1. QUANTO HA ROVINATO IL MONDO L'IMPERIALISMO?

    di , il 14/2/2002 00:00

    Guardando un planisfero che ho appeso in camera risalente agli anni '40, ho notato che quasi tutte le nazioni del terzo mondo erano proprietà delle potenze europee, alcuni erano mandati altri possedimenti veri e propri.Ora mi chiedo quali conseguenze questo fenomeno abbia portato, sicuramente ad un assotigliamento delle culture locali delle popolazioni sottomesse. Credo anche che sia la globalizazzione del passato combattuta non con multinazionali ma con l'esercito, comunque sempre sotto lo stesso caro sistema che rovina sempre più il mondo, ovvero il "grande" capitalismo. Grazie Sem

  2. Giò De nittis
    , 15/2/2002 00:00
    Imperialismo, Comunismo, dittature rosse, nere, monarchie, emirati, integralismo, sono tutti tentativi di raggiungere la cosidetta "società perfetta". Al momento il tentativo coronato da maggior successo è la democrazia....quella vera, naturalmente, perchè di repubbliche democratiche ne abbiamo viste parecchie in passato, ma erano autentiche come una patacca romana venduta ai fori imperiali!
    Eppure la "società perfetta" esiste da migliaia di anni, qual'è?? quella delle formiche.
    Che siano più intelligenti di noi?
    Giò
  3. Daniela Bianchi
    , 14/2/2002 00:00
    Io una grande differenza fra imperialismo e colonialismo non lo vedo so che alcuni mesi fa sono stata in India nel Rajasthan e ho visto l'imensa riccheza pre dominio inglese di questo popolo. Palazzi cultura grazzia,certo nontutti vivevano in grandi palazi, ma non ci vivono neppure ora. E sicuramente non era la societa ideale ma era la loro.viene spontaneo pensare a tutto cio che gli inglesi hanno sotratto a loro economicamente ma anche culturalmente.Li hanno svuotati, a Mumbai la stazione Victoria Terminus non ci sta proprio.Insomma credo sia giusto aiutare il cosi detto terzo mondo, non derubarlo per continuare a mantenere il nostro benesere.Sopratutto imparare a rispettare culture diverse .
  4. Matteo Azzani
    , 14/2/2002 00:00
    Alcuni mesi fa, durante una conferenza dell'OUA (l'organizzazione che riunisce quasi tutti i paesi africani) alcuni storici ed economisti sono stati chiamati a "fare una valutazione monetaria dei danni causati dai colonialisti europei ai paesi africani negli ultimi 2 secoli".
    Ebbene, risulta che se effettivamente essi chiedessero un "risarcimento danni" risulterebbero cifre in grado di rovinare interi stati "sviluppati" come il nostro (anche se, sono sicuro, questa è stata solo una intelligente provocazione).
    Non male eh...Roberto?
    Matteo
  5. Paolo M 14
    , 14/2/2002 00:00
    per brut
    non era riferito a te.
    quanto alla frase l'ho probabilmente mal scritta, intendevo dire che in antichità le dispute tra due popoli finivano inevitabilmente con la guerra.
    senza possibilità di altri mezzi di pacificazione.
    spesso purtroppo anche oggi.
    e comunque se la nato fosse intervenuta in bosnja 4 anni prima, non sarebbero morti 1 milione di civili bosniaci.
    la guerra è odiosa e devstante, ma per trovare una pace tra 2 contendenti entrabi debbono volerla. se no...
    ciao paolo-milano
  6. Paolo Motta
    , 14/2/2002 00:00
    beh...mi sembra una grossa esagerazione.
    ti porto alcuni esempi:
    in congo re leopoldo del belgio instaurò una dittatura brutale, morirono quasi 1 milione di africani in 20 anni di fame, torture, impiccagioni e di lavoro.
    in indocina i francesi si comportarono peggio di tutti, praticando un colonialismo scellerato e violentissimo.
    gli spagnoli sterminarono con le armi e le malattie qualcosa come 20 milioni di indios amerindi.
    i portoghesi erano famosi per la brutalità e la violenza. tutte le loro ex-colonie sono tra i paesi più poveri del mondo.
    noi italiani commettemmo alcune stragi e usammo i gas contro gli africani.
    le popolazioni locali non avevano quasi mai accesso agli ospedali, non venivano istruite perchè l'ignoranza è l'arma migliore per soggiogare un popolo.
    gli unici che nella miseria della schiavitù possono forse oggi ritenersi fortunati sono i neri americani, che lentamente si stanno emancipando in canada e u.s.a. (dove comunque permane il razzismo), che oggi vivrebbero in probabile miseria in africa.
    non vedo sinceramente alcun beneficio per gli autoctoni nella colonizzazione.
    i francesi in 100 anni di colonizzazione dell'africa e del'indocina non hanno lasciato alcuna infrastruttura, tranne che in algeria.
    figurati che ancor oggi i francesi hanno diviso la nuova caledonia in 3 regioni, 2 le settentrionali, brulle e povere per gli autoctoni, 1 per i bianchi francesi!
    ciao paolo-milano
  7. Brutfort .
    , 14/2/2002 00:00
    Per Paolo M.
    Non so se la confusione di cui parli era riferita a me o Sem.
    In ogni caso, per me imperialismo e colonialismo sono la stessa cosa, o meglio il succo è lo stesso. Il resto per me sono solo sfumature legate al dizionario della lingua italiana. Entrambi si basano sull'aggressione, la conquista e lo sfruttamento di territori e di popoli stranieri.
    C'è una cosa che hai scritto che però mi incuriosisce che e mi piacerebbe realmente conoscere: mi faresti un esempio di guerra fatta per sedare litigi, quindi far fare la pace, tra 2 contendenti ?
    Per favore, non mi fare l'esempio della ex-Jugoslavia !
    Ciao !
  8. Roberto G
    , 14/2/2002 00:00
    Sono pragmatico.... quando questi paesi del 3° mondo erano sotto l'influenza (o il dominio, o come volete chiamarlo) delle potenze europee, i locali avevano lavoro, avevano medici, non morivano di fame, e non combattevano battaglie tribali... Poi lasciati a loro stessi... E poi quale sarebbe il sistema in grado di sostituire tutte le brutture del capitalismo? Magari il comunismo, come testimoniano i felici popoli nord coreani o cinesi?
  9. Paolo Motta
    , 14/2/2002 00:00
    hai fatto un po' di confusione con imperialismo, capitalismo e colonialismo.
    in antichità la guerra era l'unico modo (e spesso ancor oggi) per sedare litigi tra popoli, con la nascita di potenze nazionali, si arrivò all'imperialismo in epoca pre romana e nei secoli successivi. la fase imperialistica durò sino al 1.500 quando varie nazioni nel mondo controllavano e dominavano militarmente ed economicamente altri paesi vicini.
    con la scoperta delle americhe, nacque il colonialismo, con tutti i disastri conseguenti: schiavismo (anche se era praticato da greci, romani e scientifiamente dagli arabi in africa), distruzione delle culture precolombiane ecc.
    con la nascita dell'inghilterra come potenza marinara il colonialismo si trasformò in un nuovo tipo di imperialismo economico, gli inglesi instaurarono la pax britannica in quasi tutto il mondo.
    con gli inizi dell'900 gli americani lentamente presero il posto degli inglesi spostando il baricentro del loro imperialismo economico di sfruttamento in un imperialismo capitalistico, che oggi ha portato con la caduta dell'unione sovietica e l'apertura della cina alla globalizzazione attuale.
    è un processo iniziato milleni fa.
    sino ad ora nonostante enormi squilibri in aree del mondo (africa su tutte) il capitalismo si è rivelato il modus vivendi vincente e quello che da almeno un minimo benessere al maggior numero di persone possibili (non a tutti); i vari sistemi antagonisti nel tempo sono tutti falliti e si sono rivelati sciagurati e ben peggiori (colonialismo, comunismo sovietico, maoismo, apartheid, feudalesimo...).
    ci resta solo il capitalismo globalizzato.
    il problema si riduce quindi al tentare di rendere tutto ciò alla portata di ogni essere umano, specie dei paesi del 3° mondo.
    la globalizzazione non verrà sconfitta certo da 10.000 contestatori di seattle o porto alegre. la si deve modificare tantissimo dal di dentro. renderla umana, renderla attenta alle miserie e povertà del mondo.
    ciao paolo-milano
  10. Brutfort .
    , 14/2/2002 00:00
    Secondo me l'imperialismo è la rovina storica del mondo.
    Purtroppo, però la tendenza a prevalere sui deboli per trarne personale vantaggio è insita in tutti gli esseri del mondo, figuriamoci nell'uomo.
    Non penso che sia un problema di uomo bianco o occidentale.
    E' una ruota che gira: basti pensare che molti popoli che nei recenti secoli sono stati colonizzati, precedentemente sono stati anche loro imperialisti (Aztechi, Incas, Arabi, Khmers, Mandee, eccetera).
    Insomma, difficilmente se ne verrà a capo: è la legge del più forte che da sempre vige nel nostro pianeta. Anche perchè purtroppo finora i sistemi politici alternativi al capitalismo hanno fallito miseramente.
    L'unica speranza sarebbe una presa di coscienza planetaria che porterebbe a non assumere più certi atteggiamenti scorretti nei confronti dei più deboli. Ma questa affermazione mi sà tanto di utopia e frase fatta ...
  11. Sem D.
    , 14/2/2002 00:00
    Guardando un planisfero che ho appeso in camera risalente agli anni '40, ho notato che quasi tutte le nazioni del terzo mondo erano proprietà delle potenze europee, alcuni erano mandati altri possedimenti veri e propri.Ora mi chiedo quali conseguenze questo fenomeno abbia portato, sicuramente ad un assotigliamento delle culture locali delle popolazioni sottomesse. Credo anche che sia la globalizazzione del passato combattuta non con multinazionali ma con l'esercito, comunque sempre sotto lo stesso caro sistema che rovina sempre più il mondo, ovvero il "grande" capitalismo. Grazie Sem