1. 16 Aprile 2002 "Sciopero Generale"

    di , il 12/4/2002 00:00

    Che faccio?

    Partecipo, non partecipo, non me ne frega niente.

    Serei contento potessi avere uno scambio di ideee "in modo moderato e civile" sull'argomento.

  2. Marco Benfe
    , 14/4/2002 00:00
    ha dimenticavo!
    circa 13 anni fa durante il servizio militare mi è capitato di assistere allo scioreo di ufficiali e sottoufficiali. in cosa consisteva???????...........
    nel non mangiare alla mensa ufficiali e sottoufficiali ma andare a mangiare a casa così da non recare danno al loro lavoro.
    meritate scioperanti....meditate
  3. Marco Benfe
    , 14/4/2002 00:00
    lo sciopero!
    oggi lo sciopero di alcuni lavoratori viene usato semplicemante per ostacolare altri lavoratori a causa di una classe sindacale che non è capace di dialogare con la classe politica in modo costruttivo e non distruttivo.
    perchè gli scfioperi ( o meglio proteste) non vengono svolti la domenica??? effetto medesimo disagi minori! e se i "padroni" scioperassero per un mese chiudendo le fabbriche e non pagando gli stipendi????
    il mio consiglio è starsene a casa ed eleggere un sindacato che faccia il suo lavoro e non il politico!
  4. lorecoll
    , 14/4/2002 00:00
    Non vorrei entrare nei dettagli dei motivi che sono alla
    base di questo sciopero, peraltro ben sintetizzati da Giò,
    ad ogni modo vorrei far notare che in grandi città come
    Roma c'è in media uno sciopero più o meno generale
    ogni settimana, e visto che la cosa coinvolge SEMPRE in
    prima battuta i mezzi pubblici, costringe milioni di pendolari
    come me a fare magie ed equilibrismi per esercitare il
    sacrosanto diritto/dovere di lavorare... fortuna che io il 16
    sarò all'Aia, lavorando almeno dodici ore al giorno:
    stavolta il sacrosanto diritto degli altri di scioperare non
    mi scasserà le balle!
  5. De Giò
    , 13/4/2002 00:00
    Da 1970 fino a mò, i lavoratori dipendenti hanno preso una fregatura dietro l'altra, dai vari governi di centro-sinistra che si sono succeduti nel corso della 1° Repubblica. Erano tutelati dall'inflazione e ora non lo sono più. Avevano una dignità di lavoratori e ora, grazie alla sinistra, possono essere "affittati" come oggetti.
    Il loro salario era parificato a quello dei lavoratori europei, e ora è il peggiore d'Europa. Godevano di una assistenza sanitaria discreta, e ora stanno peggio del Burundi.
    Alla pensione potevano disporre di un appannaggio sicuro e di una sicura liquidazione, ora temono solo di essere "liquidati" con un "chi ha avuto ha avuto...".
    I sindacati erano un preciso riferimento per i lavoratori, ora tra "cinesi"& company, sono diventati dei veri partiti politici....
    Per tutto questo e per tantissimo altro, che ometto per sintesi,
    IL GIORNO DELLO SCIOPERO IO SCIOPERERO' LAVORANDO DI PIU'!
    Giò
  6. Fabio Bergonzoni
    , 13/4/2002 00:00
    Salve a tutti,
    mi permetto di fare il primo intervento, perchè voglio scusarmi per non avere più risposto nel Forum "articolo 18".Mi sono accorto con rammarico che il "tema" è scomparso.
    Purtroppo sono rimasto all'ultima risposta di Roberto circa il mio "parlare tanto per non dire niente".
    No sono riuscito a risponderti a causa di un guaio capitato al mio PC, per fortuna ho un genio di nipote che è riuscito a sistemare tutto.
    Vi porgo ancora le mie scuse e lascio spazio ad altri interventi.
    Penso che questo nuovo Forum, possa essere lo spunto per ulteriori interventi circa la riforma dell'articolo 18.
    Ciao a tutti
  7. Fabio Bergonzoni
    , 12/4/2002 00:00
    Che faccio?
    Partecipo, non partecipo, non me ne frega niente.
    serei contento potessi avere uno scambio di ideee "in modo moderato e civile" sull'argomento.