1. Turismo sessuale

    di , il 30/1/2002 00:00

    Sono un appassionato viaggiatore che da anni si indigna di una vergognosa "attività" praticata da numerosi connazionali (e non)...il turismo sessuale! Cio' che piu' mi ripugna e' la tranquillita' con la quale ne parla la gente che lo pratica (una volta scrissi una lettera di protesta alla redazione della trasmissione "verissimo" che presento' un servizio girato alla Malpensa in cui in tutta allegria si intervistavano orde di uomini e ragazzi di ritorno da Cuba che raccontavano le loro prodezze di maschi mediterranei con le ragazze (bambine?) locali.

    Perche' chi va con una prostituta per strada si guarda bene dall'ammetterlo (perche', giustamente, se ne vergogna...), mentre se la stessa attivita' la si fa a migliaia di chilometri di distanza, con donne del "terzo mondo" deve essere addirittura motivo di vanto?

    Mi piacerebbe conoscere l'opinione di altre persone, un po' piu' intelligenti di certe mie conoscenze, che sentendomi fare questo discorso mi considerano un moralista.

  2. Tania ..
    , 23/3/2002 00:00
    Se sparisci,pace ci sarà!
  3. Megane P. 1
    , 21/3/2002 00:00
    Caro Matteo, ma guarda? Stranamente mi trovi d'accordo con te.
    Pace?
  4. Desi Faro
    , 17/3/2002 00:00
    TURISMO SESSUALE IN TUNISIA PER DONNE E OMOSESSUALI

    Riguardo alle mete del turismo sessuale si parla sempre della tailandia, cuba, santo domingo, etc... io ho lavorato come assistente turistica per 7 mesi in Tunisia:molti dei miei turisti italiani venivano proprio qui per fare del turismo sessuale. essendo la religione molto severa con le donne, a prostituirsi erano i maschi tunisini. I clienti quindi erano tutti omosessuali o donne (soprattutto di una certa eta'). quest'ultime pero' spesso si innamoravano: iniziavano i regali costosi, le vacanze in tunisia almeno e volte all'anno,etc...cosi' lo stesso tunisino aveva 2 o 3 donne in italia (o in europa) che lo mantenevano durante tutto l'anno... io sono per la liberta'. volevo solo parlare di un tipo turismo sessuale di cui si parla poco, ma vi assicuro molto duffuso!
  5. Mariangela Berretti
    , 3/3/2002 00:00
    Ringrazio la persona che ha avuto la sensibilita' di iniziare questo argomento sul forum.
    Noi di aquilone blu facciamo una gran fatica a tenere alta l'attenzione sul problema abusi sui minori.
    E' importante parlarne, ed e' importante che in siti come questo che si occupa di viaggi e di viaggiatori si tengano sempre gli occhi aperti
    Grazie davvero !
    Mariangela Berretti
    Presidente
    Aquilone blu Onlus
  6. Turista Anonimo
    , 7/2/2002 00:00
    Tutta questa gentaglia meriterebbe di essere ripresa con una candid camera e mandata in onda, magari all'ora di cena, in maniera da essere visti dalle mogli, dalle figlie, dai genitori, insomma da tutti. Per costoro tutte le donne, tranne la loro moglie e le loro figlie, sono Put. Sono gli stessi tizi che quando incontrano per strada una ragazza che potrebbe essere abbondantemente loro figlia, se la mangiano con gli occhi...che schifo!
    Giò
  7. laulissima
    , 7/2/2002 00:00
    brut tu ed io abbiamo dei grossi problemi di comunicazione...non riusciamo a capirci.
    la tua collega nn è un caso isolato, come lei ce ne sono altro e sicuramente nn mi metterò a fare la moralista.
    ognuno è padrone della sua vita.
    sicuramente qualche mia cena ha avuto un secondo fine ma, non era d'obbligo.
    invece dal racconto del mio amico era "normale" che lui offrisse una cena ed era "normale" che lei necessariamente lo ringraziasse andando a letto con lui.
    secondo me questo significa approfittarsi delle persone.
    scusami ma, più di così nn riesco a spiegarmi...forse abbiamo solo pensieri opposti!!!
  8. Antonio Baccagli
    , 5/2/2002 00:00
    Io credo che andare con una prostituta qui o nel terzo mondo sia la stessa cosa.Magari nel terzo mondo costa meno, te la cavi con una cena, quello che è, comunque bisogna tener conto che queste ragazze andrebbero con chiunque di noi occidentali e non pèerchè siamo più fighi, anzi tra i turisti del sesso ci sono anche grassottelli e bruttini ecc, per cui non capisco cosa ci sia da vantarsi di improbabili performance.Lo ripeto sono come prostitute.
  9. Matteo Azzani
    , 5/2/2002 00:00
    Per Paolo,
    scusa la mia ignoranza, addirittura io non sapevo che anche l'Italia si era data una legge in proposito; questo, forse, dimostra come essa non venga assolutamente fatta rispettare e non venga pubblicizzata abbastanza!

    Per Brut,
    ovviamente e' giusto specificare che anche molte donne fanno del turismo sessuale, ma (pur non avendo dati statistici al riguardo) credo che la stragrande maggioranza siano uomini.
    Sinceramente non ho MAI sentito, personalmente, una donna vantarsi delle sue performances pseudo-amatorie all'estero, ma decine di ragazzi miei coetanei ragazzi(25 anni) sì.
    E' proprio su questo argomento che ho puntato scrivendo la prima lettera sul forum (non tanto sulla pedofilia, che, spero, sia ampiamente condannata come una delle piu' basse depravazioni umane!).
    Il succo del tema e' questo: "perche' tanta GENTE considera motivo di vanto il turismo sessuale e motivo di vergogna andare con una prostituta in un viale di Bologna?"
    Ciao
    Matteo
  10. Paolo Motta
    , 5/2/2002 00:00
    repubblica:

    Un'inchiesta di "Terres des hommes": dalla Thailandia
    a Santo Domingo dilaga il turismo sessuale

    Le nuove rotte
    della pedofilia


    di ANAIS GINORI

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    Nei bordelli di Pattaya, negli hotel di Santo Domingo, sulle spiagge di Fortaleza, trovi cartelli che dicono "Italiani benvenuti", tassisti che accettano lire e ti guidano nei kinderheim del sesso. Cinquecentomila pedofili in vacanza ogni anno, senza pericolo di essere arrestati né denunciati, secondo le ultime stime di Terre des Hommes, storica associazione internazionale per la difesa dei minori. Il nuovo rapporto dell'organizzazione conferma che gli italiani sono in vetta alla classifica del turismo sessuale ai danni di minori, insieme a tedeschi, inglesi e americani.

    Nuovi eldorado: la Repubblica dominicana, la Costa Rica, il nord del Brasile. Impiegati, professionisti, padri di famiglia, l'identikit tracciato dall'organizzazione è preciso: uomini sui 4050 anni, di buona condizione sociale ed economica, spesso con moglie e figli. La categoria pedofili, però, non è esaustiva. Ci sono i turisti normali, milioni ogni anno, che hanno una vita sessuale normale ma quando varcano il confine si autorizzano una notte "esotica" con una babyprostituta. Nel complesso, un traffico fin troppo reddittizio: il giro d'affari internazionale è di 5 miliardi di dollari, oltre 10mila miliardi di lire.

    "Una bambina non è un giocattolo", con questo slogan partirà a settembre la nuova campagna contro il turismo sessuale di Terre des Hommes. Spot tv e pubblicità su riviste e catologhi per ricordare a tutti i viaggiatori in partenza che fare sesso con una minorenne è reato, all'estero come in Italia. Sul sito dell'organizzazione saranno diffusi nuovi dati sulle mète più ambite: Tailandia, Sri Lanka, Brasile, Vietnam, Costa Rica, Kenya e Giamaica.

    Il fenomeno - è l'allarme di Terre des Hommes - coinvolge bambine sempre più piccole. Per paura dell'Aids, i clienti chiedono prostitute anche di 78 anni credendo che i rischi di contagio si abbassino con l'età. E' uno dei tanti pregiudizi che accompagnano la prostituzione infantile. False convinzioni come anche: "La loro cultura lo permette", "Hanno una sessualità più precoce", "E' un modo di sostenere famiglie povere".

    Ignoranza, incoscienza. Terre des Hommes denuncia anche il silenzio delle autorità italiane. Tre anni fa, fu approvata una legge sullo sfruttamento sessuale dei minori che prevede il principio di extraterritorialità. Da allora, nessun turista italiano è mai stato denunciato o arrestato. E' successo per cittadini francesi, inglesi, tedeschi. Ma non in Italia. A Fortaleza, a Santo Domingo come altrove, gli italiani godono di massima accoglienza e minima responsabilità.

    (18 agosto 2001)
  11. Brutfort .
    , 5/2/2002 00:00
    Ciao, Lau !
    Piccole precisazioni sulle nostre mails.
    Innanzitutto, io non ho detto che la ragazza seduta al mio tavolo non fosse la mia compagna. Anzi, lo era ! Quello che mi ha infastidito è che tutti e due siamo stati istantaneamente etichettati in una certa maniera (vero o falso che fosse conta poco, vista la prevenzione delle due turiste italiane verso persone che non conoscevano affatto).
    Poi, scusa, ma adesso non venirmi a dire che se qualcuno ti ha offerto una cena non potrebbe averlo fatto anche con un secondo fine. Siccome sono un uomo, ti posso garantire che se un uomo offre una cena o qualsiasi altra cosa ad una donna, a meno che questa non sia una sua cara amica, sicuramente c'è un secondo fine. Garantito al 101%. Per conferme, basta che chiedi a qualsiasi uomo un pò sincero di tua conoscenza.
    E, sinceramente, cosa c'è di male ad utilizzare una tattica del genere ?
    Oggi sono in vena di aneddoti. Te ne racconto un altro: anni fà la ragazza più bella dell'ufficio, all'epoca 25enne, si mise col mio ex capo, circa 50enne, sudaticcio e ciccione un pò sul tipo descritto nelle mails precedenti, che si possono incontrare sui voli Roma-Bangkok o Milano-Havana.
    Ora, il mio ex-capo non è mai andato in giro per il mondo, quindi non ha mai fatto turismo sessuale, però si è comportato ed ha ottenuto nè più e nè meno che quello che ottengono i turisti sessuali.
    Sei d'accordo ? Io non ci vedo nessuna differenza, se non che le donne che praticano sesso a pagamento nei paesi poveri lo fanno per sopperire a gravi problemi economici, mentre la mia ex-collega lo ha fatto per ottenere un ulteriore benessere economico (vantaggi economici, carriera , regali costosi, eccetera).
    Ciao !

    P.s.: non dirmi che il caso della mia collega è un caso isolato, per favore.
  12. laulissima
    , 5/2/2002 00:00
    caro brut mi sono sentita chiamata in causa in merito al discorso che hai fatto sulla cena.
    vero che anche le donne vanno a caccia di uomini, vero che a tutte è capitato di ricevere doni da un ragazzo che nn fosse il proprio compagno.
    però un conto è uscire con qualcuno che ti intriga, offrirgli la cena etc ed un conto è uscire con una che ti eccita, pagarle la cena e aspettarsi che in cambio lei te la dia.
    forse ora sono stata eccessivamente diretta ma, almeno credo di aver chiarito quello che ho raccontato nel mio precedente intervento.
    ceu
  13. Matteo Azzani
    , 5/2/2002 00:00
    La Germania gia' da alcuni anni ha inserito nel proprio ordinamento una legge che permette di perseguire un tedesco che commette crimini sessuali all'estero. Sono nate addirittura delle associazioni che "spiano" con telecamere e macchine fotografiche i turisti sessuali (pedofili) direttamente nei paesi dove questi reati vengono commessi, per poi portare il materiale raccolto alle autorita' tedesche che prendono poi i provvedimenti del caso. Fece molto scalpore alcuni anni fa una trasmissione televisiva che mandava in onda questi filmati allo scopo di "sputtanare" davanti alla Germania intera questi pedofili. Credo che questa sia una punizione anche peggiore di qualsiasi pena carceraria prevista!
    Ovviamente tutto cio' accade solo per i reati di pedofilia, mentre per il turismo sessuale nel senso piu' vasto del termine sia ancora piu' difficile agire, vista la comune accettazione che c'e' tra la gente. Qui si puo' solo tentare di educare i giovanissimi ad un maggior rispetto delle donne, soprattutto se hanno la pelle e una lingua diversa dalla nostra.
    Per ora ringrazio tutti quelli che mi hanno detto la loro opinione, soprattutto perche' mi hanno fatto capire di non essere un marziano...:)))
    Matteo
  14. Brutfort .
    , 5/2/2002 00:00
    Innanzittutto, desidererei sfatare un luogo comune: non sono solo gli uomini occidentali ad "approfittare" del loro "potere economico" quando visitano i paesi poveri, ma anche le donne. Se qualcuno dubita di ciò, si informi su ciò che capita al proposito a Cuba, Santo Domingo, Giamaica, Brasile, nei paesi più turistici africani, in Tunisia ed in alcune zone della Thailandia, dove le turiste occidentali sono scatenate almeno quanto i loro concittadini maschi.
    Questa è una cosa che tengo a precisare, perchè avendo avuto la fortuna di viaggiare abbastanza ho avuto modo di notare ciò e quindi mi pare utile specificare che il problema non è legato al classico maschio occidentale arrapato che con pochi soldi passa notti di sesso con bellezze da mille e una notte, ma bensi all'eterno squilibrio tra paesi ricchi e poveri che determina situazioni come queste.
    Ho visitato alcuni di quei paesi che, per loro sfortuna, sono perennemente "sotto la luce dei riflettori" e secondo me quel che è davvero importante è l'approccio nei confronti con le persone indigene (uomini o donne che siano) con le quali si vuole avere a che fare. E' chiaro che se ogni volta che si ha a che fare con le persone del posto, il tutto viene messo sul piano della propria forza economica, siamo di fronte a quanto di più squallido e deprecabile ci sia. Se invece si conosce una persona (anche con secondi fini) con lo stesso metodo che si utilizzerebbe qui da noi, non vedo cosa ci sia di male se poi l'uomo o la donna decide di "offrire cene" o "regali" al partner appena conosciuto. Del resto chi è stato nei posti più turistici di questi paesi, sà che spesso funziona così. Ora cosa bisognerebbe fare quando si visita quei posti ? Evitare accuratamente di far conoscenza e stringere legami con persone dell'altro sesso, in modo da non essere considerati "puttanieri" e soprattutto per impedire che la(il) partner venga automaticamente bollata come "puttana" (o "puttano") ?
    Ricordo una sera in un ristorante di uno di questi luoghi, con una ragazza del luogo che conoscevo da anni. Nel tavolo a fianco si trovavano due ragazze italiane. Nel momento in cui chiedo il conto, una delle due dice all'altra con una smorfia ed un tono anche un pò infastidito: "Quanto scommetti che adesso lui paga la cena per intero a lei ? Succede sempre così". L'altra ha annuito, guardandomi in modo snob. Sicuramente non pensavano fossi italiano. Al che gli ho risposto: "A voi è mai capitato che un uomo vi offrisse una cena in Italia ? Se non vi è mai successo, mi spiace per voi !". Senza sapere chi io fossi, chi la donne seduta con me fosse e in che rapporti noi fossimo, già loro si erano dipinti il loro bel quadretto. Non che me ne fregasse qualcosa della loro opinione, ma mi piace credere che forse per il resto della vacanza, quelle due ragazze hanno lasciato da parte la loro presunzione.
    Insomma, condanniamo il turismo sessuale ma non facciamo di un'erba un fascio, e soprattutto separiamo i depravati ed i perversi dalle persone oneste e corrette, che gradiscono nei loro viaggi anche conoscere e avere rapporti con persone dell'altro sesso, pur scontrandosi con una realtà assai differente (solo all'apparenza, secondo me: avete presente l'importanza che ha per noi uomini, qui in occidente,l'avere una macchina lussuosa o una bella serie di possenti carte di credito per rimorchiare donne ? ) dalla nostra. Chiaramente, non ho preso in questione il discorso pedofilia, perchè c'è davvero poco da dire su una schifezza del genere.
    Ciao !
  15. Paolo Motta
    , 5/2/2002 00:00
    agosto 1996, decidiamo di andare in thailandia; la mia ragazza ha il millemiglia alitalia, io decido di volare con la thai visto il prezzo come al solito totalmente fuori mercato dell'alitalia.
    linate - francoforte e salgo sul 747 della thai.
    giuro, non sto esagerando, sull'aereo l'80% delle persone erano uomini tedeschi dai 45 ai 70 anni, quasi tutti grassi, viscidi, capelli lunghi, occhialoni.
    poi nei successivi 6 anni ne ho visti a centinai di questi maiali bipedi girare per il sud-est asiatico, centinaia.
    esistono leggi dei paesi occidentali che permettono di perseguire i crimini sessuali compiuti in altri paesi.
    capisco che non si possono certo schedare aerei come quello dove ho volato io. ma ci metto la mano sul fuoco che la totalità di quegli animali in aereo con me non andavano a fare immersioni a ko tao o a fare trekking a chiang rai.
    settembre 2001, andiamo a fare i 10 giorni finali di vacanza a ko samet e ko chang, passiamo per pattaya, la città bordello che abbiamo evitato come la peste in questi anni. ci siamo solo passati.
    è pazzesco! centinaia di grassoni vecchi e viscidi in giro con ragazzine thai, e cosa ancor più triste anche molti ragazzini, italiani con ragazzine thai.
    ne abbiamo poi trovati tanti anche a ko samet.
    so che a cuba, santo domingo, puerto rico e costa rica la situazione è molto simile.
    ma se per primi non intervengono i governi di quei paesi, questo mercato squallido e barbaro non cambierà mai.
    quanto al messaggio di clara vorrei anch'io capire cosa vuol dire?
    ciao paolo-milano
  16. Matteo Azzani
    , 5/2/2002 00:00
    Clara, potresti approfondire il tuo discorso?
    Grazie
    Matteo