1. Gli adolescenti e la droga

    di , il 15/4/2002 00:00

    Si parla sempre più spesso dei rapporti degli adolescenti con le droghe, e delle percentuali altissime di ragazzini che fanno uso di extasi, anfetamine, cocaina. Il fenomeno a quanto pare è allarmante. Io ho vent'otto anni ma mi sento anni luce da questa generazione che non conosco e non capisco. Vorrei che questi ragazzi dei quali si parla tanto sempre in termini negativi si facessero un pò conoscero e raccontassero un pò il loro mondo. Mi auguro che qualche adolescente raccolga il messaggio.

  2. Annie
    , 22/4/2002 00:00
    mah...negli anni 50.....dai racconti sentiti mi smebra che l'unica "erba" che abbondava in giro...era quella dei campi!!!!! ciao. sempre seguace di markus!
  3. Markus Vaja
    , 22/4/2002 00:00
    Gio…..hai ragione sicuramente nella Tua analisi, ma cmq rimango dell’idea che è tutto legato all’attenzione del genitore, oppure in una famiglia numerosa …… dai fratelli. Io ho 37 anni e due fratelli, e come già accennato in qualche messaggio precedente, ho avuto due genitori che dedicavano il loro tempo, dal primo giorno, per un buon insegnamento a tutti. Nella famiglia di mia moglie Manuela per esempio sono in 6, e il più giovane ha appena compiuto i vent’anni. E anche da loro si vede l’impegno totale dai genitori per crescere bene i figli. E qui stiamo parlando di tempi moderni…..con tutte le loro tentazioni. Ma i loro genitori hanno rinunciato a carriere gloriose (!!!) per il bene della famiglia. Invece di schiaffarli davanti alla TV e riempirli del “vuoto”, tutti quanti hanno avuto un’attenzione totale e hanno imparato, oltre lo studio, le cose basilari della vita: educazione, rispetto, praticità, semplicità, sport ecc. E mi dispiace dirlo, ma senza l’impegno totale dei genitori non credo che 6 fratelli avrebbero imparato tanto. Ripeto, hai ragione in parte……ma l’insegnamento deve arrivare dal genitore. Inoltre abbiamo passato il 2000, quindi non credo che possiamo confrontare l’educazione d’oggi con i tempi degli anni 50. Anzi, oggi il “lavoro” del genitore nei confronti dei figli sarebbe addirittura aumentato, ma il tempo dedicato è diminuito.

    Markus
  4. De Giò
    , 21/4/2002 00:00
    Nelle famiglie degli anni 50 e 60, intendo quelle numerose di una volta, bisognava "dividersi" gli affetti e attenzioni paterne e materne, con almeno cinque o sei fratelli e sorelle. Se andava bene, la razione era una carezza a Pasqua e un'altra a Natale...
    Avete capito che, a mio avviso, le poche attenzioni dei genitori non sono la causa della droga. Tuttalpiù è deleterio il super mammismo, che sforna generazioni di imbelli cresciuti nella bambagia, che alle prime avvisaglie di burrasca, crollano come pere mature, pardon immature...
    Giò
  5. Markus Vaja
    , 19/4/2002 00:00
    Grazie Annie,
    infatti credo proprio di avere ragione.....non fraintendetemi, non voglio auto-esaltarmi, ma questo tema si discute spesso. Inoltre, anche in TV si vedono discussioni su discussioni, ma purtroppo si parla poco delle cause ma si cerca sempre di trovare delle soluzioni. È giusto....chiaro, ma se non si combatte la causa, il problema resisterà sempre. Io vivo nel Trentino, dove i giovani passano parecchio tempo al bar, anche la domenica pomeriggio. Lo ritengo incredibile, con tutte le cose che si possono fare nel tempo libero si sta al bar e ci si annoia. E la noia è una brutta e pericolosa "malattia". Ma gli interessi e gli hobby nascono e crescono a partire dalla nascita. Prima di tutto "qualcuno" deve trasmetterli, questi benedetti interessi, poi bisogna curarli e perfezionarli nel tempo, finchè faranno parte del giovane. Ma ci vuole voglia, impegno e ... un po di tempo per riuscirci. E questo famoso tempo spesso non c'è più.
    Io personalmente credo cmq che, se volessimo un pò, questo tempo lo potremmo trovare, basterebbe ogni tanto rinunciare a qualche inutile capriccio.

    Markus
  6. Annie
    , 18/4/2002 00:00
    per markus!!!!! grande!!!! concordo al 100%. ciao annie
  7. Markus Vaja
    , 18/4/2002 00:00
    Ciao a tutti,
    sono Markus e da poco faccio qualche intervento anch'io. Vado subito al sodo e secondo me ha ragione Ilaria, quando dice che tanto parte dal nucleo familiare. Ai figli viene dedicato troppo poco tempo, basta vedere una delle ultime statistiche: i papà dedicano 15 minuti al giorno al proprio figlio. È vergognoso, ma purtroppo la corsa verso il benessere viene sempre messo al primo posto....purtroppo. Quindi al figlio non viene insegnato praticamente niente, nessun interesse, nessun hobby...spesso proprio niente. Io ho 37 anni e grazie ai miei genitori ho imparato tante cose, sul piano educativo come sul piano sportivo e professionale. Infatti pratico molti sport e appena finisco il mio orario lavorativo ho già un'idea per proseguire il pomeriggio/serata. Quindi non ci sta neanche il "tempo" per pensare a droghe. Vi sembra banale questa osservazione? Può darsi, ma chi ha da fare non si droga, questo è quello che penso. E che nessuno mi venga a dire che ci vogliono tanti soldi per fare delle cose. Siamo su un forum di "Turisti per caso", quindi siamo tutti viaggiatori e chi viaggia "veramente", noterà come in paesi più poveri (nel portafoglio, ma non nello spirito) sanno arrangiarsi benissimo con poco. Noto spesso che tutti combattono per avere più tempo libero e poi, quando hanno raggiunto lo scopo non sanno cosa farsene del loro tempo libero. Tante cose sarebbero risolvibili se ognuno finalmente darebbe peso alle cose veramente importanti della vita, purtroppo questa capacità di capire cos'è importante e no sta svanendo.
    NB. chiedo scusa per il mio italiano, sono di madre lingua tedesca, ma credo che si capisce cosa intendo.
    Saluti dal Trentino
    Markus
  8. Ilaria Rocca
    , 18/4/2002 00:00
    E' un bel forum quello che tu hai proposto. Io vengo da una periferia romana e quindi immagina un po' tu quello che sono costretta a vedere tutti i giorni. Il discorso è moltolungo e ampio, ma i motivi principali, almeno secondo me e secondo la mia esperienza diretta, l'avvicinamento alla droga da parte sopratutto dei giovani è perchè alla base c'è una forte carenza del nucleo familiare. Forse è banale dirlo, forse per certi versi anche monotono, però molto spesso, e sopratutto riferendomi alla realtà che tutti i giorni vivo, è proprio questo il motivo. Anche io ho provato, ho sperimentato proprio come te, ma ad un certopunto ho detto, ehi cavolo ma questa è droga!! Adesso so anch'io come ci si sente in determinate situazioni, e spesso non è neanche bello, non ho mai fatto uso delle pasticche e mai lo farò, e non riesco assolutamente a concepire e sopratutto a giustificare che le utilizza. Dobbiamo essere noi genitori a seguire i nostri figli e dare loro AMORE e non beni materiali, perchè molto spesso e sopratutto nel mondo di oggi, una carezza oppure un dolcissimo bacio vengono sostituiti da scarpe alla moda, motorini nuovi e via dicendo. E con questo vorrei concludere facendo gli auguri a mio cognato che grazie alla sua forza e al suo coraggio è riuscito a salvarsi da un viaggio senza ritorno. GRANDE MAX!!! Ti voglio Bene.
    Ciao a tutti
    Ilaria
  9. De Giò
    , 17/4/2002 00:00
    Geere, si beve o ci si droga per dimenticare. Possono essere i guai della vita o la noia. Resta il fatto che il risultato è lo stesso, ossia la distruzione di se stessi e dei legami che legano ogni individuo alla società e agli affetti. La mia generazione è cresciuta vivendo di niente e sognando di avere quello che adesso è alla portata dei più scalcinati. Tuttavia pochissimi finivano nelle braccia dei paradisi artificiali, così come pochissimi scassavano il loro matrimonio dopo un paio d'anni!! Per le ultime generazioni questo, purtroppo, è oramai la regola quotidiana.
    Giò
  10. Fabio Bergonzoni
    , 17/4/2002 00:00
    X gere,
    prova un gioco con il sorriso sulle labbra,
    prendi con te uno specchio, guardati e pronuncia ti amo, poi giralo verso tutti quelli che incontri e invitali a fare lo stesso.
    ti prego, abbandona il passo dondolante e corri, il mondo ti ama.
    Cipputi
  11. Fabio Lessi 1
    , 17/4/2002 00:00
    Sei stato molto bravo secondo me a riuscire a fare così e superare i dolori senza aiuto, però a mio avviso l'uso di droghe è solo in minima parte dovuto ad uno stato di disagio, ma è dovuto più ad uno stato di noia, senza che ciò comporti sofferenza.Senz'altro tu mi dirai che quella non è una maniera per avere un passatempo, ma io ti assicuro che non è soltanto usata nelle ixìscoteche ma c'è gente che basa la serata solo sulla droga, cioè esce per farsi e basta.Ciò a mio parere è dovuto a una mancanza di voglia di fare, che secondo me manca alla mia generazione, basta sentire quanti di un paese si lamentano perchè non c'è nulla da fare e vorrebbero satre in città, quelli della cità si lamentano anche loro perchè non c'è nulla da fare e vorrebbero stare in una metropoli, quelli della metropoli si lamentano anche loro perchè non hanno nulla da fare; tutto così, nessuno sa cosa fare, non è un problema di sapazi e attività perchè chi vuole le trova però nessuno cerca e si lamentano tutti che nonc'è nulla.
  12. De Giò
    , 17/4/2002 00:00
    Non ho mai fumato perchè mio padre era schiavo della sigaretta e non volevo fare la sua stessa fine. Non bevo perchè l'alcol su una ferita brucia da morire, quindi è tossico e non conviene ingerirlo nello stomaco. L'unica droga che ho preso nella mia vita è la Citrosodina, quando mi è capitato di esagerare in pizzeria o al ristorante cinese. Tuttavia, come tutti, ho avuto i miei alti e bassi, le mie fregature, le delusioni e i dolori incontenibili, quelli degli affetti, ma non ho mai cercato una scorciatoia per lenirli. Me li sono "digeriti" fino a quando il mio cuore è sembrato diventare di pietra. Dopo mi sono ritrovato più forte di prima, senza necessariamente aver distrutto il mio fisico o la mia mente, in ossequio alla massima che, tutto ciò che non ti uccide ti rafforza.

    Giò
  13. Lothae -
    , 17/4/2002 00:00
    giusto, il solito discorso del capiterà a qualcun'altro, tanto non fa male, solo per una volta, solo per un'altra volta.
    poi, zaccc, ci sei dentro e non ne esci.
    non so se le pasticche danno dipendenza come le droghe pesanti, in ogni caso tra una canna, una birra e un xtc c'è una differenza abnorme.
    per questo dovrebbero iniziare a fare dei distinguo tra droghe leggere (haschih e marjwana) e tutte le altre droghe.
    se il vino e il tabbacco sono legali non vedo perchè non la maria.
    un abbraccio
    lothar
  14. Lau ... 1
    , 17/4/2002 00:00
    sono d'accordo con te paolo, col pensiero che hai espresso sul finire del tuo intervento.
    si pensa sempre che capiti solo agli altri.
    io non credo che tutti quelli che decidono di calare siano degli sfigati pieni di problemi etc.
    sfatiamo un po' questi luoghi comuni.
    sono giovani che decido di provare qualcosa di nuovo, senza pensare ai danni che tutto ciò che comporta.
    ...per una volta cosa vuoi che succeda...
    probabilmente pensano a questo quando decidono di farsi del male.
  15. Paolo Motta 2
    , 17/4/2002 00:00
    quello che mi spaventa non sono le canne o qualche ubriacatura...ci stanno.
    quello che mi spaventa è di vedere come si è ritornati indietro di 30 anni.
    nei primi anni 70 arrivò l'eorina, e un'itera generazione fu falciata, decine di migliaia di morti (mi ricordo che a milano in tutti gli anni 70 ed 80 morivano di overdose circa 300 persone all'anno e solo a milano città!). allora l'eroina non venne demonizzata, era sconosciuta.
    io sono del 69, a metà anni 80 i dani di eroina e cocaina erano sotto gli occhi di tutti, c'era la consapevolezza della pericolosità. e infatti lentamente i nulmeri dei tossici sono diminuiti.
    nello stesso periodo arrivò a milano (più o meno nell'87/88) l'ecstasi.
    e riniziò il valzer già vissuto con l'eroina.
    non fa niente, è una pillolina, è una figata....beh, lo strano è che ci sono voluti più di 10 anni per far capire a molte persone dei danni cerebrali e epatici che provocano quelle schifezze.
    purtroppo molti ragazzi giovani (15-20 anni) non riescono a capire questa pericolosità, per incoscienza, per immaturità, per "gruppo"....e sopratutto perchè di ecstasi non si muore in pochi mesi tipo eroina, i casi di morte sono rari, semplicemente ci si rimbabisce.
    poi ci troveremo tra 20 anni con un numero di tumori al fegato e di infarti decuplicato.
    purtoppo le droghe hanno largo consumo proprio perchè porvocano momenti di piacere, le droghe sono belle, è inutile girarci intorno. e se uno è molto giovane agli effetti collaterali non ci pensa minimamenete:
    il classico "ma perchè proprio a me".
    ciao paolo-milano
  16. Alessandra Martina
    , 17/4/2002 00:00
    Io sono un'adolescente di 19 anni e non ho mai calato, nè l'ho mai desiderato.
    Perciò non posso illuminarti sul perchè lo si faccia.
    Penso per disperazione e ignoranza (sui gravi rischi).
    Posso forse invece dirti qualcosa sul mio mondo: amo sopra ogni cosa viaggiare, poi il cinema, la lettura, la fotografia, le serate con gli amici, ballare e la musica.
    Non sopporto i politici italiani, mi sento molto europea (non vedo l'ora che l'Europa sia di fatto tutt'una)senza dimenticare i pregi e i difetti del mio paese.
    Studio all'università.
    Quando vado in discoteca se voglio stare un po' su di giri mi piglio una tequila, non una pasta!
    Quindi piantiamola coi luoghi comuni che noi giovani d'oggi siamo peggio di quelli di ieri, che le discoteche sono luoghi di perdizione e che noi siamo tutti strafatti; come spesso dicono alla tv.
    Gli eccessi sono propri dei ragazzini tra i 13 e i 16 anni, se andando avanti te li porti dietro allora vuol dire che c'è qualcosa che non va...
    Saluti.