1. Vivere da soli:sorprese (e genitori) in agguato

    di , il 28/2/2002 00:00

    Non vivo più con i miei da un tre annetti. Vivo in una casa in affitto che è la metà di quella dei miei. Quindi al momento del trasloco ho scelto cosa portare nella nuova casa e cosa lasciare nella vecchia di famiglia.

    "Tanto, -mi ripetevo candidamente- qui dai miei le cose stanno al sicuro".

    'Sti cazzi.

    Scusate ma non trovo parola più adatta per esprimere quanto ci si possa allontanare dalla realtà.

    Da allora ad oggi mi è scomparso di tutto (sigh, sob):dischi in vinile della mia infanzia,cassette, floppydisc per me fondamentali,interi racconti affidati incoscientemente ad un hard disc troppo frequentato; perchè loro (sempre i genitori ma anche il fratello c'ha messo del suo) fanno ordine, "epurano",spostano,selezionano, toccano, rivoluzionano. Il tutto con grande serenità e metodo rigoroso.

    E ho preso coscienza di una cosa: loro (mi riferisco ai genitori, ma sempre anche al fratello)non lo fanno con cattiveria. Semplicemente lo fanno. Per creare spazi nuovi.

  2. Megane P. 1
    , 22/3/2002 00:00
    Mia sorella quando è arrivato il giorno del mio matrimonio era superfelice! No, non perchè mi ha fatto da testimone, no, non perchè mi ama,.......ma perchè le ho lasciato tutta la camera a sua disposizione!!! Ciao babba
  3. Andrea C. 1
    , 13/3/2002 00:00
    Può darsi che mi sia sbagliato... Certo che se leggi bene quanto ho scritto anche io ero e sono concorde sul fatto che cancellare racconti, perdere dischi e altre cose che ti appartengono non sia stato molto carino e soprattutto poco rispettoso visto che quelle cose ti appartengono. Mi è sembrato però di leggere fra le righe della malinconia per aver perso certi spazi e su quello sono intervenuto (forse a sproposito) ma certamente non con intenti psicologizzanti come dici tu.... Se però così non è allora ti invito a spostare le cose che ti appartengono nel tuo nuovo domicilio lontano dalla "banda bassotti" e sl'appartamento è troppo piccolo potresti aspettare un altro mese nell'attesa che i tuoi cari trafughino materiale sufficiente a garantirti che quanto avanza sia contenibile nella tua nuova stanza...
    Andrea
  4. PepaC.
    , 13/3/2002 00:00
    Andrea,scusa ma mi sa che hai toppato in pieno.
    "Breve ritorno"? "Cordone ombelicale"? Camera-mausoleo?
    Ma di cosa parli?
    Visto che te ne preoccupi, vorrei rassicurarti: io nella mia casa nuova ci sto da dio. La adoro. Per me è bellissima. Viverla è un piacere.
    Il mio problema è molto più banale e meno "psicologizzante" di come l'hai visto tu: per me è solo questione di educazione. Hai presente quella cosa che ti insegnano proprio loro, i genitori? Ecco, quella.
    Credo che aspettarsi una telefonata che dicesse più o meno così : "guarda che le tue cose le leviamo di torno, se le vuoi vienitele a prendere", non sia molto.
    Tutto qui.
    Punto.
    Stop.
    Fine.

    ciao
    Pepa
  5. Andrea C. 1
    , 12/3/2002 00:00
    Francamente non trovo nulla di "colposo" in quello che ti succede. Credo invece che noi "giovani" facciamo di tutto per sancire la nostra indipendenza quasi che i nostri genitori rappresentino un freno alla nostra capacità di spiccare il volo salvo poi rimanere delusi e frastornati quando i nostri cari di questo distacco ne prendono atto. Tu continui a far parte di quel nucleo familiare ma ne sei materialmente uscita e la vita in casa è una continua ricerca di spazi nuovi da conquistare. Ti aspettavi forse che la tua camera sarebbe rimasta intonsa ed impolverata nell'attesa anche di un breve ritorno? Credo tu abbia fatto male i conti. Non credo che nè tuo fratello nè i tuoi vogliano usurpare i tuoi spazi ma la legge del cuculo vige anche in natura. Mai rimpiangere ciò che è stato e ricercare tracce tangibili di una vita che è stata almeno dal punto di vista della stanza. Sicuramente meno carino trovo il fatto di aver, spero involontariamente, cancellato racconti o altro....
    Pensa alla tua nuova stanza ed alla tua nuova vita e se quel cordone ombelicale è stato tagliato non cercare di avere le forbici per ricordo..
    Andrea
  6. PepaC.
    , 7/3/2002 00:00
    Mmmmmmmmhh...tu dici eh?Potrebbe essere.
    Grazie per l'intuizione, ne terrò conto.

    cià
    Pepa


    Ps : si, le uova nel frigo le ho viste ma credo non siano ancora marce. Mi farò una bella frittata.
  7. Fabrix Antonelli
    , 7/3/2002 00:00
    Cara Pepa,
    ti volevo avvertire che a casa tua ci sono dei ladri paraculi vestiti da ingenui che ti stanno rubando gli effetti personali che ti sono rimasti.Hanno lasciato solo due uova marce che avevi nel frigo. Le puoi tirare a Benigni..
    Del resto di cosa ti meravigli, l'hai ammesso anche tu; "vivere da soli, sorprese in agguato" di cosa ti meravigli!!

    ciao Fly
  8. Vanina De vecchis
    , 5/3/2002 00:00
    Pensavo capitasse solo a me e invece vedo che sono in buona compagnia!

    Io ho portato via da casa di mia madre, dove abitano lei e mia sorella, quasi tutto, ma quaocosa l'ho lasciato: tanto la loro casa è grande abbastanza per 2, mi dicevo.

    All'inizio mia madre non faceva altro che ammonticchiare la mia roba e chiamarmi per dire che la venissi a prendere, poi, quando ha capito che non l'avrei fatto, a cominciato a buttare, o regalare in giro la mia roba.

    la frase che anche io sento più spesso è: "Pensavo non ti servisse più!". Ma caspita, VUOI CHIEDERMELO??

    Oppure vedo mia zia che va in giro con un mio maglioncino e mi dice: "Ti piace? Me l'ha regalato tua madre!". L'ultima volta cercavo una videocassetta ed ho scoperto che l'aveva usata per registrarci qualcos'altro sopra! Una videocassetta nuova no, eh?

    Devo dire che per i primi 5 minuti ho istinti matricidi!

    Un bacio a tutti quelli che sono nella mia situazione: portate pazienza e, soprattutto, ricordatelo quando avrete dei figli!

    Vanina.
  9. PepaC.
    , 5/3/2002 00:00
    Cara "Stencil",

    è verissimo che vivere da soli significa avere i tuoi spazi e soprattutto la tua libertà.
    Ma chi andava a immaginare che quegli sciammannati dei miei avrebbero fatto piazza pulita della mia roba?
    Non so, una telefonata, una domanda, un minimo dubbio prima di procedere all'epurazione....
    e invece niente.
    Vabbè, come disse qualcuno "continuiamo così, facciamoci del male.."

    cià
    Pepa
  10. Barbara La mantia
    , 5/3/2002 00:00
    BBBelllooooo vivere da soliii!!!!!!!!!!E' il mio sogno più grande ...e Megane,anche lei della band di tpc,che mi conosce mooolto bene, lo sa!!!!!!Io mi porterei tutto ciò che è MMIO..proprio perché so che tra sorelle(ahaha) e madri le mie cose andrebbero a finire o in un box o nei cassetti degli altri!!!!!!!!!!E' troppo bello vivere da soli..hai la possibilità di respirare la TTua aria e di gestire come meglio credi il TTuo spazio!!!!
  11. Siria C.
    , 4/3/2002 00:00
    Certo che deve essere una cosa bruttissima!!!!!!
    io non potrei mai sopportare che qualcuno frugasse nelle mie cose, anche se devo dirla tutta in passato mio padre aveva questo brutto vizzio.
  12. Megane P. 1
    , 4/3/2002 00:00
    Certo che se fosse capitato a me sarei impazzita dalla rabbia, io sono molto gelosa delle mie cose e guai a chi me le tocca.
  13. Rox Fox
    , 3/3/2002 00:00
    Pepa, io ho il problema contrario...mia ma' pensa che a casa mia ci sia mollllto spazio e mi rifila le bidonate più assurde che trova!
    Stà diventando un mercatino delle pulci...e io spolvero...grrrrrr
    Salùt
  14. Francesca Montanelli
    , 2/3/2002 00:00
    Ciao Pepa,
    mi spiace x quello che ti è successo, pensa che questo accade anche a me.. E io vivo ancora con i miei!!!!!!!
    Basta che un giorno di pulizie io non sia in casa che mi sparisce di tutto.. e non per cattiveria ma xchè, dice mia madre, pensava non mi servisse.. ecchecapperi!!!!
    Non usa piu domandare????
    Ho sempre pensato che almeno una volta indipendenti, in una casa propria.. si stesse tranquilli.. mi sa che devo cambiare idea! :-) Ciao
    Francesca
  15. Gaia Cerutti
    , 28/2/2002 00:00
    Non vivo più con i miei da un tre annetti. Vivo in una casa in affitto che è la metà di quella dei miei. Quindi al momento del trasloco ho scelto cosa portare nella nuova casa e cosa lasciare nella vecchia di famiglia.
    "Tanto, -mi ripetevo candidamente- qui dai miei le cose stanno al sicuro".
    'Sti cazzi.
    Scusate ma non trovo parola più adatta per esprimere quanto ci si possa allontanare dalla realtà.
    Da allora ad oggi mi è scomparso di tutto (sigh, sob):dischi in vinile della mia infanzia,cassette, floppydisc per me fondamentali,interi racconti affidati incoscientemente ad un hard disc troppo frequentato; perchè loro (sempre i genitori ma anche il fratello c'ha messo del suo) fanno ordine, "epurano",spostano,selezionano, toccano, rivoluzionano. Il tutto con grande serenità e metodo rigoroso.
    E ho preso coscienza di una cosa: loro (mi riferisco ai genitori, ma sempre anche al fratello)non lo fanno con cattiveria. Semplicemente lo fanno. Per creare spazi nuovi.