1. Io non mi sento italiano

    di , il 10/2/2003 00:00

    Mi scusi Presidente non è per colpa mia ma questa nostra Patria non so che cosa sia.

    Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno dell'inno nazionale di cui un pò mi vergogno.

    Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.

    Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo delle camice nere al tempo del fascismo.

    Da cui un bel giorno nacque questa democrazia che a farle i complimenti ci vuole fantasia.

    Persino in parlamento c'è un'aria incandescente si scannano su tutto e poi non cambia niente.

    Mi scusi Presidente ma forse noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini.

    Allora qui m'incazzo son fiero e me ne vanto gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento

    Questo bel Paese forse è poco saggio ha le idee confuse ma se io fossi nato in altri luoghi

    Poteva andarmi peggio.

    Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo per fortuna o purtroppo per fortuna

    Per fortuna lo sono.

    Queste sono solo alcune delle frasi dell'ultimo disco di Giorgio Gaber

  2. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Rosalba, non ti preoccupare per me, sono suscettibile, lo so, ma quando ci sono buone ragioni, so riconoscerle anch'io e non cerco di diffendere sempre il mio paese nativo!...
    Quindi ti do interamente ragione!.... Parigi è bella, bellissima, ma vista da turista più che altro, oppure se sei molto ricco e che abiti in qualche loft con giardino sopra il tetto (adesso la metto apposta sul 'cliché')... altrimenti da vivere è da pazzi!.... Ho della famiglia e degli amici che abitano a Parigi, e so com'è!.... Alcuni altri sono scappati e si sono trasferiti a Avignon!....
    A qeusto punto, e mi fa piacere che tu lo abbia sottolineato, questo è un problema di Parigi... In altre zone della Francia si vive alla grande!... I miei si sono trasferiti 1 anno fa in una zona di campagna stupenda e tranquillissima, tra i cavalli, le mucche, i boschi, i laghetti e i villaggi tipici in pietra... e stanno benissimo!... ho persino organizzato il mio matrimonio lì talmente era carino! (ma forse ne avevamo già parlato l'anno scorso su un altro forum)....
    Con questo, spero che tu possa trasferirti nel Sud e che apprezzi tutte le buone cose che la Francia può offrire... :)
  3. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Karin, le ragioni per cui mi sono stufata sono molteplici, pero' ti ripeto non prenderla come una critica nei tuoi confronti. Ho sempre abitato a Parigi, all'inizio la città é stata fantastica, ero sola, libera di fare quello che mi piaceva, studio, lavoro, amici, feste, cene, vivevo egoisticamente e possionatamente. Ora ho una famiglia, una bambina piccola e mi rendo conto che ci sono degli innumerevoli problemi. La citta é sempre più sporca e piena di smog, impossibile prendere i trasporti pubblici con la carozzina, i rapporti umani sono quasi inesistenti a causa della distanza (tutti i miei amici abitano al lato opposto di Parigi e per vederli mi ci vuole una giornata intera ) e le persone sono sempre troppo occupate a correre dietro il tempo. So che nel sud della Francia é diverso i ritmi sono più lenti e la gente é più accogliente, per questo motivo con mio marito stiamo organizzandoci per partire. Vogliamo offrire a mia figlia una vita migliore, più sana; non voglio che vada in una scuola dove rischia di farsi violentare dagli amici di classe o racketare per 2 euro. Purtroppo Parigi non é fatta solo di bei monumenti e la vie non é rosa come sembra.
    Con questo non voglio generalizzare, ho incontrato delle persone straordinarie, (tra cui mio marito) e mi rimarronno sempre nel cuore. Forse sono cambiata ed ora ho altre esigenze, quindi credo sia arrivato il momento di voltare la pagina e proseguire.
  4. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    leggere "tornatene"...
  5. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Rosalba, perchè ti sei stufata?....

    ps: se io avessi detto "mi sono proprio stufata dell'Italia", ci sarebbero stati 20 messaggi subito dopo con scritto: "E allora tornatete nel tuo paese!"..... (mi è già capitato e pertanto non lo dirò a te :)....
  6. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Buongiorno a tutti e buon lunedi'. Mi intrometto nella discussione, perché mi tocca particolarmente. Sono partita dall'Italia da circa 6 anni, devo dire che mi manca tanto, ma ogni volta che ci vado non riesco a starci più di 10 giorni. Amo l'Italia ma da lontano, amo i ricordi dell'Italia, le immagini, i profumi, l'arte, la natura, la cucina, i vini, e i miei amici, ma ogni volta che accendo la televisione e con il satellite mi collego su rai 1, mi vergogno, mi vengono in mente di colpo tutta la serie di motivi che mi hanno spinto a lasciare l'Italia. Motivi che conosciamo tutti e che non sto qui ad elencare. Quando parlo con qualche persona straniera, difendo l'Italia a spada tratta, ma devo dire che a volte mi é difficile. Capisco il patriottismo, ma non lo accetto come scusa ad una eventuale maleducazione o razzismo, e gli italiani devo dire che sono degli specialisti nella materia ( ho lavorato come interprete per delle manifestazioni agroalimentari a Parigi, ho conosciuto tanti produttori italiani che cercavano un distributore francese per i loro prodotti, e tutti avevano lo stesso atteggiamento di disprezzo nei confronti dell'altra cultura, arrivavano con la presunzione che i loro prodotti erano i migliori, facendo delle battute intraducibili. Forse se fossero stati un po' più umili, l'immagine dell'Italia ne avrebbe guadagnato).
    Non per questo mi sento francese, scusa Karin non é una critica contro di te, ma mi sono proprio stufata di questa Nazione. Credo che si debba cogliere ogni aspetto positivo di ogni paese e cercare di migliorare il proprio.
  7. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Nessuno mi considera..... sigh sigh........


    :)
  8. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    ehm si ma che non si sappia in giro...ma mi dirai mai di dove sei? O dovrei già saperlo? Se ci riunissimo di fronte ad un bottiglione di Cabernet potrei cantare anche l'inno. Scheeerzoooo Giò!
  9. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Andre', non è che mi dai ragione viste le mie origini venete? vecchio patriota nazionalista che non sei altro!
  10. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    beh... è valido se sei nato e hai sempre vissuto nella stessa città... io mi sono trasferita diverse volte, prima in Francia e poi in Italia.... quindi non mi sento attaccata a nessuna città in particolare... e all'estero se mi chiedono di dove sei, qualche anno fa rispondevo: Francia, e non Lione.... tanto chi la conosce?!... ora rispondo: Italia... poi se mi chiedono di precisare dico Milano, però la mia situazione è un po' strana... mi sento attaccata a diversi paesi... poi, mia madre è vissuta 18 anni in Marocco, e mi sento attaccata anche a quel paese, indirettamente e anche per averlo visitato 4 volte... mi sento attaccata alla Croazia perchè ci è nato mio padre ci ha vissuto, lì ho tanti parenti, sono fiera di aver sangue slavo nelle vene, conosco un po' la lingua, l'ho visitata una decina di volte, è bellissima, e ci sono molto affezionata; sono attaccata alla Francia perchè ci sono nata, cresciuta, perchè la Francia è un paese che mi piace e che offre un buon livello di vita, una buyona educazione ai bambini, ecc.... e poi sono attaccata all'Italia perchè è la mia patria "d'adozione", mio marito è italiano, ma anche perchè ci è nato mio nonno materno, sono stata nel suo paesino vicino a bergamo, sono contenta di avere dei parenti anche qui, perchè, malgrado diverse cose che non mi vanno in Italia, tutto sommato mi piace la gente qui, mi trovo bene, gli italiani 'vivono', sono più aperti di noi francesi, si mangia bene, ci sono bei posti, ecc....
    Quindi in definitiva, non mi sento appartenente a nessun paese di questi "in esclusiva", ed è la cosa che mi piace di più, poter appartenere a + nazioni e cogliere gli aspetti migliori di queste!.... cercando di aver dentro di me alcune caratteristiche peculiari di ogni paese e arricchire la mia persona con questo bagaglio....
    Non so se il mio discorso sia molto chiaro....... (non rileggo il msg e lo invio così.... speriamo in bene!)
  11. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    questo è giustissimo. E non vuol dire non vedere al di là del proprio zerbino, vuol dire legame al proprio vissuto, ovunque sia.
  12. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Non è un po' vecchiotto il concetto di patria e quello di patriottismo? Credo che siamo ormai tutti troppo smaliziati per poter ancora vivere così acriticamente l'appartenenza ad una nazione o forse no? Che il paese d'origine sia importante nel definire il proprio vissuto non v'è dubbio alcuno ma è un fatto culturale e non tanto di confini geografici. se riduciamo la cosa ad un mero fatto geografico allora capisco di più l'attaccamento di Costanzo a Roma, ha più senso, perchè certo la città lo definisce maggiormente, nella logica ristretta cittadina ha persino senso il rapporto viscerale (a mo' di squadra di calcio) che si instaura con i propri confini territoriali. Bisognerebbe allora più che essere patriottici essere attaccati al proprio quartiere, alla propria via, al proprio caseggiato, alla propria stanza. Solo restringendo il più possibile il campo si può essere pateticamente nazionalisti ed un po' ridicoli..... come piace a me!
  13. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    beh, qualche qualità ce l'avremo pure noi no? ;)
    sulla diffesa e lo sfruttamento (non mi viene un'altra parola + adatta forse) del patrimonio artistico, siamo proprio bravi....
    e mi spiace che l'Italia non faccia lo stesso, con tutte le bellezze che possiede in giro per il paese... è proprio un peccato non valorizzarle... ah ecco è la parola che cercavo....
    ci sono certi monumenti e palazzi che cadono a pezzi e nessuno se ne preoccupa.... l'Italia è bella, bellissima, ok, ma se nessuno protegge i beni culturali come dovrebbero esserlo, fra qualche decennio, potrebbe essere meno bella.... da noi c'è un'espressione che dice che "il ne faut pas s'endormir sur ses lauriers" = non bisogna dormire sugli allori, dovrebbe essere la traduzione...
  14. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Karin hai ragione, io il servizio l'ho visto sui Tg italiani e mi sono detto "proprio bravi sti francesi, anche noi pensiamo alla salvaguardia dei nostri gioielli artistici" e poi come al solito, mi sono lasciato andare a qualche commento non proprio da verginella
  15. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    ieri sera al tg di France 2, ho visto con piacere che a Parigi stanno traslocando le opere d'arte presenti nel sotterraneo del Musée d'Orsay verso un deposito a nord di Parigi per proteggerle di un'eventuale piena della Seine, che è molto improbabile a breve, ma potrebbe accadere fra qualche anno...
    beh, per farla breve, mi sono sentita orgogliosa di essere francese in quel momento, per come proteggiamo il ns patrimonio artistico e non aspettiamo che succeda qualche 'tragedia' per intervenire.....
  16. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Scusate l'assenza, ma nel fine settimana ho tenuto il Pc spento.

    Allora, nel senso di patriottismo dò pienamente ragione ad Andrea, come già precedentemente scritto, non mi sento di immolarmi nel nome dell'inno nazionale o di qualche politico, ma difendo pienamente tutti quei beni artistici e nautarli per cui siamo invidiati in tutto il mondo.

    Giò tu difendi l'italia intera dalla Val venosta a Lampedusa...credi che qualche abitante di Sankt Leonard o altri paesini sud tirolesi siano fieri di essere "italiani"?
    Non ricordi più quando proprio il nostro campione di sci Gustav Thoeni faceva le manifestazioni ad Innsbruck per "Ein Tirol"?

    Sono fiero di essere italiano e salvaguardare la mia storia
    artistica e paesaggistica, ma per il resto....faccio davvero fatica.
    Con tutti i soldi che lasciamo allo stato in cambio cosa abbiamo?
    E' solo, purtroppo, una questione politica più che di cultura.