1. Sinistra: cercasi leader disperatamente

    di , il 14/2/2002 00:00

    Prendo spunto dal forum su Nanni Moretti per proporre agli amici sia di sinistra che di destra (io sono di destra) di dire la loro su colui che pensano possa essere il futuro leader del centrosinistra: Rutelli? D'Alema? Amato? Cofferati? Nanni Moretti?

  2. Gomma Gomma
    , 4/3/2002 00:00
    non ho letto tutti i messaggi precedenti (troppo lunghi), ma la mia opinione è che tra i politici attuali non c'è un vero capo...Forse per la sinistra, oggi l'unica possibilità di tornare a governare questo paese è quella di farsi guidare da una donna...una donna ispira più fiducia...ma mi rendo conto che è un'utopia...Intanto assistiamo a questo spettacolo di pagliacci!!!
  3. Turista Anonimo
    , 3/3/2002 00:00
    Così come chi ha una trave in un occhio non riesce a intuire le dimensioni reali dell'oggetto, allo stesso modo la sinistra acefala italiana, non riesce a identificare la giusta essenza dei suoi problemi.
    E' verissimo che non è un problema di leaderships, ma di indirizzi e scelte politiche sbagliate. Se il governo Berlusconi avesse messo in atto ciò che le sinistre italiane hanno realizzato, ai danni dei lavoratori, negli ultimi 5 anni, ci sarebbe già stata una tale sollevazione di piazza, da far impallidire i casini di Genova. Non mi riferisco alle inutili e controproducenti privatizzazioni, ma a tanti interventi nel sociale e nel lavoro che pochissimo hanno a che fare con gli interessi dei lavoratori. Queste sinistre hanno accettato e introdotto il cosidetto "Lavoro in affitto", che non è altro che una moderna forma di sfruttamento del lavoratore, trattato alla pari di un oggetto produttivo e non di un essere vivente.
    Senza parlare dell'eliminazione della scala mobile, che produce di fatto, una lenta e inarrestabile erosione dei salari, impossibile da recuperare con i futuri contratti.
    In compenso restano alcuni odiosi metodi di lotta politica, tipica per tutti la demonizzazione degli avversari, che non è certo un'invenzione di Berlusconi.
    Da questo formidabile cocktail di cazzate e scelte sbagliate, è uscita fuori la Wateloo della sinistra italiana.
    Un'ultima cosa su Rutelli, leader della sinistra (sic), ieri sera su radio radicale, una signora si lamentava con Rutelli, pregando i radicali di riprenderselo. Il cronista della radio ha detto testualmente: Signora, ma lei ci vuole male!!!
    (Era l'una circa del 3/3/2002).
    Giò
  4. Giancarlo Alonzo
    , 3/3/2002 00:00
    Ma veramente c'è qualcuno che pensa seriamente che il problema della sinistra sia solo quello della leadership?
    Se così fosse, saremmo alla frutta!
    Infatti, concordando con le parole di Moretti "...con questi dirigenti non vinceremo mai" e ritenendo che, in ogi caso, non ve ne siano tanti altri migliori di quelli contestati , se ne dovrebbe dedurre che la sinistra dovrebbe riaprire le storiche scuole di Partito per formare nuovi quadri per il futuro.
    E invece io penso che la sinistra riformista deve riflettere, con spietato senso autocritico, sulla politica e sulle scelte che ha messo in campo in questi ultimi anni.Primo fra tutti l'accettazione acritica del mercato e delle fondamentali leggi del liberismo. Cosa c'entra la sinistra con le privatizzazioni nei servizi fondamentali quali la scuola, la sanità, la previdenza? Come fa la sinistra a scegliere come valori di una presunta modernità la precarizzazione e la flessibilità più estreme per il lavoro dipendente? A tutto ciò si aggiunga pure la rinuncia premeditata ad affrontare e risolvere il problema del conflitto d'interessi sperando in una sorta di duratura graticola sulla quale friggere il Cavaliere e ricattarlo perennemente e si avrà un quadro più completo degli errori e delle cause più direttamente riconducibili alla sconfitta.
    E ancora, per maggiore completezza, si aggiungano:
    -il rifiuto categorico di qualsiasi ipotesi di accordo con Rifondazione e con Di Pietro anche per una sorta di presuntuoso senso di autosufficienza;
    -l'atteggiamento spocchioso e sospetto di uomini come D'Alema che pare abbia contratto un accordo con l'avversario per favorirlo (ricordate le sue dichiarzioni da presidente del Consiglio alla vigilia delle elezioni regionali del 2000?);
    -la ridicola scelta di una leadership, quella di Rutelli, che serviva solo per sfilargli dal sedere la poltrona di Sindaco di Roma per appagare altri appetiti, e ad utilizzare l'utile idiota di turno per una sconfitta largamente annunciata.
    Ripartiamo da queste considerazioni e comprendiamo bene che il problema non è quello del nome, o perlomeno non è solo quello del nome del leader.
    La sinistra torni ai suoi naturali valori, quelli che storicamente ed idealmente la pongono a fianco e al servizio delle classi più disagiate.
    Lasci perdere Agnelli e De Benedetti, i quali hanno già i loro difensori nelle destre e nella Confindustria.
    Torni a battersi per i lavoratori, per i disoccupati, per i pensionati, per tutti coloro che faticano a tirare avanti in questo mondo che ha globalizzato soprattutto le ingiustizie.
    Riprenda in mano la bandiera della questione morale, mai così attuale come può esserlo oggi di fronte allo scempio di un governo diretto da un plurimputato di reati anche gravissimi che del governo ha fatto uno strumento per arricchirsi ulteriormente e per evitare le proprie responsabilità di fronte alla giustizia.
    Che tutto questo lo faccia Cofferrati, Salvi o Fassino poco importa: l'importante è che si assuma seriamente e subito l'impegno a voltare pagina per scrivere, finalmente, una nuova storia della sinistra italiana.
  5. De Giò
    , 26/2/2002 00:00
    Io faccio parte dei 53.000.000 e rotti di Italiani che non erano al Palavobis e, che quando arriva il momento giusto, nel segreto dell'urna decidono a chi dare il loro voto. Per restare nel tema, ossia dei leader della sinistra, devo spezzare una lancia in favore di Massimo D'Alema che ieri, a confronto con studenti arrabbiati e prof, ha dimostrato di avere gli attributi giusti e di puntare finalmente il timone sulla rotta giusta. Cosa ha detto D'Alema, tra bordate di fischi e sarcasmo degli intelletual-schic, ossia i docenti universitari tra meglio pagati del mondo e con privilegi quasi monocratici?

    "IN ITALIA NON ESISTE UN REGIME, ESISTE SOLO UN GOVERNO CHE RAPPRESENTA UNA MAGGIORANZA PARLAMENTARE DI CENTRO DESTRA; LIBERAMENTE ELETTA".

    Qualcuno dirà che è stata scoperta l'acqua calda, io invece credo che sia un'inversione di rotta importante per una corretta opposizione, premessa indispensabile per riconquistare il potere con libere elezioni.
    E per quanto riguarda la megariunione al palavobis di amici appartenenti allo stesso Club, sappiate una cosa che potete organizzare tutti i palavobis di questo mondo: su 50.000 che hanno applaudito, 53.000.000, hanno espresso il loro giudizio dalle loro case, magari plaudendo solo per quei Giudici che effettivamente hanno svolto la loro funzione nel rispetto delle regole, e restando fortemente perplessi per il comportamento di altri
    arcinoti personaggi, uno per tutti, un noto ammazzasintassi!
  6. Anita De bernardin
    , 26/2/2002 00:00
    Il problema del Leader nel popolo della sinistra è molto sentito, io sono fra le 40.000 persone che sabato hanno partecipato alla manifestazione al Palavobis di Milano, il dato che secondo me è venuto fuori è lampante, questi politici non parlano più alla pancia e al cuore della gente. Io sono fra quelli che ringraziano Nanni Moretti, di aver fatto esplodere il problema, mi auguro che nel centro sinistra ci sia davvero autocritica, che facciano opposizione dura al potere berlusconiano, bisogna anche che si
    schiodano dalle poltrone, e partecipassero di più ai problemi della gente comune.
    Come Leader potrebbe avere sicuramente successo il Prof. Pardi, tu cosa ne pensi?
  7. De Giò
    , 25/2/2002 00:00
    "il solo modo di recuperare credibilità" è a mio avviso, quello di ritornare alle origini, ossia rappresentare degnamente e concretamente i propri elettori. Sere fa in TV, erano stati invitati diversi Leaders della sinistra. Tralasciando il solito Rutelli che da sempre veste capi firmati, tutti gli altri non erano da meno, compreso Bertinotti, il cui solo panciotto vale una settimana lavorativa di uno dei tanti sventurati operai, che lui dice di rappresentare.
    Questa è la vera crisi della sinistra, la gente si sente tradita e gabbata da un'accozzaglia di professionisti della politica, che mai sono stati a lavorare in una fabbrica e mai ci finiranno.
    Giò
  8. Marco Benfe
    , 25/2/2002 00:00
    forse l'unico che può risolvere il problema della sinistra è DRAGON BALL !!
  9. Daniela Boglioli
    , 24/2/2002 00:00
    il solo modo di recuperare credibilita' e' quello dilavorare per proporre delle idee costruttive.Continuare a criticare con cattivera serve solo a creare cattiveria fine a se' stessa, ma la cosa non e' utile a nessuno. Lavorare concretamente per far crescere una idea, e collaborare con chi ci sta provando. Questo e' il modo per dimostrare che si ha qualcosa da dire.
  10. Giò De nittis
    , 19/2/2002 00:00
    Per Paolo e Roberto
    Ho seguito il vostro tira e molla e le disquisizioni sui vari leader della sinistra ,in particolare D'Alema.
    Concordo che mai come in questo momento, la sinistra italiana è stata così vistosamente acefala. La mancanza di carattere dei suoi leader è direttamente proporzionale alla loro stizzosità e litigiosità. Rimpiangiamo la pacatezza e la saggezza di Enrico Berlinguer, vero signore della politica e degnissimo avversario. Non a caso il vecchio PC raggiunse il massimo delle preferenze, traguardo mai eguagliato con i suoi successori. Un'ultima cosa: ricordate il siluramento di Forattini?
    immagianiamo che casino sarebbe successo se a cacciare a pedate il noto vignettista, fossse stato l'attuale presidente del consiglio!!!
    E poi dicono che il governo di Berlusconi ammazza la satira!
    Giò
  11. Roberto G
    , 19/2/2002 00:00
    Beh Paolo... come diceva un tale, tutto è relativo... Preso in valore assoluto D'Alema è una pulce, sia come uomo che come politico, preso in confronto con chi gli sta vicino, non solo nella sinistra, ma nel panorama politico italiano, è uno dei migliori... E comunque, dopo tutte le cose che ha combinato e che tu hai correttamente riportato, è indubbio che per chi, come me, è di centro-destra, D'Alema è una garanzia... finchè resta contro di noi! :-))))
    A presto
    Roberto
  12. Gaia Cerutti
    , 19/2/2002 00:00
    Caro Roberto,
    no, Pepa è solo un soprannome (il mio vero nome è moooooolto peggio).
    Quello che tu imputi alla sinistra (limitarsi a rimpiangere il Che, dare dei fascisti ecc ecc ecc) rientra nelle solite "esternazioni da mercato del pesce" (scusa, ma mi piace chiamarle così) che fuoriescono qua e là, di dove in quando, in tutti gli schieramenti: un po' come quando Berlusconi dice (o fa capire) che se non fosse stato per lui saremmo tornati al tempo di Mao(ma dde che?)o giù di lì.
    Detto questo (e adesso vado fuori tema o meglio, fuori-forum)credo che la classe politica italiana sia ancora troppo immatura per sorreggere le regole del bipolarismo centro destra-centrosinistra: ma non vedi quante scaramucce si creano all'interno delle coalizioni? Quanto poco il centro destra riesca a dare di sè un immagine compatta (il centrosinistra ha dimostrato di non averla alle elezioni, peggio di così...).
    Adesso faccio l'idealista: non sarebbe meglio se ciascuna coalizione "lavasse i panni sporchi" a casa propria? Se, una volta stabilite le alleanze fosse mantenuta una coerenza di fondo, sinonimo di rispetto nei confronti di chi, accidenti, ti ha dato fiducia e ti ha votato? Se per una volta si arrivasse a dimostrare a noi poveri disgraziati che davvero esiste una coalizione e non una farlocca aggregazione di partitucoli che si mettono insieme di nome ma non di fatto (vedi per esempio quell'ignorante di Bossi che ha detto alla Prestagiacomo di stare a casa a curare i bambini: ma come si può dare del potere a un imbecille simile?)o che non riescono a mettersi insieme perchè non arrivano a(o non vogliono) capire cosa sia la concretezza, cosa sia davvero possibile e giusto fare (parlo di Bertinotti)per la maggioranza degli elettori?
    Noi Italiani siamo un insieme di popoli,caratteri tradizioni e culture differenti: e la nostra situazione politica ne è ulteriore prova. Dobbiamo ancora crescere.
  13. Paolo M 15
    , 19/2/2002 00:00
    leggo: d'alema grande politico.
    rimango: esterefatto.
    il reuccio d'alema nella sua lunga carriera a botteghe oscure ha:
    affossato il quotidinao l'unità.
    fatto cadere il governo prodi per misera voglia di potere personale, sapendo che in una libera elezione LUI avrebbe sempre perso.
    riabilitato berlusconi, dandogli credito di grande costituzionalista e di leader politico cercando l'inciucio con la bicamerale.
    ha fatto un bellissimo giretto nella city londinese, ha ammesso di aver perso 2 stipendi di operaio in borsa e di calzare scarpe da 1.500.000 di lire per arruffianarsi la borghesia del nord italia. il risultato evidenteissimo è che la borghesia del nord italia si è fatta una gran risata e che il resto d'italia ha visto in lui un uomo NON di sinistra.
    ha combattuto una lotta ferocissima dentro il suo partito, perdendo e rimanendo isolato. i d.s. sono divisi peggio della vecchia d.c.
    ha fomentato una campagna di odio verso l'italia, specie in francia, per attaccare il rivale politico berlusconi.
    NON ha voluto risolvere il conflitto di interessi per utilizzarlo in campagna elettorale.
    ha mostrato tutta la sua arroganza da vecchio politico di scuola stalinista in occasione dello scandalo insabbiato della sua casetta con affitto da i.a.c.p.
    ha mostrato la sua ignoranza verso il mondo della comunicazione quando per lo stesso motivo detto sopra prese a calci un inviato di striscia la notizia.
    ha mostrato tutta la sua stupidità politica, non riusciendo a creare una sua corrente politica nella sinistra: i suoi lacchè, i famosi lothar, lo hanno abbandonato tutti e ne sparlano oggi su diversi quotidiani; ha perso la battaglia personale con veltroni, chè è forse, ancora più politicamente nullo, ma almeno è furbo e cinico (fuga a fare il sindaco di roma).
    e questo sarebbe un grande politico??????????????????????????????????????????????????????????????????????
    non scherziamo, per favore; al massimo è un residuato della f.g.c.i. con indottrinamento a mosca e arroganza da socialista anni '80.
    ciao paolo-milano
  14. Roberto G
    , 19/2/2002 00:00
    Ciao a tutti. Devo dire che l'analisi di Pepa (spero che non sia il tuo vero nome...:-) ) è molto seria e puntigliosa... In effetti la sinistra ha perso, con la classe dirigente da Berlinguer in avanti, la capacità di dialogare con l'elettorato... E ha perso secondo me anche la capacità di fare un proprio discorso politico alternativo alla destra, limitandosi spesso a scimmiottarla, o ad andare a cercare di arruolare personaggi impresentabili che però portavano in dote alcune centinaia di voti (vedere D'Alema, antipatico quanto si vuole ma grande politico, incensare gente come Casarini fa venire la pelle d'oca). Un amico medico una volta mi disse che "il primo passo per guarire è ammettere di essere malati", cosa che i leader del centrosinistra rifiutano costantemente di fare, anche perchè per molti di loro l'importante è restare sul loro cadreghino da alcune decine di milioni al mese, poco cambia se in maggioranza o in opposizione...
    Come ho già detto io voto centrodestra, ma sono fermamente convinto che un'opposizione capace e credibile possa in alcuni casi aiutare il Governo, rimettendolo in carreggiata quando spara qualche cazzata... Se davvero si verificasse l'alternanza al Governo gli unici a trarne vantaggi saremmo noi, ma se la classe dirigente della sinistra (e purtroppo a volte anche l'elettorato) si limita a rimpiangere il Che, a strapparsi le vesti per ogni cosa, ad accusare di fascismo chiunque non la pensi come lei (l'ultimo fascista in ordine di tempo sembra che sia Blair) il centrodestra resterà al potere indisturbato ancora per decenni...
  15. Gaia Cerutti
    , 19/2/2002 00:00
    Credo che la ricerca debba essere allo stesso tempo tempestiva e ponderata.
    Fassino mi sembra una persona intelligente (non sottovalutiamo questa parola) in grado di rispondere in modo sensato e acuto alle provocazioni o alle emergenze che via via incontra sul suo cammino. Però...c'è un però.
    E' fuori di dubbio che oggi per fare politica e per farla da leader siano necessari una serie di requisiti ben precisi: competenza (questa dovrebbe essere la base,l'ABC), carisma e capacità di comunicare (e quindi di farsi ascoltare). Anzi , a volte carisma e comunicazione si dimostrano più importanti della competenza: prova ne è il nostro attuale governo.
    Berlusconi è un comunicatore.
    La sua capacità di comunicare gli consente di dire (e soprattutto di fare) le più strepitose cazzate senza che parte del suo elettorato se ne renda conto.
    Perchè qui sta il problema: essere capaci di parlare all'elettorato. Non agli intellettuali plurilaureati, non ai radicalchic; ma alla gente, la gente comune. Non solo: la sinistra ha bisogno di uno che sappia comunicare anche con quel nutrito gruppo di elettori "borderline": quelli che oggi hanno votato Berlusconi e domani potrebbero affossarlo. Quelli che hanno il coltello dalla parte del manico.
    Qualcuno in questo forum ha parlato di Berlusconi e Fini come di squali bianchi. Posto che, pur essendo io di sinistra, eviterei di mettere sullo stesso piano politico i due (Fini, ideologia a parte, mi sembra parecchio più competente), posto questo, dobbiamo ammettere che sia l'uno che l'altro siano bravini a farsi capire e che abbiano un loro carattere ben definito. Berlusconi sembra uscito dal master in comunicazione e marketing dello IULM (o di qualsiasi altra università). Sembra uscito da un corso di formazione in agenzie di pubblicità internazionali.
    Non voglio dire che un leader della sinistra dovrebbe essere laureato in marketing e comunicazione, per carità. Voglio dire però che oggi come oggi saper comunicare è basilare per un leader politico. Soprattutto se il suo avversario è chi della comunicazione fa la sua arma vincente.
    Un esempio banale ma comunque indicativo: un po' di anni fa la sinistra era uscita con una campagna imbarazzante il cui slogan era : WE CARE, o qualcosa di simile. WE CARE. In Italia. Dove il novanta per cento della gente leggeva VE CARE. E giustamente si chiedeva che cazzo volesse dire. Ora, questo è un estremo, però dovrebbe far pensare, no?
    E veniamo allora ai nostri candidati: Rutelli non è nè carismatico, nè comunicatore(cioè parla chiaramente ma comunica male, è antipatico), nè competente (ok come sindaco ma basta); D'Alema è competente, ha un carisma che sa di vecchio e quanto a comunicare beh...lassamo perde;Prodi è uno bravo, ha credibilità ma carisma pochino.
    Fassino è competente, non so quanto sia carismatico e comunicatore al punto giusto da funzionare.
    Moretti è un regista con delle idee politiche, degli ideali e delle aspettative che ha creduto opportuno esternare e ha fatto benissimo.Ma non è un politico e non credo voglia esserlo.
    Ora io non so se tra le file della sinistra dell'Ulivo esista una primula nuova da schiaffare in prima linea. O se Fassino insieme a qualcuno di nuovo possa fare al caso nostro.
    Quel che è certo è che come sempre, come ogni battaglia insegna, bisogna analizzare i propri punti di forza e debolezza: e trovare uno che sia "portatore" delle tre C: competente, carismatico e comunicatore.
  16. Roberto Carlos
    , 18/2/2002 00:00
    Non vi bastano tutti i leader ke c sono ne volete ancora!!?Seattle,Genova,Marcos ecc. non vi sono serviti grankè a quanto pare.Gli ultimi scioperi sono serviti molto + dei 'leader'da voi nominati.Ki se non loro,sindacati compresi,ha apparekkiato la tavola a Berlusca e compari?Se volete un'CAPO'....ARRUOLATEVI!!!!!