1. Viaggi "fai da te".....

    di , il 30/1/2001 00:00

    Come organizzare un viaggio "fai da te" senza rivolgersi necessariamente ad una agenzia? Sono sicuro che si può risparmiare il 50% scambiandosi esperienze vissute per il pernottamento, pasti e divertimenti.Di solito i luoghi che visiti dopo 2/4 anni cambiano......i locali che frequentavi non sono piu' di moda; adesso c'e' un'altro che e' piu' di moda!! Il posto dave mangiavi magari ha cessato l'attivita' o e' diventato troppo caro!!!Io personalmente viaggio sempre e solo con il biglietto aereo.La prima volta che vai in un Paese nuovo spendi sempre di piu'!!!Quando sei li' scopri che per dormire potevi spendere 1/3!!!Vorrei che queste esperienze fossero evitate ed auspico che ci sia uno scambio!!!

  2. Jonathan Raimondi
    , 1/3/2001 00:00
    Viaggiare...significa essere viaggitori...visitare significa essere turista...un viaggiatore entra dentro i luoghi,assorbe la cultura e le tradizioni di un paese, l'essere nomade alla ricerca continua della grande calma spirituale, come i poeti e i pittori viaggiatori si nasce, quindi se amate l'ignoto ed il nuovo viaggiate "fai da te" altrimenti miei cari prendetevi un bel viaggio organizzato e non cercate di fare gli avventurieri non ne siete capaci...Tantissima gente e' come me in giro x il mondo non sono di certo l'unico...la nostra e' una smania di muoverci, il maledetto destino di non trovare mai pace,ci spinge in mondo affollato di presenze volgari. Però nelle
    nostre storie il vizio non è l'anticamera della redenzione. Semplicemente la poesia del viaggiare si
    nasconde nel "fondo bassofondo", dove l'abbruttimento convive con l'estasi. Perché la
    strada non è un luogo mitico, ma un percorso scomodo, e la sua promiscuità il prezzo da pagare. Però chi nasce con il ballo di San Vito non penserà mai che la fatica supera il godimento, anche se si trova alle sei di mattina in uno squallido bar della 52esima strada frequentato da zombie o perso per statali fangose dell'Uttar Pradesh o chino sulla tazza di un puzzolente
    bagno pubblico in qualche fottuta metropoli sudamericana.
    Scusatemi se vi ho disturbato se vi servono informazioni per un qualsiasi posto dove sono stato non abbiate premura e contattatemi...
    Buena Suerte
  3. Alessandro Dalla torre
    , 23/2/2001 00:00
    Piuttosto di fare un viaggio organizzato, risparmio il mio tempo e stó a casa !Inanzitutto voglio ricordare che il turismo é un grandissimo affare e quindi basta avere dei soldi da spendere, una bella cinepresa di sfoggiare e chiunque puó provare l´ebrezza di viaggiare.
    Un paio di volte ho viaggiato "organizzato" e ho visto molte persone stressate e arroganti, inadatte alla diversitá e al confronto colturale.
    Ma é un mondo tutto a sé con i loro spazi e le loro mete.

    Sempre piú spesso invece vedo turisti che vogliono fare i viaggiatori fai da te, magari per rispariamare che si comportano male , che non rispettano la gente e i luoghi che visitano.

    Anni fá in India ho conosciuto un italiano arrabbiatissimo perché vicino alla sua stanza su un muro esterno c´era un´altoparlante che, a ore prefissate gracchiava frasi incomprensibili del vicino tempio.

    Lo voleva smantellare a cazzotti e non c´era verso di fargli capire le usanze e tradizioni indiane.

    Questo é un esempio per dire che viaggiare "fai da te" occasione incomparabile di confronto, conoscenza e grande esperienza emotiva é sopratutto non voler imporre la nostra cultura (come non lo avessimo fatto abbastanza!) come la migliore, ma di rispettare la gente perché non siamo a casa nostra.
    un saluto
    Alessandro
  4. Camillo Vittici
    , 21/2/2001 00:00
    Sembra facile, ma forse, dopo i primi entusiasmi, i sogni e le speranze di camminare il mondo senza le limitazioni e le briglie dell'Agenzia che ti guida con amorevoli cure, ci ripensi e ti poni mille punti di domanda.
    Intanto e per prima cosa distinguiamo bene la differenza fra turista e viaggiatore.
    Il primo si affida fiducioso all'Organizzatore che, come dice la parola stessa, organizza e pianifica il viaggio e lo costruisce secondo lo schema ormai provato e collaudato con indiscussa competenza. Sarà, tuttavia, un viaggio a "volo d'uccello". Un volo fra una località e l'altra, magari saltando a piè pari, a bordo d'un aereo, i luoghi che caratterizzano la meta, il villaggio, la gente, l'espressione più genuina della cultura, il cibo, magari lo scricchiolare delle ossa su strade impervie e infinite. Levatacce di primo mattino, visite ai luoghi più noti, magari con l'accompagnatore che precede tutti con una bandierina per non disperdere il gruppo.
    Il viaggiatore, al contrario, costruisce il suo percorso giorno dopo giorno, lo "arrangia" secondo le sue aspettative, i progetti e i propri disegni. Vive il viaggio ogni momento e sceglie come viverlo a seconda dei luoghi che più risvegliano il suo interesse, senza essere legato dal tempo e dagli spazi. Viaggia, insomma, in libertà, senza condizionamenti, senza orologio se non quello del sole o scandito dai secondi che gli fanno godere e assaporare ogni momento da godere e da assaporare.
    Sì fa presto a dire… sono stato nel deserto, quando un pullman ti ha portato su strade asfaltate dalle parti di Touzeur e ti ha scaricato accanto al gruppo dei cammelli per una passeggiata nella sabbia. Ma hai mai provato a farti un pezzo di Sahara? Quello vero, quello delle dune che cuociono al sole e che riflettono la luna in una visione in cinemascope?
    Si fa presto a dire… sono stato nella savana, quando pulmini sgangherati e gremiti di turisti ti portano accanto al leone per immortalarlo nelle classiche foto stereotipate e quasi da cartolina.
    Ma hai provato ad entrarvi con una fuoristrada, dormirci in una tenda, vedere il cielo così vicino da riuscire quasi a toccarlo, ascoltare i rumori della notte con i fuochi attorno e un paio di Masai che fanno la guardia ai leoni?
    Hai mai provato… Già, hai mai provato… E che ci vuole a provarci?
    Un paio di amici con le loro cose tutte apposto, un voglia tremenda di avventura, un pizzico d'incoscienza, quattro soldi in tasca, un sacco di sogni e di progetti e, vi assicuro, il mondo, quello vero, sarà vostro.
    Ma son sicuro di non essere il solo a pensarla in questo modo.
    Son sicuro, caparbiamente sicuro, che anche altri potrebbero pensarla davvero come me.
    Un ciao a tutti coloro che non si accontentano di vedere il mondo, ma che vogliono soprattutto viverlo nelle sue più recondite e fantastiche faccettature.
    Cam
  5. Mario Bat
    , 20/2/2001 00:00
    Io e la mia famiglia abbiamo sempre viaggiato fai da te perché lo troviamo molto più divertente. E' bello soprattutto per me l'organizzazione del viaggio, le ricerche iniziali e gli approfondimenti ricercati su un luogo determinato che permettono di entrare nel clima del viaggio prima di partire. Certo, i viaggi organizzati offrono probabilmente altri vantaggi, per es. il risparmio di tempo nel visitare le cose più belle e tipiche di un determinato luogo grazie alle visite guidate, ma io non rinuncerei mai al rapporto più stretto con la gente che ti da' il viaggio fai da te.
    Inoltre non va sottovalutato il risparmio economico che può essere anche consistente.
    Bisogna comunque avere una certa disponibilità di tempo per il viaggio, superiore alla settimana.
    Ciao a tutti.
  6. Luca Brozzi
    , 16/2/2001 00:00
    Credo che i viaggi "fai da te" siano adatti ai più giovani...chi lavora tutto l'anno quando prende le ferie vuole riposarsi e fa bene.La scorsa estate con altri 3 amici abbiamo deciso di andare in Spagna con la mia macchinina...una Matiz, 800 di cilindrata che Simone(un mio amico) la spingeva fino a 150 km/h e poi mi chiedeva: Luca, come mai la macchina fa questo rumore strano?...In una settimana ci è capitato di tutto.Al ritorno sull'autostrada abbiamo letto un cartello con direzine Geneve e l'abbiamo seguito pensando che fosse Genova...tre ore più tardi eravamo a Ginevra...alla frontiera ci hanno preso per matti quando cercavamo di fargli capire che Geneve era di passaggio per Livorno(dove noi abitiamo).A parte tutto ci siamo divertiti come pazzi e con autostrada vitto,alloggio, qualche cartolina e regalini abbiamo speso 400.000 lire a testa...niente!Siamo stati tre giorni a Barcellona e quattro a Lloret de mar!E' stata la vacanza più disastrosa e divertente che abbiamo mai fatto.Abbiamo anche preso una multa che naturalmente è compresa nella spesa.Viaggi fai da te va bene, è più divertente ma solo se la fai con le persone giuste!Un saluto a tutti Luca
  7. Edo Donalisio
    , 15/2/2001 00:00
    personalmente ho avuto un'esperienza fantastica. all'età di 18 anni me ne andai in giro per l'Europa con un solo biglietto in tasca e un sacco a pelo sulle spalle. dico sempre: ECONOMIA, quindi giù a dormire in porti e stazioni, scambiato per barbone e "drugà". forse un po' stancante ma molto esaltante. non sopporto i viaggi organizzati perchè privano l'individuo della scelta personale. chemmefrega di vedere Praga insieme a quattro culoni quattro col marsupio colorato e l'ombrellino sotto il sole...ascoltatemi: libertà
    p.s: da quando ho la ragazza i miei svolazzamenti si sono interrotti ma sogno sempre la ri...partenza!
  8. Silvia Riva 1
    , 14/2/2001 00:00
    E' bellissimo viaggiare programmando il meno possibile. il l'ho fatto solo un paio di volte, ma è stata un'esperienza magnifica.
    con alcuni amici abbiamo noleggiato una macchiana e poi siamo partiti, la prima volta verso la Spagna, e la seconda verso l'Est europeo. è stato veramente bello ed emozionante, compresa la "scocciatura" di doversi trovare un alberghetto all'ultimo momento. credo che in questo modo si possano visitare cose che a molti altri sfuggono, e anche sfuggire solo per pochi giorni alla nostra "italianità d'esportazione", entrando un po' di più nella mentalità locale!
  9. Daniele Spina
    , 13/2/2001 00:00
    Salve a tutti. Secondo me il viaggio fai da te è l'unico viaggio possibile. A parte che è sicuramente più economico, la cosa migliore è la libertà: andare dove si vuole e mangiare cosa si vuole per il tempo che si vuole. Si fanno le conoscenze più inaspettate, persone, luoghi, particolari e immagini. E' triste pensare al cameriere orientale che parla e si comporta da occidentale ma è quello che avviene negli alberghi convenzionati alle agenzie dell'Est del mondo. Mi sono sempre chiesto cosa faccia quel cameriere quando ritorna a casa... e non mi stupisco più di sapere che magari lui a casa ci torna due volte l'anno...
    Perciò se viaggiamo per vedere il sole ed il mare, qualche rudere e basta allora passi il viaggio organizzato, se invece vogliamo veramente imparare qualcosa dai posti che visitiamo non c'è altra soluzione che il viaggio fai da te: quello che occorre è tanta sensibilità per capire quello che veramente ha senso visitare e tanto spirito di adattamento per rinunciare al nostro caffe espresso e ai nostri maccheroni con il sugo.
  10. Lalù C.
    , 9/2/2001 00:00
    Non mi dilungo su quanto apprezzo le ferie fai da te...
    HO SOLO UN PROBLEMA E FORSE MI POTETE AIUTARE...
    Tre febbraio e marzo, in una settimana-dieci giorni, se vuoi andare al caldo e non vuoi trovarti in mezzo ad un uragano... dove puoi andare???
    L'idea sarebbe di prendere un biglietto aereo last minute e poi vedere, ma con così poco tempo a disposizione...
    2 MINUTI PER UN CONSIGLIO...
    ... E UN RINGRAZIAMENTO IN ANTICIPO... Laura
  11. Augusto Mei
    , 6/2/2001 00:00
    Il piacere del "fai da te" anche per i viaggi.
    Ogni volta che si rientra da una vacanza già per strada iniziamo a pensare alla prossima; stabilita (più o meno) la destinazione si passa alla piacevole fase del fantasticare, cercare, leggere, informarsi, parlare con chi c'è stato, prendere appunti sul ristorante particolare o il posto che ti piacerebbe vedere. Quando ci sei poi sta a te, alla tua fantasia, alla capacità di parlare con la gente, alla Tua curiosità; a noi è andata sempre benissimo. L'unica volta che abbiamo optato per un viaggio organizzato in Egitto, recentemente, abbiamo rimpianto la nostra libertà di sceglierci i tempi, le compagnie, i piatti e le variazioni di programma.
    Saluti a tutti i curiosi.
  12. Paolo Medea
    , 5/2/2001 00:00
    Salve io sono di una idea se uno è un turista per caso lo deve essere fino in fondo,il bello di viaggiare è proprio quello di organizzarsi da solo il viaggio,io prenoto solo il volo,chiaramente bisogna avere spirito di iniziativa e soprattutto di adattamento,non sempre si trova ciò che si vorrebbe.
    l'importante è viaggiare liberi senza vincoli e credo comunque che ognuno prima di partire si faccia un'idea di ciò che vuole vedere,e non importa se non si conosce l'autore di un quadro,il periodo in cui è stata realizzata una tal...piramide,o il nome di chi ha scoperto tal paese
    L'IMPORTANTE é ESSERCI
    un saluto a tutti i viaggiatori
  13. Barbara Biagini
    , 4/2/2001 00:00
    Due anni fa ho fatto un viaggio organizzato dove avevi sì tutto comodo e sicuro però poi ti toccava seguire i percorsi e la guida anche se avevi visto qualcosa di più interessante o ti toccava rimanere in un posto che ti annoiava un sacco!Certo i viaggi "fai da te" possono essere un rischio (specie se non trovi da dormire), ma almeno sei libero di fare ciò che vuoi.
    L'importante prima di partire è leggere e informarsi.
    ciao Barbara
  14. Donatella Reginato
    , 2/2/2001 00:00
    I viaggi 'fai da te' sono sicuramente un pò rischiosi,ma SPECIALI perchè ce li assaporiamo di più,sono più nostri...personalmente essere 'pilotata' da un'agenzia,lo trovo un pò triste...sicuramente risparmia meno grattacapi trovare la pappa pronta.
    Un piccolo esempio? ho trascorso una settimana fantastica a Parigi,quest'estate...certo mi sono dovuta adattare. Viaggio in treno e pernottamento in un ostello: un'esperienza molto bella che favorisce incontri con gente di altri paesi...
    E poi non ci vuole tanto ad organizzarci...anche il web ci dà un sacco di informazioni...ad esempio io ho trovato l'ostello...e devo dire che si risparmia un casino...
  15. Giacinto Chiosso
    , 2/2/2001 00:00
    La mia opinione è del tutto personale; non credo in effetti esista un giudizio che possa adattarsi a tutti e per sempre. Chi è stressato dal lavoro ed ha solo quindici giorni di vacanza, magari trova riposanti le vacanze tutto compreso: così, per un po', sarà qualcun altro a organizzargli la vita.
    Chi invece vuole viaggiare e vedere cose nuove, deve regolarsi anche sulla sua situazione personale (single, con/senza amici, in coppia, con figli..)
    io ora appartengo all' ultima categoria: sposato con figli piccoli e voglia di andarmene in giro.
    di conseguenza ho optato per vacanze "fai da te" in camper in giro per l'Europa.
    Tra l'altro, così si scoprono posti non attrezzati turisticamente, ma comunque bellissimi. Solo un camperista può godersi il castello di Val al tramonto, visto che per chilometri non c'è uno straccio di posto per dormire.
    (comunque qualche volta il desiderio di essere servito e riverito in un villaggio turistico "tutto compreso" viene anche a me)
    Forza, ragazzi, mancano solo sei mesi alle ferie!!
  16. Sergio S.
    , 31/1/2001 00:00
    I viaggi fai da te sono la miglior cosa, specialmente dopo aver letto un libro o un qualche diario. Fino a quel punto si sono vissute delle fantastiche emozioni con la fantasia, perchè non continuare dal vero quel viaggio iniziato a casa?? Se ben ponderato diventa un'esperienza unica, un'avventura che ti sei arrangiato ad organizzare e che farà parte di te per tutta la vita.
    Nel '98 ho ripercorso tutto il vostro viaggio in Messico più qualche variante (c'era l'uragano Mitch a complicare le cose), l'avventura che ho vissuto in 26gg assieme ad amici è una cosa che mi ha aperto la mente e da li vai ai viaggi fai da te. In fondo essere cittadino del mondo è fantastico.
    Buon viaggio a tutti. Sergio