1. Scrittori per caso

    di , il 8/7/2003 00:00

    Non ricordo se per inviare un racconto faccio bene così, ma tant'è che lo faccio.

    IKEA ON THE ROAD

    Passare davanti a questa strada, per me, è paragonabile a come mettersi le dita nel naso. In privato, dove si vuole, lo fanno tutti, anche se non lo si confessa apertamente. E’ una pratica che ci fa godere troppo. Quando dici:>, non puoi fare a meno di ritrovarti già dentro il suo parcheggio. Sei già nella trappola, tra altra gente che come te fa la fila convinta di andare a star bene. Avvisti un posticino per la tua misera macchina. Pazientemente aspetti che la famigliola di turno scarichi le sue buste, che riempia per bene il cofano della Station Wagon, che allacci le cinture di sicurezza dei sedili ai propri pargoletti…Molti altri invece corrono a prendere dei carrelli, pensando di andare a comprare la propria felicità. Quando arrivi all’entrata dell’IKEA, perché è lì che è stato deciso il nuovo Inferno, sei già in un vero e proprio bagno di sudor

  2. RitaM
    , 8/7/2003 00:00
    Non ricordo se per inviare un racconto faccio bene così, ma tant'è che lo faccio.
    IKEA ON THE ROAD
    Passare davanti a questa strada, per me, è paragonabile a come mettersi le dita nel naso. In privato, dove si vuole, lo fanno tutti, anche se non lo si confessa apertamente. E’ una pratica che ci fa godere troppo. Quando dici:>, non puoi fare a meno di ritrovarti già dentro il suo parcheggio. Sei già nella trappola, tra altra gente che come te fa la fila convinta di andare a star bene. Avvisti un posticino per la tua misera macchina. Pazientemente aspetti che la famigliola di turno scarichi le sue buste, che riempia per bene il cofano della Station Wagon, che allacci le cinture di sicurezza dei sedili ai propri pargoletti…Molti altri invece corrono a prendere dei carrelli, pensando di andare a comprare la propria felicità. Quando arrivi all’entrata dell’IKEA, perché è lì che è stato deciso il nuovo Inferno, sei già in un vero e proprio bagno di sudor