1. Seconda Puntata in Nepal di Turisti per Caso

    di , il 8/1/2002 00:00

    Magari nel Nepal se la passeranno anche male per motivi politici o economici, non so. Certo è che quelle famiglie con quelle facce sorridenti, quel senso di armonia e di pace, qui in Italia incominciamo a sognarcele. Quanti bambini conoscete così allegri? Voglio dire realmente sereni dentro.Io pochi. Giusto a Catechismo qualche volta li ho visti, e nemmeno tanti. Forse il merito era dei giorni di festa in cui siete capitati…

    In Italia i bambini mi sembrano infagottati in tremila scemenze, in tremila attività, con genitori smarriti anch’essi.(Magari non tutti…).

  2. Stefano Merialdi 1
    , 5/2/2002 00:00
    Pat e Susy ciao,
    ho seguito l'ultima puntata del Nepal,dal'inizio al temine,tranne pochi minuti,perchè quando la trasmissione finisce,mi dispiace un pochino;forse per la voglia di poter partire,magari con voi.Comunque,devo dire,che quella precedente ,nella città nepalese,m'è piaciuta di più,perche era più fantasmagorica,descrittiva e documentaria;e faceva capire le usanze e vedere,che fanno i nepalesi di bello,o di brutto.Mentre,nell'ultimo episodio,Patrizio,non ha fatto che arrampicarsi,in piste da stambecchi e capre;a momenti, lasciandoci la pelle,e rischiando un collasso,cianotico.I paesaggi,erano suggestivi e poetici;ma non si vedeva che bricchi e fossi;e strapiombi;e la guida nepalese,che ritrovava i suoi ritmi,e la camminata,delel sue parti;e questo mi è piaciuto;per il resto,il paesaggio,era un pò brullo e triste.Più interessante,Susy,alla scoperta del sistema scolastico nepalese,che manca di tutto;o quasi,per cui,una biro,vuol dire molto.Comunque complimenti e ciao.
  3. Sara Grifeo 1
    , 29/1/2002 00:00
    Sono stata in Nepal ad aprile 2001 ed ho fatto anche il trekking sull'Annapurna. Mi vergognavo tantissimo a salire sulle montagne con le mie belle scarpette da ginnastica e il mio zainetto leggero seguita dagli sherpa con le infradito e le nostre vettovaglie. secondo voi è normale sentirsi così, considerando che gli stavo dando lavoro?
    Ragazzi straordinari comunque, che la sera si tenevano un pò di forze per cantare e ballare insieme a noi.
    A proposito, un appello: se qualcuno di voi ha scarpe da trekking o attrezzatura simile da regalargli può contattare qualche associazione per fargliela avere. Io so che da Avventure nel Mondo fanno queste spedizioni.
    SARA
  4. Sara Grifeo
    , 29/1/2002 00:00
    Sono stata in Nepal ad aprile 2001 ed ho fatto anche il trekking sull'Annapurna. Mi vergognavo tantissimo a salire sulle montagne con le mie belle scarpette da ginnastica e il mio zainetto leggero seguita dagli sherpa con le infradito e le nostre vettovaglie. secondo voi è normale sentirsi così, considerando che gli stavo dando lavoro?
    Ragazzi straordinari comunque, che la sera si tenevano un pò di forze per cantare e ballare insieme a noi.
    A proposito, un appello: se qualcuno di voi ha scarpe da trekking o attrezzatura simile da regalargli può contattare qualche associazione per fargliela avere. Io so che da Avventure nel Mondo fanno queste spedizioni.
    SARA
  5. Marco Benfe
    , 24/1/2002 00:00
    ciao elena d.
    vorrei da te alcune informazioni:
    cosa hai visto in tibet quando ci sei andata?????
    uccisioni, torture , o chissà che cosa???
    gradirei un tuo parere.
    grazie a presto.
  6. Elena Dall'acqua
    , 17/1/2002 00:00
    sono stata in nepal e tibet nel 2000, accompagnata da Roby Rubiolo, insieme ad un gruppo di persone molto diverse ed interessanti, devo proprio dire che Roby è un'ottima guida in qualsiasi situazione... Vorrei complimentarmi con voi per le spledide immagini e storie che raccontate di questo strano mondo, ogni viaggio così diverso ed affascinante.
  7. Eleonora Mercuri
    , 15/1/2002 00:00
    Sono Eleonora!
    Anzitutto grazie per aver risposto al mio intervento!
    Probabilmente mi sono espressa male io, o forse sull'onda euforica del mio apprezzamento ho sbagliato, e in questo avete ragione voi: povertà non vuol dire necessariamente felicità come non vuol dire che la nostra cultura o stile di vita sia tutto malvagio...

    Pure continuo a pensare che, magari complice la religione, nonostane le tremende difficoltà in cui vivono, hanno sempre un qualcosa in fondo al cuore che noi, talvolta abbiamo perso. Mi esprimo male, lo so, ma è così. Sorry!
  8. Corinne Massardier
    , 14/1/2002 00:00
    grazie brutfort
    e proprio una risposta giusta ,poi in tutte le culture si trova del buono e del male ,ma e bello ricordarsi che la propria cultura a anche delle cose molto positive.....e la poverta in tutto il mondo e siguramente un disaggio.

    corinne
  9. Brutfort .
    , 10/1/2002 00:00
    Ciao, Eleonora !
    Ho avuto la fortuna di visitare il Nepal nel 1993 ed ho un bellissimo ricordo di quel paese, veramente affascinante.
    Ho visto la puntata di lunedì scorso e mi ha emozionato perchè ho rivisto in modo nitido posti in cui ero stato.
    Però per molti bambini del Nepal la vita è molto molto difficile, molto più di quella dei bambini nostrani.
    Voglio dire, le immagine televisive a volte possono dare un'immagine un pò distorta della realtà. E' vero, i nepalesi sono gente semplice, non hanno le paturnie e le paranoie che si hanno nel mondo occidentale e dispongono di una spiritualità e di una religiosità che li aiuta nelle innumerevoli difficoltà che incontrano nella loro vita. Un occidentale non si adatterebbe mai a vivere nelle condizioni in cui vive un nepalese medio.
    Però in Nepal la povertà è davvero tanta ed in certe condizioni è davvero difficile che si possa fare una vita davvero felice. Credo che il concetto che nei paesi poveri dei tropici la gente debba essere per forza sempre felice e contenta alla lunga sia diventata un luogo comune.
    Sicuramente è gente molto più solare di noi e che, soprattutto, accetta il destino che loro la vita riserva (ed in questo le religioni locali, soprattutto hinduismo e buddhismo hanno un grandissimo ruolo), ma quando la povertà è troppa è davvero difficile credere che questa non generi anche infelicità e situazioni di grande disagio.
  10. Eleonora Mercuri
    , 8/1/2002 00:00
    Magari nel Nepal se la passeranno anche male per motivi politici o economici, non so. Certo è che quelle famiglie con quelle facce sorridenti, quel senso di armonia e di pace, qui in Italia incominciamo a sognarcele. Quanti bambini conoscete così allegri? Voglio dire realmente sereni dentro.Io pochi. Giusto a Catechismo qualche volta li ho visti, e nemmeno tanti. Forse il merito era dei giorni di festa in cui siete capitati…
    In Italia i bambini mi sembrano infagottati in tremila scemenze, in tremila attività, con genitori smarriti anch’essi.(Magari non tutti…).