1. BLOG

    di , il 6/3/2003 00:00

    I BLOG, diari virtuali, piccoli siti personali gratuiti e senza censure. Sostituiscono i vecchi diari? Esibizionismo? voglia di comunicare? bisogno di sfogarsi?

    Ma il diario non era ed è qualcosa che nessuno dovrebbe leggere? pagine e pagine che si scrivono e si tengono segrete.. Che senso ha renderli accessibili al mondo?

  2. Maurizio Calì
    , 27/3/2003 00:00
    Da qualche settimana c'è un blog anche per viaggiare nel passato e scoprire tutti le notizie e gli appuntamenti con il Medioevo.
    Venite a farci un giretto e magari ditemi cosa ne pensate:
    http://medievale.splinder.it
    buona navigazione
  3. Turista Anonimo
    , 27/3/2003 00:00
    Da La Repubblica.
    In Rete si moltiplicano "blog di guerra"

    I diari dei soldati al fronte. I reportage dei giornalisti free lance. I racconti privati degli inviati di guerra. Ma anche le testimonianze di una rete fittissima di cacciatori di notizie, intercettate nel bombardamento di news e immagini di questi giorni, selezionate un po' come capita e riversate minuto per minuto su Internet. Grazie ai blog, la vera grande novità mediatica del conflitto in Iraq, i protagonisti di una piccola rivoluzione destinata probabilmente a lasciare il segno: quella dell'informazione decentrata.

    Per la prima volta, nel bene e nel male, è saltata la mediazione giornalistica. I blog sono infatti siti Internet che chiunque può aprire, gratuitamente, in meno di cinque minuti. Ma che soprattutto sono facili da aggiornare: non serve alcuna competenza tecnica e informatica, basta un computer collegato alla rete o addirittura un telefonino di nuova generazione. L'ideale per comunicare anche in condizioni difficili. Come in guerra, appunto.

    Nascono così i blog dei militari inviati nelle zone di guerra. Come quello del "Soldato Smash" (www.lt-smash.us), un riservista della marina americana mandato nel Golfo a dicembre che racconta la vita quotidiana degli ultimi giorni, dai pessimi pasti serviti alla mensa alla fatica di arrivare a sera: "Si lavora 13-14 ore al giorno. E' da Natale che non abbiamo avuto un break". Per il soldato Will, 29 anni, esperto di armi non convenzionali, l'avventura è appena cominciata. Ha descritto la sua vigilia scrivendo a un amico, che ha pubblicato (e continuerà a farlo) le e-mail sul suo blog (http://rooba.net/will/). Per i militari americani, infatti, comunicare è molto semplice: nelle basi hanno accesso a Internet e alla posta elettronica. Con una sola, ovvia, limitazione: nessuna descrizione del luogo preciso e della missione svolta.

    E' in viaggio anche Christopher Allbritton. Ha 33 anni ed è stato reporter dell'Associates Press e del New York Daily News. E' stato inviato in Iraq durante la prima guerra del Golfo. Stavolta ha deciso di andarci per conto proprio. Così ha lanciato sul suo blog (www.back-to-iraq.com) una raccolta di fondi per finanziare la sua spedizione. In poche settimane gli sono arrivati più di diecimila dollari. E stasera atterrerà ad Ankara. "Mi collegherò a Internet con il telefonino satellitare", racconta a Repubblica alla vigilia della partenza. "Sì sono nervoso, ma credo che andrà bene. Mi sposterò dal Kurdistan iracheno verso Bagdad. E cercherò di descrivere l'impatto della guerra sulla popolazione civile. Non mi interessano le grandi battaglie".

    Ci sono poi i racconti indiretti. Quelli dei blogger che hanno deciso di parlare della guerra a distanza, segnalando in tempo quasi reale le notizie che arrivano dalle tv satellitari di tutto il mondo o dalle migliaia di giornali online. In alcuni casi come accade per Warblogs:cc (www.warblogs.cc) - unendo le forze e mettendo su i "blog di blog", alimentati a turno per garantire aggiornamenti 24 ore su 24.

    Un fenomeno che spiazza. Perché nel mare magnum dei blog è spesso difficile distinguere il vero dal falso, l'informazione dalla partigianeria, le notizie censurate da quelle inventate. Ma soprattutto perché i blog mettono in discussione il ruolo dei media tradizionali. Che stanno a guardare. E in alcuni casi fanno retromarcia. Pochi giorni fa la Cnn ha infatti chiesto al suo inviato nel Nord Iraq Kevin Sites di bloccare il suo blog (www.kevinsites.net). Le sue ultime parole in rete sono state: "Cari lettori, mi è stato chiesto di sospendere il mio blog di guerra per un po'. E' stata una grande esperienza essere il vostro testimone".
  4. Turista Anonimo
    , 17/3/2003 00:00
    Ha parlato.
  5. Turista Anonimo
    , 16/3/2003 00:00
    Io non ho mai tenuto un diario personale perchè non mi va che i miei segreti possano essere letti da altri individui, figuriamoci a sbatterli nel Web. Questa è l'ennesima stron. che arriva dagli USA, dove ogni mattina un esercito di mentecatti si arrovellano il cervello per inventare cazzate del genere...
  6. Turista Anonimo
    , 12/3/2003 00:00
    una lucana !!!
  7. Turista Anonimo
    , 12/3/2003 00:00
    infatti, da questi pseudo diari puoi scoprire delle cose interessanti tipo le telefonate, descritte con tutti i particolari con cui XXX ha lasciato YYY.. cosa vuoi di più dalla vita??
    :-))
  8. Turista Anonimo
    , 12/3/2003 00:00
    Ah, ho capito ! Delle specie di autobiografie stile Novella2000 su web, per il popolino ... alla larga, alla larga !
  9. Turista Anonimo
    , 12/3/2003 00:00
    da un po', prima negli Usa e ora anche qui (come al solito!) c'è una strana moda, di aprirsi, su dei siti che lo permettono gratuitamente, un sito personale, di facile accesso, dove scrivere, inviare immagini, testi ecc.. Nasce come diario on line, ma curiosando questi giorni ho visto che c'è molto di più. Non so se posso dare l'indirizzo sul sito, ma il riferimento italiano è splinder. Se devo essere sincera alcuni sono molto belli, ma non piace comuqnue l'idea di raccontare ogni particolare della mia vita in rete...
  10. Turista Anonimo
    , 11/3/2003 00:00
    Ma c'è qualche persona benevola che in poche righe mi spiega tutta 'sta vicenda di blob, blog, diari, eccetera ?!?!?
  11. Turista Anonimo
    , 11/3/2003 00:00
    caro diario, oggi ho un pò di tempo per me, guarderò le foto di viaggio, nella categoria "paesi lontani, avventure e safari" c'è l'album dei tre giorni di visita militare; quanti ricordi, quanti amici, che occhi il tenente medico! Peccato che mi abbiano riformato per insufficienza, generica, dissero, mah! Mi piace viaggiare, al sabato andiamo sempre al centro commerciale " Squeeze like a lemon" dove mangiamo, ci facciamo una lampada e facciamo le spese tutto ad un euro. L'ingresso è un pò caro ma ne vale la pena.
  12. Turista Anonimo
    , 11/3/2003 00:00
    Quello che intendevo è che magari anche se ci fosse qualcuno shockato il problema non esiste...no? sarà pur libero di essere schockato. Mi infastidisce l'andazzo generale in cui sembra che qualcuno voglia sempre limitare la libertà degli altri...perchè non è vero! ci si esprime, se per noi il fatto del blog era una "caz..." non avevamo forse il diritto di dirlo? mica abbiamo tolto il diritto di scriversi un blog a chi invece piace ? è la polemica gratuita su quello che scrivono gli altri che mi innervosisce.
  13. Turista Anonimo
    , 11/3/2003 00:00
    Annie non ti incaz... forse ho frainteso i vostri interventi, avevo avuto l'impressione che ci fossero delle persone scioccate e non capivo il motivo, tutto qua!
    Ti auguro comunque una buona giornata ;))))
  14. Turista Anonimo
    , 11/3/2003 00:00
    caro diario, come sai la sera ascolto la radiosveglia e mi addormento dolcemente sulle note di radiomelassa, oggi alle sette mi ha svegliato il segnale orario di radiopadania (bossi che urla "fuoco a volontà...") devo decidermi di regolare la sintonia. C'è di buono che non mi serve più il caffè a colazione. A proposito di colazione oggi ho provato una nuova merendina che ho comprato al discount "Say byebye to your colon" al gusto "sapori antichi": era buonissima! mi ricordava l'aroma inconfondibile dei pullmann delle gitevendita di un giorno. Poi ho fatto la doccia con "Abrasion" della linea "Fonderie di La Spezia o delle spezie" non ricordo.
    Come ti ho già detto queste due cose devo farle in silenzio, quasi assoluto, per non svegliare Fedra, che adora essere svegliata con un bacio. Ti racconto: io mi avvicino piano, scosto le fette di cetriolo dagli occhi, le carezzo i capelli lei apre la bocca, a fatica devo dire, ma questa sua indecisione mi dà giusto il tempo di evitare il "primo refolo del mattino" (non pensi, caro diario, potrebbe essere una marca di spray per la casa?) perchè l'amore è cieco ma l'olfatto ce l'ha.
  15. Turista Anonimo
    , 11/3/2003 00:00
    Guarda cara Rosalba, che nessuno ha gridato allo scandalo, nè mi sembra ci sia tanto fervore.
    Ci siamo limitati a dire cosa ne pensavamo. cos'è...noi non possiamo??!!!
  16. Turista Anonimo
    , 10/3/2003 00:00
    Non capisco perché tanto fervore, credo che il mondo sia fatto di persone diverse con esigenze, gusti e modi di procurarsi il piacere diversi. Per alcune persone il diario é qualcosa di molto personale, per altri da condividere e allora cosa c'é di male. essere esibizionisti non é un reato e come ci sono degli esibizionisti ci sono dei vojeurs (guardoni), se non fanno male a nessuno e lo fanno nel rispetto degli altri, non vedo dove sia il problema, ognuno é libero di vivere come vuole, mi sembra di essere in un paese democratico, allora perché tanto fervore e scandalo?