1. Lotta al fenomeno della pedofilia

    di , il 27/3/2002 00:00

    La battaglia contro la pedofilia non e' una battaglia disperata o persa in partenza.

    E' possibile porre un'argine a questo fenomeno, mettendo in atto una vera rivoluzione culturale.

    Non e' cosa semplice, e' un lavoro duro e certosino, richiede volonta', pazienza e coraggio.

    E' essenziale impegnarsi nella prevenzione, nell'informazione e formazione.

    Un ruolo importante in questa campagna informativa lo hanno i genitori, e gli educatori, maestri, professori, dirigenti scolastici, animatori socio-culturali.

    OCCORRE pensare a mettere in piedi corsi formativi per pediatri, dare loro gli strumenti per poter riconoscere eventuali situazioni di abuso.

    OCCORRONO registi cinematografici coraggiosi, come Paolo Modugno che con il suo film "Territori D'Ombra (Film denuncia contro la pedofilia) ha contribuito a far crescere la cultura dell'attenzione al fenomeno abusi ai minori.

    OCCORRONO canovacci teatrali sul problema.

    OCCORRONO conduttori televisivi sensibili

  2. Fabio Esquilino
    , 24/4/2002 00:00
    Eh si, il nick "Palle" è ovviamente un pò scomodo! ;-) Ma ha una storia dietro che ho molto a cuore!
    In più è il nome del "professor Palle" dell'ispettore Clouseau!!! :-D
    Inoltre mi serve anche per inziare a capire una persona... mi spiego, molte volte si giudica dall'apparenza e questo secondo me è sbagliato, bisogna investigae un pò di più! Quindi il nome Palle può anche servire x capire se si viene giudicati per quel che si appare o per quel che si è!... Che discorso complicato! ^_^' Spero che mi sia riuscito a spiegare! ;-) E' tardi e ho un sonno!
    BUONANOTTE A TUTTI!!!
  3. Anonima :-)
    , 23/4/2002 00:00
    caro palle (ma che nick!!!) non mi hai assolutamente offesa, non avevo semplicemente capito, quindi non sono necessarie le scuse!!!
    sei stato molto dolce.
  4. Fabio Esquilino
    , 20/4/2002 00:00
    X Anonima:... ho letto alcuni tuoi messaggi... non riesco a trovare le parole giuste per dirti quello che voglio dire, comunque ti auguro tutto il bene di questo mondo!
    Posso dirti che anche se è difficile superare alcune situazioni ricorda sempre che è possibile, e che il vero amore sarà sempre pronto a rederti la vita un vero paradiso.

    Quando io parlavo dell'appoggio al 100% intendevo all'aquiloneblu che appunto svolge un lavoro (pericoloso e faticoso) per fare qualcosa contro la pedofilia e io per questo li stimo moltissimo! Se fossi molto ricco non mancherei di donare loro le somme necessarie per le loro attività informative.
    Per finire ti chedo scusa (dal profondo del cuore) se con le mie parole ti ho in qualche modo offesa, non era mia intenzione.
    Ciao!
  5. Anonima :-)
    , 18/4/2002 00:00
    caro palle se leggessi tutti gli interventi a questo forum capiresti perchè ho scelto questo nick...
  6. Fabio Esquilino
    , 18/4/2002 00:00
    Io dico: Viva la libertà!!! Ma, come ogi cosa, va usata in maniera sensata, con criterio, altrimenti diventa (paradossalmente) dannosa!
    "Il troppo stroppia" dice un famoso detto e i detti si sa, hanno in loro una grande saggezza...

    Per anonima: è buona creanza presentarsi... dimmi chi sei, poi risponderò alla tua domanda! ;-)
  7. Annie
    , 17/4/2002 00:00
    eh sì....gli stati uniti sono proprio il bel paese della libertà....come si commentava su un altro forum......
    vada per il calcio sui denti!!!!
  8. laulissima
    , 17/4/2002 00:00
    d'accordo con te anonima in merito alla campagna di informazione.
    avete letto dell'ultima decisione della corte suprema americana?!?!
    vietare l'uso di immagini virtuali di bambini in versione porno significa limitare la libertà di espressione.
    io li prenderei a calci sui denti...
  9. Anonima .
    , 17/4/2002 00:00
    con chi ce l'hai?!!?! a chi offri appoggio al 100%?
    a proposito di campagne di informazione avete visto le pubblicità in versione cartoon con quella bimba dai capelli rossi che, consigliata dal suo riccio, si trova in situazioni di "pericolo quotidiano"?
    ecco per tornare al forum lanciato io credo che non siano male queste pubblicità di informazione.
    i bambini sono attratti dai cartoni e i messaggio è diretto e semplice.
    sono completamente a favore di queste campagne.
  10. Fabio Esquilino
    , 16/4/2002 00:00
    Avete il mio pieno appoggio, morale, personale e monetario.
    Grazie per il lavoro che fate, sinceramente!
  11. Annie
    , 5/4/2002 00:00
    bhe cmq studiare il fenomeno a fondo.....penso sia il primo passo. o no? e non è filosofia (che odio, tra l'altro...), se non altro non astratta ma molto applicata.
  12. Giorgia Santiccioli
    , 5/4/2002 00:00
    Caro Andrea, se tu riesci a comprendere le cause della pedofilia, spiegale anche a noi... sì, perché io proprio non ci riesco, se non nei casi in cui il pedofilo sia stato egli stesso vittima, in età infantile.
    Circa le ragioni che possano spingere una persona "normale" verso la pedofilia... perché non provi a chiederlo direttamente ad un pedofilo? Se non pensi che sia la soluzione giusta, continua pure a fare della filosofia. Io concludo qui.
  13. Andrea C. 1
    , 4/4/2002 00:00
    Rirorno alla partenza....Interessante sicuramente la questione, certamente tecnica, delle pene previste per i reati di questo tipo nonchè del loro ruolo sicuramente repressivo; sul preventivo avrei a che ribattere. Certamente la maggiore "visibilità" del fenomeno è almeno in parte sufficiente a spiegare la crescente ed apparente diffusione del fenomeno ma credo onestamente solo parzialmente. Se ne parla e se ne discute di più ma episodi eclatanti e frutto di organizzazioni così elaborate sono fenomeno recentissimo. Quello che mi chiedo e che ho chiesto era di cercare di discutere sui perchè. La soluzione (repressiva, informativa, preventiva) è questione sicuramente più facilmente discutibile (i metodi di prevenzione sono molteplici, tutti spesso evidenti ciò che è complicato è la loro attuazione). La mia proposta non credo sia banale nè eminentemente psichiatrica; la psichiatria è scienza prevalentemente del singolo perchè votata alla cura (anche se come ogni disciplina medica è anche figlia dell'epidemiologia). Le reti internet di pedofili disposti a scambiarsi immagini di abusi (anche spinti fino all'omicidio) è fatto recente. Un disturbo di relazione come quello della pedofilia è sì frutto di una psicopatologia ma la maniera in cui si manifesta e viene canalizzato è fortemente influenzato dall'ambiente. Molti poi di questi avranno alterazioni dell'affettività? O siamo solo nell'ambito di una sessualità morbosa? L'uomo e la donna hanno un approccio con la sessualità profondamente differente e mi chiedo: perchè i pedofili appartengono, che io sappia ed almeno finora, solo al sesso maschile? Che l'attenzione ai bambini derivi dall'incapacità di quest'ultimi di reagire o per essere più chiari di inibire le pulsioni di soggetti che hanno difficoltà di confrontarsi con pari? Che solo sui bambini si possa realmente trasferire il concetto di oggetto sessuale? E se così è come dovrebbero cambiare i rapporti uomo-donna per cercare di recuperare e di prevenire fenomeni che non sono in relazione ad una patologia che solo la psichiatria può curare? Ripeto che secondo il mio modo di vedere le cose se nella comprensione di un fenomeno si parte dalla soluzione si è già avviati verso la sconfitta....
    Andrea
  14. Annie
    , 4/4/2002 00:00
    non è polemica o psicologia spiccia ma.....la comunicazione e l'informazione sono alla base di tutto. a 360°, a partire dalla famiglia, ovviamente, alla scuola e a tutte le altre realtà.
  15. Giorgia Santiccioli
    , 4/4/2002 00:00
    E va bene: raccolgo la provocazione!
    posto che l'argomento è talmente vasto che concentrarlo in poche righe non può che sminuirne l'importanza, la prima cosa da augurarsi è un'inasprimento delle pene per i pedofili. Infatti, anche se le pene previste dalla legge 66 del 1996 sono più severe rispetto al passato, non sono comunque sufficienti ad evitare sconti tali da arrivare al patteggiamento, con tutto quello che ciò significa in termini di reclusione (in pratica, si riesce quasi sempre ad evitare il carcere!). Forse il discorso è un po' tecnico, comunque direi che l'inasprimento delle pene potrebbe essere, se non altro, un buon punto di partenza, dal momento che, come insegna la filosofia del diritto, la funzione della pena è duplice, ovverosia repressiva, sì, ma prima ancora preventiva: in altri termini, la pena, oltre a punire chi ha commesso il reato, deve servire come deterrente nei confronti di chi quel reato non l'abbia ancora commesso, ma abbia intenzione di farlo.
    Per quanto concerne la sanità mentale dei pedofili (anch'essi, sovente, ex-vittime di abusi), lascerei la parola agli psichiatri, senz'altro più competenti in materia.
    Resta il fatto che l'informazione dev'essere alla base della prevenzione, la quale, per costituire un valido strumento, dev'essere a 360 gradi, proprio come propone chi ha lanciato questo forum.
    Ad Andrea, infine, vorrei far notare che tutti questi casi di pedofilia, che riempiono la cronaca di questi ultimi anni, non significano che il mondo sta impazzendo, bensì che è aumentata la consapevolezza del fenomeno e, con essa, il coraggio della denuncia (il comportamento più diffuso tra i pedofili, infatti, è proprio quello di creare nel minore abusato il timore della denuncia, attraverso minacce o coinvolgendolo in un "gioco" di complicità perversa): le statistiche (che ho consultato per la mia tesi!), in questo senso, parlano chiaro.
    I bambini abusati, quindi, sono sempre esistiti (anche nell'ambito familiare, purtroppo!), solo che, fino a qualche tempo fa, si preferiva non parlarne... ed è proprio questo che deve indurci a riflettere.
    Giorgia
  16. Andrea C. 1
    , 3/4/2002 00:00
    Non sono d'accordo Giorgia...sì è polemica quella creatasi ma polemica nel senso etimologico, nel senso di conflitto, scontro di opinioni....certo l'esperienza che modifica e per certi versi spezza una vita è altro...ma allora quante tematiche divengono proibite? Quante discussioni terreno minato, regno della mancanza di rispetto? Chi può affrontare certe discussioni, cercare risposte e perchè? solo chi ne è stato direttamente colpito o addirittura vittima? Beh qualcosa bisogna saper fare e dire prima, ma tutti, e soprattutto chi, con la drammatica esperienza alle spalle forse più ha da dire....Che tu con la tua Tesi sia mancata di rispetto a chi per questo ha sofferto? Che cercando delle risposte tu abbia semplificato, banalizzato? Può darsi ma le risposte, le cause e le soluzioni, sbagliando, le avrai cercate! Ora veramente, come ero partito del resto, la polemica la supero e inevitabilmente mi chiedo ma vi chiedo di capire da dove nasce questa problematica. Eh sì perchè come in ogni discussione se non si parte da uno o più perchè si finisce per cercare soluzioni non adeguate perchè non relazionate alle cause. Non pretendo nè ho la presunzione di cercare le cause della pedofilia come disturbo di relazione ma dei tanti casi che poco hanno a che fare con la psichiatria forse sì. Troppo diffuso negli ultimi anni per pensare ad una "epidemia" di "psicopatici". Ragionare sulla sessualità e sulle sue aberrazioni può invece, a mio parere essere interessante. Quanto incide su questo una società apparentemente libera e "libertina" ma che in realtà ancora conserva tabù molto forti se non addirittura forme di ghettizzazione del diverso che non possono che alimentare un "sottobosco" di perversioni? Presupposti o temi sbagliati, spunti poco interessanti o non in relazione al fenomeno pedofilia? Può essere ma come spiegare? Si aspettano spunti (soprattutto di Giorgia e Anonima) perchè questa è il metodo di chi vuole comprendere....
    Andrea