1. BUFALE DI VIAGGIO...

    di , il 2/5/2002 00:00

    Dai viaggi ci piace portare con noi dei ricordi, dei souvenir, qualcosa che ci dica e ci ricordi sempre che siamo stati in quel luogo.

    A volte però capita di prendersi delle fregature e che un'acquisto si riveli una bufala: o per il prezzo, o per la qualità o semplicemente perchè quella bellissima stoffa acquistata in Indonesia in realtà era made in Taiwan....

    Allora? Quante e quali bufale avete preso? In che occasione? Come ve ne siete accorti? Lo avete scoperto in tempo per porre rimedio?

    Dite, dite......

    Pepa

  2. Rox Fox
    , 11/5/2002 00:00
    Quasi tutti i miei ricordi di viaggio sono o made in Taiwan o made in Sri Lanka...decisamente sono poco fortunata....
    Rox
  3. Lorenzo Molinari
    , 6/5/2002 00:00
    auxerre 1997:
    in un piccolo negozio artigianale vediamo un bellissimo (e costosissimo) foular in seta ricamato a mano dalle vecchine del negozio.....subito ho pensato ad un bel regalo alla mamma...comprato, portato in albergo, apro il pacchetto e scopro che il foular era ricamato a mano...ma il tessuto era made in italy.....con tanto di etichetta "gigantesca"!!!!!!!
    quindi più che fregatura, cieco io e mia moglie!!!!!!
  4. Marco Barbieri
    , 6/5/2002 00:00
    Si parlava proprio poco fa con il collega d'ufficio che domani va a Copenagen per due giorni(lavoro) e mi chiedeva cosa si può trovare, oltre alla mitica Sirenetta - Dei bei maglioni, ma attenti all'etichetta - Io in Inghilterra ho comprato una bellissima maglietta, e solo al rientro la sera all'alloggio, ho visto che era un bel "Made in Italy" oppure come le ostriche comprate al supermercato in Francia e all'interno....Prodotte a Goro, Italy! - A quanto pare all'estero ho un'attrazione incoscia per il Made in Italy (Pizzerie e ristoranti esclusi che evito accuratamente!!!)
    Marco
  5. Costanzo
    , 6/5/2002 00:00
    Ero ad Insbruck. Giro e rigiro, entro in un negozio pieno di orologi a cucù di tutte le dimensioni e di tutti i prezzi (io vado matto x gli orologi). Il mio budget era limitato e, quindi, essendomi inamorato di un piccolo cucù, ho fatto economie per tutto il soggiorno pur di comprarlo.
    Tornato a Roma ero fierissimo del mio cucù made in Austria. L'ho appeso in camera e la notte mi addormentavo cullato dal ticchettio del mio bel cucù austriaco.
    Il 6 Gennaio 2000 vado per una giornata al Terminillo. entro in una tabaccheria per comprare un pacchetto di sigarette e chi ti trovo in vendita appeso al muro? Un cucù identico al mio!!!!!
    A pochi chilometri da Roma!!!!
    Che delusione! Ero troppo fiero del mio cucù austriaco, trovarlo identico in provincia di Rieti mi ha distrutto.
    Da allora non sono più lo stesso!
  6. PepaC.
    , 2/5/2002 00:00
    Dai viaggi ci piace portare con noi dei ricordi, dei souvenir, qualcosa che ci dica e ci ricordi sempre che siamo stati in quel luogo.
    A volte però capita di prendersi delle fregature e che un'acquisto si riveli una bufala: o per il prezzo, o per la qualità o semplicemente perchè quella bellissima stoffa acquistata in Indonesia in realtà era made in Taiwan....
    Allora? Quante e quali bufale avete preso? In che occasione? Come ve ne siete accorti? Lo avete scoperto in tempo per porre rimedio?
    Dite, dite......
    Pepa