1. SE FOSSI IL CAPO

    di , il 29/4/2002 00:00

    Basta!!!! c'è sempre un forum in cui si parla di politica e si passa all'insulto e all'offesa: quelli di sinistra che si scagliano contro quelli di destra, quelli di destra che si scagliano contro quelli di sinistra. E allora invece di criticare, approfittate di questo spazio per proporvi, voi e i vostri programmi che potreste attuare so foste voi il capo....

    Il capo è inteso a 360°, dal cpao-famiglia, al capo-ufficio, al capo dello stato, insomma come volete. SE FOSSI TU IL CAPO, cosa faresti? cosa non faresti? prego, accomodatevi.....

  2. Markus Vaja
    , 9/5/2002 00:00
    Brava Mariana,
    ottimo intervento, soprattutto perchè hai differenziato tra capi umili e capi arroganti....con le logiche conseguenze.
    P.S. Ci sentiamo lunedì, sto proprio facendo un corso di 2 giorni su come si dirigono ..... riunioni.
    Bel tema, vero?!!!
    Markus
  3. Mariana Aurilia
    , 9/5/2002 00:00
    ok, nella mia vita varie volte mi sono trovata ad eseguire o a dare ordini, poi ho fatto una scelta e' ora sono io il capo! ti spiego non importa chi sei ma cio' che fai e come lo fai! ho lavorato con professionisti umili che avevano tanto da insegnare, mi sono ritrovata a combattere con l'ignoranza e l'arroganza di chi fa male il propio lavoro, ecc. ma saper essere il capo di se stessi forse e' il lavoro più difficile da affrontare per tutti noi... ogni singola persona è un minuscolo pezzo del grande mosaico per la politica per il lavoro per PACE, inizia tutto dentro di noi... E ABBIAMO TANTO DA LAVORARE, allora piccoli e grandi capi perche' non iniziamo da qui a migliorare!!!
    ciao M A R I A N A
  4. Megane P. 1
    , 7/5/2002 00:00
    Ma voglio lanciare una spada a mio favore.

    Errata corrige
    Ma voglio spezzare una lancia a mio favore.
  5. Annie
    , 7/5/2002 00:00
    grazie fly del consiglio.....così mi sento + tranquilla, guardo cosa mangiano eli riconosco subito!!!!!!! ciao
  6. Fabrix Antonelli
    , 6/5/2002 00:00
    per Annie,
    oltre che palestrato anche un po "anabolizzato" e non lo assumere se non mangia tutti i giorni uova e petto di pollo.
  7. Annie
    , 6/5/2002 00:00
    rambutan rambutan.....quando ho proposto il forum io pensavo a qualcosa di + serio...ma....però hai ragione!!!se farò la capa-ufficio, me lo cerco un bel segretario palestrato ed affascinante...grazie del suggerimento!!!!! ann
  8. Megane P. 1
    , 6/5/2002 00:00
    Bisognerebbe vedere se la segretaria è daccordo.

    Rambutan a me stai un sacco simpatico.
  9. Andrea C. 1
    , 6/5/2002 00:00
    E se fossi il capo io licenzierei Rambutan che s'è chiuso nella stanza con la segretaria
    Andrea
  10. Rambutan N
    , 6/5/2002 00:00
    Se fossi un capo, assumerei una segreteria giovane, molto bella e sexy, dopodichè chiuderei l'ufficio a chiave e butterei la chiave.
  11. Annie
    , 2/5/2002 00:00
    ci sto ancora pensando...ma sento già che se fossi un capo-capo...sarei cattivissima......
  12. Megane P. 1
    , 2/5/2002 00:00
    Carissima, ho riflettuto ed ecco la mia opinione.

    Molte volte ho pensato che se fossi il sindaco della mia città farei i salti mortali per fare in modo che la gente non getti più cartacce per strada e che rispetti il codice della strada, ma vigerebbe un clima dittatoriale, io sono piuttosto tremenda.

    Una volta ho gestito un reparto grafico con qualità di responsabile e anche li sono stata tremenda.

    Sull'attuale lavoro sono una delle colonne portanti di tutto l'ufficio e chi mi mette i bastoni tra le ruote è finito.

    Insomma, la stoffa c'è, ma per il quieto vivere meglio che il capo non lo faccia e che rimanga impiegata sotto le dipendenze di un capo.

    Ma voglio lanciare una spada a mio favore. E' stato difficile arrivare dove sono arrivata tra studio e cazziatoni vari alla fine sono riuscita a fare ciò che volevo. Durante gli anni di lavoro sono cresciuta professionalmente, caratterialmente e nella vita di ogni giorno e questo lo devo soltanto ad una persona in gamba.....IL MIO CAPO (che poi è una donna).
  13. RoboGabr'Aoun
    , 1/5/2002 00:00
    Sono stato responsabile di produzione di un'industria per diversi anni.La gestione di 30 lavoratori non è cosa facile, specialmente per chi giunge a quella posizione attraverso una "carriera" partita dallo scalino più basso.Il mio aver vissuto in prima persona le frustrazioni,le angosce e, certo, anche le soddisfazioni di operaio produttivo mi hanno dato modo di vedere le cose sotto un'ottica diversa.Ho sempre cercato di improntare il rapporto con i miei ragazzi sotto il profilo del dialogo dando sempre il massimo rilievo all'eseprienza dei singoli operai.Quando progettavo nuove metodologie di lavorazione mi rivolgevo agli specialisti dello specifico settore produttivo facendo tesoro della loro pluriennale esperienza sul pezzo o su un certo macchinario. Ho sempre cercato di proporre un rapporto di amicizia-conoscenza basato sulla chiarezza e sul rispetto, come ho sempre fatto in tutte le circostanze del mio vivere.Condivido con Gio' il fatto che avere la responsabilità è stressante, da ulcera e da esaurimento, perchè tutti gli errori dei sottoposti fanno capo,giustamente, a te e sei il filtro tra direzione e produzione.Ho smesso di fare il "capo" per viaggiare, tornando dopo 15 anni a fare l'operaio per la maggiore libertà che questa veste mi lascia nel gestire il tempo per il mio viaggiare e non ho rimpianti.Ho scoperto che per me il lavoro non ha alcuna importanza se non nel fatto che esso è la forma che mi consente di avere quel minimo di denaro per fare ciò che mi sta a cuore e sopravvivere e nel fatto che esso è sempre ed assolutamente la parte minore del mio tempo.Non faccio + il capo nemmeno quando viaggio in deserto:le persone che mi seguono lo fanno con fiducia ed io tento in ogni modo di responsabilizzarli sulle cose che ritengo necessarie.Credo che il responsabilizzare sia la chiave per ottenere un giusto rapporto di correlazione.Politicamente parlando se fossi il capo cercherei di ricreare una conoscenza storica più presente, che nel nostro paese si sta purtroppo dimenticando e che ,a mio parere, ci sta lentamente portando ad un disinteresse politico crescente, ottimo humus per il radicarsi di autarchie.Infine io credo di essere il capo di me stesso, e come tale cerco di vivere nel massimo rispetto di me stesso, della mia libertà di pensiero e nel rispetto del pensiero altrui, battendomi per ciò che ritengo giusto senza mai vergognarmi di ammettere sbagli ed errori.Sicuramente mi batterei per la mia libertà e per l'abbattimento di ogni forma di violenza repressiva.Ed essere capo di me stesso per me significa assolutamente essere cosciente che ogni relazione sociale, ogni scambio di pensiero, ogni discussione non devo affrontarla come se avessi la scienza infusa ma pronto ad assorbire le cose positive che l'altrui pensiero può e sa donare.Nessun capo sarà mai l'assoluto sapiente.Anche il + umile dei sottoposti avrà da insegnargli in qualche occasione.Su tale postulato io fondo la mia vita alternandomi nel ruolo di capo e di ultimo dipendente ogni giorno del mio vivere.
    Robo
  14. De Giò
    , 30/4/2002 00:00
    Cara Annie
    Fare il Capo comporta onori ed oneri. In sostanza non è oro tutto ciò che luccica e non è vero che il potere logora chi non c'è l'ha, come dice l'inossidabile Andreotti. Io faccio il capo da 18 anni e mi sono beccato un esaurimento nervoso e forse un'ulcera duodenale, per questo ed altro, sogno il giorno che smetterò di farlo.
    Ciao
    Giò
  15. Markus Vaja
    , 30/4/2002 00:00
    Ciao Annie,
    hai proprio proposto un forum interessante e come dice Megane: hai preso tutti alla sprovvista, ma senza pensarci troppo, provo a dire la mia e faccio parlare il mio istinto, ricco di esperienze positive e negative, voglia di fare e …. umanità. Ho 37 anni e faccio il progettista e prima di fare proprio questo mestiere ho già fatto il capo reparto in un’altra ditta di quella attuale. Adesso faccio il “vice” al mio capo ufficio …. in un ufficio tecnico. Quindi spero che il mio intervento abbia “senso”. Ho già fatto interventi su altri forum e le idee su questo tema si sposeranno completamente con le mie vedute. Io lavoro a Bolzano e viaggiando molto anche per lavoro ho notato intanto che la realtà in altri centri grandi è molto + “crudele” che qui nel Trentino. Il ritmo è diventato comunque spietato dappertutto e spesso i capi mettono in chiara concorrenza i loro subalterni, sperando in una continua “crescita” dell’azienda. Io personalmente sono completamente contrario a certi metodi, forse anche perché ho avuto la fortuna di avere sempre preposti di grandi qualità professionali e umane. Ma dal mio primo capo, inoltre padrone della ditta con 200 collaboratori, ho avuto l’insegnamento + importante e negli anni ho sempre seguito i suoi consigli. Come prima cosa mi disse: nella vita bisogna fare le cose (tutte) sempre al 100%. Quando si è quindi al lavoro, bisogna impegnarsi al 100%, quando si è con la famiglia o con gli amici, bisogna dedicarli il 100%, quando sei in ferie, goditela al 100%. E vi assicuro che, impegnandosi a seguire questa semplice regola…..funziona. Come capo pretenderei appunto proprio questa regola e inoltre pretendo da un subalterno la massima sincerità, educazione, autonomia, semplicità e … buon umore, il resto viene da sè. Sono richieste abbastanza semplici, ma nello stesso tempo sono diventate molto rare in questi tempi moderni, dove solo il guadagno, quindi il soldo, è diventato il vero re della situazione. Inoltre credo che questa continua rincorsa al profitto, a lungo andare, porta pochissimi vantaggi effettivi. Come primo intervento la chiudo qui, anche perché prima di continuare vorrei leggere qualche idea di qualcun altro.
    Come ultimo Vi racconto un piccolo episodio vissuto con questo mio primo capo: stavamo ultimando dei lavori prima di iniziare la produzione di serie di un prodotto per elettrodomestici. Erano circa le ore 18.30 e eravamo in azione ormai dalle 7.30 di mattina. Ad un tratto il padrone ci dice: “ragazzi, adesso basta”. E noi: “ma no, continuiamo ancora un po’”. Lui invece insiste e dice: “anzi, adesso andiamo tutti quanti al pub qui vicino, ci beviamo una birra e guai a chi parla di lavoro!” Era una serata bellissima e il giorno dopo abbiamo ricominciato con il sorriso e con la voglia alle stelle. La produzione di serie ha poi cominciato con successo pochi giorni dopo. Dimenticavo, la ditta funziona benissimo ed è in continua crescita!

    Ciao
    Markus
  16. Megane P. 1
    , 30/4/2002 00:00
    Ciao Annie, prendi tutti alla sprovvista.....devo pensarci, sono entrata per farti i complimenti per questo bel forum e per salutarti.