1. Follie del 2000

    di , il 5/5/2002 00:00

    Cosa spinge due giovani a lanciarsi da un ponte nel vuoto, affidando la propria esistenza e il proprio futuro a delle corde o ad un operatore stanco e assonnato.

    Vorrei sentire i vostri pareri, specialmente quelli dei giovanissimi.

    Giò

  2. Paolo Motta 2
    , 10/5/2002 00:00
    http://www.fitconsulting.it/mobi_due.html

    http://europa.eu.int/comm/research/leaflets/security/it/01.html

    "L'automobile è di gran lunga il mezzo di trasporto più pericoloso: mentre ogni anno meno di 1000 persone muoiono in incidenti
    ferroviari, sulle strade europee si contano (cifre del 1996) 42.000 morti e 1,7 milioni di feriti. È una vera e propria strage: come se ogni anno un'intera cittadina fosse cancellata dalla carta geografica …
    Sono cifre che fanno venire i brividi, ma qualche segnale positivo c'è: malgrado il continuo aumento del traffico, si osserva una diminuzione - certo ancora insufficiente - del numero di vittime della strada nell'Unione europea: tra il 1991 e il 1997 il numero dei morti in Europa è diminuito del 22% e quello dei feriti del 9%.
    Naturalmente, le statistiche variano fortemente da paese a paese: per ogni milione di abitante, gli incidenti mortali sono quattro volte maggiori in Portogallo che nel Regno Unito,
    a riprova del fatto che a diverse politiche corrisponde un grado diverso di sicurezza stradale e che la fatalità non c'entra affatto.
    Risultati ancora migliori potrebbero essere inoltre ottenuti: si pensa ad esempio che riducendo del 5% la velocità media sulla rete stradale europea si risparmierebbero 11.000 morti all'anno. Analogamente, l'uso sistematico delle cinture di sicurezza, anteriori e posteriori, permetterebbe di salvare oltre 8000 vite umane all'anno...."

    http://www.milanocarsharing.it/Notizie.htm

    "in Italia dal 1958 al 1995 abbiamo avuto più di trecentomila morti per incidenti stradali. In media, le vittime sono state 8.346 all'anno, quasi 23 al giorno. I feriti sono stati quasi otto milioni e mezzo,
    con una media annua di oltre duecentoventimila. Nel 1995 sulle strade urbane si è consumato il 73% degli incidenti con danni alle persone. Nel 1995 gli incidenti stradali hanno causato la morte
    di 877 pedoni e il ferimento di quasi sedicimila. La principale causa di sinistri è l'automobile, seguita dalle moto. La maggioranza degli incidenti che coinvolgono pedoni avviene presso le vie e gli incroci urbani (fonte: Anfia)."

    http://lanazione.quotidiano.net/chan/16/2:3212015:/2002/04/08

    "Secondo le statistiche europee, il popolo più indisciplinato sulle strade, è, manco a dirlo, l'italiano. Perché siamo fantasiosi, dice qualcuno, perché amiamo la creatività anche nella guida, dice qualche altro esperto chiamato al capezzale del malato. Perché siamo intolleranti a ogni divieto e a ogni ingiunzione, sostengono i più....."

    ciao paolo-milano
  3. De Giò
    , 9/5/2002 00:00
    Sono vivo e vegeto perchè le mie p.lle sono il triplo di quelle dello iettatore, chiarito questo punto, sarei curioso di sapere se esiste un sito dove sia possibile conoscere il numero di incideti che avvengono in tutti gli stati della U.E., Italia compresa. Siccome vado spesso in Germania, dove gli autovelox e le macchinette fotografiche sono presenti in ogni incrocio o nei punti più inpensabili, sarebbe interessante conoscere questi dati per comprendere se il deterrente produce gli effetti sperati, ossia un calo degli incidenti.
    Giò
  4. Luigi Sciascia
    , 9/5/2002 00:00
    Paolo durante il tuo intervento mi sono toccato le parti basse, a parte gli scherzi e` triste leggere quelle cifre e l`incidente e` sempre dietro l`angolo difatti io ho rischiato la vita a 50 all`ora mentre a 260 mi e` andata bene e non e` successo niente. Bisogna usare la testa. Un saluto
    Luigi-milano
  5. Paolo Motta 2
    , 9/5/2002 00:00
    ...azzzzzo
    un gufo laziale!
    giode....campi ancora?
  6. Iettatore .
    , 9/5/2002 00:00
    ...attento alle onde...
  7. De Giò
    , 8/5/2002 00:00
    mi sono collegato da poco e ho letto i vari interventi, brillanti, chiarificatori, intelligenti e "scarsi".
    Invece delle repliche farò una cosa che ritengo saggia, andrò a farmi una bella passeggiata in riva al mare a godermi un bel tramonto.

    Giò
  8. Paolo Motta 2
    , 8/5/2002 00:00
    personalmente faccio immersioni, ho fatto un po' di roccia, faccio sci di alpinismo e fuoripista e una volta sulla gorge du verdon in francia stavo per fare bungee jumping, e mi fermò solo il folle prezzo.
    conosco tanta gente che fa paracadutismo, anche estremo con il gruppo della sector, altri che vanno in deltaplano....
    fn qui si mette a repentaglio la propria vita.
    liberi di scegliere.
    liberi di farsi male.
    liberi di affidarsi spesso nelle mani di imbecilli (chi ti prepara la attrezzatura da sub, chi ti lega male i moschettoni, chi ti revisiona mal il deltalano...).
    ma sono scelte, spero non obbligate.
    non si fa male a nessuno se non a se stessi, mal che vada.
    discorso a parte è andare a 260 km/h. o andare come folli in città.
    ogni hanno, se non sbaglio, crepano in auto 15.000 persone solo in italia!
    In Europa ogni anno più di 50.000 persone vengono uccise da incidenti stradali, mentre più di 150.000 resteranno handicappate a vita.
    peggio di una guerra!
    ed è sconfortante leggere ieri che in italia le cinture di sicurezza non sono usate:
    le usa circa il 45% dei nord italiani e solo il 15% dei meridionali.
    il casco in moto è ancora peggio: solo il 70% al nord, e il 30% a sud!
    quindi, meglio lanciarsi con un paracadute che guidare senza cinture o casco; le probabilità di avere un incidente mentre si guida sono enormemente speriori a qualunque sport estremo....

    http://www.fevr.org/italiano.htm
    ciao paolo-milano
  9. Andrea C. 1
    , 8/5/2002 00:00
    Credo anch'io che cimentarsi nei cosiddetti sport estremi sia il risultato della ricerca del brivido, di un limite che è fisico ed umano ma che nulla ha a che vedere con l'eventualità di un evento infausto. Si cerca l'emozione dell'estremo perchè è il processo della scoperta che è fatto umano; scoperta anche delle proprie barriere.
    Andrea
  10. Roberto G
    , 8/5/2002 00:00
    Scusate, comunicazione di servizio. E' possibile intervenire sull'argomento originale del forum o bisogna per forza schierarsi con Giò o contro Giò?
    Ho praticato sport estremi come il parapendio e sport che, se non rientrano nella categoria estremi ci vanno vicini, come la roccia e il free climbing. Credo che ciò che ci spinge non sia un istinto di autodistruzione (più sviluppato sicuramente in chi si droga o in chi si ubriaca) ma un bisogno, assolutamente irrazionale ed illogico, di misurare i propri limiti.
    Scusate se non ho innescato polemiche ma mi sono limitato a dire la mia.
    Roberto
  11. Andrea C. 1
    , 8/5/2002 00:00
    Caro campanellino,
    perchè non continui la polemica là dove era iniziata? Allora ha ragione Giò che il tentativo è il puro controbattere le sue opinioni, anche se lo diceva di me! se non sei d'accordo sulla posizione specifica direi che è più corretto limitarsi a sottolineare la propria distanza....
    Andrea
  12. Campanellino A.
    , 8/5/2002 00:00
    03/05/02
    (gio_de2002@libero.it)

    x Campanellino
    o come accidenti ti chiami veramente! Ma chi ti obbliga a leggere i miei interventi? Visto che ti da fastidio il mio modo di intendere le cose, non sei obbligato/a necessariamente a perdere tempo e leggermi, pertanto ti prego vivamente saltami.
    Giò

    Questo e' Gio' uno che quando parla lo fa x ascoltarsi, nel caso del forum potrei definirli esercizi di stile (scarso).
    "Dialogare significa varcare una distanza x riconoscere l'altro nella sua irriducibile alterita' e x incontrarlo e comprenderlo" Altra cosa sono i monologhi.

    X quanto riguarda il "tirare il collo alla propria auto" forse gli riuscirebbe meglio se lo tirasse alle sue galline.
    Bye
  13. Megane P. 1
    , 7/5/2002 00:00
    Ciao Luigi, no, non muoio dalla voglia di veder criticare la gente sui forum, anzi......stupidate da perderci la vita mi spiace deluderti, ma non nè ho mai fatte, una volta però ho avuto un grave incidente in auto grazie ad uno stupido che era alla guida e ha preso un curva a gomito a 180. Grazie a Dio sono uscita da quell'auto distrutta illesa, senza neanche un graffio. Non volevo certo offenderti, ma per fortuna ste cazzate le hai fatte solo qualche anno fa, mi auguro che tanti giovani come te ci pensino 200 volte prima di distruggere le proprie vite e quelle degli altri.

    Ciao e buona fortuna
  14. Luigi Sciascia
    , 7/5/2002 00:00
    Beh, complimenti megane, devo dire che hai letto il mio intevento fino in fondo, mi sembra di aver detto, infatti che ora la trovo una cosa stupida, e` stato un errore di gioventu`(ho 27 anni, e` successo qualche anno fa), scommetto invece che tu di stupidate non ne hai mai fatte, vero?
    O muori solamente dalla voglia di sentire i due amici criticare quelli che intervengono nei forum? Un po` di critica costruttiva non fa mai male e il mio intervento aveva proprio quella intenzione.
    Medita prima di rispondere
    Un abbraccio sincero
  15. Megane P. 1
    , 7/5/2002 00:00
    Complimenti Luigi, scusa, mi chiedo cos'hai al posto del cervello....mi dispiace dirti questo, ma certo, non te ne vanti, io mi sarei vergognata a dire che con l'auto sono arrivata a 260........bene, visto che Rambutan e Andrea hanno praticamente soffocato Giò, non saprei cosa ti aspetta.....a voi...ragazzi.
  16. Luigi Sciascia
    , 7/5/2002 00:00
    L`affermazione di Gio` sull`andare veloci in macchina per arrivare prima e` sicuramente infelice. Anch`io tiro il collo appena posso alla mia macchina (sono arrivato anche a 260 sulla MI-BO) ma certo non ne faccio un avnto, anzi! solo quando ho rischiato di morire schiantandomi con lo scooter a 50 all`ora contro un camion che mi ha fatto un inversione a U in faccia, ho capito quanto e` stupido correre in macchiana o in moto. Da quando sono diventato papa` poi.....
    Per quanto riguarda i due ragazzi, dispiace che la vita finisca a causa di una circostanza cosi` sfortunata, parlare di incoscenza e` troppo perche` c`e` gente che rischia di morire per motivi ben piu` stupidi.
    un saluto