1. Figli uguale matrimonio?

    di , il 7/3/2002 00:00

    E' necessario sposarsi per vivere la gioia della maternità?Io non rinuncerei ad avere un figlio..il giorno in cui guadagnerò abbastanza per mantenerlo e mantenermi penso proprio che lo farò..Se non dovessi avere un compagno..un figlio lo farei ugualmente.

    So che susciterò parecchie polemiche e che qualcuno mi giudicherà egoista..ma in fondo ..è solo il mio parere.Baci ciao a tutti

  2. Barbara La mantia 1
    , 5/4/2002 00:00
    ....mmmmmm....a proposito di cucina tedesca!!!!Avete mai assaggiato i biscotti speziati??...mmmmmmmBBBBBOOONIIIIII!!!!!!!!
    Barbara
  3. PepaC.
    , 25/3/2002 00:00
    Barbara, hai ragione, ci siamo fatti un po' prendere la mano.
    Rimediamo subito.
    A proposito di figli e sopratutto di figli che stanno in casa da papà e mammà fino a trent'anni....avete visto "TANGUY"? E' fuori nelle sale cinematografiche proprio ora. Ed è divertententissimo. E' la storia di un ragazzo francese di ventotto anni che, pur guadagnando un fracco di soldi non ne vule sapere di andarsene a vivere da solo. E i suoi genitori non ne possono più.
    Da non perdere.

    ciao
    Pepa
  4. Barbara La mantia 1
    , 24/3/2002 00:00
    RAGAZZI SCUSATE....AVEVO LANCIATO UN FORUM SUI FIGLI E VOI MI PARLATE DI CUCINA TEDESCA???
  5. PepaC.
    , 19/3/2002 00:00
    Noo Gere81, McDonalds meglio della cucina tedesca noo daaaai!

    Pepa
  6. Matteo Azzani
    , 18/3/2002 00:00
    Gere81...disconnesso...passo e chiudo...
  7. Megane P. 1
    , 18/3/2002 00:00
    Scusate, ma la nostra amica ha un problema, si parla forse della Germania o di cibo?
  8. Fabio Lessi 1
    , 18/3/2002 00:00
    Scusate, ma mi dite dove e cosa avete mangiato di buono in germania?Io quando ci sono stato ho mangiato malissimo.Inoltre tornando sul complesso d'inferiorità io non so chi può aver detto male dei tedeschi, io stando vicino ad una zona dove i tedeschi vengono come turisti, posso dire che al massimo fanno sorridere per la maniera un po'spartana di stare in campeggio, ma mai sentito nessuno lamentarsi dei tedeschi.Però proprio non riesco a capire cosa ci sia di buono nella cucina tedesca, certo è mangiabile ma non buona, almeno i piatti che ho mangiato io, m'avranno fregato come avete detto voi, e si che di ristoranti ne ho girati un po', pensate che alla fine ho preferito mangiare da Mc donald che qui in italia non frequenterei mai!
  9. PepaC.
    , 18/3/2002 00:00
    Matteo,

    si vivo in una città e l'ho scitto subito nel mio secondo intervento (ahiahiahiahiahi, non sei attento, Matteo!).
    Probabilmente l'ambiente in cui vivi tu è diverso dal mio.
    Io gente che studia e si compra camicie da 100 euro non ne conosco, nè mi interessa frequentarli.
    Comunque la colpa è anche e soprattutto dei loro genitorii che evidentemente li hanno educati così.

    Tornando al discorso Germania:
    1) peccato che il dicosrso complesso di inferiorità non fosse una battuta: sarebbe stato simpatico
    2) che gente frequenti? gente che dice che i tedeschi sono solo ubriaconi, nazisti e fascisti! Bisogna un po' prendere le distanze da certe cavolate , Matteo: un po' come dire che gli italiani sono mafiosi, mammoni, pizza e mandolino. I soliti luoghi comuni che non ci devono scalfire.
    3) In effetti hai ragione: se gente che si compra camicie da 100 euro a botta si fa problemi economici, ci troviamo di fronte a dei dissociati mentali. Ne conosco qualcuno di questa tipologia. Pochi, per fortuna.
    Non "molti italiani" quindi: la provincia di Modena non è l'Italia.
    4)Continuo ad avere seri dubbi sul nostro complesso di inferiorità: e per che cosa dovremmo sentirci inferiori, scusa? Non mi viene in mente nulla....
    5)Non arrabbiarti se ti dicono che i tedeschi sono crucchi, imbranati e che in germania si mangia male, parlano per ignoranza (i luoghi comuni son sempre sinonimo di ignoranza e superficialità. Ti dirò questo: ho avuto un ex tedesco, fighissimo, simpatico e sveglissimo. In Germania si mangia benissimo, basta conoscere i posti giusti e non limitarsi ai soliti quattro ristorantini turistici che sono lì solo per fregarti. E di ristorantini così ne è piena anche l'Italia.

    ri-ciao

    pepa
  10. Matteo Azzani
    , 18/3/2002 00:00
    Pepa, probabilmente viviamo in due mondi diversi (tu dove vivi?), così come Giò.
    Forse io risento molto di un ambiente (provincia di Modena) e di una cultura contadina con fortissime radici di sinistra (che invece di essere progressiste, sono di un conservativismo estremo!).
    Io non condivido quasi nulla di questo modo di esistere, motivo per cui non vedo l'ora, finiti gli studi, di andarmene, una volta per tutte.
    Tornando al discorso Germania : 1) il complesso d'inferiorità non era una battuta; 2) in Italia i problemi economici, spesso, ce li creiamo noi (credi che in Germania le cose costino meno?), è solo una questione di priorità (se preferisco il telefonino e la camicia da 100€, sto facendo una scelta, non è una costrizione); qui da me (nella ignorante provincia), i tedeschi sono : crucchi, ubriaconi, quadrati, nazisti, razzisti, imbranati e gente che mangia male; e chi lo dice è gente che in Germania non ci è mai neppure stata!
    Tu Pepa, per caso vivi in una città?
    Ciao
    Matteo
  11. PepaC.
    , 18/3/2002 00:00
    Per Matteo

    La risposta a Gere 81 l'avevo letta. Solo che mi ero dimenticata nel mio primo intervento di risponderti.
    Sul discorso "24 anni in Italia" e "24 in germania" sono abbastanza d'accordo: ma come vedi, non è una questione di pigrizia, ma di cultura (più mammista qui meno mammista in germania e altrove)La tua affermazione "spesso i genitori non fanno nulla per rendere indipendenti i propri figli" è verissima: personalmente io mi sono data una mossa da sola e tutti i miei amici che se ne sono andati di casa lo hanno fatto senza alcuna "spinta" da parte dei genitori. Resta comunque certo che andare a vivere da soli in Italia (parlo dell'Italia perchè la conosco) non è uno scherzetto, è un grande impegno economico, soprattutto se non puoi contare su nessuna "spintarella" concreta.


    Per quanto riguarda i pregiudizi nei confronti della Germania...onestamente non conosco gente che "odi" o "ce l'abbia su con" i tedeschi in genere.
    E quanto alla tua riflessione sul complesso di inferiorità di alcuni/molti Italiani(e per che cosa , scusa? non mi viene proprio in mente).....beh, mi auguro sia una battuta.

    La tua scelta di non avere figli è "TUA" anzi "VOSTRA" quindi va rispettata anche se non condivisa.
    Io invece penso proprio che avrò dei figli e se avrò un maschio probabilmente lo chiamerò Matteo.

    Buona giornataaaaaaaaaaa
    Pepa
  12. Matteo Azzani
    , 18/3/2002 00:00
    Sono contento, Giò, che tu apprezzi la Germania, visto che molti italiani sembrano avere una specie di allergia verso questo splendido paese e verso i suoi abitanti.
    Dopo anni di riflessioni, sono giunto alla riflessione che tutto nasca da un certo complesso di inferiorità, che spero (grazie all'Europa Unita) svanirà al più presto.
    Ciao
    Matteo
  13. De Giò
    , 17/3/2002 00:00
    Matteo scusami se ti rispondo in ritardo ma ho trascurato di leggere questo Forum.
    Ordunque, mi fa piacere che tua mamma è tedesca. Io ho un fratello tedesco(vive in Germania da 35 anni), una cognata tedesca e un magnifico nipote tedesco. Inoltre ho tanti amici tedeschi, con i quali stò benissimo e non vedo l'ora di reincontrare. Quindi, come vedi, anch'io conosco un pochino la Germania, inoltre adoro i crauti con i Wurstel bavaresi, bevo la Weiss, che è la mia birra preferita, che dopo averla assaggiata, tutte le nostre birre sanno di pisc...d'asino e sono un profondo estimatore della cultura tedesca. Pensa che l'anno scorso sono stato nell'abbazia di Malbourn, dove è stato girato il film "il nome della rosa" e ho visitato lo studio di Keplero, sfiorando gli oggetti posseduti dal grande personaggio storico. Sono stato anche a Knittlingen è ho visitato la casa di FAUST, nonchè l'omonimo museo. E ti ho raccontato solo una piccola parte delle numerose mete artistiche tedesche che ho visitato recentemente.
    Ciao Matteo
    Giò
  14. Matteo Azzani
    , 15/3/2002 00:00
    Per Pepa,
    credo di averti "risposto" con il messaggio (che tu ancora non avevi letto) a Gere81.
    Ma se leggi bene io NON ho mai parlati "dei ragazzi italiani", ma di "molti ragazzi italiani", quindi non mi sembra proprio di aver generalizzato! Le cose non me le sono certo inventate, visto che sono le statistiche e i numeri dell'Unione Europea che parlano chiaro.
    Visto che citi la Germania ti racconto un piccolo aneddoto raccontato alcuni anni fa da Indro Montanelli : "in Italia se un ragazzo a 24 anni è già "uscito" da casa, la gente si preoccupa per la famiglia chiedendosi quali problemi ci saranno stati tra genitori e figli; in Germania se un ragazzo a 24 anni vive ancora in casa, la gente si chiede quali gravi problemi finanziari ci saranno stati all'interno della famiglia"...ti garantisco che in questo c'è un fondo di verità (la Germania, e in generale il nord Europa li conosco molto bene).

    Perchè non voglio avere figli? Perchè non mi interessa avere figli...tutto qui.
    Credo che sia molto meglio che volere avere figli perchè "mi piacciono i bambini", o perchè "quando sarò anziano non voglio rimanere solo", oppure perchè "non voglio interrompere la stirpe" (e ce n'è di gente che ragiona così).
    Chi desidera avere figli dovrebbe averne solo...perchè...desidera avere dei figli; e nulla più.
    Ovviamente la decisione va presa dopo aver riflettuto MOLTO MOLTO a lungo (come ho fatto io); dico questo perchè mi è capitato di vedere gente fare dei bambini senza essersi mai nemmeno domandata se li voleva veramente.
    Ciao
    Matteo
  15. PepaC.
    , 15/3/2002 00:00
    Ancora per Matteo
    Matteo mentre scrivevi "Brava Pepa" io ti rispondevo su un alta questione, che vedo hai ripreso proprio nel tuo ultimo intervento.
    Quando l'avrai letta, spero di rimanere sempre "Brava Pepa"!

    ri-ciao
    Pepa

    Ps: non giudico, solo una domanda, se puoi e vuoi rispondere: perchè hai deciso di non avere figli?
  16. PepaC.
    , 15/3/2002 00:00
    Mi sono dimenticata di dire una cosa a Matteo, che esula dal tema del forum, ma di cui lui ha parlato, dandomi così l'opportunità di replicare.

    Ancora con questo luogo comune? Smettiamola con questa storia degli italiani che escono di casa a 35 anni per pigrizia!
    Io sono uscita da tre anni e 35 anni non li ho ancora, quindi non mi sento parte in causa. Ma sono stata fortunata più di tanti altri: ho un lavoro che evidentemente mi ha permesso di farlo.
    Certo, ci saranno anche quelli che se ne stanno da mammà per comodità ma vorrei non considerarli perchè credo non siano la maggior parte. Almeno, io non ne conosco!
    Le ragioni sono ben altre per me.
    Sicuramente c'è un po' di "cultura mammona" che ci mette del suo (da non confondere con la pigrizia). Cosa che in altri paesi è meno marcata.
    Detto questo, cosa ci vuole per vivere da soli (parliamo di Milano perchè io vivo qui)?

    - la voglia di avere uno spazio e una dimensione propri (e quella, per quanto ne so io, non manca quasi mai)

    -un lavoro con stipendio fisso
    che ti consenta di:
    1) pagare l'affitto (che qui è caruccio, non è uno scherzo)
    2)pagare la luce
    3) pagare il gas
    4) mangiare
    5) fare la tua vita, senza esagerare con cene al Savini o weekend pazzeschi, per carità: ma fare UNA VITA degna di questo nome,che non ti mortifichi e che ti consenta di vedere amici e uscire a berci qualcosa insieme e quant'altro.
    6)non indispensabile ma a volte necessaria, soprattutto per alcuni lavori: una macchina (che poi va mantenuta,c'è il bollo, la benzina, magari le rate da pagare ecc).

    Tutto questo non è impossibile.
    Ma non è sempre così scontato e semplice.

    Conosco diversi soggetti che fanno il naso storto quando sentono che uno a trent'anni vive ancora in casa.
    Loro, i soggetti, ti dicono che se ne sono andati fuori di casa a venticinque anni "perchè volevo la mia autonomia,il mio spazio vitale,tagliare il cordone ombelicale , insomma, la mia è stata una scelta matura" ecc ecc ecc..........Poi magicamente viene fuori che, in modo maturo vivono nella casa che papà gli ha comprato, o che il nonno gli ha lasciato, o che la zia defunta ha,per ovvie ragioni,liberato.
    O che, sempre grazie alla loro infinita maturità e alla loro proattività congenita, lavorano nell'ufficio del fratello dello zio del cugino della miglior amica della madre. E sempre con lodevole maturità,hanno ricevuto per il loro xesimo compleanno una bella Polo nuova (o una Beetle o una Fiesta o una tipo o una Prinz verde, chissene)
    Niente da dire a chi le riceve.
    A chi ha la possibilità di avere una casa sua senza scucire una lira.
    A chi possiede una macchina per grazia ricevuta.
    Tutto va benissimo e mancherebbe altro prendersela con chi è più fortunato. Basta solo esserne consapevoli.
    Ma quanti sono quelli veramente indipendenti, in tutto, per tutto e da tutti?


    Voglio solo dire che prima di fare affermazioni generaliste sulla pigrizia degli Italiani o dei Turcomanni o degli Uzbechi o dei Puffi Blu, forse vale la pena andare un pochinino più in profondità.


    Un ciao anche a te, Matteo!
    Pepa


    Ps: avevo un carissimo amico tedesco di Monaco (città splendida) che viveva da solo dall'età di ventun anni.
    Suo padre, persona eccezionale e che non dimenticherò mai finchè campo, gli aveva lasciato il suo appartamento di 200 metri quadri nella zona più figa di Monaco perchè era andato a vivere in un isola greca, dove per'altro aveva acquistato una regione montuosa.
    Due persone straordinarie. Molto indipendenti. E molto, molto fortunate.