1. Ritrovarsi in capo al mondo

    di , il 11/2/2003 00:00

    Certe volte il mondo è proprio piccolo! Vi è mai capitato di arrivare in una sperduta cittadina tunisina per trovare un negozietto gestito da qualcuno del vostro Paese? o incontrare all'aeroporto di Parigi un amico d'infanzia che non vedevate almeno da vent'anni?

    Raccontate!

  2. Turista Anonimo
    , 5/4/2003 00:00
    Cina, settembre 1995: Grande Muraglia
    Stanchi ed affaticati dopo l'emozionante scalata di un tratto della muraglia, ci soffermiamo davanti ad una bancarella improvvisata da una simpatica signora cinese. Mentre portiamo avanti le contrattazioni per un coloratissimo tappeto, mia madre si volta verso di me con aria sbalordita "guarda chi c'è..."!!!
    ....era un suo compagno di liceo, che non vedeva più da circa 30 anni (anche perchè vive in una città diversa dalla nostra)...che dire il mondo è davvero piccolo!
  3. Chiara Ppp
    , 15/2/2003 00:00
    Ciao,
    non vi è mai capitato di viaggiare negli Stati Uniti in un periodo fuori stagione per l'Italia?
    Per molti giorni, non sentivamo parlare italiano, in un caldo pomeriggio di Ottobre del lontano 1996, finalmente dopo ore di viaggio arriviamo al Gran Canyon in Arizona. Sono le cinque del pomeriggio, giusto l'orario per goderci il famoso tramonto! Lo spettacolo è meraviglioso, tutto è rosso, le rocce sembrano prendere fuoco. Mi allontano da mio marito, entro in un piccolo negozio, con tanto di vetrata per ammirare l'esterno. Lui nel frattempo sta fotografando, quando sente in dialetto veneziano: però è proprio profondo!!!
    Con molta sorpresa alza la testa, si ritrova vicino un nostro amico comune. Nel frattempo da dietro la mia ex collega di lavoro di tanti anni riconosce mio marito e incredula si mettono a ridere come dei pazzi felici... Finalmente io decido che cartoline comprare, ma prima di arrivare alla cassa, sono assalita dalle urla di gioia dei nostri amici. Noi sapevamo che anche loro sarebbero stati negli Stati Uniti in quel periodo, ma non pensavamo proprio di poterci incontrare...
  4. Turista Anonimo
    , 14/2/2003 00:00
    uhh bella questa..
    una volta in australia, stavo viaggiando con mia madre in piena campagna , sperduti nell'outback. ci fermiamo in un paesino di 4 case dove ci sono solo un negozietto di dolciumi che pare una casa delle bambole ed un bar che espone l'allettente scritta "i migliori milkshakes della zona"... ci infiliamo nel bar e passiamo sulla veranda in legno che da sulla campagna.
    come al solito appena apriamo bocca ci chiedono da dove veniamo. pare che io abbia un accento un po' franco-canadese quando parlo inglese... ossantocielo... "no, no, svizzere", ma da dove in svizzera? ecco , questo mi stupisce sempre... come fanno a sapere e conoscere così bene questo mio minuscolo paese? "a sud"... resto sul vago...
    "ah! canton ticino? ma dove? locarno, lugano..?"
    "????!!!!!!" a noi cade la mascella... ma...ma... "locarno... ma non mi dica che la conosce..." che qualcuno conosca frittole poi è il colmo...
    e invece questo se ne va nel retrobottega e torna fuori con uan cartina dell'europa tutta piena di ghirigori in fluorescente. "questo è stato il nostro viaggio in europa... vedi qui? ci siamo fermati due settimane a Loco, in una casa in affitto del signor taldeitali..."
    beh, dovete sapere che detto paesino sono tre case in croce costruite in pietra in una valle nascosta del profondo ticino... ci sembrava assurdo... e la persona che affittava el case beh la conoscevamo di vista... siamo andate via basite... loco. un gruppuscolo di case che la maggior parte dei ticinesi nemmeno saprebbe dirti dove si trovi.

    questa è una...
  5. Turista Anonimo
    , 13/2/2003 00:00
    Come è andata a finire ... come va a finire di solito tra cugini che non si vedono da parecchio ... ci si chiede come vanno i rispettivi genitori, fratelli e sorelle, che si fà nella vita, il lavoro, l'amore, le solite cose ...
    E' vero che c'è il famoso detto
    "Cugine e cugini ....fkjgskgj... .fsdgls ... per primi !",
    però sapete com'è non me la sono proprio sentita, insomma, è una cosa che non rientra nella mia sfera di competenza a meno di non venire travolto dalle circostanze, cosa che non è accaduta. Però abbiamo mangiato assieme i tortellini che nel pieno della notte, la discoteca ha offerto a tutti i convenuti.
  6. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    ... magari come dice il famoso proverbio: "non c´e´cosa piu´divina che ...", eh?
    dai, che scherzo!!!!
  7. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    cacchio Rambutan, che sfiga!!!! una cugina!..... (nel senso: visto che era figa......ecc... ecc...)
    com'è andata a finire?...
  8. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    Vi racconto questa ...
    Io sono nato e vivo a Torino ...
    Un capodanno di tantissimi anni fà, io e un mio amico totalmente a corto di idee, per non dire di donne, ci rechiamo a passare il veglione in una delle discoteche più squallide di Torino, per non dire del Piemonte. Dopo aver addirittura faticato per entrare (davvero inammissibile vista la penosità del posto), anche a causa del nostro look casuale per non dire trasandato ed essendo sprovvisti della benchè minima prenotazione, ci abbandoniamo all'atmosfera inquietante dell'ambiente, dal quale credo anche Zio Fester si sarebbe tenuto alla larga. Dopo essermi beccato il vomito di una cicciona ubriaca sulle scarpe, a un certo punto della notte, persa ogni benchè minima speranza di alcunchè, una bellissima ragazza mora in minigonna e sensualissima, mi punta decisamente e dopo avermi guardato per alcuni minuti si dirige decisamente verso di me. A questo punto, benchè io sia da sempre abituato agli assalti del popolo femminile, non vi dico quali pensieri cominciano a circolare nella mia testolina ... Rimango un pò stupito per non dire anche pienissimo di attese. Mammano che si avvicina, questa ragazza davvero sexy mi guarda sempre più intensamente e comincia a sorridermi ed ecco che quando arriva a circa 1 metro me ... la riconosco ! E' una mia cugina che non vedevo da anni: lei mi ha riconosciuto da lontano e ora è venuta a salutarmi e a farmi gli auguri di Buon Anno ! Il fatto è che da lontano non l'avevo proprio riconosciuta anche perchè era cresciuta (come me, del resto) parecchio dall'ultima volta che ci eravamo visti.
    Pensate ... ho fatto circa una ventina di km per andare in quella discoteca ed incontrare una mia parente che anch'essa abita a circa una ventina di km da casa mia, per non dire che abita a circa 20 km anche dalla discoteca dove ci trovavamo. Allora, davvero mi son detto: "Certo che Torino è proprio piccola, figuriamoci il mondo ...".
  9. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    è vero... le risposte fighe ti vengono sempre 5 minuti troppo tardi!... ci sono un sacco di casi in cui avrei voluto fare Replay!!

    Andrea, eh già stai attento che potresti davvero incontrare Rambutan!!... eheh.....

    ah si, mi è venuto in mente un altro incontro: qui a Milano in un locale (A.T.M.) mentre facevo l'aperitivo, ho incontrato una mia ex compagna di scuola di Lione... che non vedevo da 8 anni circa!... ci siamo lasciato il cell. ma non ci siamo più richiamate... in realtà era una compagna di classe ma non avevo tutti questi rapporti di amicizia con lei, solo che ritrovarsi all'estero con una 'figura del passato', sul momento ti prende l'entusiasma.. poi svanisce quando capisci che non sai cosa le diresti....
    Stamattina invece in una Fiera d'informatica ho beccato un mio ex collega che non vedevo da 5 anni!... ci siamo lasciati i cell.. chissà cosa succederà!....
  10. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    Estate milenovecentonovantanove, Indonesia, Isola di Bali, città di Ubud.
    E' pomeriggio inoltrato, passeggio col moroso con fare scazzato e rilassato per una strada alberata.
    Aaaaaaaaaah Ubud, mi dico,fulcro culturale dell'isola, eletta a patria da artisti provenienti da tutte le parti del globo...aaaaaaaaah Ubud, luogo mediamente turisitico ma comunque sperduto in mezzo a una fitta vegetazione tropicale popolata da scimmie e circondata da risaie, lontano chili di chilometri dalla mia città, dai suoi stress e soprattutto dai miei colleghi...
    - Ehi? Ehi non ci posso credere! Ciao!
    Qualcuno mi rivolge la parola proprio mentre, presa da questi lievi pensieri, passeggio con una gonna pareo legata in vita, infradito e naso per aria.
    Abbasso il naso, mi fermo e guardo dritto davanti a me:
    - ciao! - riesco a dire. Ed è già tanto, visto che mi ritrovo davanti una collega del mio ufficio con la quale ho rapporti extralavoro paragonabili a quelli che mantengo con Bush. Cioè nulli.
    Lo stupore è alle stelle. Il ritorno alla realtà è istantaneo: avete mai notato come incontrare persone collegate a una situazione di stress in luoghi piacevoli e rilassanti possa momentaneamente cambiare in un'istante la visione che che si ha di quel luogo? Ecco, a me è successo, in quel preciso istante. E mi sentivo assolutamente cretina perchè non sapevo che dire.
    Ma la domanda delle domande,quella con la d maiuscola, per fortuna l'ha fatta lei:
    - ma dai, incredibile, COSA CI FAI QUI? -
    - Cosa ci faccio qui? La stessa cosa che ci fai tu credo... sono in vacanza!
    Una volta salutatala mi sono venute in mente una serie di risposte degne della domanda e che avrei voluito avere la prontezza di dare, tipo " sono qui per una battuta di caccia nelle risaie" o " voglio fare un servizio fotografico alle scimmie da mandare al national Geographic" oppure " commercio in mobili indonesiani".
    Ma purtroppo le belle risposte mi vengono sempre in mente troppo tardi...
  11. frenci
    , 12/2/2003 00:00
    Eccome...per dirne una:
    primo giorno a NY, nell'affollata quinta strada:
    voce : "Franciiii"
    la mia amica : "Frà, ti chiamano"
    voce : "Fraaaaaa"
    la mia amica : "Franci, secondo me ti stanno proprio chiamando"
    Io:"Ma dai"
    voce : scandisce il mio nome e cognome!
    la mia amica : "Beh, direi che ora non ci sono dubbi"
    Finalmente mi giro, era una mia compagna di danza classica che non vedevo da parecchio....ci siamo incrociate altre due volte nel soggiorno NYorchese, lei abitava lì...l'ho frequentata più a NY che nella cittadina umbra!!!
  12. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    ma allora c'è il rischio che io incontri quell'acidone di Rambutan? Il maestro di tamburello della scala g....però sei forte.
    Io in un paesino dell'Irlanda scorgo tre loschi figuri che mi guardano l'auto e si avvicinano. Uno di loro era mio cugino con il quale non ci vedevamo da 15 anni (lui ne aveva otto ed io 13) non ci siamo riconosciuti guardandoci ma solo parlando...
  13. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    ho incontrato diversa gente in giro per il mondo, in posti piuttosto fuori dai percorsi turistici tipici..

    nel 88 ho conosciuto una ragazza in corsica, con cui abbiamo passato alcuni giorni... 1 anno dopo, me le ritrovo in Grecia in un parcheggio!... da allora siamo diventate amiche, in quanto abitavamo anche vicino!!

    nel 89 ritrovai un compagno di classe in un posto sperduto della Grecia, su una spiaggia piena di tedeschi nudisti ed esibizionisti!....

    nel 94 (abitavo ancora in Francia) d'estate ho fatto uno stage di 2 mesi a Torino in un'aziendina, poi sono partita per un mese in Malaysia in vacanza... beh, mentre stavamo facendo un giro in barchetta sul Lake Chini (un posto sperduto in mezzo alla giungla, dove nel piccolo hotel eravamo in 15 circa) abbiamo incrociato un'altra barca, con a bordo un gruppo di sordi-muti, di cui faceva parte un impiegato che lavorava nell'aziendina torinese!... Siamo rimasti "senza parole"! scusate il gioco di parole!.....
    lo stesso anno, in Malaysia conobbi un tipo, con cui ho passato alcuni giorni, sull'isola di Tioman... lui era di Milano, io abitavo in Francia, quindi alla fine del soggiorno, ciao ciao, buona continuazione... senza lasciarsi nr o altro...
    nel 98, mi sono trasferita a Milano (prima avevo vissuto a Torino), e chi mi ritrovo al bar sotto l'ufficio, dove facevo la pausa pranzo?... Lui!!!.... una coincidenza pazzesca!.... 4 anni dopo, ritrovarsi in un'altra città, quando, al momento di conoscersi, il mio 'destino' non era ancora per nulla segnato, e non era previsto che io andassi a Milano... beh, è stato forte!.... solo che nel frattempo mi ero fidanzata e convivevo!...
  14. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    BOLIVIA - SUCRE
    Sto godendomi il sole nella bellissima piazza quando guardando di fronte a me a circa 100m vedo una figura che assomiglia a un mio collega, anche lui viaggiatore incallito.
    Credo di avere le travegole e per vedere se era un miraggio prendo la macchina fotografica con il teleobiettivo e guardo!
    Era proprio lui! Increduli entrami siamo rimasti insieme per due giorni scambiandoci le impressioni di un bellissimo viaggio.
  15. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    Pensate che io una volta sull'atollo di Bolangea, nel bungalow di fianco al mio, chi soggiornava, se non il mio maestro di tamburello, dei tempi delle scuole superiori ?
    Un'altra volta, durante una delle famose feste popolari in maschera di Nyo-Karashima, in preda alla sete, mi reco in un baretto affacciato sulla piazza, e chi ti vedo dietro il banco ? Il venditore di trottole che abitava al 3^ piano della scala G del condominio dove abito, che era sfuggito dalla sua monotona attività in Italia e aveva tentato l'avventura lì.
    Per non parlare di uno dei ristoratori dei traghetti Villa S.Giovanni-Messina che ogni anno vedevo preparare e vendere arancini che puntualmente acquistavo, l'ho incontrato a Pulau Songaram a vendere amache sulla spiaggia di Pantai Gosek.
    Eh, si ... il mondo è proprio piccolo però girarlo tutto a piedi è faticoso ...
  16. Turista Anonimo
    , 12/2/2003 00:00
    Mi è capitato in Islanda.

    Chissà perchè i turisti si riconoscono subito dai locali.
    Era fine luglio, stavo tranquillamente girovagando per le strade di reickyavik (che notoriamente offrono grandi attrative), quando in lontananza vedo una coppia vestita con le bellissime tute da sci supercolorate e berretti con paraorecchie in pelo che solo noi italiani possiamo avere. Era una giornata abbastanza calda, c'era il sole e quasi 12 gradi e più li avvicinavo più mi dicevo "ma guarda sti italiani che debbono farsi riconoscere ovunque..."
    Non faccio in tempo a finire il pensiero che gli italiani in questione gridano un sonorosissimo MARCOOOOOOO, MA CHE CA220 CI FAI QUI?

    Faccio finta di niente, forse dicono a qualcunaltro, ed invece no, proseguono..."ma come ca220 sei vestito? non hai freddo..." avevo un bel maglioncino come usano i locali nelle giornate estive...
    era una coppia di Bologna che non vedevo da circa un anno....ed io che ero scappato nel profondo nord per conoscere ed imparare la loro cultura mi sono ritrovato anche li, i caciaroni italiani....

    Per fortuna o purtroppo non mi è mai più ricapitato di incontrare conoscenti o amici di conoscenti, forse perchè quando sento parlare in italiano all'estero cerco di svicolare dall'altra parte....