1. Città e barriere architettoniche

    di , il 2/5/2002 00:00

    Sono appena tornata da Parigi, città stupenda, ma... PIENA di barriere architettoniche! Anche dove sarebbe agevole installare ascensori e scale mobili, bisogna, invece, fare i conti con rampe di scale ripidissime, assolutamente inadatte agli anziani ed addirittura impraticabili per i portatori di handicap!

    ... Ma esistono città in cui anziani ed handicappati possano vivere senza sentirsi menomati? Aiutatemi a trovare le città-modello, ma anche a scovare (e denunciare!) quelle in cui la situazione è drammatica!

    Un bacione!

    Giorgia

  2. Costanzo
    , 9/5/2002 00:00
    Vienna è una città meravigliosa contro le barriere architettoniche. Durante il mio soggiorno lì avrò fatto sì e no 30 gradini in tutto.
    Le stazioni della metropolitana hanno ascensori che portano dal marciapiedi al livello stradale fino alla banchina dei treni, passando per il piano delle biglietterie. Dove non ci sono ascensori ci sono cmq le scale mobili. Anche Monaco di Baviera è ben attrezzata, anche lì i vari piani della stazione centrale e di quelle della metro hanno tutti scale mobili.
    Per me che odio fare le scale è bellissimo!
  3. Paolo Motta 2
    , 6/5/2002 00:00
    a milano qualcosa di decente è stato fatto.
    ormai in quasi tutti gli incroci della città e in corrispondenza di ogni semaforo, o quasi, ci sono le rampe per le carrozzine e sedie a rotelle.
    per lavoro so che il cmune di milano vigila attentamene sui bani per disabili nei luoghi pubblici. ogni nuovo locale e ogni locale che fa una ristrutturazone vengono obbligati a costruirne uno adeguato.
    i nuovi tram che girano in città, queli enormi e verdi hanno tutti il pianale all'altezza del marciapiede. un gran numero degli autobus ha il pianale che si abbassa e uno spazio per le carrozzine con l'ancoraggio.
    delle quasi 90 stazioni della metropolitana praticamente tutte hanno l'ascensore (peccato che diversi siano guasti).
    certo rimangono grossi problemi come le auto sui marciapiedi che non permettono il passaggio delle sedie a rotelle o certe ascensori dei palazzi molto vecchi troppo piccole e strette.
    comunque rispetto all'immobilismo degli ultimi 10 anni, ora si stanno svegliando un po'.
    ciao paolo-milano
  4. De Giò
    , 5/5/2002 00:00
    Sembrerà strano, ma nel profondo sud e in particolare nei paesini, specialmente negli ultimi 5 anni, questo problema non viene affatto trascurato. Pertanto, tranne l'esempio negativo di alcuni grossi enti, come le ferrovie, che trascurano le tratte del sud, le amministrazioni pubbliche, principalmente per le norme che lo prevedono, sistematicamente curano l'abbattimento delle barriere architettoniche. Pertanto, tranne nei grossi centri strozzati dal traffico, è normale vedere una persona fisicamente impedita, spostarsi con la propria auto, recarsi in un ipermercato, prendere un carrello speciale e fare la spesa in tranquillità.
    Alla faccia di Parigi, con le dovute scuse per i parigini.
    Giò
  5. Giorgia Santiccioli
    , 2/5/2002 00:00
    Sono appena tornata da Parigi, città stupenda, ma... PIENA di barriere architettoniche! Anche dove sarebbe agevole installare ascensori e scale mobili, bisogna, invece, fare i conti con rampe di scale ripidissime, assolutamente inadatte agli anziani ed addirittura impraticabili per i portatori di handicap!
    ... Ma esistono città in cui anziani ed handicappati possano vivere senza sentirsi menomati? Aiutatemi a trovare le città-modello, ma anche a scovare (e denunciare!) quelle in cui la situazione è drammatica!
    Un bacione!
    Giorgia