1. RIPOETI PER CASO

    di , il 9/5/2002 00:00

    Carissimi, tempo fa avevo lanciato un forum molto carino, si chiamava "Poeti per caso". Spero che anche su questo possiate dedicarvi e dedicarci tutte le cose più belle....per una volta non parliamo di politica, non credete?

    Vi voglio tutti un mondo di bene!

    Megane (Patrizia)

  2. Turista Anonimo
    , 4/10/2002 00:00
    onde, gabbiani, luci sottili....vento sul viso, pioggia leggera,...l'arcobaleno..che lanci sul mare.
  3. Turista Anonimo
    , 31/7/2002 00:00
    Tu sei la mia amica...
  4. Pepa G
    , 6/6/2002 00:00
    TU SEI
    Tu sei il verme di una mela
    che scava dentro,
    scava dentro nella polpa
    morbida e succosa.

    Tu sei un nodo ribelle
    Che il mio pettine dentato
    Non riesce a districare.

    Tu sei il buio dei miei giorni
    Il suono di un telefono
    Che non vuole liberarsi
    Nemmeno nella notte

    Tu sei la tempesta quotidiana
    Che mi fa inghiottire acqua
    Salata , che mi brucia
    E lenta mi consuma
  5. Andrea C. 1
    , 6/6/2002 00:00
    IL TRADIMENTO

    Ami il dolce ed il salato,
    la luce ed il buio.
    Il verde ed il rosso,
    la roccia e l’acqua

    niente contraddizione,
    tutto ha ragion d’essere,
    chè immenso il tumulto
    che dagli opposti nasce.

    Se l’immensa varietà
    che il mondo c’ offre
    tu hai braccia sì grandi
    da poter cingere

    ti dico abbraccia ,amica mia,
    ma non ti stupir del geloso amante
    che, scoperta la varietà delle tue “passioni”,
    colpirà con violenza il tuo dolce viso

    perché dello spazio sì largo
    con cui cingi il mondo
    coglierà, in cuor suo,
    lo stritolante sapor di tradimento.

    Ingenua sei nel condividere
    ogni opinione, ogni teorema
    pensando che nel plauso
    taccia ogni contrasto

    ma a voler dire il nero
    ed il suo contrario
    la bocca altrui tace
    impegnata nel pensiero

    di quanto è inutile
    la vita se più non si crede
    di dover indossar lo scudo
    e di lancia armarsi

    per poter difendere
    col sangue e col coraggio
    quel poco ch’è rimasto
    per cui diresti “or volentieri muoio”.
  6. Andrea C. 1
    , 5/6/2002 00:00
    LA MAMMA MIA

    La mamma mia del tondo ha fatto corpo
    e il cerchio è la sua geometria.
    Cos’è la ricerca della perfezione?
    Un tratto unico ed è forma?
    Non un angolo, non uno spigolo
    che non sia caratteriale,
    un raggio e conosci il suo ingombro.
    Peccato queste propaggini,
    le sue braccia e le sue gambe
    a rovinare questo quadro
    che è l’uovo primordiale
    perché son stato e vorrei essere
    ancora il tuorlo.
  7. Andrea C. 1
    , 5/6/2002 00:00
    CANDELE

    Stanno i giorni futuri innanzi a noi
    come una fila di candele accese
    dorate, calde, e vivide.

    Restano indietro i giorni del passato,
    penosa riga di candele spente:
    le più vicine danno fumo ancora,
    fredde, disfatte, storte.

    Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto,
    la memoria m'accora del loro antico lume.
    E guardo avanti le candele accese.

    Non mi voglio voltare, ch'io non scorga, in un brivido,
    come s'allunga presto la tenebrosa riga,
    come crescono presto le mie candele spente.

    Costantino Kavafis
  8. Andrea C. 1
    , 1/6/2002 00:00
    Ci affanniamo fra le pagine
    a riempire questi spazi, a costruire orditi,
    perché nel silenzio si crucciano l’anime nostre.
    Cos’è un silenzio, un’assenza d’opinione, un vuoto emozionale?
    Più carico, più pesante di mille penne e fremo mentre non so che dire.
    Una colpa orrenda il non saper che dire,
    sudo e m’affanno nel cervello mio,
    nell’intrico dei neuroni a ritrovar l’appiglio a quel discorso,
    l’incipit di quel versetto ma nulla, nulla persino la memoria ormai m’ha abbandonato
    e cedo a questo vuoto perché l’assenza è più leggera se non mi cruccio a ricercare
    fra polvere e disordine quel vecchio discorso di circostanza.
    Chi parla e poi ragiona
    Chi illustra e stira in bella piega
    Possibile che solo io viva
    quest’assenza d’opinione
    senza stimoli né ferri per costruire trame?
    sol io vivo questo nero crepuscolare
    quando a chiuder gli occhi
    sai che l’emozione scorre senza doverla procurare
    con quell’artificio volgare che chiamano parola.
  9. Megane P. 1
    , 28/5/2002 00:00
    Traslation Please!
  10. Steve
    , 28/5/2002 00:00
    Dimenticavo:
    Autore: Alex Ubago, cantante spagnolo
  11. Steve
    , 28/5/2002 00:00
    Una bella dichiarazione d'amore non fa mai male.....

    Sin Miedo A Nada

    Me muero por suplicarte, que no te vallas mi vida,
    me muero por escucharte, decir las cosas que nunca digas,
    mas me callo y te marchas, mantengo la esperanza
    de ser capaz algún día, de no esconder la heridas que me duelen al pensar
    que te voy queriendo cada día un poco mas…
    ¿cuanto tiempo vamos a esperar?

    Me muero por abrazarte, y que me abraces tan fuerte,
    me muero por divertirte, y que me beses cuando despierte,
    acomodado en tu pecho, hasta que el sol aparezca,
    me voy perdiendo en tu aroma, me voy perdiendo en tus labios que se acercan
    susurrando palabras que llegan a este pobre corazón…
    voy sintiendo el fuego en mi interior.

    Me muero por conocerte, saber que es lo que piensas, abrir todas tus
    puertas,
    y vencer esas tormentas que nos quieran abatir.
    Centrar en tus ojos mi mirada, cantar contigo al alba,
    besarnos hasta desgastarnos nuestros labios.
    Y ver en tu rostro cada día, crecer esa semilla, crear, soñar,
    dejar todo surgir, aparcando el miedo a sufrir.

    Me muero por explicarte, lo que pasa por mi mente,
    me muero por intrigarte, y seguir siendo capaz de sorprenderte,
    sentir cada día ese flechazo al verte.
    ¿Que mas dará lo que digan? ¿Qué mas dará lo que piensen?
    Si estoy loca es cosa mía. Y ahora vuelvo a mirar,
    el mundo a mi favor, vuelvo a ver brillar la luz del sol. (Amaia Montero)

    Me muero por conocerte, saber que es lo que piensas, abrir todas tus
    puertas,
    y vencer esas tormentas que nos quieran abatir.
    Centrar en tus ojos mi mirada, cantar contigo al alba,
    besarnos hasta desgastarnos nuestros labios.
    Y ver en tu rostro cada día, crecer esa semilla, crear, soñar,
    dejar todo surgir, aparcando el miedo a sufrir.
  12. Marco Barbieri
    , 28/5/2002 00:00
    Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie
    G. ungaretti
  13. Megane P. 1
    , 22/5/2002 00:00
    Per Andrea

    Ogni Favola è un gioco

    Ogni favola è un gioco
    che si fa con il tempo
    ed è vera soltanto a metà
    la puoi vivere tutta
    in un solo momento
    è una favola e non è realtà.

    Ogni favola è un gioco
    che finisce se senti
    tutti vissero felici e contenti
    forse esiste da sempre
    non importa l’età
    perché è vera soltanto a metà!...

    Ogni favola è un gioco
    è una storia inventata
    ed è vera soltanto a metà
    e fa il giro del mondo
    e chissà dove è nata
    è una favola, e non è realtà.

    Ogni favola è un gioco
    se ti fermi a giocare
    non la puoi ritrovare
    in nessuna città perché è vera soltanto a metà!...

    Universi sconosciuti, anni luce da esplorare
    astronavi della mente, verso altre verità!

    Ogni favola è un gioco
    che si fa con il tempo
    ed è vera soltanto a metà
    la puoi vivere tutta
    in un solo momento
    è una favola e non è realtà!

    Ogni favola è un gioco
    se ti fermi a giocare
    dopo un po’ lasciala andare
    non la puoi ritrovare
    in nessuna città
    perché è vera soltanto a metà!...

    (Edoardo Bennato)
    Megane
  14. Megane P. 1
    , 22/5/2002 00:00
    Per Costanzo

    IL MARE D'INVERNO

    Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv
    e verso l’interno qualche nuvola del cielo che si butta giù
    sabbia bagnata, una lettera che il vento sta portando via
    punti invisibili rincorsi dai cani, stanche parabole di vecchi gabbiani
    e io che rimango qui sola a cercare un caffè
    Il mare d’inverno è un concetto che il pensiero non considera
    è poco moderno è qualcosa che nessuno mai desidera
    alberghi chiusi manifesti già sbiaditi di pubblicità
    macchine tracciano solchi su strade dove la pioggia d’estate non cade
    e io che non riesco nemmeno a parlare con me.
    Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
    mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia
    mare mare, non ti posso guardare così perché
    questo vento agita anche me, questo vento agita anche me.
    Passerà il freddo e la spiaggia lentamente si colorerà
    la radio e i giornali e una musica banale si diffonderà
    nuove avventure discoteche illuminate piene di bugie
    ma verso sera uno strano concerto e un ombrellone che rimane aperto
    mi tuffo perplessa in momenti vissuti di già...

    (Enrico Ruggieri)

    Megane
  15. Campanellino A.
    , 21/5/2002 00:00
    "Viaggiare? Per viaggiare basta esistere.
    Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione,
    nel treno del mio corpo, o nel mio destino,
    affacciato sulle strade e sulle piazze,
    sui gesti e sui volti, sempre uguali e sempre diversi
    come in fondo sono i paesaggi"
  16. Megane P. 1
    , 21/5/2002 00:00
    Gioacchino, mi prendi alla sprovvista, grazie, sei molto gentile.
    Megane