1. CASTELLI & fantasmi

    di , il 31/1/2003 00:00

    Non so perchè sono una fanatica di castelli, rocche e monasteri: mi affascinano x la loro storia, ma soprattutto mi intrigano x le loro leggende di fantasmi & misteri.

    Conoscete qualche leggenda/storia da brivido su un castello delle vostre parti??

    Cominciate pure a raccontare, ma mi raccomando solo quelle "vere" !!!

  2. Turista Anonimo
    , 3/2/2003 00:00
    Azzurrina...questa non la sapevo...ed è pure qui vicino!
    Ci andrò, allora!
    Ciao
  3. frenci
    , 3/2/2003 00:00
    Sì Matteo, avevo capito e capisco anche perchè criticavi l'aiuto malsano che certe trasmissioni possono dare a chi si approfitta dei creduloni. Misteri però non l'ho seguito, ecco perchè non ho detto altro. Ero solo testimone "vecchia" della registrazione nella rocca di azzurrina, ben prima di Misteri....che poi non cambia niente ;)
  4. Matteo Azzani
    , 3/2/2003 00:00
    "le famose registrazioni effettuate dalla trasmissione "Misteri" della Rai2."

    Ho commentato una frase precisa scritta da una partecipante al forum!

    Sappi, poi, Frenci, che c'è gente che questi argomenti purtroppo li prende molto ma molto sul serio...anche a causa della trasmissione citata che crea false illusioni e prende in giro la gente (ovviamente con i soldi di noi contribuenti...)

    Ciao
    Matteo
  5. Lella A
    , 3/2/2003 00:00
    Vorrei segnalare il castello di Gradara (PS) con la storia d'amore e morte di Paolo & Francesca cantata da dante nella divina commedia...forse non tutti sanno che nella rocca, perfettamente integra ed arredata (anche se non con mobilio originale del luogo..), di notte sugli spalti si aggira il fantasma di francesca, una dama bianca, irrequieta, che come tutti sanno fu uccisa x tradimento dal marito di lei quando scoprì il suo tradimento...ebbene se guardate bene sulle pareti della camera di lei, vi è una mano di donna insanguinata...che a volte sanguina veramente, o almeno qualcuno giura di averlo visto con i propri occhi !!!
  6. frenci
    , 3/2/2003 00:00
    Ciao Matteo, volevo dire solo che quelle registrazioni sono vecchie e semmai fu la trasmissione "Misteri" che potè usufruirne...poi non so dirti altro, solo che è chiaro che certe cose vanno osservate con un sorriso divertito in volto, mai prenederle troppo sul serio, ti pare?
  7. Matteo Azzani
    , 3/2/2003 00:00
    Vorrei solo ricordare che la trasmissione "Misteri" è stata una delle più faziose e poco serie trasmissioni che la RAI abbia mai messo in onda. La conduttrice Paola Giovetti è un'allocca di prima categoria che crederebbe ad un asino che vola anche solo per averlo sentito dire! Quindi inviterei a diffidare di tale fonte come prova per qualcosa di paranormale.
    La Giovetti ha fatto più danni che altro col suo modo parziale e irrazionale di fare giornalismo, e arricchendosi scrivendo emerite ca..ate pseudo e anti scientifiche sul paranormale!
    Scusate l'intrusione
    Ciao
    Matteo
  8. frenci
    , 3/2/2003 00:00
    E certo Lella, hai proprio ragione!...io sono andata nell'ormai lontano 1994...aspettavo novità per la notte del '95, poi del 2000...ma nulla di nuovo da Azzurrina. La registrazione fa tenerezza.
    A me dissero che forse era stata uccisa dalle guardie stesse che dovevano proteggerla a causa della credenza medievale sulle streghe (non era ben vista nel borgo) e suo padre era fuori in una spedizione con il suo seguito...chissà!
  9. Lella A
    , 3/2/2003 00:00
    10 e lode a Marco !!!
    Vorrei ricordare a tutti gli amanti del brivido che il castello di Azzurrina è aperto al pubblico, la visita è guidata, compresi i sotterranei dove ascolterete le famose registrazioni effettuate dalla trasmissione "Misteri" della Rai2.
    Un consiglio: visitate il castello in una notte d'estate (nel periodo estivo è aperto acnhe dopocena), meglio ancora se fuori c'è un bel temporalone !!! Sfido chiunque a non avere i brividi nel sentire una risata cristallina di bimba medievale !!!
  10. frenci
    , 3/2/2003 00:00
    Bella Marco quella di Azzurrina!!!
    Io ne conosco altre della mia zona, capitani di ventura che tirano la testa dei malcapitati fuori dalle finestre, il fantasma della Sora Laura vissuta alla fine del 1400 (quasi 1500), gitana di cui si innamorò dell'importante e potente Vitelli, non Vitellozzo (davvero esistito a Città di Castello, era molto potente e venne ucciso da Borgia in un agguato - tradimento - a Snigaglia nel 1502) ma mi pare Alessandro Vitelli,...e poi non dimentichiamo la mia passione per il gotico (titolo della tesi) ...se ne ho letti di romanzi e storie del genere... a partire dal capolavoro il Castello di Otranto ...davvero intriganti...ma sul "vero"...boh!
  11. Turista Anonimo
    , 3/2/2003 00:00
    () ero io quello di azzurrina, scusate, ma ogni tanto scappa il nome

    Marco - GpC Romagna
  12. Turista Anonimo
    , 3/2/2003 00:00
    Montebello e la Storia di Azzurrina


    Percorrendo la strada statale nr. 258 della Valmarecchia, che collega Romagna, Marche e Toscana, a pochi chilometri da Rimini, seguendo le indicazioni per Torriana, arroccato a guardia di ridenti colline e fortezze medioevali, sorge Montebello.

    Il suo borgo medioevale custodisce memorie antiche di leggende e misteri, tra le quali quella di Azzurrina spicca per intensità ed emozione.

    La storia di Azzurrina, in realtà Guendalina, risale al 1375; la bimba infatti era figlia di Ugolinuccio Malatesta, feudatario della Rocca, ed il racconto vuole che fosse una bambina albina, ovviamente per quei tempi marchiata da oscure credenze medioevali (si riteneva fosse una strega).

    La bimba, segregata per questo nel castello, e guardata a vista, in un'afosa giornata estiva, giocando ad inseguire una palla di pezza, scompare misteriosamente nei sotterranei del castello, nella ghiacciaia, senza più essere ritrovata.


    La storia narra della giovanissima figlia di Ugolinuccio Malatesta, Guendalina che scomparve misteriosamente all'età di otto anni, mentre giocava rincorrendo una palla di stracci all'interno della fortezza del castello di Montebello.

    Questa vicenda attira ai giorni nostri centinaia di turisti che, recandosi al castello sperano in cuor loro di divenire testimoni di "qualcosa" di soprannaturale.

    La piccola Guendalina aveva una particolarità: era albina e a quel tempo questa particolare anomalia era considerato un segno di stregoneria e quindi frutto del demonio.

    Le fu affibbiato il soprannome di Azzurrina in quanto la madre, per nascondere la sua malattia le tinse i capelli di nero. Ma la tipica chioma degli albini non trattenne a lungo la tinta che colò lasciando però ai capelli un particolare riflesso azzurrino.

    La leggenda dice che l' ultima volta che venne vista dal suo accompagnatore la bimba stava giocando a palla all'interno del castello in quanto era una giornata piovigginosa. "Guendalina, giocava con la sua palla di stracci e scomparve nell'intento di recuperarla, all'interno di un cunicolo alla fine delle scale che portavano nei sotterranei...". Questo è il racconto delle guardie preposte alla sorveglianza della piccola; di lei rimase il solo echeggiare delle risa felici nei sotterranei. Non vennero mai ritrovati i resti della bambina e si ritiene decisamente impossibile che possa essere uscita dai cunicoli del castello in altro modo se non risalendo quelle stesse scale.

    Fuori le mura, imperversava un furioso temporale che si placò con la scomparsa di Azzurrina.
    "Risate, giochi di bimba, 12 rintocchi di campane, il battere veloce di un cuoricino", questi i fenomeni più volte uditi e registrati che si possono sentire solo in quegli anni che finiscono con lo "0" o il "5" nel giorno di solstizio.

    Molteplici occultisti, studiosi, laureati e anche tecnici della rai si sono recati al castello la notte del 21 giugno per registrare i fenomeni e cercare di capirne la natura. Ma una spiegazione non e' ancora stata trovata... Le registrazioni effettuate dai tecnici Rai vengono tutt'ora fatte ascoltare durante la visita guidata al castello.


    ... storia vera!
  13. Turista Anonimo
    , 3/2/2003 00:00
    a Milano c'è il Castello Sforzesco, che è nel Parco Sempione, l'unico fantasma che mi ricordo, è che era molto celebre negli anni 80 era Cochise, l'Indiano Metropolitano. era un residuato degli anni 70, un freakkettone spaventoso, magrissimo, ceruleo, quasi trasparente (un fantasma!), vestito da indiano, più o meno, e che viveva su un albero.
    salutava tutti con un AUGH!.
    la leggenda vuole che durante una delle retate della polizia a fine anni 70, lui, che spacciava acidi, per non farsi beccare si ingurgitò parecchia, troppe pastigliette di LSD.
    il cervello andò a ramengo e poi in pappa, e probabilmente quando si riprese, vedendosi vestito come un indiano (andava di moda 30 anni fa!), si immedesimò nella parte.
    ora, penso sia sparito, non so che fine abbia fatto.

    ...vale come fantasma?
    era molto inquietante!
    quasi trasparente.
    ma era un fantasma buono.
  14. Turista Anonimo
    , 2/2/2003 00:00
    Accidenti, anche casa mia è piena di ex-vestiti di fantasmi sotto i tappeti...
  15. Turista Anonimo
    , 2/2/2003 00:00
    Ciao D.D.D.
    Scusami per l'assenza ma sono stato impegnato, il racconto della povera pazza d'amore ha un fondameto di verità. L'isola esiste, si trova a qualche centinaio di metri dalla costa di Ugento, l'antica Auxentum, sulle cui secche naufragò una parte della potente flotta di Pirro Re dell'Epiro,in procinto di portare aiuto a Taranto in guerra contro i romani. I fondali di queste secche sono ricchi di tracce di reperti archeologici di ogni tipo e si dice che in passato siano state ritrovate anche numerose zanne d'avorio, appartenenti agli elefanti al seguito dell'esercito di Pirro, veri Panzer dell'antichità.
    salutoni Giò
  16. Turista Anonimo
    , 2/2/2003 00:00
    Trani (Ba), settembre 1997.
    Mi ospitano degli amici.

    Peccato che in casa abbiano un fantasma (soprannominato leziosamente LA DAMA BIANCA)che si aggira per i saloni ed apre e chiude a capriccio un pesante libro poggiato su un leggío.

    Qualche anno fa, sollevando un tappeto trovarono un abito di foggia ottocentesca. Ma le tarme avevano banchettato così abbondantemente che al solo toccarlo si sgranava e non è stato possibile conservare altro che un cumulo di polvere.

    Io, purtroppo, non ho sentito nè visto nulla, però la notte "in bianco" me la sono fatta lo stesso!

    http://www.diesis.com/fantasmiditrani/print.php?sid=1