1. I Figli e i viaggi

    di , il 28/1/2001 00:00

    Visto che era previsto conversare anche sui figli

    Lancio la mia domanda.

    Come riuscire ad appassionare

    E rendere partecipi dei teen ager attratti solo dall'aspetto consumistico del viaggio? O l'alternativa è solo lasciarli a casa?

  2. Andrea Grifoni
    , 1/2/2001 00:00
    Beh dopo tanti interventi di genitori,eccone uno di un figlio.Devo dire che non sono daccordo sul fatto che i "giovani figli consumisti",come sono stati definiti,portino con sè questo modo di vivere le cose anche nei viaggi,anzi,la mia esperienza mi insegna,e sono un giovane consumista anche io,che viaggiare in paesi e realtà completamente diverse dalla nostra non può che aiutare a comprendere che non tutto va dato per scontato,che il nostro stile di vita occidentale non è l'unico.Personalmente non ringrazierò mai abbastanza i miei genitori perche sin da piccolo mi hanno sempre portato con loro negli stupendi viaggi che abbbiamo fatto,e queste esperienze in paesi incredibili come l'India,il Nepal,il Guatemala non sono hanno allargato i miei orrizzonti culturali,ma sono anche stati un pò un modo di impostare la mia vita,tanto che ora all'età di 19 anni, mi sono iscritto a Scienze Internazionali e Dipolmatiche.Quindi credo di avere risposto a quei genitori che si interrogavano sull'utilità di portare con loro i figli "consumisti" nei loro viaggi!
    PS:
    Susy e Patrizio siete davvero due grandi!Portate in giro la Zoe più che potete!
    Andrea.
  3. Monica Verde
    , 31/1/2001 00:00
    Noi abbiamo due figli e in giro per l'Italia abbiamo sempre viaggiato con loro fin da quando erano piccolissimi...adesso che sono cresciuti prevediamo di visitare qualche località estera e a Giuliana vorrei suggerire, per coinvolgere di più i suoi ragazzi, di far scegliere qualche meta anche a loro, così come faremo anche noi. Ciao, auguri e complimenti sempre più grandi a Syusy e Patrizio...siete proprio mitici!
  4. Francesco Cassano
    , 30/1/2001 00:00
    Noi non abbiamo figli e viaggiamo abbastanza.
    Abbiamo in previsione di farne uno, ma questo non ci impedirà assolutamente di viaggiare, anzi saremo in tre !
    Siamo convinti che i bimbi più viaggiano (con papà e mamma, s'intende !), meglio crescono.
    A partire dai 15-18 mesi si pùo iniziare tranquillamente a viaggiare, ...... senza esagerare con la distanza e/o l'avventura; con gli anni si potranno scegliere destinazioni sempre più impegnative ed interessanti.
    I bambini si adattano molto più facilmente degli adulti, abbiamo conosciuto in Polinesia, Messico e Maldive delle coppie con bimbi di 2-3 anni e non avevano problemi di sorta, anzi .........

    P.S. - Complimenti per la simpaticissima (e utile) trasmissione e per il sito ....
  5. Simona D'oriano
    , 30/1/2001 00:00
    I figli sono la passione della nostra vita, intendo dire che se sono desiderati, amati, coccolati e viziati poi ce li dobbiamo anche un pò ciucciare! Scherzo, io ho un bambino di 8 anni che vorrebbe già andare da solo, e noi lo coinvolgiamo al massimo gli facciamo fare una cartina del nostro prossimo viaggio, gli facciamo vedere i posti in fotografia e poi lui li disegna, gli abbiamo fatto avere una piccola macchina fotografica così anche lui può immortalare i luoghi.Però capisco perfettamente che non è proprio così semplice. I ragazzi forse vedono il lato consumistico della realtà perchè non hanno ancora scoperto la loro realtà interiore.Aiutiamoli portando se possibile, il loro amico del cuore e facendo sì che nel viaggio le persone interessate siano un tutt'uno.
    Auguri e Buon Viaggio!
  6. Giuliana Rocco
    , 28/1/2001 00:00
    Visto che era previsto conversare anche sui figli
    lancio la mia domanda.
    Come riuscire ad appassionare
    e rendere partecipi dei teen ager attratti solo dall'aspetto consumistico del viaggio? O l'alternativa è solo lasciarli a casa?