1. La follia delle politiche

    di , il 27/4/2002 00:00

    Avvolta nel totale scandolo che lega l'ignoranza giovanile francese alla politica, mi chiedo cosa nel XXI secolo possa ancora portare una democrazia ad essere minacciata da un esaltato nazista quale Lepen.Che succede ai popoli di tutto il mondo che arrivano ad eleggere visionari violenti quali Sharon o Lepen?La storia deve sempre ricadere negli stessi errori quando ancora la generazione che ha visto gli orrori della guerra esiste ancora fra noi per aiutarci a non commettere gli stessi errori?

  2. Marco Benfe
    , 11/5/2002 00:00
    sembra che il politico olandese amazzato giorni fa, prima taciuto come xenofobo di estrema destra fosse poi un moderato di destra, alla faccia dei preconcetti....
  3. De Giò
    , 11/5/2002 00:00
    Sharon che lotta contro i terrosti è una tesi difficile da sostenere! Caro "Il chiaro", anche a stendersi per terra, nel disperato tentativo di cambiare angolatura alle tue "visioni politiche", mi sembra difficile accettare questa affermazione. L'occhio per occhio di israele, è ancora più barbaro e controproducente, della ottusità politica degli estremisti islamici che indotrinano dei ragazzini ad una folle fede delle bombe umane. Sharon difensore della legalità.......mi viene da ridere, anzi da piangere!
    Giò
  4. Costanzo
    , 9/5/2002 00:00
    In effetti è vero: Le Pen non ama i musulmani e Sharon nemmeno.
    Solo che Le Pen non li stermina!!!!
    Le idee sono simili, sono i metodi che si differenziano un pokino!
    :P
  5. Marco Chiarolini
    , 8/5/2002 00:00
    Solo una precisazione: ma come si può accomunare Sharon con Le Pen?
    Il primo lotta con dei terroristi mentre il secondo vorrebbe essere terrorista.
    ciao, Marco
  6. Andrea C. 1
    , 7/5/2002 00:00
    Cara Veronica,
    interessante la tua riflessione ma francamente non concordo pienamente a riguardo dell'utilizzo, a tuo modo di vedere, ingiusto dell'immigrazione quale spauracchio non reale. La convivenza di culture differenti è problematica importante in Francia come altrove (la Lega al nord ha abbondantemente cavalcato questo tipo di disagio) e finchè la politica sarà pronta a dare risposte solo semplicistiche in un senso od in un altro rimarrà questione insoluta. L'UE non ha finora dato risposte concrete ad una problematica impellente come questa nè l'idea di realizzare una unione di Paesi votata alla chiusura verso l'esterno è ipotesi realizzabile. Intanto ed inevitabilmente l'immigrazione clandestina continua e se la politica non si occupa SUL CAMPO della questione concordo con te che ci sarà sempre spazio per chi propone risposte estremiste.
    Andrea
  7. Veronica S.
    , 7/5/2002 00:00
    Mi sento tirata in causa da questo forum che volutamente ho lanciato e con poche speranze di pubblicazione.Ho avuto poco tempo e poche occasioni di chiarire la mia opinione in proposito.82,7% la vittoria scontata di Chirac, 250000000 di voti di cui 120000000 di una sinistra in preda al panico e mobilitata in massa durante i quindici giorni tra il primo e il secondo ballottaggio.
    Le elezioni precedenti avevano gia'mostrato che ne il partito "gauliste", ne quello socialista sono riusciti ad indirizzare la oro politica a tutti quei milioni di francesi che piu'temevano la nuova realta'del mondo post-industriale nato dall'abbattimento del muro di Berlino e dalla fine della guerra fredda.Questa folla di operai, di declassati di periferia, di esclusi, di famiglie modeste angosciati dalla paura dalla perdita di abitudini sicure.la societa'di oggi e'sottomessa in nome di una modernita'astratta, a "sismi" di incredibile violenza quali la globalizzazione, l'unificazione europea, le riduzioni delle sovranita'popolari, il multiculturalismo, l'egemonia statunitense.....tutto cio'in un contesto di forti mutazioni tecnologiche che hanno portato ad una insicurezza economica generale, contesto dove la logica della competitivita' diventava un imperativo naturale e la delinquenza la logica conseguenza.Troppi cittadini si sono sentiti abbandonati da ôlitici che i media non hanno mai cessato di descrivere come corrotti o affaristi.
    Su un terreno sociale fatto di paura e insicurezza sono riapparsi cosi'i vecchi maghi:coloro che, sulla base di argomenti demagocici, autoritari e razzisti pretendono di ritornare al mondo di un tempo di certezze (famiglia, lavoro, patria) scaricando sullo straniero le cause dei disordini e di tutti i mali.Gli immigrati sono il bersaglio piu'facile perche'simboleggiano gli sconvolgimenti sociali e rappresentano agli occhi dei piu'modesti e precari una concorrenza indesiderabile.Era chiaro che il neo fascismo non avrebbe vinto, ma se, passato il momento di paura i partiti continueranno la loro politica liberale di privatizzazione, di smantellamento dei servizi pubblici, di facili lincenziamenti, se in breve continueranno a urtare le aspirazioni popolari di una societa' piu'giusta, piu'egualitaria, credo che nulla toglie che il fascismo possa ritornare alla ribalta.E questo vale per qualsiasi stato.Ringrazio tutti dei loro interventi.
    Un saluto generale.
  8. Roberto G
    , 7/5/2002 00:00
    Premetto che sulla situazione francese non so niente di più di quello che hanno riportato i giornali e i tiggì.
    Nei 15 giorni che sono passati tra il primo e il secondo turno delle presidenziali francesi Le Pen ha continuato a portare avanti i suoi discorsi, dando come ha detto qualcuno "le risposte sbagliate alle domande giuste", parlando del suo programma (perverso) e della sua ricetta (odiosa) per la Francia. La super coalizione per Chirac ha invece sbandierato lo spauracchio del fascismo senza minimamente preoccuparsi di cercare il perché quasi un francese su 5 ha votato Le Pen. E anche adesso ringraziano per lo scampato pericolo, ma non sono in grado di fare 2+2!!! Infatti al secondo turno Le Pen ha confermato un 18% con un'affluenza alle urne molto più alta, il che significano che in questi 15 giorni moltissimi francesi che prima non lo avevano fatto, hanno deciso di dare il voto alla destra xenofoba! Se in Francia non verranno prese subito delle misure in materia di sicurezza, credo che a giugno il Fronte Nazionale di Le Pen farà un grosso risultato alle politiche.
    Ciao
    Roberto
  9. Costanzo
    , 6/5/2002 00:00
    Ieri ascoltavo le reazioni alla vittoria di Chrac sul canale francese.
    Tutto era impostato sulla felicità degli elettori della Sinistra e della Destra moderata sullo scampato pericolo, ci si complimentava con i Francesi per essere stati uniti contro un grave pericolo come Le Pen.
    Dopo tanta gioia, si è passati alle strategie per le elezioni legislative di Giugno, per evitare che al governo vadano le sinistre, e si è iniziato a parlare dei programmi della presidenza Chirac.
    Tra le priorità c'erano:
    - la sicurezza,
    - il lavoro,
    - le pensioni,
    - i servizi pubblici.

    L'immigrazione? l'Europa?
    Nulla!
    Erano i temi caldi di Le Pen, quelli che hanno fatto sì che in tanti lo abbiano votato.
    I vincitori non hanno minimamente accennato a questo.
    Tutto sommato credo che, come abbiamo detto in alcuni, questi problemi non mancheranno di creare ulteriori tensioni visto che non si ha la volontà di risolverli.
  10. De Giò
    , 5/5/2002 00:00
    X Andrea
    Hai fatto una precisa sintesi sulle cause eziologiche che hanno portato milioni di elettori francesi a votare per Le Pen. Aggiungo che la Francia, per entità del fenomeno, è 10 anni avanti l'Italia, ossia lo stesso problema esploderà, da nord a sud, anche da noi, con conseguenze inimmaginabili, visto che gli Italiani, una volta innestata la marcia, storicamente si dimenticano dei freni!
    Le sinistre italiane, perchè tante sono, hanno una responsabilità tremenda nel gestire il futuro della politica nostrana. E' ora che la finiscano con la demagogia, la fasulla fratellanza dei popoli e la apertura incontrollata a tutti, delle nostre frontiere.
    Quello che stà accadendo in Francia è un ventincello rispetto alla bufera che ci attende fra 5 o 10 anni.
    Ciao Andrea
    Giò

    p.s. conserverò, a futura memoria, questo tuo ottimo intervento, e non lo dico con ironia!
  11. Andrea C. 1
    , 5/5/2002 00:00
    I cugini d'oltralpe li conosco poco e poco ne conosco le vicende casalinghe un po' per maggior concentrazione sui fatti del proprio pianerottolo un po' per istintiva quanto giustificata antipatia. Ma dopo un lungo sonno mi sveglio sulle vicende di Le Pen, sullo sbandierato voto di protesta ed io come gli altri penso alle frequenti alterne vicende della politica moderna. Penso alla stanchezza degli Italiani così come degli Europei nei confronti di una politica di professionisti che poco si occupano realmente delle problematiche del proprio paese; penso alla corruzione, all'incapcità di fare della politica una professione nel vero senso della parola e penso per similitudine a Bossi, alla volgarità di alcune sue posizioni ed espressioni che finiscono però per ricalcare meglio o quantomeno più fedelmente certi disagi che la politica patinata dimentica completamente. Il tempo passa e i contorni di questa sorpresa elettorale si fanno più chiari. Scopro una Francia delle difficilissime convivenze (che è scoperta perchè della dimensionalità del fenomeno non ne ero a conoscenza); ebrei, maghrebini, algerini e musulmani che hanno fatto di molte cittadine francesi luogo di scontri (spesso la torre di Nembrot a Babele finisce per crollare se non ha buone fondamenta). Persino i luccicantissimi Champs Eliseès diventano luogo d'insulto e così la Francia vota Le Pen per ritrovarsi, perchè l'obbligo di convivenza che è cultura della sinistra ha creato danni irreparabili. Integrazione, convivenza, apertura mentale sono sì valori a sè ma lo diventano nel mondo reale solo se perseguiti sul campo altrimenti hanno un suono più vicino a quello di baraccopoli, violenza, razzismo. La Francia si scopre più vicina a Le Pen perchè impossibilitata a vivere in tranquillità e se la via per una vita decente è quella di un leader razzista e nazionalista meglio percorrerla prima del collasso. Molti votano Le Pen ma hanno paura di dirlo perchè l'equazione col razzismo è troppo forte ma questo spesso è, nel senso meno negativo. Per questo penso sì alla volontà di esprimere un disagio, ad oggettivare una problematica ma penso anche a quanto Le Pen non possa essere liquidato col termine "protesta" come diceva anche Veronica. Del Nazionalismo viscerale francese poi che mal si sposa con la logica europeista ce ne sarebbe da discutere.
    Andrea
  12. De Giò
    , 4/5/2002 00:00
    Non per difendere i nostri ospiti, ma "quì" non è proibito scrivere. Il contraddittorio è un altro paio di maniche, nel senso che è vero che su questo sito molti sono di sinistra, ma la libertà è totale ed ammirevole, e per chi la pensa diversamente da noi c'è la dialettica e per i casi duri, ogni tanto si fa pure la voce grossa, ma nessuno è impedito nel diritto di dire la sua. Tantè, cara Veronica, che sono accettati pure i messaggi doppione, come qello che tu hai inviato per errore.
    Sono d'accordo con te che il bubbone Lepen è sottovalutato, così come sono stati sottovalutati da alcuni governi francesi i malumori della gente.
    Giò
  13. Veronica S.
    , 4/5/2002 00:00
    purtroppo ho poco tempo per rispondere e qui e'pure proibito scrivere.
    Io ci sono dentro i giovani francesi, ci vivo e con sicurezza affermo che non sono poi tanto sicura che Lepen perdera'clamorosamente.Perdera'certo, ma non con tutto questo scarto.proprio perche' e'un populista e l'ignoranza fra giovani e'tanta che arrivera'a un risultato buono.manca senso civico:questo terrorizza.
  14. Veronica S.
    , 4/5/2002 00:00
    purtroppo ho poco tempo per rispondere e qui e'pure proibito scrivere.
    Io ci sono dentro i giovani francesi, ci vivo e con sicurezza affermo che non sono poi tanto sicura che Lepen perdera'clamorosamente.Perdera'certo, ma non con tutto questo scarto.proprio perche' e'un populista e l'ignoranza fra giovani e'tanta che arrivera'a un risultato buono.manca senso civico:questo terrorizza.
  15. De Giò
    , 3/5/2002 00:00
    Caro Paolo
    Quando parlavo di mortificazioni dei popoli, intendevo anche questo. In Francia alcuni problemi, tipo quello serio dell’immigrazione incontrollata dai paesi del magreb, hanno veramente sconvolto il tessuto sociale di interi distretti. A patirne le conseguenze sono i francesi che si vedono estromessi in casa loro. Anche gli arabi, costretti a vivere in vere e proprie enclavi mussulmane, senza mai la speranza di una reale integrazione, si sentono vittime di questa situazione folle, voluta e perseguita da una sinistra francese, orba come una talpa, incapace di calcolo e programmazione e ossequiante solo ad una utopia irrealizzabile, che è l’integrazione con popoli che mai si integreranno con i francesi, perché infinitamente diversi per cultura, religione, usanze e tradizioni.
    Anche la nostra lega lombarda, tanto superficialmente definita un frutto da osteria, non rappresenta altro che il malessere di un popolo, che più delle critiche, è meritorio di ogni considerazione sociologica e politica e non certamente dell’esecrazione ufficiale, come è stato fatto da tutti i leader della sinistra italiana. Berlusconi sarà un puzzone, ma ha il grande merito di essere riuscito a intercettare il malcoltento del nord, ridimensionando politicamente la lega e riportando i voti di protesta estrema nell’alveo della democrazia. Che poi l’abbia fatto per portare acqua al proprio mulino, anch’io non ho ombra di dubbi, l’importante che sia riuscito nello scopo.
    Per concludere, spero che il tizio di turno, e in questo sito, purtroppo, la fila è lunghissima, non mi dia del fascistone per quello che ho detto. Sono convinto di essere stato compreso da te, da Costanzo e da tutti coloro, compresi molti di sinistra, che non hanno necessariamente i paraocchi.
    Cordiali saluti
  16. Rox Fox
    , 3/5/2002 00:00
    Paolo For President....
    ;)
    Rox