1. Antisemitismo

    di , il 6/4/2002 00:00

    Anche quelli che si professano democratici hanno sempre un fondo di odio per gli ebrei. Si considerano gli ebrei come israeliani, gli israeliani come sharon: perchè?

  2. Costanzo
    , 23/4/2002 00:00
    Tanto per fare di tutt'erba un fascio.
    Mi è capitato di andare su di un sito di un'organizzazione giovanile ebraica.
    In questo sito c'è un forum.
    Bene, le domande che vengono fatte in qusesto forum sono tutte riferite agli ebrei e all'ebraismo. Non sono domande o argomenti molto impegnativi, ma si parla della vita di tutti i giorni. Tipo: "Chi viene alla festa ebraica in quella tale discoteca?", oppure "Chi è la più bella gnocca ebrea della tale scuola?".
    Poi una cosa mi ha gelato il sangue. Su un forum una ragazza chiedeva pareri agli altri riguardo ad una sua relazione sentimentale con un "goi". Le risposte erano tutte del tipo "Lascia perdere, non t'invischiare in una storia d'amore con un goi" (i goi sarebbero i non ebrei). Alcuni interventi erano del tipo "Ma che farai quando ti lascerai? Nessuno ti vorrà più se sei stata con un goi!". Aaaaaaaaaaaaaa!!!!!! E' mostruoso!!!!
    E poi si dice che gli Ebrei sono discriminati e che se si afferma che sono chiusi si generalizza?
    Non sono d'accordissimo.
  3. Annie
    , 22/4/2002 00:00
    però gio...anche dire che "l'ebreo italiano" si sente ebreo e non italiano, rientra un po' in quei discorsetti generali che fanno di tutta l'erba un fascio. come si fa a dire in generale che gli ebrei sono così? lo so sono pallosa, ritorno sempre al discorso di numerosità del "campione intervistato" ma......
  4. De Giò
    , 20/4/2002 00:00
    Lo so che dirò delle cose dette e ridette, ma il problema dell'antisemitismo nasce non dalla cavolata dell'uccisione di Gesù, cavolata nel senso che non è questa la causa. L'antisemitismo nasce dall'intrinseca natura del semitismo, come orgogliosa e cocciuta appartenenza ad un gruppo etnico, che si ritiene l'unico eletto da Dio a decidere, scegliere e vivere dove gli pare. L'ebreo italiano è prima di tutto ebreo e poi, ancora ebreo, mentre di italiano non ha nulla e non vuole assolutamente nulla, se non fare affari, lavorare e possibilmente arricchire.
    Lo so che a molti amici ebrei questo non va giù, ma è la pura e sacrosanta verità.
    Giò
  5. Marco Benfe
    , 16/4/2002 00:00
    scusate! casino informatico-
  6. Marco Benfe
    , 16/4/2002 00:00
    ciao gere, conosci la storia di mosè? se la tua scolarizzazione si ferma alla scuola materna puoi noleggiare in videocassetta "il principe d'egitto"
  7. Marco Benfe
    , 16/4/2002 00:00
    ciao gere, conosci la storia di mosè? se la tua scolarizzazione si ferma alla scuola materna puoi noleggiare in videocassetta "il principe d'egitto"
  8. Marco Benfe
    , 16/4/2002 00:00
    ciao gere, conosci la storia di mosè? se la tua scolarizzazione si ferma alla scuola materna puoi noleggiare in videocassetta "il principe d'egitto"
  9. Paolo Motta 2
    , 16/4/2002 00:00
    per gere

    http://nessunoforever.supereva.it/mazzoncini/tesina.htm?p

    http://www.tolerance.it/ita/cap_due/uno/religioni/ebraismo.html

    http://it.geocities.com/storia_antica/ebreifenici.htm


    http://www.orthohelp.com/geneal/egypt.HTM

    http://www.mindspring.com/~jaypsand/egypt2.htm

    puoi trovare centinaia di siti cercando: jews in egypt
    ciao paolo milano
  10. Paolo Motta 2
    , 16/4/2002 00:00
    mai sentito nulla a proposito degli ebrei costruttori di piramidi!
    oltretutto le date della cattività egiziane e la costruzione delle piramidi litigano tra loro!
    mai nemmeno sentito un ebreo affermare cose del genere.
    poi se vuoi puoi trovare in libreria o specie su internet qualsiasi tipo di revisionismo storico...l'olocausto non esiste, gli ebrei sono un popolo che arriva da venere o marte, i dogon conoscono le stelle e arrivano da sirio, atlantide mu e cazzate simili.
    appena ho tempo ti darò un po' di dati precisi.
    ciao paolo-milano
  11. Fabio Lessi 1
    , 16/4/2002 00:00
    Allora io avevo chiesto dove ti fossi procurato informazioni sul fatto che gli ebrei furono deportati e tenuti shciavi dagli egizi e dai babilonesi, perchè io ho sentito dire che non era vero nulla, comunque non avendo fonti certe per nessuna delle due cose volevo chiderti dove prendevi tu queste informazioni, io avevo sentito dire che ormai era confermato il fatto che piramidi e roba simile non fossero state fatte da schiavi tanto meno ebrei.
    Per Jester, io non intendevo sperare che la cultura ebraica si uniformasse alle altre, però è vero che nella maggior parte dei casi ciò è avvenuto nel caso di altre culture, tanto di capello agli ebrei se non si sono uniformati, però allora perchè critichiamo gli arabi se continuano a portare il chador ecc anche da noi?Comunque mi pare eccessivo da parte degli ebrei il fatto che per lo più (ci saranno anche eccezioni, ma sono eccezioni) si sposino quasi esclusivamente tra loro, ciò indica una forte chisura nei confronti della comunità esterna.
  12. Federico O.
    , 16/4/2002 00:00
    Vorrei spendere due parole sull'articolo di Oriana Fallaci della scorsa settimana!
    Anch'io non amo vedere cortei con gente vestita da kamikaze, o Imam come quello di Torino che viene invitato in trasmissioni televisive, ma il modo con cui la Fallaci esprime le proprie opinioni è quantomeno irritante. Ma chi si crede di essere? Forse la depositaria di tutte le verità di questo mondo? C'è modo e modo di esprimere opinioni e chiunque ha la libertà di farlo, ma il tono di spocchia e di supponenza della Fallaci riescono a renderla odiosa anche quando esprime concetti condivisibili!
    Consola solo il fatto che, quando una persona ricorre a quella violenza verbale, significa che è "alla frutta" o quasi, e che deve seguire un copione prestabilito perchè ormai non ha più molto da dire...E si sa, gli stessi copioni, dopo un po', stufano!
  13. Federico O.
    , 16/4/2002 00:00
    Per gere81.
    Quando affermi che la comunità ebraica è una comunità chiusa non hai tutti i torti, ma ti sei mai chiesto se questo sia una causa o piuttosto un effetto dell'antisemitismo diffuso in Europa da secoli?
    E' normale che una comunità che sia oggetto di persecuzioni tenda ad unirsi più di altre! E poi come gli Ebrei, tutte le comunità minoritarie tendono a crersi spazi esclusivi, a chiudersi, a non mescolarsi con il resto della società.
    Quando poi affermi che una comunità come quella ebraica si sarebbe dovuta estinguere al giorno d'oggi, se si fosse "normalmente" integrata con il resto della società, mi pare tu esprima non un'opinione, ma qualcos'altro; forse il disappunto perchè la cultura ebraica (millenaria peraltro) non si è estinta?
    La verità è che l'antisemitismo esiste, al di là della questione palestinese: in fondo le battute e i luoghi comuni sugli Ebrei suscitano al massimo una risata, mentre prova a fare battute dello stesso tenore sugli Arabi o sui Neri; verrai tacciato di razzismo, intolleranza, e chi più ne ha più ne metta!!
    Forse servirebbe a tutti quanti un po' più di equilibrio nei giudizi, e cercare di guardare le cose a 360°, e non da un unico punto di vista!
    Per Israele e per lo Stato Palestinese liberi ed indipendenti!!!
  14. Paolo Motta 2
    , 15/4/2002 00:00
    beh...forse non conosci la storia antica....gli ebrei furono deportati in 2 occasioni, la cattività egiziana e la cattività babilonese.
    la terza volta vennero cacciati dai romani dopo la distruzione del 2° tempio di salomone a gerusalemme.
    quanti ai terreni non furono sottratti agli arabi, ma furono comprati, a prezzi anche elevati.
    considera anche che nei primi anni del XX° secolo gerusalemme era abitata all'80% da ebrei, da un buon 10% di cristiani e solo il rimanente da arabi musulmani.
    anche le coste erano totalmente disabitate, infatti i pochissimi arabi palestinesi che risiedevano nell'odierno israele abitavano le zone collinari e montuose. le città erano poche e piccole.
    l'esplosione demografica palestinese si è avuta dopo gli anni 50.
    ti consiglio di leggerti quello che è considerata la bibbia più autorevole e suprpartes sul caso palestina/israele:
    vittime, di benny morris.
    ciao paolo-milano
  15. Fabio Lessi 1
    , 15/4/2002 00:00
    questa storia delle prime deportazioni di egitto e persia però dove l'hai letta?A me pare che siano cose dette dagli stessi ebrei e ben lungi dall'essere documentate storicamente, per il resto sono d'accordo.Però non vorrei che questo storia della nascita di israele fosse uns giustificazione per quella che fu un'indebita appropriazio0ne di territori già abitati.
  16. Paolo Motta 2
    , 15/4/2002 00:00
    per gio,
    gli ebrei sono stati vittime di odio, pogrom, massacri, discrminazioni e deportazioni negli ultimi 4.000 anni, a partire dagli egizi.
    le prime deportazioni, in egitto e in persia, furono deportazioni di popolazioni che avevano una loro patria (israele) e che si ribellarono ai tentativi di dominio di stranieri (egiziani, persiani e infine i romani).
    con l'ultima diaspora provocata dai romani, praticamente tutti gli ebrei abbandonarono forzatamente israele, che diventò un territorio abitato da arabi, prima animisti poi musulmani.
    gli ebrei, che esistevano da quasi 2000 anni come popolo, con fortissima unità, dovuta anche alla religione, si sparsero in centinaia di comunità in varie regioni dell'europa.
    mai comunque raggiunsero un munero tale da poter formare uno stato o una regione indipendente.
    per coesione e per autoghettizazione (cosa che comunque non è una loro unica prerogativa, basta osservare le varie chinatown e little italy nel mondo) formarono quartieri abitati solo da ebrei. pare che ciò si sia esasperato nel medioevo, quando gli ebrei iniziarono a rinchiudersi in ghetti per meglio difendersi.
    gli ebrei infatti erano sempre e comunque considerati stranieri in patrie non loro.
    vennero utilizzati come capri espiatori in mille diverse occasioni, le chiese, i governi, i movimenti di massa, i militari li utilizzarono per indirizzare le manifestazioni violente.
    tutto ciò unito ad un non-volersi mescolare degli ebrei portò ad un odio atavico. agli ebrei in tutti i paesi d'europa fu proibito di possedre terreni, e quindi di coltivare campi o orti, di avere armi, di andare a cavallo e dovevano sempre vestirsi in modo diverso o portare simboli che li facessero rionoscere, e gli unici lavori loro permessi erano quelli ritenuti indegni dalla chiesa cattolica: principalmente gli usurai e il piccolo commercio. proprio da qui nacque la storiella dell'ebreo tirchio e avaro, e sempre da lì nacquero alcune delle famiglie più ricche d'europa, che da strozzini si trasformarono in banchieri (rotschild). gli ebrei raggiunsero spesso livelli altissimi anche alla guida di nazioni, addirittura nell'impero ottomano musulmano, varie volte il gran visir (il primo ministro) fu di religione ebraica.
    e nonostante ciò continuarono i massacri per secoli.
    la chiesa cattolica indottrinava i credenti accusando gli ebrei di deicidio, i governi sfruttavano la religione ebraica per fini propri (il caso dreyfuss), addirittura in russia durante il primo tentativo di rivoluzione vennero masacrati decine di migliaia di ebrei come capri espiatori. vennero fatte circolare delle carte poi rivelatesi clamorosi falsi (i protocolli dei saggi di sion), che descrivevano il complotto ebraico per governare il mondo. ancor oggi deliranti circoli neonazisti e di integralisti cattolici, utilizzano quei documenti come veri.
    il movimento sionista prese le sue basi proprio da quel dato di fato: GLI EBREI ERANO OVUNQUE STRANIERI, SENZA PATRIA, E QUINDI SEMPRE IN MINORANZA, E IMPOSSIBILITATI A DIFENDERSI.
    l'idea del sionismo fu quindi di riunire gli ebrei in un territorio, comprare i terreni, e diventare nazione legittima. in modo di avere una casa e di poterla anche difendere.
    come già detto, all'inizio la maggioranza dei sionisti avrebbe creato israele ovunque; per poco non nacque in uganda, e anche la proposta di creare uno staterello negli u.s.a. fu accarezzata.
    già allora era però iniziata la lenta fuga verso la palestina araba. lì gli ebrei comprarono i terreni dalle più ricche famiglie di latifondisti musulmani che diventarono così ricchissime, cacciarono i contadini arabi e aumentarono molto lentamente di numero.
    nel 1914, vi erano solamente tra i 60.000 e gli 80.000 ebrei in palestina!
    negli u.s.a. vi erano quasi 3 milioni di ebrei, in polonia quasi 4 milioni.
    hitler con la sua soluzione finale provocò oltre che lo sterminio di quasi 6 milioni di ebrei askenaziti, la fuga di diversi milioni di ebrei sopravissuti verso il nascente israele.
    nel 1948 alla nascita di israele, doveva nascere contemporaneamente anche la palestina, 2 stati sovrani, indipendenti, di circa egual superficie, omogenei religiosamente e democratici. israele nacque e fu immediatamente invaso da altre 6 nazioni arabe. la palestina NON nacque per volontà dei leader palestinesi e degli stessi 6 paesi arabi che attaccarono israele; probabilmente speranzosi di distruggere facilmente israele e di spartirsi tra loro la palestina ed israele. il resto è storia recente.
    ciao paolo-milano