1. I radicali italiani.

    di , il 5/5/2002 00:00

    Pannella è riuscito, con la storica bevuta della sua urina, a denunciare agli italiani, l'ottusità dei nostri politici. Nonostante tutto, l'estrema sinistra italiana e i "No global" in particolare, hanno deciso di impedire, anche fisicamente, la partecipazione dei Radicali, ad alcune manifestazione pubbliche. Il tutto in contrasto con il loro motto: "Evviva il Comunismo E LA LIBERTA'"

    Cosa ne pensate?

    Giò

  2. De Giò
    , 9/5/2002 00:00
    Non dimentichiamo che i radicali italiani, oltre alle fesserie, hanno anche condotto delle campagne sacrosante per la difesa dei diritti civili. Un esempio per tutti, la difesa strenua di un uomo ingiustamente arrestato e sbattuto in galera come un delinquente. Stò parlando del compianto Enzo Tortora, a mio avviso il più brillante conduttore e giornalista televisivo di tutti i tempi. Tra gli errori dei radicali, due per tutti: la difesa delle droghe cosidette leggere, che però producono alla lunga danni "pesanti", e aver portato in parlamento quel popò, in senso letterale, di pornostar, al secolo Ilona Staller, per gli amici "stallona".
    Giò
  3. Marco Barbieri
    , 9/5/2002 00:00
    Concordo con gli interventi precedenti, soprattutto con Costanzo, anch’io sono nei seggi e non sempre è così divertente!
    I Radicali avrebbero sicuramente più credibilità nel presentare una sola proposta referendaria alla volta, forse ritorneremmo tutti un po’ più consci di ciò che ci sta attorno e di come i politi ci trattano. Chi riesce a ricordarli tutti i referendum fino ad ora proposti e che con esiti poi??? – No, non sono d’accordo su queste forme di “proteste” che, guarda caso, si risolvono davanti alla TV di Costanzo in diretta televisiva…..Carramba che sorpresa, da telegatto!
    Marco
  4. Andrea C. 1
    , 9/5/2002 00:00
    Concordo francamente con molte delle posizioni espresse. Non entro nel merito delle questioni politiche per le quali si batte Pannelle ed i radicali tutti perchè necessiterebbero dei distinguo troppo lungi. E' però vero che il modo, soprattutto in politica, è in grado di modificare profondamente i contenuti. L'abitudine mentale di Pannella di essere eccessivo, plateale corrisponde francamente più ad una insopprimibile necessità di protagonismo e visibilità che non alla convinzione di una battaglia giusta. Oltretutto l'arma del ricatto dello "scacco alla regina" che ultimamente utilizza per i più disparati fini non è arma dialogica ma della trappola. Costringe i "buonisti" di turno a calpestare le proprie posizioni consapevoli che il presenzialismo dell'uomo sarebbe capace persino del martirio.Possibile che si possa ritenere questa un'arma democratica?
  5. Costanzo
    , 9/5/2002 00:00
    Sono ben poche le battaglie dei Radicali che io condivido. Certe volte credo che superino il limite della decenza e del buon senso, altre volte mi trovo d'accordo con loro.
    Senza entrare nel merito delle loro idee, però, mi trovo in particolare disaccordo su due fatti: i referendum e lo sciopero della fame.
    Ogni tanto i Radicali presentano una sfilza di Referndum, che vengono spesso ridotti dalla Consulta, ma che sono sempre parecchi.
    Io sono da tanti anni presidente di seggio in una sezione di 800 elettori.
    Dopo la prima volta in cui si fecero circa 15 referendum e che lo Stato dovette sborsare una barca di soldi per pagare i componenti dei seggi, si corse ai ripari e si decise che si sarebbero pagati fino a (mi pare) 5 referendum: sicché anche se noi scrutatori spogliamo migliaia di schede per 15 referendum, 10 li spogliamo gratis. E oltre tutto facciamo l'alba a scrutare schede inutili, dato che gli Italiani snobbano i referendum, dicendo che da noi si vota troppo (e scusate se si vota!) e quindi non c'è quasi mai il quorum.
    Molta gente s'è disaffezionata al voto grazie a questa pioggia di referndum su argomenti anche un po' di nicchia, e questa credo che sia colpa dei Radicali.
    Lo scipoero della fame, poi, lo trovo vergognoso.
    Se un politico non ha il carisma per avere una rappresentanza in Parlamento, non può pretendere che i politici lo stiano a sentire e, non può ricattare il mondo politico dicendo :"O fate come dico io o mi faccio morire di fame". L'Italia è un paese civile e nessuno gli dice "Allora crepa!" sicché si cede al ricatto e si fa quello che dice Pannella.
    Vi pare giusto? A me no!
    Ha tanto rotto l'anima con la storia del maggioritario e ora sciopera perché non si dà voce ai Radicali. Col maggioritario i Radicali neanche dovrebbero esistere più, se non fosse che si pigliano i voti al proporzionale: w la coerenza!
    S'è capìto che Pannella non mi piace?
  6. Rambutan N
    , 9/5/2002 00:00
    Penso che per quel che mi riguarda Pannella poteva continuare a bere la sua urina per altri 10 anni. E' stata una sua scelta.
    Con tutta la gente al mondo che soffre la sete per mancanza d'acqua, queste manifestazioni di pseudo-protesta mi sembrano proprio delle pagliacciate.
    Che poi il tutto sia stato risolto in tv a "Buona Domenica" la dice lunga su tutta la vicenda.
  7. De Giò
    , 8/5/2002 00:00
    Stò imparando ad apprezzare Marco Pannella e il movimento radicale. A mio avviso, l'unica emittente, veramente libera, è Radio Radicale. La ascolto quando posso, in auto o la sera, e ammetto che è veramente interessante. Ascolto persino la radio in diretta telefonica che, tra un turpiloquio e l'altro, ogni tanto evidenza degli ottimi interventi, di gente spesso comune, ma con idee chiare che riflettono il reale pensiero di chi è lontano dalla politica e dalla farsa parlamentare.
    Giò
  8. Marco Chiarolini
    , 8/5/2002 00:00
    Dopo l'ennesimo sciopero della fame e della sete del Pannella nazionale ci siamo fatti impietosire da quell'istrione che è!
    Abbiamo perso un'altra occasione per liberarcene! Ma tanto va la gatta al lardo che... un altro sciopero farà e allora forse...
    ciao, Marco
  9. De Giò
    , 5/5/2002 00:00
    Pannella è riuscito, con la storica bevuta della sua urina, a denunciare agli italiani, l'ottusità dei nostri politici. Nonostante tutto, l'estrema sinistra italiana e i "No global" in particolare, hanno deciso di impedire, anche fisicamente, la partecipazione dei Radicali, ad alcune manifestazione pubbliche. Il tutto in contrasto con il loro motto: "Evviva il Comunismo E LA LIBERTA'"
    Cosa ne pensate?
    Giò