1. Gli AntiFlanders

    di , il 1/6/2002 00:00

    I Flanders sono alcuni dei personaggi del famosissimo cartone animato “I Simpson”. Vicini di casa della famiglia protagonista della serie si distinguono per cattolicesimo fervente ma bigotto e per un linguaggio ,con desinenza in –ino, che nel diminutivo-vezzeggiativo trova dolcezza e caricatura. Il cartone trae quindi spunti dal contrasto con la famiglia protagonista che della normalità fatta di un linguaggio colorito e di una mentalità spesso più “crudele” quanto più vera e cinicamente profonda ha fatto impostazione di vita. Anche in queste “camere” ho visto spesso coesistere (con maggior peso dell’uno a dire il vero) questi aspetti e per accentuare i contrasti invito a ripercorrere nei racconti o nelle fantasie i fatti che v’hanno o avrebbero reso perfetti aguzzini e “principi del male”.

  2. Andrea C. 1
    , 5/6/2002 00:00
    Nessuna reazione?
    altro stimolo di uno dei miei autori preferiti come avrete capito:
    MI MANDI VIA?
    Io rubo, fornico, uccido,
    faccio il mezzano e la spia:
    ebbene? mi mandi via?
    ti rido in faccia ti rido.

    La vita è breve ed è un gioco
    che si perde troppo presto.
    Mette conto essere onesto
    (breve la vita) per poco?

    Io rubo, uccido, fornico,
    so tender bene i miei lacci:
    e che per ciò mi discacci?
    Càlmati, càlmati, amico.

    Mio Dio, la vita è sì corta,
    si fa sera tanto presto
    che l'esser buono ed onesto
    è ormai di un'epoca morta.

    Ci credi tu, sii sincero,
    ci credi punto per punto
    alla virtù di un defunto?
    Se ci credo io? No davvero.

    Essere onesto! ma è come
    porre una foglia di fico
    su un tondino d'ombelico:
    eccesso di precauzione.

    Essere onesto! Non oso
    nemmeno pensarci.Onesto!
    Finchè nel mondo ci resto
    non vo' trovarlo noioso.

    Io rubo, fornico, uccido,
    faccio il mezzano e la spia
    e vendo l'anima mia
    a un Mefistofele fido.

    Ebbene? Mi mandi via?
    Vado, fratello mio buono,
    ma ti assicuro che sono
    in ottima compagnia.

    Marino Moretti
  3. Pepa G
    , 5/6/2002 00:00
    Bravo Andrea, sono d'accordissimo: dammi un saggio della tua lungimiranza tirandotela un po' sulll'altro forum: dopo tutto, anche quello se esercitato può essere un bel difetto, no?

    Baci
    pep
  4. Gigi Cremeria
    , 4/6/2002 00:00
    prova
  5. Andrea C. 1
    , 4/6/2002 00:00
    Cerco di ripartire nell’analisi di questo argomento e di meglio illustrare il mio punto di vista su un tema che seppure può apparire sciocco è ,a mio modo di vedere, non proprio scontato. Quando, e succede spesso sia nel mondo lavorativo che in quello di relazione, ci viene chiesto di tracciare un nostro profilo o di riempire un modulo che ci descriva è istintivo per tutti partire dai cosiddetti pregi perché così ci è stato insegnato e perché essere positivi e concederci sconti è vantaggioso ma la risposta proprio perché rituale, poiché frutto di abitudine mentale risulta canonizzata; ad ascoltarli i profili personali si assomigliano un po’ tutti perché quasi frutto di una risposta appresa ed è come se i connotati positivi fossero un po’ sempre gli stessi. Gli aspetti caratteriali positivi sembrano ricalcare le virtù teologali cristiane, quasi che ad allontanarsi dal cammino cattolico ci si allontani troppo dalla salvezza che dall’esser buoni deriva. Invece i difetti, le meschinità e le crudeltà caratteriali sono messe in disparte non entrano nella definizione “pubblica” dell’io e proprio perché meno canonizzate appartengono maggiormente al mondo della varietà e fantasia umana. Avete fatto caso come poi i veri difetti e l’ammissione degli stessi sia un’acquisizione dell’intimità come mai nessuno ammetterebbe un proprio difetto se non nel colloquio con una persona familiare perché la varietà di risposte e soluzioni sono più denudanti e per questo rischiose. Si è nell’ambito delle cose che non si dovrebbero fare né dire. Come i bambini si avvicinano ai genitori quando ne seguono consigli e precetti e se ne allontanano e definiscono la propria autonomia nella trasgressione così il difetto è nell’adulto quasi l’ambito dell’illecito e quindi il regno della fantasia. E’ perciò a mio modo di vedere corretto il voler puntare sugli aspetti positivi del proprio carattere ma la conoscenza e la definizione di noi stessi passano soprattutto attraverso i proteiformi difetti caratteriali. Mi chiedo se poi sia realmente possibile operare distinzioni così nette fra elementi positivi ed elementi negativi in una distinzione a colpo d’ascia. Non sono forse i pregi ,tante volte, i peggiori difetti delle persone ed i difetti quanto a fantasia ed a peculiarità i più curiosi pregi? Non si dice tante volte che un sano egoismo è auspicabile, che un po' di cattiveria è spesso sale? Spesso invece a far del bene, che poi il bene è fatto soggettivo, si combinano dei gran disastri; pensate quali danni i genitori per esempio compiono nei confronti di tanti figli, e certo non si può dire che non sia per una delle forme più grandi di bene. Quanti genitori castrano e limitano le possibilità di crescita dei loro figli precludendo a loro esperienze formative con la falsa giustificazione del loro bene. Ed i figli non costringono forse i genitori ad assurdità col ricatto del bene che gli vogliono? Quanti genitori faticano una vita intera ed invece di godersi una grassa pensione investono tutta la loro liquidazione per i loro figli? Non è forse meglio, tante volte, coltivare quel sano egoismo che da questi temibili errori salva?
  6. Martino Ragusa 1
    , 4/6/2002 00:00
    test
  7. Paolo Motta 2
    , 4/6/2002 00:00
    <img src="http://www.snipp.org/aggeggioso/images/titolo.gif" border=0><BR>

    I Dieci Comandamenti di Ned Flanders


    1 Non avrai altro dio in presenza dei Flanders.

    2 Non avrai con te nessuna immagine impressa della sudicia mercanzia della Fox.

    3 Non nominare il nome dello squisi-squisitissimo Dio invano.

    4 Ricordati di santificare le feste avendo un barbecue.

    5 Solamente Maude e Ned sono genitori perfetti.

    6 Non uccidere persone, animali, insetti, o piante da appartamento.

    7 Non indosserai nessun vestito da donna eccetto quello di tua moglie.

    8 Non rubare la TV via cavo.

    9 Non ti sottrarrai ai doveri giuridici.

    10 Non desiderare la casa del vicino, sua moglie, la sua sala da pranzo, il suo garage, la sua antenna parabolica, il suo CD changer, l’equipaggiamento da campeggio, il tavolo da biliardo, la stampante laser, il Nintendo, la piastra di registrazione, la videocamera, il barbecue, la macchina fotografica, la borsa termica, l’assortimento di birra, il trampolino, il portaspezie, il telefonino cellulare, il sistema di intrattenimento casalingo, il videoregistratore, il lettore CD, il pentium, i rollerblades, le scarpe da corsa, i mobili, il forno a microonde, la mountain bike, gli sci, la racchetta da tennis, il canestro, la barca, lo yacht, la televisione, il guardaroba, gli attrezzi per fare ginnastica, i potenti utensili, l’orologio del nonno, la collezione di CD, l’Internet provider (specialmente se è AOL - America On Line-), le mazze da golf, l’essere iscritto in palestra, lo spazzolino da denti elettrico, la convenzione odontoiatrica, il fax, la collezione di videocassette di Richard Simmons, l’arredo da giardino, i cavi di diverso genere, le ceramiche cinesi, le fotografie cinesi, la stufa, il frigorifero, il forno, i coltelli da bistecca, il restauro della casa, il prato inglese, l’amaca, il letto di fiori, il nido per gli uccelli, l’amaca da giardino, l’educazione universitaria, la condizione dei laureati, l’essere membro dei massoni, la radiosveglia, il radioamatore, la pompa dell’acqua, il lettore di video disc, il lettore a 8 tracce, il sistema di allarme, le finestre con i doppi vetri, le lampade alogene, il Rolex, la casa di villeggiatura, le tasse, il contabile, il giudice, il parquet, i tappeti raffinati, i cani di razza, i pappagalli, il lavabo, la casa sull’albero, la capanna degli attrezzi, gli attrezzi da giardino, l’acquario, i bagagli, l’attrezzatura per esercizio, le ruote con i raggi, la routine, l’umidificatore, la gelatiera, lo spazzaneve, le batterie a lunga durata, lo scaldabagno, il filtro per l’acqua, l’aspirapolvere, il battitappeto, la macchina da scrivere, la radiosveglia, la caffettiera, l’asse da stiro, l’armadio, il ragazzo pigro, il tavolino da caffè, le porcellane, l’argenteria, la gioielleria, l’impastatrice, l’innaffiatore...
  8. Annie
    , 4/6/2002 00:00
    oggi invece mi sento cattivissima. mi girano talmente male che farei un putiferio.....
    prendo un caffè...forse mi calmo!!!!ih ih ih
  9. Pepa G
    , 3/6/2002 00:00
    Ma che bello, allora non sono sola!

    ciao Annie
    Pepa
  10. Annie
    , 3/6/2002 00:00
    cavolo pepa...come ti somiglio!!!!! ann
  11. lorecoll
    , 3/6/2002 00:00
    Per tornare al tema del forum - insolito e bizzarro quanto interessante - devo ammettere che i Simpson hanno sempre goduto di tutta la mia simpatia, per quel loro essere schietti fino alla crudeltà, informali, inadeguati ed anche un bel pò "pecioni". Ed io che sono tutta zucchero e fiele mi sento molto vicina a Marge, una mamma che con sacrificio e buona volontà mette sempre una toppa a tutto ... abbasso i Flanders!
  12. Pepa G
    , 3/6/2002 00:00
    Il mio fidanzato dice che non ho pazienza.
    In quest'affermazione lui ravvisa il mio difetto più grande.
    E forse è vero.
    Io non ho pazienza. Non so aspettare. Niente e nessuno.
    O meglio, questa è la mia natura che cerco di educare, a volte con buoni risultati, a volte con esiti ridicoli e fallimentari.
    Non avendo pazienza a volte sono intollerante. La mia intolleranza si manifesta quasi sempre in presenza di chiari sintomi di encefalite letargica. Per dirla bene: ho scarsa tolleranza nei confronti di chi non capisce, qualsiasi sia il tema o la questione affrontata.
    Di fondo sono un'idealista , anzi mi piace definirmi una povera idealista perchè spesso esserlo risulta un po' naif e inutile...ma io non perdo il vizio, ahimè, e "obduro" come dicevano i nostri antenati.
    Per me gli amici sono fondamentali: la lealtà è un valore che mi porto dietro da sempre, nonstante le tranvate che ciascuno, nella vita , deve mettere in conto. Mi affeziono alle persone e per questo posso amarle profondamente e soffrire come un cane se mi sento tradita.
    Sono una che di base ragionerebbe più a bianco o nero, anche se ho dovuto imparare a mie spese che esistono innumerevoli sfumature di grigio. Eccome.
    A volte mi dicono che sono molto ironica e troppo sarcastica: che vi devo dire, io mi diverto un mondo.

    Pepa
  13. Andrea C. 1
    , 3/6/2002 00:00
    Sicuramente è fondamentale saper leggere e vivere gli aspetti positivi della vita, i valori che sono di spinta e d'incentivo al vivere felici ma meno ovvio è il richiamo all'autoconoscenza che comprende anche gli aspetti che meno piacevolmente vediamo di noi stessi ma che completano forse con le tinte più forti il quadro. Il cinismo ed il disinteresse per le vicende altrui hanno una componente comprensibile che è quella dell'appiattimento che dalla quotidianità deriva ma anche il disinteressse talvolta diventa peccato di crudeltà anche quando non siamo noi in primis ad infliggere una ferita. Se conoscessimo meglio certi aspetti del nostro carattere e imparassimo anche la logica degli aspetti negativi anche gli aspetti positivi finirebbero per non essere talvolta fredda forma più che piacevole sostanza.
  14. Paolo Motta 2
    , 3/6/2002 00:00
    personalmente mi reputo buono, o meglio, mi piace credere di essere buono, o forse in fondo lo sono.
    raramente compio bassezze, anche se la tentazione è talvolta enorme (tendo a punire l'idiozia).
    il mio difetto peggiore, che mi rinfacciano più spesso è di essere estremamente cinico (la famoso cinicità...), e di scendere spesso in commenti tremendi e inopportuni.
    ed è vero. sono parecchio cinico.
    non sono una persona negativa, anzi, penso sempre di vedere le cose dal lato positivo, il bicchiere sempre mezzo pieno, ma sono anche molto con i piedi per terra, ancorati saldamente.
    forse fatalista, accetto quindi tutto ciò che di tremendo si vede in giro.
    magari condanno gli aspetti negativi delle cose, ma non sto a rimuginarci sopra.
    è così.
    non posso cambiare le cose.
    panta rei.
    forse mi faccio scivolare addosso molti brutti aspetti della vita e delle abitudini umane per non volerle nemmeno capire.
    se una cosa mi provoca ribrezzo, schifo, tristezza e so di non poter fare materialmente nulla....la lascio perdere, non ci penso e talvolta ci scherzo su.
    non so se faccio bene o male...non l'ho ancora capito.
    da bambino ho visto ammazzare un mafioso a colpi di mitraglietta a 3 metri da me, ho visto decine di tossici morti sotto i giardinetti di casa, mi sono morti diversi amici per droga, incidenti, suicidi, malattie, ho subito scippi e rapine...boh, forse questi sono tutti motivi che formano una specie di isolamento dai fatti esterni anche da quelli tragici.
    e il mio cinismo è probabilmente un modo per non volerci più riflettere sopra.
    cerco di vedere solo le cose belle, sorvolando su quelle brutte.
    si vive troppo poco per pensare solo agli aspetti negativi della vita.
    a 18/20 anni si ha voglia di cambiare il mondo, si vuole spaccare il culo a tutti i cattivi, fare e dare giustizia, si litiga, si passano notti con gli amici a discutere, poi lentamente si scopre che gli eventi non sono orchestrati dalla massa. sono diretti da pochi che comandano, che governano e influenzano e che noi possiamo solo accetare i loro diktat, accettare le loro decisioni.
    ci si può sempre ribelare, passare alla lotta armata, alla rivoluzione, o abbandonare tutto e tutti, oppure autoisolarsi, prendere le cose positive e guardare con distacco gli aspetti negativi, cercando di fare quello che si può.
    che comunque non basta e non cambia nulla.

    ciao paolo-milano
  15. Megane P. 1
    , 3/6/2002 00:00
    Giusto.
  16. Andrea C. 1
    , 3/6/2002 00:00
    Molti sentono poi di poter fare delle proprie virtù un motivo per poter assillare il prossimo. Ma non è la vera bontà uno dei peggiori peccati? Quando si è buoni non si compie il peggior peccato di superbia perché si gode della prropria rettitudine e ci si crogiola nella gratitudine altrui? Credo infatti che per essere veramente buoni o meglio per non peccare di bontà sia necessario essere altrettanto cattivi perché solo così si conosce l’animo umano e con esso i propri limiti. Io mai mi risparmio dal poter conoscere a fondo i miei limiti, gli spigoli aguzzi del mio carattere e spesso finisco per apprezzare proprio chi dei propri lati negativi conosce ogni aspetto. Siamo circondati da melensi richiami all’essere buoni salvo poi essere vittime di un ambiente che della bontà ha fatto falso abito ed io è questo abito che voglio stracciare per rivendicare il diritto di essere talvolta consapevole aguzzino.