1. D-DAY

    di , il 4/7/2003 00:00

    Che cosa scatta in voi il giorno della partenza per un viaggio?

    Confrontandomi con un amico, gli spiegavo che per me l'emozione all'idea di partire per un viaggio scatta la mattina della partenza... L'adrenalina sale, posso anche svegliarmi alle 5.00 del mattino non importa!..... Prendo bus, tram, metro' per raggiungere l'aeroporto, con un mega zaino sulle spalle senza sentirne il peso!.. E all'arrivo in aeroporto, ho lo sguardo rivolto verso gli aerei che stanno decollando e sorrido come una deficiente, gli occhi brillanti, e penso: fra poco sarò anch'io su un aereo!... E quando al Gate cominciano a chiamare i passeggeri, il cuore mi batte più velocemente...... (anche per la paura ad essere sincera)...

    E voi??

  2. Medialuna
    , 11/7/2003 00:00
    Io, fino alla settimana scorsa, ossia prima che cominciasse a piovermi addosso l'inevitabile valanga di lavoro da rush finale, mi sentivo euforica come se fossi riuscita a conquistare il mondo.

    Roba da fare salti alti così.
    Stranamente, tutta una serie di piccole e positive coincidenze (leggete: botte di culo mostruoso) saldate e connesse una sull'altra a spianarmi la strada; che so, per esempio, il volo per l'Australia trovato a pochissimo prezzo, e che mi ha fatto rinunciare ad altre mete in precedenza considerate papabili, l'ostello considerato dalla Lonely Planet il migliore nella categoria economica che miracolosamente ha posto proprio nei due giorni che servono a me, e via discorrendo.

    Mah, troppa grazia .... forse davvero troppa, spero di non passare 4 settimane a litigare col mio ragazzo .....
  3. Turista Anonimo
    , 10/7/2003 00:00
    Da bambina ogni viaggio era una gioia, un'avvenura, un'emozione che mi prendeva alla gola almeno fino dal giorno prima.
    Ricordo le transumanze estive da Milano a Civita Castellana sull'autostrada del Sole, in una macchina dal carico esagerato ma esattamente ordinato (grazie a quel pignolo stile Verdone-professore che era mio padre), tra autogrill tentatori e tucul di paglia delle aree di sosta. Oppure certe trasferte in treno Milano Centrale-Orte, una marea di ore su carri bestiame sferraglianti stracarichi di gente, pacchi e vicende simpatiche. Che nostalgia!
    Ora che vivo di viaggi e partenze per me salire su un aereo e' diventata pura routine. Preparo un bagaglio essenziale la sera prima, dormo come un sasso, mi alzo serenamente con la sveglia e completo la valigia praticamente ad occhi chiusi. Perfino mia figlia Altea e' diventata una veterana dei viaggi in aereo: gira gli aeroporti con un fair-play da hostess, sull'aereo stramazza addormentata (per fortuna) dopo cinque minuti che sono stati accesi i motori, per svegliarsi solo quando passa il carrello delle vivande e chiedere "Cosa si mangia?". Ma non posso negare che quando la meta e' particolarmente lontana, insolita ed esotica mi prenda ancora un certo giramento di testa ed un pizzicorino sotto le piante dei piedi: che e' curiosita', voglia di andare, gioia ed emozione nonostante tutta la routine del mondo...
  4. Turista Anonimo
    , 10/7/2003 00:00
    AAA - Cercasi pulmino 4x4 per poter fare viaggi con famiglia, bagagli, cane e gatto al seguito. Titolo preferenziale per la scelta una cifra inferiore ai 5ooo euro pagabili in tantissime comode rate, ma soprattutto che sia ben funzionante....'nsomma non tirateme na sola!!!!!!

    Karin in effetti ci avevo già pensato
  5. Simona T.
    , 10/7/2003 00:00
    Ciao Karin.
    Il tuo forum mi riporta alla mente quello che per me, ogni anno, più che un piacere si rivela un incubo ..... la preparazione dello zaino.
    Momento continuamente rimandato sino al giorno prima quando non c'è più scampo. Esattamente tra 3 settimane ...
    Regola n. 1. Lo zaino è meglio farlo in compagnia e quindi, recuperato il mio zaino che sta da mia madre e quello di mio marito che sta dai suoi, si procede (penserai "ma perchè non se li tengono a casa propria gli zaini così evitano di girare mezza provincia per recuperarli" ... lascia perdere ... è più che altro una questione di spazio ... mancante).
    Regola n. 2. Dividiamo le cose che non si sa mai. Parlo per esperienza. Un po' di cose mie nel suo, un po di cose sue nel mio. Così, penso io, se non arriva uno zaino sicuramente arriva l'altro. Eh già ..... come all'arrivo in Malesia, dove i nostri zaini hanno preso ENTRAMBI il volo per l'Australia. Beati loro ...
    Fatta questa premessa si inizia la cernita degli indumenti.
    Morale della storia? Che lo zaino, se va bene, verrà rifatto almeno 3 volte, perchè la prima volta sarà troppo pieno, la seconda mancherà qualcosa, e la terza, inevitabile, perchè dopo aver fatto le "prove" in casa mi convincerò ad alleggerirlo a meno che non sia disposta a passare tutta la vacanza carica come un asino.
    Ed oramai sarà già notte fonda.
    Però, per tornare all'argomento del forum, sigillato lo zaino e realizzato che il giorno dopo si parte, l'adrenalina comincia a salire. Inizia l'attesa del grande momento, si controlla la sveglia 20 volte per paura che non suoni, si "cerca" di dormire, si fa un ripasso mentale su biglietti, passaporti, cartine, guida etc., si prepara tutto per il mattino dopo e si entra in una specie di limbo, si cerca di non pensare più a niente, pronti a partire come razzi appena la sveglia darà cenni di vita.
    Wow. Malpensa. Ogni volta che ci entro mi si apre il cuore.
    Il viaggio prende forma. Esperite le formalità di check-in la faccia si incolla alle vetrate e si inizia a sognare. Ho da sempre una grande passione per gli aerei, mi affascinano, esattamente come quand'ero bambina e immaginavo il giorno in cui anche io ci sarei salita.
    Poi arriva l'ora dell'imbarco. Baci e abbracci a mamma e papà, che puntualmente si commuovono e via! Ultimi controlli. Si cerca il gate. O.K.. Ci imbarcano. Il cuore batte sempre forte, ma non per paura, perchè, per me, è sempre un grande immensa emozione!!!
  6. Turista Anonimo
    , 10/7/2003 00:00
    oddio Marco!!! che periplo!.... ti conviene affittare un furgone il prossimo anno, oppure pensare seriamente di spedire i bagagli al tuo albergo con DHL!!
  7. Turista Anonimo
    , 9/7/2003 00:00
    La scelta del luogo avviene con mesi e mesi di anticipo e la fase di preparazione dura fino al momento in cui non ho le conferme definitive dell'alloggio e dell'eventuale trasporto se fatto con aereo o altro mezzo pubblico che non sia l'automobile.
    La valigia sempre un'ora prima dell'uscita di casa.
    Per quest'anno però c'è un problema in più: abbiamo deciso di portare con noi il cane!!!!!!!!!!!!!!!!??????????
    Abbiamo prenotato un appartamento in montagna, e venerdì scorso ho richiamato l'agenzia per sapere se prendono gli animali ed hanno detto che ultimamente preferiscono quelli alle persone in quanto sono più educati (saggia verità), così decidiamo di cambiare la prenotazione con un appartamento più grande, in modo che ci sia lo spazio pure per Gina.
    Adesso il problema è: come sistemo la roba in macchina?
    Da domenica la guardo e riguardo chiedendomi dove sistemare nell'ordine:
    * lettino di Loris, valigia nostra, valigia di Loris, valigia di Gina (anche il cane ha la sua valigia con telo per dormire e accessori vari), qualche gioco per Loris tra cui non docrà mancare il triciclo o la macchinina a pedali.
    Il cane occupa tutto il bagagliaio, metà dei sedili dietro sono occupati dal seggiolino di Loris e mi sa che anche Sabrina dovrà andare dietro, davanti tutto il bagliamento (quanti punti rischio per carico stratosferico?)
    calcolando che il viaggio dura circa 6 ore con un traffico normale, Gina che alita aria calda sugli occupanti dei sedili posteriori e che gli occupanti dei sedili posteriori protesteranno con quello del sedile anteriore impegnato a guidare, si prevedono svariate soste per ricircolo aria e pipì varie.....insomma partendo al mattino verso 6 per le 4 del pomeriggio dovremmo esserci.
    Sapete che vi dico: meglio non pensarci, un'ora prima della partenza, come al solito, cominceremo a fare le valige e caricare il tutto nella macchina. All'arrivo manderemo una cartolina!

    PS - a casa rimane il gatto, non me la sento di prendere anche quello, anche perchè mancherebbe davvero lo spazio per la sua gabbia, a meno che non me lo metta sulle ginocchia.

    ********** BUONE VACANZE A TUTTI **********
  8. Giada Spadoni
    , 9/7/2003 00:00
    Il mio stato d'animo dipende molto dal tipo di viaggio ...
    Se si tratta di un viaggio lungo (fuori dall'Europa) comincio i preparativi una settimana prima della partenza e l'agitazione mi assale al punto che alla notte invece di dormire sto sul letto con gli occhi spalancati a farmi dei gran viaggi mentali e a pensare a questo e a quello! Quando poi arriva la notte prima della partenza, prima di tutto vado a letto tardissimo xkè mi riduco all'ultimo a preparare la valigia e poi xkè ho sempre paura di aver dimenticato qualcosa e quindi perdo ore e ore a ricontrollarla, e poi non dormo xkè penso in continuazione a ciò ke mi aspetta! Tanto + ke alla mattina punto la sveglia a una certa ora, ma immancabilmente mi tiro su dal letto almeno un'ora prima ke suoni! E dopo sembro una mummia ...
    Se invece si tratta di un viaggio breve (tipo l'ultimo a Londra) non mi viene nessun tipo di ansia da partenza, anzi sono tranquilla e rilassata (a meno ke non sorga qualche imprevisto come l'ultima volta ke abbiamo rischiato di perdere l'aereo e io stavo già dando in escandescenza!)! Resta il fatto ke vado a letto tardissimo e, alla mattina appena sveglia, non paga delle mille verifiche fatte la sera prima ricontrollo la valigia almeno altre due volte! Sono un pò fissata ...
    Poi quando arrivo in aeroporto, e dopo aver fatto il check-in, mi sembra di aver perso 10 kili!!!! G.
  9. Turista Anonimo
    , 9/7/2003 00:00
    io sono esattamente come Annie, sembra sempre che mi abbiano appena slegata da un paletto sull'autostrada
  10. Turista Anonimo
    , 9/7/2003 00:00
    AhAhAh!!!! Coss, mi hai fatto morire dalle risate!...
    Meno male che hai una "collaboratrice" ad aiutarti!... :))
  11. Turista Anonimo
    , 9/7/2003 00:00
    io sono iperattiva fino ai giorni prima.....gasata....penso a mille cose. poi il giorno prima, e addirittura le ore prima mi viene la depressione ante partenza....e comincio a pensare che anche se stessi a casa sarei contenta lo stesso...anzi. poi parto e mi do della cretina
  12. Turista Anonimo
    , 9/7/2003 00:00
    Ultimamente i miei viaggi inziano di notte, quindi il giorno della partenza è lunghisssssimo, dall'alba al tramonto.
    La sveglia è l'ultima fase del dormiveglia notturno. Dopo una notte passata sveglio a pensare al viaggio, ad un certo punto dico basta e mi alzo definitivamente. A seconda se lavoro o meno quel giorno, le fasi della preparazione sono diluite in tutta la giornata o concentrate in poche ore.
    I preparartivi consistono nell'assemblaggio dello zaino.
    Punto primo: Mettere mia madre in piedi davanti a me con la lista delle cose da inserire e dirle "Comincia!"
    Punto secondo: Ascoltare l'elencazione delle cose e rispondere "Preso!" quando l'oggetto è già stato messo vicino allo zaino oppure "Cazzo!" quando me lo sono sordato.
    Punto terzo (facoltativo): correre per casa con mia madre e la lista dietro alla ricerca dell'oggetto mancante "dove l'ho messo? Tu l'hai visto?" "Ma proca @@## non può essersi perso!", ritrovamento del componente mancante e respiro di sollievo. Si riprende il punto secondo.
    Punto quarto: Infilamento dell'oggetto prima disposto vicino allo zaino nello zaino stesso con relativa chiamata e spunta dalla lista.
    Punto quinto: Chiusura dello zaino e vestizione da turista.
    Punto sesto: Attesa.
    Punto settimo: Attesa. Ma che ore sono? "Cinque minuti dopo l'ultima volta che me l'hai chiesto!" Che ansia, non passa mai il tempo!
    Punto settimo: Attesa.
    Punto ottavo: E' ora dia andare!
    Punto nono: Mi scappa la pipì!
    Punto decimo: Si esce, evvai!
    Punto undicesmo: Mia madre "Hai preso tutto?" E che cacchio ne so? Me lo dici ora?
    Punto dodicesimo: Stazione, baci abbracci.
    Punto tredicesimo: Il treno parte, sono in vacanza.
    Punto quattordicesimo: Notte in bianco e il giorno successivo mal di testa fisso.
    Mi stressa un po' la partenza, sì devo ammetterlo!
  13. Turista Anonimo
    , 9/7/2003 00:00
    è da queste cose che mi accorgo che stò invecchiando...
    da ragazzina quando viaggiavo con i genitori il sentimento era quasi negativo (vizziatona) di svegliarmi presto con l'angoscia
    di mia madre sul collo e la presenza presente del gran capo (padre) sull'anima. Mi strascinavo via quasi di malavoglia.
    (poveri genitori come li capisco adesso). Da ragazza indipendente (??!!) ero come, avete presente 4 matrimoni e un funerale? (film) sempre tardi ! andrenalina sì a mille ma per le corse e combinazioni alternative di ripiego!
    adesso? vado a letto tardi, mi addormento ancora piu' tardi ripercorrendo l'interno delle valige, dormo male per colpa dell'appunto mentale da farsi l'indomani e che sarà proprio
    quello che all'ultimo dimentico, sveglia prima del necessario,
    pronti a partire giustini , o meglio, 5/10 minutini dopo (però non piu' a causa mia!!! sia detto!) e poi una volta fatto il chek-in
    entro in stato catartico, mi rilasso e buon viaggio!
  14. Karine B.
    , 4/7/2003 00:00
    Che cosa scatta in voi il giorno della partenza per un viaggio?
    Confrontandomi con un amico, gli spiegavo che per me l'emozione all'idea di partire per un viaggio scatta la mattina della partenza... L'adrenalina sale, posso anche svegliarmi alle 5.00 del mattino non importa!..... Prendo bus, tram, metro' per raggiungere l'aeroporto, con un mega zaino sulle spalle senza sentirne il peso!.. E all'arrivo in aeroporto, ho lo sguardo rivolto verso gli aerei che stanno decollando e sorrido come una deficiente, gli occhi brillanti, e penso: fra poco sarò anch'io su un aereo!... E quando al Gate cominciano a chiamare i passeggeri, il cuore mi batte più velocemente...... (anche per la paura ad essere sincera)...
    E voi??