1. Souvenir

    di , il 19/3/2002 00:00

    Al termine di un viaggio si cerca quasi sempre di acquistare il famoso "souvenir" che ci ricordi quel luogo. Per non cadere nelle produzioni made in Corea spesso si cercano oggetti come sottobicchieri con le marche della birra, etichette delle bottiglie, ecc. Che vanno a costituire delle collezioni. Voi cosa acquistate SEMPRE? Avete una saponetta di ogni albergo, una bustina di zucchero scritta in ogni lingua? se non avete ancora pensato di avviare una collezione, quale oggetto credete valga la pena di confrontare in ogni paese (Syusy se non sbaglio confronta le riproduzioni della Dea Madre). Ciao.

  2. Monica M.
    , 21/4/2002 00:00
    ....scontrini, entrate nei musei, biglietti autobus e metro, lattine di Coca Cola, monete, peluches....
  3. Lucy ***
    , 10/4/2002 00:00
    Quando rientro dai viaggi, la mia valigia pesa più di quando sono partita.
    Da Cuba ho portato anche una gigantesca noce di cocco, che da sola pensava almeno due chili!
    Ma da ogni viaggio, oltre alle foto ed ai filmati, porto una cassetta musicale, non per turisti, ma quelle che si comprano proprio nei negozietti per i locali. Ne faccio un doppio uso: ne faccio fare la colonna sonora dei filmati (che diventano meno noiosi per chi li guarda) e le ascolto in macchina, destando qualche curiosità di chi mi affianca al semaforo.
    Però, che nostalgia!
  4. Daniela P.
    , 3/4/2002 00:00
    Ovviamente si parla di altri tempi e di importazioni legali.
  5. Megane P. 1
    , 2/4/2002 00:00
    Cara Daniela, anch'io avrei portato volentieri una splendida orchidea dalla Thailandia, per fortuna non l'ho fatto, una famiglia che a Roma si è presentata alla dogana con una pianta di queste ha dovuto pagare una multa salatissima.
  6. Daniela P.
    , 2/4/2002 00:00
    Lo sapete che esistono meravigliose collezioni di piante che venivano portate in Italia a seguito dei viaggi?
  7. rica2001
    , 27/3/2002 00:00
    scontrini, ricevute, salviettine dei bar,biglietti degli autobus, fiori secchi,..da abbinare alle FOTOGRAFIE per riportare alla memoria tutto ciò che si è vissuto e renderlo indimenticabile....
  8. Lorenzo Molinari
    , 22/3/2002 00:00
    ciao daniela,
    sarà un po banale, ma io ormai da 15 anni colleziono un po di tutto dei paesi che ho visitato.
    all'inizio ho cominciato con i "soliti" sassi e mucchietti di sabbia del posto.
    poi sono andato avanti con una collezione di simboli dei luoghi( piatti decorati a mano, monumenti, animali, oggetti di vari tipi..ecc) che ho raccolto in una vetrina, ma la collezione a cui tengo tantissimo sono gli scudetti di stoffa di tutte le città e i luoghi che ho visitato (sono quasi cento).
    comunque anch'io ritengo che le foto (possibilmente non in posa) sono il ricordo più bello di un viaggio, l'immagine indelebile nel tempo delle emozioni che hai vissuto.
  9. PepaC.
    , 22/3/2002 00:00
    E' molto bello quello che hai scritto Daniela.

    E prendo una parte della tua conclusione per dire che a me interessa soprattutto quello che ognuno fa suo. Il "souvenir" inteso come oggetto che viene venduto come tale, non mi attira particolarmente.
    Anch'io con i miei viaggi ho imparato a fare confronti e a soffermarmi sulle cose che amo. Di un luogo ricordo sempre i profumi. Che magari rimangono sepolti nella memoria ma non appena li risento altrove, automaticamente "ritorno" nel luogo originario dove li avevo percepiti la prima volta. Mi piacciono i sapori, perchè sono una golosa nata e una curiosa. In ogni viaggio voglio provare la cucina locale e confrontarla con quelle già sperimentate. Quest'estate in Thailandia mi sono fatta prendere la mano e ho assaggiato degli involtini un po' "erbosi" che, una volta ingeriti, avrei voluto immediatamente rimandare al mittente. Sai come succede quando si guarda una cassetta in tv e si schiaccia rewind? Ecco, avrei voluto fare così: rewind fino al momento dell'ordinazione.....
    Gli involtini sono stati un eccezione per fortuna: della cucina Thai ho un gran bel ricordo.
    Un ricordo che ti rimane dentro e riaffiora non appena risenti quel sapore anche altrove...
    Poi ci sono le mie foto, che guardo e riguardo fino alla nausea (è un modo di dire perchè in realtà non mi nauseano mai). E mi fisso molto sui volti, i tratti somatici, i colori.
    Avete notato come a volte i colori in un altra parte del mondo siano diversi dai nostri, dalle sfumature cui si è abituati?
    Il verde di una risaia indonesiana è assolutamente diverso dal verde prato che vediamo qui. Il cielo di Madrid di notte è rosso scuro e i palazzi spesso sono bianco candido. Qui a Milano i palazzi sono per lo più gialli (quelli più antichi) o grigi (quelli più tristi).

    Io adoro tutto ciò che sa di antico. E cerco in ogni mio viaggio il fascino che l'antico sa trasmettere. Attraverso la cultura, attraverso i muri, i resti, quello che rimane di una civiltà scomparsa o ormai evoluta. Questo mi porta a cercare sempre di conoscere luoghi dove comunque sia rimasto qualcosa da "scoprire", qualcosa di fisico che parli delle civiltà e delle culture passate. I resti di un anfiteatro ; le piramidi maya; qualsiasi rudere qui in Italia.....
    Nelle grandi città cammino sempre con il naso in su per guardare i palazzi, individuare degli stili e delle differenze; Praga è un gioiello: laggiù ho fatto un intero rullino di foto alle teste e alle statue liberty che mi guardavano dalle facciate dei palazzi del quartiere ebraico e alle miriadi di insegne disseminate per i vicoli e le piazze di Malastrana.
    ......
    questi (e non solo) sono i miei souvenir.......
    ciao Daniela

    Pepa
  10. Paolo Motta 2
    , 22/3/2002 00:00
    mia moglie si incazza spesso perchè io non amo assolutamente le foto in posa, tutti sorridenti con faccie ebeti.
    le foto le scatto di getto, spesso infatti mi vengono mosse!
    di solito io mi piazzo nelle piazzette dei paesini o su una sedia di un bar all'aperto e con lo zoom faccio primi piani alle persone, in modo che non si accorgano di essere fotografate.
    sono sempre le foto più belle.
    poi faccio comunque anche tante foto cartolina...agevolato dai paesaggi asiatici o americani.
    spesso non serve essere un bravo fotografo, anzi, basta schiacciare il tasto.
    ciao paolo-milano
  11. Daniela P.
    , 22/3/2002 00:00
    Anch'io scatto molte foto (dovrei sempre fare una cernita per far vedere agli amici solo quelle più rappresentative, ma credo che sia impossibile). C'è sembre un dibattito in merito: foto cartolina o foto con facciotta del partner?
  12. Paolo Motta 2
    , 22/3/2002 00:00
    io credo siano le foto.
    le foto scattate in un viaggio, ovunque anche vicinissimo a casa, sono totalmente differenti da foto di un matrimonio, di feste, concerti, sono foto di posti o di persone che magari non vedremo mai più, che quasi sempre non conosciamo.
    io scatto tante foto ogni viaggio, circa 18/20 rullini, molti paesaggi e moltissimi visi di persone. quando le riguardo, visi di popoli diversi, visi sorridenti o corrucciati, devastati da rughe e sole, o meravigliosi sorrisi di bambini, o panorami e tramonti è come ritornare in quel posto.
    i ricordi con il tempo si affievoliscono, se ne vanno, le foto, magari ingiallite restano e permettono di aiutare la memoria.
    ciao paolo-milano
  13. Guly ::
    , 22/3/2002 00:00
    Magneti da frigorifero!
  14. Megane P. 1
    , 22/3/2002 00:00
    Il souvenir che gradisco portarmi quando torno da un viaggio è un sonaglio (come la casetta per Daniela, anzi sai che ne ho una anch'io? è inglese), sapete, quelli orientali che si appendono sulla porta di casa e quando il vento soffia fanno un suono metallico, gentile e armonioso. Questo suono mi ricorda molto la Thailandia e ne ho di tanti tipi. Quando qualcuno dei miei amici parte gli chiedo sempre di portarmene uno. Momentaneamente me ne ritrovo soltanto 7 provengono dall'India, Bangkok, Bali, Indonesia e udite udite dall'Irlanda, pare che siano solo cose orientali, ma evidentemente non è così e sotto non c'è scritto Made in China.
  15. Daniela P.
    , 22/3/2002 00:00
    Sicuramente è difficile nominarne uno per tutti: giustamente ognuno ha il suo (cd, magliette, sassi, ecc.). Personalmente non amo gli stemmini adesivi con le bandiere delle nazioni (non so avete presente la copertina di un libro Feltrinelli su Pepe Carvallho: si vede una valigia rigida da viaggio ricoperta di adesivi delle varie nazioni). Ci sono delle cose che fotografo sempre (perché non posso portarle via): le finestre delle case perché rappresentano il modo di guardare il mondo dal proprio “nascondiglio” (in Norvegia non hanno nemmeno le tende perché ogni raggio di sole quando c’è è benedetto, in Francia mi è capitato più volte di vedere degli oggetti appesi alle persiane, nei paesi dell’Est sono squadrate…), le insegne delle strade (molti anni fa ho letto che in alcuni paesi orientali non esistono nemmeno, per sapere come raggiungere un luogo la gente ti disegna una cartina con strani punti di riferimento). Ho letto da poco la biografia di Bruce Chatwin: aveva scritto più volte alla moglie che voleva assolutamente una bussola (anche se sembra non la usasse); osservava attentamente l’artigiano dei nomadi (soprattutto le raffigurazioni di donne-madri) e lo confrontava in ogni nazione che visitava. Come ho già detto, sono perfettamente d’accordo con Eleonora e credo che dopo ogni viaggio ognuno di noi guardi tutto in modo diverso. Dopo essere stata a Barcellona (e aver provato a capire Gaudì) cerco di essere molto attenta al concetto di “linea” e come viene riproposto in altri paesi, cosi come dopo essere stata a Praga guardo sempre quanto sono alti i lampioni e di che colore sono le luci. In sintesi credo un buon viaggiatore debba essere molto attento al rapporto artigianato/cultura e all’arte di fare ogni cosa (il meglio della porcellana, il meglio dei cristalli, che vengono prodotti in molti paesi ma ognuno con uno stile particolare). Io per ora – oltre a raccogliere immondizia, come è stato simpaticamente già detto in questo forum - compro sempre una “casetta in stile” (in questo momento della mia vita, la casa è spesso al centro dei miei pensieri). Conosco chi compra mappe geografiche (dettagliate da poter sembrare ricalcate sull’originale), carte di saponette (la saponetta la usa, tiene solo la carta). Per questo ho proposto questo forum: mi interessa sia il souvenir proposto, ma anche quello che ognuno (sulla base delle esperienze e gusti personali) fa suo.
  16. PepaC.
    , 22/3/2002 00:00
    Ciao Daniela e ciao Eleonora.
    Credo anchi'ioo che quanto ha scritto Eleonora sia molto bello. E, soprattutto, vero.

    Purtroppo nemmeno io riesco ad eleggere un oggetto "simbolo del viaggiatore". Da ogni viaggio porto "simboli" diversi.....e poi credo sia veramente molto soggettivo.

    Tu Daniela, cosa ne pensi?
    Esiste per te un oggetto "simbolo"?

    ciao ciao
    Pepa