1. Volontariato con umiltà

    di , il 23/4/2002 00:00

    Da qualche mese svolgo un'attività di volontariato molto gratificante, ma recentemente all'interno del nostro gruppo è scoppiata una polemica, perché alcuni hanno utilizzato questa attività per farsi pubblicità o comunque per trarne dei vantaggi di immagine. Ritenete che chi svolge delle attività di volontariato debba tenere un "profilo basso" evitando di sbandierarlo in giro, oppure credete che sia importante pubblicizzare la cosa, magari per portare dei vantaggi all'attività benefica che si sta svolgendo

    Roberto

  2. Turista Anonimo
    , 26/6/2002 00:00
    ciao roberto mi piace vederti in questa veste.la mia opinione è che sia chiaramente deprecabile che chi fa volontariato lo faccia per trarne un profitto personale,
    che se è possibile il basso profilo sia preferibile ma che in effetti per alcune organizzazioni ciò sia controproducente. Come è vero che in questo tipo di rapporto si dia e si riceva. E’ anche vero che molte persone con un bollettino si lavano la coscienza per un annetto, ma in fondo in fondo anche questi interventi spot servono, sarà compito dei destinatari dei fondi gestirli nel modo migliore. A ben guardare in fondo se a un riccone gli va di sbandierare che lui ha versato 10 milioni per questa o quella causa, fa MATERIALMENTE più di me che dedico due ore del mio tempo a far sorridere un ragazzo down. Moralmente no è chiaro ma ci si può permettere di fare gli schizzignosi?
    Sulla pelle di chi? E’ una domanda che pongo anche a me stesso. il brutto è che non solo l’amore fa girare il mondo...a questo punto riguardando il titolo del forum proposto da roberto mi chiedo? possiamo scegliere? Non dobbiamo, se pur a malincuore accettare chi vola alto chi può trarne anche un profitto? io sono combattuto su questo.
  3. Sgaz Zillo
    , 9/5/2002 00:00
    a me capita di raccontare in giro del volontariato che faccio, anche se credo e spero di farlo con la massima umiltà... e lo faccio non per sostenere una causa in particolare, ma perchè mi sembra che per tante persone aiutare gli altri sia prerogativa di qualche eroe immolato o di chi ha tempo da buttare... e vedendo me, che sono una persona normalissima, spero capiscano che essere attenti a chi ha bisogno è proprio una cosa che possono fare tutti, anzi, senza polemica, per quanto mi riguarda è quasi un dovere...
    una cosa che invece mi tormenta spesso è il non riuscire a capire fino a che punto lo faccio per la gioia che mi dà. poi penso: è una cosa che dà gioia ad entrambi... che male c'è?
  4. Campanellino A.
    , 2/5/2002 00:00
    E' cosi' buffo che parlando di volontariato ci si preoccupi di cose molto marginali quali quelle portate all'attenzione di questo forum. Ho notato spesso un atteggiamento snob tra coloro che si occupano dei cosi' detti "ultimi". Che vuol dire essere mistificatori in un'attivita' di questo tipo???? E chi siamo noi per giudicare?
    L'episodio raccontato da Gio' e' senz'altro nobile e ammirevole, ma le cose fatte "spot", a mio parere, non servono a nulla. Quelle persone credono e fanno affidamento su chi porta loro da mangiare non solamente il giorno di Natale; loro hanno fame e freddo ogni giorno. Quindi i gesti impulsivi e teatrali, che molto spesso servono solo ad alleggerire le nostre coscienze, finiscono per creare false aspettative in chi di problemi ne ha tanti ed e' meno fortunato di noi e che non e' vero che "nell'amore non credono più": i rapporti che instaurano con il prossimo sono molto schietti proprio perche' non inquinati dai soldi.
    Credo che la riservatezza debba riguardare le offerte in denaro; quando ci si occupa degli altri e quando con questi si stabilisce un rapporto umano (ovunque essi vivano), bisogna avere come obiettivo prioritario il bene di questi ultimi. La pubblicita' potrebbe servire a reperire altri volontari oltre che fondi.
  5. Roberto G
    , 2/5/2002 00:00
    Per Robo.
    Mi scuso anche io se ho dato una risposta stringata che non voleva essere polemica, semplicemente non avevo tempo per dilungarmi.
    L'impegno del mio gruppo è basato sull'opera di volontari che mettono il loro tempo a disposizione di bambini o anziani malati. Credo che sia importante aiutare anche loro, nonostante siano del ricco occidente, anche se ultimamente sembra che le opere buone siano veramente tali solo se rivolte al cosiddetto "sud del mondo". Per sua natura, il nostro intervento non è attuabile al di fuori di una realtà strettamente locale, e credo che i soldi necessari a mandare qualcuno di noi a fare il clown nel Sahara o a Timbuctù potrebbero essere meglio impiegati in altre cose (tipo costruire pozzi o portare medicine).
    Comunque la mia posizione personale è che il volontariato va fatto nella maniera più discreta possibile per quanto riguarda gli operatori. E' naturale però che le organizzazioni che si propongono obbiettivi ambiziosi (Medici senza frontiere, ecc.) hanno bisogno di pubblicizzare i loro interventi per poter raccogliere i fondi necessari al loro sostentamento.
    Ciao
    Roberto
  6. RoboGabr'Aoun
    , 2/5/2002 00:00
    Certo Gio'.
    Purtroppo però interventi non occasionali sia in piazza sia in pieno deserto necessitano di una organizzazione preventiva perchè il risultato dell'opera non sia limitato nel tempo o una tantum.E' vero che se incontri un ragazzo assetato se hai buon cuore gli doni la tua acqua, ma se vuoi che domani non abbia di nuovo sete devi organizzarti in modo da costruirgli un pozzo o procurargli una cisterna. Se il diseredato stasera mangia magari domani di nuovo no: se invece gli organizzi un luogo dove possa trovare regolarmente una mensa l'effetto è prolungato nel tempo. E per fare ciò, oltre al buon cuore, occorre eccome il cervello ed una struttura funzionale di base che permetta l'attuazione di opere durevoli.La sensibilità è sicuramente il motore che uove qualsiasi impegno a beneficio degli altri,su questo sono assolutamente d'accordo,verso qualsiasi forma di vita.MA la sensibilità se non viene convogliata da una struttura razionale non avrà mai effetto nel tempo.Io ritengo che,per lo meno in molti casi, se si vuole far si che un'azione benefica non sia un atto fine a se' stesso,bello ed utile finchè vuoi ma limitato nei suoi effetti, sia assolutamente necessario creare una struttura organizzativa ben articolata di base. E le varie associazioni che conosco come Les Cultures,BambiniNel Deserto ed altre non sono che questo, e certo non dei mistificatori.Ti faccio un esempio banale: prendi Emergency; secondo te non gli occorre una base di organizzazione razionale precisa al millesimo per operare in Medio Oriente con Ospedali, mense, tendopoli o quant'altro? Va bene l'atto d'istinto,siamo d'accordo.Ma se il tuo istinto lo sostieni con il raziocinio è a mio parere evidente che il risultato è indubbiamente migliore!!!E davvero non vedo mistificazione in questo.
    Ciao
    Robo
  7. De Giò
    , 1/5/2002 00:00
    Il volontariato nasce da un desiderio primordiale di aiutare gli altri esseri viventi, siano essi animali o vegetali. Chi ha compassione per un uomo ferito, avrà pietà per un olivo secolare che deve essere abbattuto o un passerotto impallinato. Quindi, questi atti e sentimenti, quando sinceri, sono frutto della spontaneità e non del calcolo. L'aiuto verrà quindi prestato nella immensa solitudine di un deserto o nel caos di una affollatissima piazza, perchè è il cuore che muove le azioni e non il cervello. Pertanto, ai mistificatori, tutta la mia esecrazione e ai veri volontari del mondo il mio abbraccio più sentito.
    Ricordo un episodio che mi ha molto colpito, qualche natale fa, nella stazione centrale di Milano, due fidanzatini fecero il giro della stazione distribuendo ai barboni (sarebbe più giusto definirli dei diseredati), panettoni e spumanti, comprati con i loro risparmi. Un gesto di vero amore nei confronti di persone sfortunate che all'amore non credono più.
    Giò
    Giò
  8. RoboGabr'Aoun
    , 30/4/2002 00:00
    Dunque.Vediamo di chiarire.Solitamente comprendo l'italiano e penso di averlo compreso anche ora.
    Se non sbaglio nel tuo titolo di forum chiedevi opinioni sul fatto se sia meglio tenere "un profilo basso" o tentare di far conoscere la propria attività per portare dei vantaggi agli scopi che si prepone. Dato per scontato che siamo tutti contrari a chi speculo sul volontariato per farsi pubblicità, ti ho con altrettanta chiarezza dettp che per me è un bene far conoscere l'attività benefica che si svolge per aumentarne l'efficacia. A parte la parentesi polemica, sicuramente inutile e me ne scuso, circa i fuoristrada mi sembra che il mio messaggio sia stata chiaro e preciso. Ti ho semplicemente proposto, perfettamente in linea con quanto io ritengo giusto,di far conoscere la tua attività all'interno di un raduno che ha come uno scopo la salvaguardia delle popolazioni meno fortunate: anche in Magreb servonoi clown, credimi.Quindi non mi sembra di non aver capito nulla come tu asserisci. Esprimo una mia opinione e cerco di dare concretezza, secondo il mio pensiero,ai buoni sentimenti che certo animano molte persone. Se per te questo è non capire un accidente allora ti chiedo scusa,senza polemica nè risentimento.La pubblicità che ti proponevo,anche se da te non richiesta, poteva essere, a mio parere, utile a portare il vostro sicuramente utile impegno anche in mete lontane. Punto. Perdonami se col mio esprimermi ti ho dato modo di pensare di non capire le tue parole. Spero tu comunque comprenda la mia buona fede.
    R.
  9. Roberto G
    , 30/4/2002 00:00
    Secondo me non hai capito molto bene quello che ho scritto dall'inizio ad ora...
  10. RoboGabr'Aoun
    , 30/4/2002 00:00
    Facciamo una cosa, Roberto: ad ottobre ci sarà, come ogni anno, la grande FIera dei Viaggiatori ad Immagimondo, Lecco, dove vengono ospitate in appositi stand( gratuiti) molte associazioni di volontariato rivolte alla salvaguardia delle popolazioni meno fortunate( emergency, BambiniNel Deserto ed infinite altre).Io, come ogni anno, ci sarò a chiacchierare di Sahara e di impegno per la tutela di aree ed etnie. Se vuoi un po' di ossigeno(inteso come notorietà,sensibilizzazione ecc) per la tua associazione perchè non vieni anche tu?
    RoboGabr'Aoun
  11. Roberto G
    , 30/4/2002 00:00
    Lo sputtanamento dovevo farlo prima della fiera, quando ho intuito che era soltanto una operazione di marketing e basta... Adesso comunque, la gran parte dei clown che sono stati abbindolati stanno negando la loro disponibilità per qualunque evento che non sia palesemente legato alla nostra attività di volontariato... in poche parole, mentre tutti sono disponibili per le uscite in ospedale, case di riposo, ecc. più nessuno partecipa alle cosiddette "raccolte fondi". Anche perché le nostre spese sono relativamente basse, quindi ha poco senso raccogliere soldi in giro.
    Continuo a non capire il discorso dei fuoristrada... secondo me Giò aveva in mente qualcosa di ben preciso, non intendeva sparare nel mucchio dei possessori di fuoristrada giapponesi (di cui anche mio padre ha fatto parte per molto tempo)...
    Comunque ragazzi, vi ringrazio moltissimo, ma basta con i complimenti. Non ho aperto il forum per farmi dire quanto sono bravo e sensibile, penso che chiunque abbia fatto del volontariato in modo sincero sia da lodare.
    Ciao a tutti!
    Roberto
  12. Annie
    , 29/4/2002 00:00
    per Roberto:
    no mio nonno non era un alpino! come è andata con lo sputtanamento di colleghi???!!! ann
  13. RoboGabr'Aoun
    , 29/4/2002 00:00
    Il discorso dei fuoristrada giapponesi? Bè, mi sembra chiaro: l'amico Gio' ha posto nel suo elenco di bambini cattivi anche coloro che,ahimè, hanno un fuoristrada( giapponese o no, non mi pare che sia importante).Sottolineavo solamente che mi sa un tantino di luogo comune,e che, tra coloro che viaggiano in fuoristrada, ci sono bambini buoni che si sbattono a portare aiuti a popolazioni nei buchi aridi del mondo,magari senza sbandierarlo.E che, sempre magari, si sentono un po' tirati in causa per i capelli quando si vedono catalogati come appartenenti al popolo dei lustrini.
    Tutto qui,senza polemica.Semplicemente per chiarezza
    Ciao
    Robo
  14. Roberto G
    , 29/4/2002 00:00
    Grazie a tutti voi per le belle cose che mi avete detto e per il consiglio. Annie, tuo nonno era un alpino? Te lo chiedo perché tra gli alpini vige un motto: "L'alpino ciò che da, lo scrive nella sabbia, ciò che riceve lo incide nella roccia".
    Ammetto però di non aver capito molto il discorso dei fuoristrada....
  15. RoboGabr'Aoun
    , 25/4/2002 00:00
    Attento Gio' a fare di tutta un'erba un fascio...Stimo e condivido il tuo slancio emotivo nel sottolineare la purezza del volontariato, e concordo nuovamente con te nell'asserire che infinite volte questo contesto viene contaminato da personaggi vestiti di lustrini in cerca di facile demagogia e pubblicità utilitaristica...Ma i 2 fuoristrada giapponesi che Les Cultures ha comprato e donato,portandoli di persona,al personale di Khufra in Libia e di Dirkou, Niger, pur essendo fuoristrada giapponesi non fanno parte del popolo dei lustrini.Come anche i fuoristrada Giapponesi di BambiniNel Deserto che portano cibo ai nomadi Maliani, o ancora i fuoristrada anch'essi giapponesi di molti viaggiatori solitari che portano medicinali(pazientemente tradotti in arabo...)alle oasi più sperdute ed irraggiungibili senza un 4x4...O ancora i fuoristrada giapponesiche hanno portato il materiale per allestire ambulatori mobili e scuole per nomadi nell'Azaouagh nigerino,a Cinguetti in Mauritania...E sempre giapponesi i fuoristrada di quelli che, andando per dune, hanno la possibilità di incontrare e segnalare situazioni di grave indigenza a chi di dovere.Non tutti i possessori di fuoristrada giapponesi fanno parte della tribù dei "lustrinati", anche perchè molto spesso coloro che vi caricano vestiario e medicine per i nomadi delle sabbie non lo scrivono sulle fiancate dell'auto nè lo raccontano a tutti quelli che incontrano.Niente di personale, credimi, anche se la mia auto è 4x4 e giapponese.
    Ciao
    Robo
  16. De Giò
    , 24/4/2002 00:00
    Il volontariato nasce da un desiderio profondo di aiutare chi è in difficoltà. E' un sentimento spontaneo che alberga in animi nobili, profondamente buoni e amanti della giustizia. In questo mondo di volenterosi si sono, tuttavia, infiltrati una pletora di mistificatori, armati di palette, divise da granatieri svizzeri, lampeggianti multicolori, bande luminescenti, fuoristrada giapponesi...che nulla hanno a che fare con lo spirito del volontariato, che è umile sacrificio, praticato in religioso silenzio e senza strombazzamenti di sorta. Ciao Roberto, continua così e se riuscirai a strappare un debole sorriso, sul viso di un bimbo malato, la tua sarà una vittoria grande come quella di Scipione contro Annibale. Alla faccia dell'assessore stron. pagliaccio per scelta e vocazione!
    Giò