1. Permalosi o cos'altro?

    di , il 13/5/2002 00:00

    Mi chiedo..siamo tutti permalosi oppure disabituati a ricevere critiche o ad accettare l'opinione altrui?

    Meditiamo gente,meditiamo!

    Barbara

  2. Turista Anonimo
    , 12/6/2002 00:00
    zz
    zzz zzzzz
    zzz
    zz zzz
    bzz zzz
    zzz
    zzz
    zz
    zz

    z
    bbbzzz
    zzz
    zzz
    z
    zz
    zzzz
    zzz zz
  3. Megane P.
    , 20/5/2002 00:00
    PER ANDREA

    MI PIACEREBBE SAPERE COSA AVEVI RISPOSTO SUL FORUM DEI CURRICULUM E CHE MARTINO HA GENTILMENTE CANCELLATO. GRAZIE MEGANE
  4. Barbara La mantia 1
    , 17/5/2002 00:00
    Il forum che ho lanciato mi è venuto in mente proprio leggendo i forum,ma non era rivolto a qualcuno in particolare e tantomeno a Megane.Il riferimento è in ogni caso rivolto anche alla vita quotidiana,ai rapporti tra partner,amici,colleghi e ,perché no,anche ai rapporti che si istaurano tra "conoscenze" fatte in chat.
    Ciao Babba
  5. PepaC.
    , 16/5/2002 00:00
    Pienamente daccordo con Lorecoll.

    Pepa
  6. Megane P. 1
    , 16/5/2002 00:00
    Lo so Andrea, scherzavo!
  7. Andrea C. 1
    , 16/5/2002 00:00
    Ma era connotato inteso in senso buono, Megane.... Babbaluccina hai ragione so' proprio permalosi qui!
  8. Megane P. 1
    , 16/5/2002 00:00
    Presenzialismo di Megane?

    Si, Sono Permalosissima!
  9. lorecoll
    , 15/5/2002 00:00
    Grazie Andrea per l'ottima diagnosi!
    In effetti è proprio lo spirito quello che
    mi butta giù dal letto tutte le mattine alle cinque e mezzo,
    (e la notte mia figlia si sveglia ancora una-due volte),
    che mi trascina sui mezzi e negli uffici di Roma, mi riporta
    a casa e mi abbandona quando stramazzo addormentata
    non prima delle undici di sera... senza senso dell'umorismo
    la vita è più complicata, no?
  10. Andrea C. 1
    , 15/5/2002 00:00
    Permalosi? Il riferimento è forse ai toni di alcuni forum? Te lo chiedo perchè il tuo riferimento non mi sembra chiaro. L'essere permalosi è fatto caratteriale che è difficile compaia e traspaia da discussioni serrate e comunque brevi come quelle di questi forum. Oltretutto al massimo definirei toni accesi quelli che si sono visti su queste pagine. I toni accesi sono però connotato, a mio modo di vedere, positivo, sono segno di passionalità, "carnalità" con cui si vive vita ed opinioni. Oltretutto se dovessi essere realmente sincero potrei dirti che nell'ambito di questi forum ho fuor di dubbio imparato più dal dissenso che dal consenso. Perchè da chi la pensa differentemente da te impari a conoscere punto di vista, ottica e motivazioni differenti ed inoltre nel confronto precisi e definisci le tue stesse posizioni. Quale quindi l'utilità del confronto anche acceso su TPC? Questo è una sorta di vecchio bar di paese dove vieni a trovare qualcuno dei vecchi amici (l'uno o l'altro li trovi sempre) per fare quattro chiacchiere, per approfondire temi di sport, fare una rassegna stampa di quartiere, sapere che Giò quest'estate magari va in Brasile e Paolo in Birmania, cimentarti con il presenzialismo di Megane, le provocazioni di Rambutan insomma fare quelle quattro chiacchiere che rigenerano perchè, dopo 10 ore di lavoro, sapere che c'è altro conforta. Se poi quelle quattro chiacchiere hanno i toni dello scontro e vola qualche parolone, si finisce per tornare a casa e dimenticarle quelle parole mentre il senso di liberazione rimane. Quante volte mi sono sentito meglio e più leggero dopo un confronto con Giò e quante volte io e lui ci siamo sentiti probabilmente più leggeri dopo esserci dati degli idioti reciprocamente?Quante volte ho invidiato i viaggi di Pepa o Paolo o lucasit o altri, lo spirito di lorecoll, la capcità di raccontarsi di steve ma mi sono sentito più vivo a sapere che si può viaggiare e viaggiare e volendo c'è sempre chi lo fa più di te? Permalosi non credo sia quindi il termine adatto a descrivere quello che da questi forum esce fuori; quello che esce è l'aspetto multicolore di un sacchetto di coriandoli! Ciò che invece trovo sterile è il consenso privo di contenuti e di carattere dal quale al massimo impari la legge del gregge.....
    Andrea
  11. lorecoll
    , 14/5/2002 00:00
    Io sono piuttosto permalosa, ma devo riconoscere che
    con le critiche si impara e si cresce mentre i complimenti
    uno se li gusta e basta.
  12. Annie
    , 14/5/2002 00:00
    la risposta è, per me: un po' e un po'. certo sono pronta a difendere le mie idee, ma se dall'altra parte c'è critica distruttiva verso di me, più che verso le mei idee, e non si dialoga più ma si fa a chi urla più forte...allora ciao ciao. che bisogno c'è nei forum di darsi aggettivi gratuiti quando si difende la propria idea? che bisogno c'è di offendere e fare discorsi superficiali e generali pensando che siano la legge universale? io sono certamente permalosa, ma sono pronta ad ascoltare idee diverse dalle mia. ascoltare, dico, sul serio. ma idee diverse non significa offendere gli altri. non è nè permalosità nè non abitudine ad ascoltare le critiche. è un po' die goismo, ma anche legittima difesa contro una maleducazione che dilaga.secondo me, ovvio.
  13. RoboGabr'Aoun
    , 13/5/2002 00:00
    Il mio vivere mi ha portato spesso in situazioni di conflitto con le persone incontrate...Il mio carattere negli anni passati mi ha portato a combattere, a volte duramente, per difendere il mio pensiero o per sconfiggere ciò che io ho ritenuto fonte di negatività per gli ideali di libertà ed eguaglianza in cui credo. Spesso ho vissuto sulla mia pelle le critiche più feroci, perchè l'esporsi pubblicamente, sia esso mediante un palco sia attraverso le pagine di un libro, implica in automatico un confronto,al quale tuttavia non mi sono mai sottratto.E nel mio vivere e nel mio continuo crescere ho appreso,almeno mi auguro, che il dialogo, sia anche esso forte, non può che essere fonte di arricchimento.L'espressione delle proprie idee,anche là dove esse siano in aperto contrasto con la maggioranza degli interlocutori,non può che aiutare ad aprire orizzonti sempre più ampi.Ed ho imparato che la tolleranza è la maggiore forza dell'uomo,anche in campo dialettico.Ho appreso che c'è sempre da imparare anche da coloro che possono apparire agli antipodi del nostro modo di intendere la vita, il costume, la religione, la politica.Ho compreso che ascoltando colui che mi appare assolutamente contrario a qualsiasi mio principio posso rendere più forte e chiaro il mio pensiero,arricchirmi e, se Dio vuole, arricchire.Non sarò mai titubante nell'esprimere ciò in cui io credo, ma non pongo la "mia" verità a rango di dogma inoppugnabile.Qualora mi si ponga di fronte all'evidente errore del mio pensiero non ho problemi nell'ammetterlo e nell'acquisire la nuova verità.Ma fino a quel momento tutta la mia forza e tutta la mia passione sono in campo.
    La dialettica è la porta aperta sull'anima, l'unico strumento che sia in grado di arricchire l'uomo al di là del suo stato sociale e di elevarlo al di sopra di qualsiasi confine.Io so che il mio sapere non è tale, e che non cesserò di imparare finchè avrò vita. Il carattere dominante ed il mio segno battagliero a volte mi pongono come un guerriero con scudo e spada.Ma ho il coraggio di ammettere l'errore quando mi si mostra che la mia mano si è mossa malamente.Sono sanguigno e passionale, ma credo nel potere della mente e nel valore dell'ascoltare.Non sopporto la demagogia ed il qualunquismo e contro di essi mi batterò sempre.Unico dogma sul quale mai potrò avere ripensamenti è quello che Piero Pelù ha espresso un anno fa in occasione del concerto del 1 maggio e che riflette appieno ciò che ho ben radicato nel mio profondo: il mio sangue è rosso, ed il cuore nel mio petto si sente battere a sinistra.
    Robo Gabr'Aoun
  14. Barbara La mantia 1
    , 13/5/2002 00:00
    Mi chiedo..siamo tutti permalosi oppure disabituati a ricevere critiche o ad accettare l'opinione altrui?
    Meditiamo gente,meditiamo!
    Barbara