1. BOICOTTARE CUBA?

    di , il 13/6/2003 00:00

    Alla luce dei recenti fatti successi a Cuba (lunghe marce e forti contestazioni presso le ambasciate di Spagna e Italia), e al di là della vostre simpatie politiche, vorrei chiedervi cosa ne pensate di un ipotetico "boicottaggio turistico"...

    Io, pur riconoscendo l'importanza dell'esperienza rivoluzionaria cubana, credo che Castro abbia passato il limite. La linea di politica estera fatta dal nostro governo è secondo me molto discutibile ma è anche vero che le sanzioni a Cuba sono state decise dalla UE all'unanimità (quindi tutti hanno responsabilità).

    Dicendo "Berlusconi fascista, Aznar nazista", Castro dimentica alcune cose: i due primi ministri sono legittimati a governare in virtù di una maggioranza democraticamente eletta e nei loro paesi le opposizioni possono benissimo manifestare senza finire in galera o direttamente ammazzati.

    Un'ultima domanda: oltre a Cuba, chissà quanti paesi si dovrebbero boicottare...vedi Myanmar, che tiene Aung San Suu Kyi segregata...

  2. Turista Anonimo
    , 17/9/2004 00:00
    Grande jose mi hai levato le parole di bocca.....
  3. Jose 1
    , 7/9/2004 00:00
    per la internessa dei miei c........
    vedi di scrivere meno fregnacce
    per gli altri lettori del forum:
    tutto quello che la interfessa ha scritto nel suo
    ultimo post sono solo stronzate
  4. Xx90 Non ve lo dico
    , 9/6/2004 00:00
    anzi NO al boicottaggio Turistico... piuttosto aderite all'appello di Amnesty!!!!
  5. Xx90 Non ve lo dico
    , 9/6/2004 00:00
    Premetto. Non sono mai stata a Cuba.
    Però non di quest'isola so qualcosia visto che porto la sua storia all' esame (fatemi gli auguri!!!).
    Apprezzo molto il gesto rivoluzionario di Fidel Castro e Ernesto Guevara ma non appoggio più quello che il primo sta facendo a Cuba.
    Una dittatura (sia di destra che di sinistra) secondo me non è mai un fatto positivo, inoltre Fidel Castro fa pratica di tortura e pena di morte nei confronti degli oppositori.
    Sono daccordo con il temporaneo boicottaggio turistico!
  6. cubalowcost1
    , 19/3/2004 00:00
    Mi ritengo un turista esperto di CUBA.Ci sono stato 4 volte per un totale di 4 mesi.
    Purtroppo noto con dispiacere ogni volta che ci torno i prezzi aumentano visto che, per colpa di turisti spendaccioni che "buttano" via i dollari, i cubani credono che noi siamo persone a cui i soldi escono da tutte le parti, orecchie comprese!
    Credo che con un pò di equilibro ed attenzione sia possibile rientare nei ranghi!
    Un esempio:stavo mangiando con dei turisti italiani l'aragosta nella casa dove alloggiavo;la signora ci dice che dobbiamo pagare 10 $ a persona e uno dei turisti dice "Capperi ottimo prezzo pensi signora che in Italia costa 50 $".
    Facendo così la prossima volta che torno magari la pagheremo 15 $ l'aragosta..certo che alcuni personaggi secondo me farebbero bene a starsene a casa!
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  7. Gigi 2
    , 15/9/2003 00:00
    Luca,
    giusto per dare un senso alla mia mail.
    Sono di ideologia di sinistra. Cuba e' stata il tempio delle mie vacanze per 5 anni. La condizione sociale e' decente (non eccellente come tutti sembrano descrivere), le persone ECCEZIONALI (e questo e' il bello di Cuba), ma non riesco a paragonare il despota che ci governa al terrorista che governa Cuba. Questo no, mi sembra proprio un'esagerazione dettata dal tuo odio personale per ... si, ci siamo capiti dai.
    Lasciamolo governare fino alla fine del suo mandato che poi noi avremo l'opportunita' di cacciarlo con i nostri voti.
    Il terrorista cubano purtroppo no.
    Quindi, lasciamo da parte il lato politico della tua mail e torniamo al vero problema: e' giusto boicottare Cuba (e la causa e' : PENA DI MORTE applicata dal dittatore Cubano) oppure no?
    Personalmente sono per il NON boicottare. Dopotutto quanti di noi vanno a visitare altri stati del mondo con situazioni ben peggiori...
    Pero', non lamentiamoci della nostra Italia. Chiunque ci sia al governo oggi o ci sia stato ieri non ci ha mai tolto la liberta' come Castro invece ha fatto coi suoi.
  8. Internessa Connessa
    , 30/8/2003 00:00
    Che senso avrebbe boicottare Cuba? Cosa cambierebbe?
    ....e a nessuno mai viene in mente di boicottare gli States...
    Cuba è unica nel suo genere, piena di contraddizioni e ci vorrei tornare.
    E' diventata cara come isola, il turista è sempre preso di mira per essere fregato, puoi anche non dire una sola parola che già capiscono che sei italiana, le donne ti chiedono il sapone per strada, ti chiedono magliette pulite, ti chiedono soldi, caramelle. Se ti vedono in difficoltà i cubani fanno di tutto per aiutarti, hanno voglia di parlare, di conoscere, di confrontarsi. Usano internet, hanno la tv satellite, hanno una buona scuola, una media sanità e nel tardo pomeriggio finita l'unica telenovela che presenta la tv cubana escono di casa, non fanno nulla di particolare stanno insieme, non hanno bisogno della playstation, della discoteca, del pub, di fare shopping nei negozi alll moda...non li conoscono e per adesso il loro mondo lo vivono bene. Chiedete ad un cubano come si sta a cuba e lui vi risponderà che si sta bene..perchè è Cuba....non serve altro...:-)

    Ma come dice Anna dopo Castro Cuba rischia di diventare una nuova Disneyland...fa gola a troppi paesi è un salvadanaio non indifferente per il turismo.
  9. Luca Simonelli
    , 22/8/2003 00:00
    Secondo me, (sono stato a cuba 2 volte) chi parla male e e dice menzogne sulla situazione sociale di Cuba lo fa solamente per idiologie di destra anche perchè dopo tutte le dittature fasciste sparse nel mondo e dopo tutti i sopprusi e violazione dei minimi ed elementari diritti civili cercano di rifarsi la propria coscenza criticando in modo falso e vergognoso la situazione sociale cubana.
    Ma io dico, vi rendete conto che noi italiani dovremmo essere gli unici a stare zitti dopo aver dato i natali ad una forma di governo (dittatura) che ancora oggi non si sa con precisione quanti milioni di vittime ha procurato in tutto il mondo?

    Grazie
  10. Raul Calda
    , 16/8/2003 00:00
    Io sono stato tante volte a Cuba così come in molte altre parti del Centro e sud America e per questo credo, con cognizione di causa, di poter dire che c'è molta disinformazione quando si parla di Cuba. Tutti sputano sentenze ma veramente pochi sanno come stanno le cose. Premesso che l'esperienza cubana, di un popolo che da solo si libera dalla dittatura organizzata dagli Stati Uniti, rappresenta un caso unico nel panorama mondiale e che, con tutti i limiti che gli si possono imputare al governo cubano le condizioni di vita di questo popolo sono molto superiori agli altri paesi "democratici" dell'area. Certamente gli Stati Uniti non perdoneranno mai ai cubani di essersi liberati, perchè la cosa rappresenta un precedente spiacevole per loro e quindi da oltre quarantanni provano con tutti gli strumenti a piegare la loro resistenza coinvolgendo nei loro metodi tutti gli altri paesi servili del mondo. Per concludere, prima di dare giudizi avventati, andateci a Cuba, parlate con la gente e andate a vedere le loro scuole, forse i vostri giudizi saranno molto diversi.
  11. Turista Anonimo
    , 12/8/2003 00:00
    Un piccolo sfogo..Cuba è stupenda ma Castro per anni ha propinato la sua ricetta socialista verso chissà quale comunismo, visto che non c'è stato nemmeno l'abbozzo di un capitalismo agli albori. Noi italiani giochiamo a far i rivoluzionari a casa degli altri! perchè non abbiamo ne il coraggio ne la voglia...per ora! di esserlo a casa nostra. Mai come ora il capitalismo, qui da noi e in america, è in crisi. A Cuba desiderano un paio di scarpe in più e ne avrebbero tutto il diritto! noi vogliamo l'ennesimo paio di scarpe...la differenza è tutta qui.
    Abbiamo come mito il Che, quando leggo la sua storia mi viene la pelle d'oca, però! e qui il punto esclamativo è d'obbliggo è andato a SUICIDARSI, con l'aiuto di Castro, in Bolivia. All'atto pratico non è stato così umile da accettare sia il suo fallimento come ministro dell'economia sia i limiti di autonomia Cubana troppo assoggettata all'Unione Sovietica. Invece di migliorare e lottare per un futuro, che poi si è cristallizzato per quarantanni in un passato senza via d'uscita, ha pensato bene di portare la guerriglia ai contadini boliviani e poi anche di sentirsi tradito da loro! (viva Marcos 100 volte!!!). Comunque NON BOICOTTATE CUBA! PERCHè DI MEZZO CI VANNO SOLO I CUBANI!!!.
  12. Turista Anonimo
    , 7/8/2003 00:00
    Ma l'istruzione è OBBLIGATORIA e GRATUITA in Italia, almeno fino alle scuole secondarie, e conosco persone che hanno potuto studiare all'università (ho frequentato ingegneria alla Sapienza a Roma), senza tirare fuori neanche una lira in quanto sovvenzionate da borse di studio per merito e per reddito. Non sputiamo nel piatto in cui mangiamo, soprattutto se siamo nati dalla parte giusta del mondo e dalla parte giusta della città.
    Anche io ho vissuto Cuba al di fuori dei circuiti turistici tradizionali, e non so neanche dove sia Varadero, ma quello che è constatato è che allontanandosi dalle città e addentrandosi nelle campagne le condizioni cambiano, e ho visto tante ma tante persone senza denti, e questo non perchè non ci siano i dentisti ma perchè queste persone non hanno la possibilità fisica di raggiungerli (tutti chiedono passaggi ovunque, ma quasi non ci sono macchine e quindi per forza qualcuno rimarrà a piedi). Ho visto e anche fotografato un'ambulanza, e non mi sembrava questo grande esempio di modernità (la foto è pubblicata su internet, nelle mie pagine personali); noi stessi siamo stati fermati da un funzionario pubblico che ci ha cortesemente chiesto di accompagnare una persona all'ospedale, e noi l'abbiamo fatto.
    Non possono accedere ad internet, e ed è viatetata la ricezione satellitare delle stazioni televisive, forse questo stesso forum sarebbe illegale.
    Insomma, l'ho premesso che sono rimasta affascinata e che ancora stia cercando di ricollocare su una giusta scala di valori i capisaldi della mia vita, e questa è il dono più importante che un viaggio possa lasciare dopo il rientro, ma non mi sento assolutamente di erigere Cuba a paradigma di efficienza e libertà.
    Comunque il discorso è lungo e complesso, e ci sono tantissime cose ancora da dire...
  13. Enrica Grifeo
    , 7/8/2003 00:00
    Ho conosciuto una bimba abruzzese di circa dieci anni che non ha mai visto un treno e non ha mai visto il mare, quella bimba sicuramente non potrà studiare, anche se meritevole, perchè i genitori sono poveri contadini, il suo paese è a soli 90 km. da Roma !

    Sono stata quattro volte e per diverso tempo a Cuba evitando con attenzione tutte le zone turistiche, ho visto il buono ed il meno buono, ho visto all'Avana traffici di ogni genere e persino sfoggio di ricchezze da parte di ambigui soggetti locali, ma sono stata anche nelle scuole di campagna, con la maestra rigorosamente con i bigodini in testa ed i bimbi che scrivevano con un mozzicone di matita , temperata con un ...macete, su fogli sciolti uniti insieme da una grappetta visibilmente riciclata.....ma se solo un nostro bambino avesse avuto quella meravigliosa calligrafia!!!
    Ho conosciuto una famiglia "caduta in disgrazia " con il castrismo con tanto di automobile moderna parcheggiata dentro il soggiorno tra le statue dei santi.
    Ho visto il giorno delle Prime Comunioni all'Avana.
    E poi sono stata negli ospedali e nei campi di lavoro.
    Ho conosciuto un medico delle cento famiglie ( non mille come da noi).
    Ho conosciuto pessimi soggetti e personaggi meravigliosi.
    Ma soprattutto ho scoperto tanta dignità e cultura e, che Dio li benedica, tanta gioia di vivere!

    Però dei villaggi turistici non ne so proprio nulla!
  14. Turista Anonimo
    , 6/8/2003 00:00
    Sono stata a Cuba per soli 15 giorni, e non so se sono sufficienti per formulare giudizi che possono poi condizionare (almeno un pò) le opinioni altrui, però anche io ho avuto la sensazione che questa dittatura sia un pò mitigata dal fatto di trovarsi in zona caraibica.
    Tuttavia bisogna far attenzione a paragonare casi isolati (la dottoressa cubana e l'ufficiale medico). Ho conosciuto a Cuba. persone che vivono all'Avana e che non hanno mai potuto visitare Trinidad, e che ci hanno spiegato che a Cuba, per potre viaggiare, si deve dimostrare di avere parenti o amici nella località di destinazione.
    Anche io che sono stata folgorata da Cuba tendo a identificarla con un paradiso terrestre, ma mi impongo di mantenere l'obiettività su alcuni aspetti imprescindibili che riguardano la democrazia...
  15. Enrica Grifeo
    , 6/8/2003 00:00
    E' proprio così ed è la domanda che faccio sempre ai miei amici cubani:
    cosa succederà dopo Castro ?

    Anche loro sono molto preoccupati, le figure politiche giovani anche se valide, mi dicono, non hanno il carisma di Fidel e sarà dura difendersi dall'attacco delle tante iene già pronte a sbranare, a suon di dollari, il succulento bocconcino caraibico.......

    E già che ci sono vorrei chiarire anche un'altra notizia circolata (una interrogazione parlamentare se non sbaglio) ma non spiegata del tutto
    E' vero che il governo cubano non consente ad una dottoressa di abbandonare l'isola e venire a lavorare in Italia. Ma il governo cubano ha pagato alla dottoressa tutti gli studi perchè operi per la popolazione cubana. Anche in Italia so che alcuni anni fa (ora non conosco la situazione) , i medici dell'accademia di sanità militare , che quindi avevano studiato gratis , non potevano lasciare l'esercito prima di una certa anzianità pena il dover risarcire lo stato Italiano delle spese sostenute per i loro studi. Forse il governo cubano non ha previsto il risarcimento monetario come il nostro visto le condizioni economiche della popolazione, ma mi pare che il criterio applicato sia il medesimo.
  16. Turista Anonimo
    , 6/8/2003 00:00
    I supermercati in realtà non sono poi così numerosi, e non dimentichiamo che alla maggior parte della gente l'accesso è impedito, non tanto dalle leggi quanto dall'impossibilità per loro di procurarsi i dollari da spendere all'interno. Stiamo in ogni caso parlando di un regime al collasso, in quanto anarchia e corruzione, spesso tollerate dal sistema, costituiscono oggi la valvola attraverso la quale la tensione sociale trova un pò di sfogo, e che permette al regime, sebbene agonizzante, di sopravvivere.
    Oggi Cuba è ancora una sorta di paradiso sociale, dove, a differenza del resto dei paesi caraibici, non esiste la miseria o la morte per fame, e questo l'abbiamo constatato tutti noi che l'abbiamo visitata.
    Ma il mio interrogativo al momento senza risposta è: cosa accadrà ai cubani quando, penso presto, Fidel Castro in un modo o nell'altro uscirà dalla scena?
    Temo che Cuba diverrà una sorta di Disneyland, e come nel resto del mondo ci sarà chi si arricchirà e nascerà una classe numerosissima di poveri, ma poveri veramente...temo la nascita di una nuova Repubblica delle Banane...