1. Il "taglia e cuci"

    di , il 26/5/2002 00:00

    Finora abbiamo avuto spazio per segnalare o stilare classifiche relative ai diversi itinerari o racconti di viaggio. Ma un vecchio "covo di suocere" come TPC non può non ospitare un luogo dove si possa liberamente commentare tutto e tutti. E allora spazio alle lingue lunghe...

  2. Turista Anonimo
    , 12/6/2002 00:00
    ripeto i grazie di cuore. ti trovo molto acuto e intelligente davvero.
    sei sempre pronto a rilanciare, a proporre, a discutere, a mettere carne al fuoco, a mettere in discussione tutto. mi piace molto.
    la cosa che mi ha fatto pensare di ciò che hai scritto è che... un viaggio non lo si può raccontare soppesando le parole, lasciando che le emozioni si accovaccino in fondo agli occhi.almeno, così non funziono io.
    e ti dirò di +. a me piace da morire scrivere. ogni viaggio reca un racconto.
    spesso sono racconti lunghissimi (non sai quanto ho dovuto tagliare via dai mail che ho poi pubblicato!) elisa ne sa qualcosa, dei miei viaggi...è stata letteralmente sommersa da chili di carta!!!! poverina...
    ma le cose le devo scrivere "fresco su fresco", subito.
    se lo curo troppo...beh, non va

    inoltre, quando cerco di riassumere e di formare un racconto per i miei amici e per la familia..., l'inizio è un disastro!
    e pure qui: troppo pensato, ... e poi a chi può fregare di chi sono e che faccio nella vita?
    o c'entra nel racconto, come per steve il grande, oppure...a chi interessa?
    e tu, arguto più di un falco pellegrino, mi hai puntato la falla e hai colpito.

    bravo!!!
    ti ammiro molto, anche per cio che mi hai detto via mail.
    ti scriverò. se me lo permetti.
    un bacio
  3. Andrea C. 1
    , 10/6/2002 00:00
    Come dove sono: non ho tagliato ma ho cucito ecco quant'è accaduto. Il racconto come ti ho detto era ben scritto, divertente (penso alla focosa coppia messicana e al musicale rumore delle calzature strip strap degli americani),persino avventuroso ed originale per scelta narrativa e varietà di indicazioni (religiose, culinarie, storico-culturali ed addirittura poetiche). Insomma non mi fare esagerare come al mio solito perchè come sempre tendo all'iperbole o da un verso o dall'altro.
  4. Andrea C. 1
    , 10/6/2002 00:00
    Come dove sono: non ho tagliato ma ho cucito ecco quant'è accaduto. Il racconto come ti ho detto era ben scritto, divertente (penso alla focosa coppia messicana e al musicale rumore delle calzature strip strap degli americani),persino avventuroso ed originale per scelta narrativa e varietà di indicazioni (religiose, culinarie, storico-culturali ed addirittura poetiche). Insomma non mi fare esagerare come al mio solito perchè come sempre tendo all'iperbole o da un verso o dall'altro.
  5. Turista Anonimo
    , 10/6/2002 00:00
    ..
    e allora?
    ...
    che delusione caro andrea c-amilleri...

    ma dove sono i taglia e cuci?
    grassie intanto per esserti divertito.
    ero talemnte nervosa dei tuoi artigli che quasi nemmeno mi accorgo che alla fine parevi davvero poco dispiaciuto della stampa!
    un abbraccio.
    (ps, per la paga, se vieni al raduno ti porto...un vagone di cioccolata svizzera? o, come d'accordo, un qualche milioncino rubato in banca...)
  6. Turista Anonimo
    , 10/6/2002 00:00
    eeevvvvvvvvvvvvvvvvvvvaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    andrea c
    il solito grande.
    finalmente ti abbiamo tirato fuori!

    ...
    corretto.
    facciata così cosà. vero?
    ...mbeh,
    ..
    è vero...
  7. Andrea C. 1
    , 10/6/2002 00:00
    Decido di scaricarlo e di stamparlo direttamente…. Stasera non c’è nulla di interessante in televisione, le ora piccole fatte negli scorsi giorni convincono a desistere dall’uscire e così la compagnia di un racconto di viaggio può essere un giusto compromesso. Che fare? Vorrei dirle che mi sto per avventurare nella lettura ma notando le 18 pagine del racconto decido di non comunicarglielo; magari creo delle aspettative di risposta e commento che non sarò in grado di mantenere. La stampa è conclusa e mi avvio in camera, chiudo la porta e sono pronto con il mio biglietto aereo. Non so ancora cosa aspettarmi pronto a prendere quanto di buono ci può essere, non la conosco ma mi è piaciuto il suo modo di scrivere negli smilzi interventi da forum, ma anche a non chiudere gli occhi se non ne sarò catturato. Il titolo è francamente poco stuzzicante anzi direi un po’ deludente e così lo è anche la prima facciata e mi conforto per non aver fatto promesse compromettenti. Ben presto però il racconto inizia in una originale sequenza di messaggi e-mail scritti da eloisa per informare familiari ed amici sulla sua esperienza di viaggio in “solitaria”. Si alternano così citazioni di libri a racconti di ambienti e colori ed architetture. Ascolto brevi riferimenti storici che si alternano a descrizioni culinarie e suoni e colori sono qui, fra queste quattro mura sovrapposte alle immagini di Marylyn, alle maschere veneziane ed alle vedute di New York. Riconosco lo spirito familiare sudamericano che vive negli sgangherati pullman (improvvisamente ti ritrovi responsabile dello “svezzamento” di un bimbo che cinque minuti prma non conoscevi) e mi stupisco dello spirito d’adattamento e di fiduciosa convivenza che si spinge persino nella condivisione di un giaciglio con un giapponese. E l’avvicinamento all’Oceano fra atmosfere di bambini coperti di fango di cui mi pare di poter immaginare i sorrisi e la madonna di Guadalupe e il miracolo del mare. La religiosità fra il fervente ed il ritualistico ed oppiaceo della chiesa di Morelia che si manifesta anche nella ritualità sincrona del segno della croce. La vecchina a Puebla che cattura il primo incauto per una “sessione di parole” e la sculettante Tomasa e Cathy, la compagna di viaggio che ricambia con una birra la maggior intraprendenza e conoscenza della lingua, e la nottata senza luce a fare una seduta internazionale e l’orrore del World Trade Center che non interrompe il fatalismo sudamericano. Insomma le 18 pagine le ho divorate e fra poesie e suoni per la festa d’indipendenza per un attimo mi sono illuso e persino convinto che ai mondiali non è possibile battere il Messico perché ora è anche un po’ mio.
  8. Turista Anonimo
    , 8/6/2002 00:00
    caro mister catarsi...
    mi sa che siamo soli...
    andrea è andato a vedere suo nipote e non c'è nulla da fare... non lo rivedremo più...
    oramai l'uragano steve (il primo con nome da uomo) si è sfogato sulle coste del sito tpc, ed ora regna la calma...
    mah...
  9. Catarsi ...............
    , 4/6/2002 00:00
    vai andrea.....intervieni di nuovo!
  10. eloisa_v
    , 2/6/2002 00:00
    ma lo sai caro andrea, che più ci penso più questo forum mi sembri costruttivo?
    peccato che nessuno rilancia più il sasso.
    vuoi dire che manca materiale?
    naaaaaa, non ci credo.
    aspetto che qualcuno rilanci.
    dove siete?
  11. Andrea C. 1
    , 31/5/2002 00:00
    No, non ho nessuno pseudonimo ma semplicemente non ho presentato domanda pep...
  12. Pepa G
    , 31/5/2002 00:00
    Andrea, scusa l'incursione,
    ma sulla lista guide non vedo nessun Andrea C: hai uno pseudonimo?

    Pep
  13. Annie
    , 31/5/2002 00:00
    giusto, come vedi sono anke io sgeuace di tale pensiero!
  14. Andrea C. 1
    , 31/5/2002 00:00
    Beh disinteresse neanche tanto visto che steve ha avuto la Inbox bloccata.... Non non ho compilato la carta d'identità perchè mi pare un eccesso aautocelebrativo.... E poi se non si conserva il mistero qui.....
  15. Annie
    , 31/5/2002 00:00
    io direi disinteresse. cmq notavo che servirebbe il tuo intervento anche in qualche altro forum.....
    io abbandono petrchè dopo che insisto due tre volte non riesco + mantenere un messaggio ad elevato livell di educazione!!!! buona giornata!
    (se non sbaglio anche tu come e non ti 6 presentato sulle carte identità, vero? o non ti ho riconosciuto?)
  16. Andrea C. 1
    , 30/5/2002 00:00
    Veramente Annie non m'è arrivata neanche una e-mail in proposito, nel senso che nesssuno m'ha scritto a proposito della polemica. Sarà che la mia e-mail generalmente non compare, sarà disinteresse e sarà anche un po' di codardìa...