1. Viaggiare con i figli

    di , il 24/1/2003 00:00

    Nel prossimo mese di febbraio ho intenzione di partire per una settimana con mio figlio di 12 anni per un regalo promessogli da tempo. La destinazione è ancora da definire. Premetto che non è nuovo a viaggi anche con condizioni disagevoli, l'importante è che sia stimolante per la sua età e per le sue curiosità. Grazie

  2. Turista Anonimo
    , 19/2/2003 00:00
    Ivan, certo che la Sardegna è spettacolare!... ci sono stata una volta a metà settembre ed era una goduria perchè eravamo da soli in spiaggia e si girava benissimo.... ma ad agosto!...... è impossibile, tutti addosso l'uno all'altro, non ti muovi, sei stressato già al mattino per raggiungere un pezzo di sabbia... mamma mia..... diciamo che a me piace la tranquillità, odio essere in spiaggia con altre 300 persone attaccate, uno che gioca a pallone, l'altro che passa 2 ore al cellulare a raccontare la sua vita, l'altro che ascolta lo stereo a tutto volume, l'altro che urla quando parla..... tutte queste cose non le sopporto... è per questa ragione che cerco di scegliere posti dove ci sia un mare bello e un po' più di tranquillità e pace....
    Poi certamente, ci saranno i genitori che preferiscono andare in posti attrezzati perchè per loro è + comodo, ma io penso che non lo farò....
    boh... vedremo poi quando avrò figli! ;)
  3. Ivan Dal conte
    , 18/2/2003 00:00
    Non posso che dare una parte di ragione a Marco ed una a Karin...
    Qualsiasi padre che abbia visto i propri figli correre felici sugli immensi arenili adriatici non può dimenticare la felicità che ha visto in quegli occhi, e spiagge come la Romagna e Jesolo non hanno paragoni sotto questo profilo. Di nuovo, basta saper scegliere... in spaggia si scende alle 17 e si sta fino alle 21 , così quando alle 18 la massa se ne va si diventa proprietari dell'immenso spazio... poi davvero consentimi Karin che l'acqua non è sporca... certo non raggiungerà mai lo standard della Croazia, ma allora che dire della Sardegna? Meglio sicuramente lì che dai nostri vicini...I nostri Caraibi sono a meno di un'ora di volo e lì i miei figli hanno giocato su spiagge incantevoli, pressochè deserte, a fare Robinson C. e i pirati della Malesia...
    E che dire degli arenili toscani? puoi scegliere , oggi la comoda vita d'ombrellone, che di tanto in tanto può rilassare, e domani all'Alberese in mezzo alla più bella macchia del centro Italia
    Ogni posto ha la sua bellezza basta scoprirla e goderla.
    Purtroppo in molte aree belle l'uomo ha davvero stavolto il rapporto con l'ambiente ed il gusto del bello stenta a venir fuori , ahimè talvolta è totalmente fiaccato. Mi riferisco a certe aree liguri dive davvero i sentimenti di Karin sono pienamente corrisposti. Anche qui,però... qualche kilometro di strada, qualche scelta tattica e sei fuori dal mondo ( Balzi Rossi, Cala del Saraceno etc )...
  4. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    x Marco :)

    Vedo un camoscio
    e gli stambecchi saltare
    un'aquila vola in alto e le marmotte zampettano circospette.
    Amore sei sicura che di qui si va a Rimini?

    > Flavio Oreglio
  5. Turista Anonimo
    , 11/2/2003 00:00
    grazie Marco!... Ma non ho cambiato idea!!! :pppppppp
    Anzi!! :))))
  6. Turista Anonimo
    , 11/2/2003 00:00
    La Riviera Romagnola per i bambini:

    Una distesa di arena finissima ampia fino a 200 metri, che degrada lentamente verso il mare. Fondali bassi e tranquilli. La sicurezza dei bagnini, abilitati al salvataggio dalla Società Nazionale Salvamento o dalla Federazione Italiana Nuoto, che vigilano sui turisti desiderosi di rinfrescarsi con un bagno rigeneratore nelle acque dell'Adriatico.
    Estrema attenzione viene mostrata nei confronti dei bambini. Per loro è attiva la Publiphono che attraverso altoparlanti collegati con tutta la fascia costiera è in grado di fornire qualsiasi informazione: comunicati, consigli per acquisti, appelli e servizi di emergenza.

    Vuoi fare il bagno dove l'acqua è piè pulita? E'on line un nuovo sito che con un clic ti porta su tutta la costa romagnola per scegliere con sicurezza il mare più bello.
    Il sito - raggiungibile dalla home page di Arpa o direttamente all'indirizzo www.arpa.emr.it/balneazione - è disponibile in ben 5 lingue e precisamente italiano, tedesco, francese, spagnolo e inglese ed offre, oltre ai risultati delle analisi sulle acque di balneazione, molte altre informazioni utili a quanti vogliano soddisfare qualche curiosità o desiderino semplicemente trascorrere una vacanza tranquilla sulla costa romagnola.
    I dati e i risultati pubblicati sul sito sono garantiti dai tecnici di Arpa e dei Dipartimenti di sanità pubblica delle Ausl impegnati a controllare e far conoscere ai turisti, che ogni anno frequentano la costa adriatica, il reale stato delle acque di balneazione.
    Sono oltre mille infatti i campioni raccolti ogni anno nelle 91 stazioni della costa romagnola e ben 10mila le analisi per monitorare di continuo i 120 chilometri del litorale delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.


    Dal Grand Hotel alla pensione a conduzione familiare sino ai campeggi. Rimini offre una straordinaria varietà di scelta per ogni tipo di soggiorno. Sono circa 1500 le strutture ricettive che offrono ospitalità ai vacanzieri di tutto il mondo. Qualsiasi esigenza può essere soddisfatta: dalla ricerca di comfort alla voglia di vacanza a poco prezzo, senza comunque trascurare la qualità dell'accoglienza. Professionalità e trattamento amichevole dell'ospite sono infatti i comuni denominatori di ogni albergatore.
    Una attenzione particolare viene dedicata alle esigenze dei bambini e dei genitori, tanto che la Provincia di Rimini ha dato vita al "Club degli amici di Papo", il pupazzo mascotte dell'iniziativa, e alla creazione di un catalogo in cui sono stati selezionati hotel e ristoranti con specifici servizi per i più piccoli. Gli alberghi a misura di bambino sono dotati di lettini, seggioloni, menù personalizzati, attrezzature per la sterilizzazione, tappeti per i giochi, tavolinetti con piccole sedie e giochi adatti all'età di ogni bimbo.

    Dalle magie di Mago Merlino all'astronave di Capitan Rottame, dalle rapide alla Indiana Jones alle acrobazie degli amici delfini. Fantasia e realtà si intrecciano in Riviera ed affascinano i piccoli, ma piacciono anche ai grandi. I sogni dei bambini si possono realizzare nei parchi tematici della Riviera, dove il divertimento è anche occasione di approfondimento didattico. Come il "viaggio" di poche ore in tutta Italia ed in Europa attraverso meraviglie architettoniche e paesaggistiche riprodotte fedelmente in scala nell'Italia in Miniatura. Dalle cime alpine a Paestum, da Palazzo Vecchio all'Etna e poi Venezia con i 119 palazzi che si affacciano sul Canal Grande e piazza Santa Croce a Firenze.
    A Fiabilandia ci si immerge nel mondo dei bambini non solo con la fantasia, ma anche nella realtà.
    Fiabilandia infatti ha stilato una Carta dei diritti dei bambini in vacanza: dieci regole perchè i grandi si ricordino che anche gli svaghi devono essere a misura di bambino. E poi gli acquascivoli sulla spiaggia ed il contatto con gli amici delfini nel Delfinario. Speedy, Alfa, Beta, Luna e l'ultima nata, Sole, che propongono un nuovo modo di informare divertendo.

    Per informazioni potete rivolgervi all'Assessorato Provinciale al Turismo
    O andare al forum Romagna delle Guide per Caso
    Marco
  7. Turista Anonimo
    , 11/2/2003 00:00
    scusami tanto Marco, ma qui non sono proprio d'accordo!.... a me Rimini e Riccione fanno schifo (scusa)!.. per il mare s'intende!.... per il divertimento, i locali ecc... sicuramente è il posto ideale e infatti è anche per quello che è pieno di alberghi, economici perchè ci possano andare un sacco di giovani e famiglie... ma non mi puoi dire che per i bimbi è perfetto!... il mare è sporco, è talmente basso che è marrone...e se ti vuoi fare una nuotata devi camminare 100 metri!
    se non affitti una sdraio e un ombrellone non puoi star in spiaggia (ci ho provato!), le spiagge sono stra-affollate, c'è un chiasso totale!.... come si fa?.... proprio di fronte, c'è la Croazia, dove ho fatto un sacco di ferie da bambina e anche dopo, e ti posso dire che lì, era/è il paradiso dei bambini, acqua pulitissima, poca gente, natura incontaminata.....
    beh, io non voglio criticare chi fa le vacanze a Rimini, ma io non le farei mai e quelli che conosco vanno lì esclusivamente per il divertimento, non per il mare.....
    Mi spiace, non voglio entrare sempre in conflitto con te, ma qui non posso darti ragione.....
  8. Turista Anonimo
    , 11/2/2003 00:00
    Karin cosa ti ha fatto di così male la riviera romagnola ed in particolare la spiaggia riminese.
    Se questi luoghi sono considerati come la capitale europea del turismo e nella sola Rimini vi sono più di 1500 alberghi, non credo poi che faccia così tanto schifo.

    la riviera romagnola è la più indicata per i bambini, spiaggie lunghe e poco profonde, pinete e parchi di divertimento.

    VIVA LA ROMAGNA!!!!
  9. Turista Anonimo
    , 4/2/2003 00:00
    Ok, Ivan, allora siamo abbastanza d'accordo! ;)

    Forse io ragiono così perchè sono stata abituata da sempre a viaggiare con i miei in posti 'insoliti' per i piccoli e quindi per me è una cosa normale...
    Diciamo che come sono fatta io, anche quando avrò dei bimbi non li porterò al mare sulla costa riminese o in Liguria, ma perchè a me piace andare all'estero e voglio abituare anche loro.... forse hai ragione quando dici che tanto loro non si rendono conto della differenza, ma sotto i 3 anni.... Dopo invece hai ricordi....
    E poi magari all'estero trovo un mare + pulito, meno cretini sulle spiagge con musica a tutto volume, + spazio per loro per giocare, niente lettini... insomma un posto + bello... io ho imparato a nuotare all'età di 6 anni, sulla spiaggia di Budva, in ex-Yugoslavia, e me lo ricordo benissimo!!!... la spiaggia era fantastica, con i sassolini, non c'era quasi nessuno allora.... e mi ricordo anche che, vicino, c'era una spiaggia per nudisti che mi faceva morire dalle risate e dalla curiosità! :) Mi ricordo i giochini con i bimbi tedeschi/olandesi sulla stessa spiaggia e la volta che il camper dei miei è rimasto bloccato dalla sabbia e che sono stati aiutati da almeno 15 turisti di tutte le nazionalità, mentre io "chiacchieravo" con una signora tedesca!!... Mi ricordo i bagni nelle cascate di Krka e la visita ai laghi di Plitvice, ecc… Insomma potrei andar avanti così per ore!… Tutto ciò per dirti che se fossi andata ogni anno sulla stessa spiaggia in Costa Azzurra (parlo per me che sono francese), forse non avrei tutti questi ricordi!…
    Comunque questo è il mio parere… e non voglio andar in contrasto con quello che dici! :)
  10. Ivan Dal conte
    , 3/2/2003 00:00
    Beh Karin, in pratica abbiamo detto detto la stessa cosa...io sono d'accordissimo nel portali fuori all'estero ( vedi quel che scrivevo a proposito della "nostra" africa ) , quello che volevo sottolineare è che non si dovrebbe pensare al viaggio in funzione nostra ma in funzione loro.. Mi spiego, talvolta i genitori portano i figli all'estero credendo di offrire loro un opportunità di crescita. In realtà è che sono i genitori che vogliono andarci e "trascinano " i figli in una esperienza che talvolta rischia di lasciare poco dentro. Ricordo una coppia d'amici che ha fatto uno sterminato viaggio ad Istambul e Turchia con figli molto piccoli, in macchina dall'italia. Loro erano entusiasti, ma dai racconti emergeva che quello che ricordavano i bimbi erano solo i brevi soggiorni sulle spiagge a giocare. Delle moschee, delle città, della gente poco era rimasto, con tanti ricordi di polvere e fatica, perchè secondo me davvero il mare di Antalya non è diverso da quello di Sanremo ( tanto per cambiare nomi...)in questa situazione. Poi ricordiamoci che , sarà anche vero che i bimbi hanno bisogno dei loro coetanei ma anche dei loro genitori: quindi in vacanza si avvera una occasione in più per stare con loro in modo più intimo, più partecipato ( madonna mia che parolone...) Abbiamo già poco tempo per stare con loro che forse invece di correre dietro alle iscrizioni tardo- bizantine io sono dell'idea di fare qualche castello , in stile normanno ovviamente..., sulla sabbia!
    Un viaggio insomma a misura di bambino e genitore. Ovviamente con le età diverse si pongono obiettivi diversi e quindi anche esigenze differenziate. Quest'anno i miei figli vorrebbero andare in Grecia , in virtù della curiosità scatenata dalla scuola dove uno dei due ha iniziato lo studio del mondo ellenico.L'altra, più grande , cosa vuoi che non gli vada dietro? La fantasia dei Templi, delle Olimpiadi e del mostro minotauro hanno fatto che fare il resto...
    Saluti a tutti
  11. Turista Anonimo
    , 3/2/2003 00:00
    io non sono tanto d'accordo con te, Ivan quando scrivi che è la stessa cosa portare i figli a Jesolo o a Corfu.... Forse hai l'impressione che per loro è uguale, ma portarli all'estero li fa crescere mentalmente prima degli altri bimbi, vedono bambini con il colore della pelle diverso magari (li abitua a non aver pregiudizi in futuro), sentono altre lingue, vivono un altro clima.... insomma io credo che nel loro inconscio rimanga traccia dei viaggi fatti anche da piccoli.... io sono stata in marocco a due anni, non posso dirti se ho dei ricordi ma ho tantissime foto insolite, in mezzo alla medina, o nelle dune di sabbia, vestita con la djellabah, mentre sto giocando con piccoli marocchini.... e così via... ed ero felicissima, i miei me lo testimoniano... queste esperienze ti aprono la mente ne sono sicura....
    Ovviamente sto parlando di chi ha la possibilità di viaggiare all'estero, e di chi lo faceva già in coppia.... conosco gente che molla i bimbi ai nonni e va a farsi dei bellissimi viaggi... non è molto carino....
  12. Ivan Dal conte
    , 3/2/2003 00:00
    Scusami Giò, non volevo darti del vecchietto, forse ho capito male, ma ho interpretato che tu abbia due figlie già grandicelle e che sono già fuori casa, ho pensato quindi che potrebbero fare anche le mamme ad un certo punto e tu essere cmq ancora giovane... insomma si può oggi essere nonni a 45 anni, anche se è raro....
    Quanto al Berlusca, ahimè siamo in tanti nella stessa situazione!
  13. Turista Anonimo
    , 2/2/2003 00:00
    Caro Ivan
    il fatto è che io non ho l'età per fare il nonno perchè potrei essere fratello minore di Richard Geere! (si scive così? mbo..) inoltre ho ancora parecchi anni di attività lavorativa che mi attendono e che diventeranno tantissimi se il sig. Berlusca cambierà le regole del gioco per l'età pensionabile. In sostanza non posso spacciarmi per un vecchietto, primo perchè non lo sono affatto e poi non sono credibile!
    Giò
  14. Ivan Dal conte
    , 1/2/2003 00:00
    Caro Giò,
    se è vero che hai bruciato le tappe sarai in perfetta tempo per vivere anche l'esperienza da "nonno sprint".
    Certo che aspettare la telefonata talvolta rende amaro il tempo...ma a questo punto si può tentare di invertire la situazione: falli aspettare tu!
    Come esempio ti cito il caso di mia madre : 82 anni suonati, va a Londra da sola in aereo per stare con uno dei nipoti , qui in italia ci aiuta a "guardare" come si suol dire, i nostri figli a giorni alterni con gli altri nonni...! Quando "non è di turno" , come lei dice, esce al mattino e torna alla sera e alle volte non accende nemmeno il telefonino. Quando finalmente la "raggiungiamo" ha la faccia tosta di dirci : beh, cosa c'è, di cosa vi preoccupate, so cavarmela benissimo da sola!
    Le età della vita riservano emozioni ed amori diversi, mai disperare quindi!
    Abbracci
  15. Turista Anonimo
    , 1/2/2003 00:00
    Caro Ivan
    io ho bruciato le tappe....nel senso che, pur avendo ancora un'età da papà di dodicenni, le mie figlie nate quando io ero giovanissimo, hanno spiccato il volo come due meravigliosi cigni bianchi...e il loro papà vive di telefonate e attese lunghe anche sei mesi, per poterle riabbracciare.
    Quindi sono in grado di dare consigli per esperienza vissuta. Mammine e papà, godetevi i vostri figlioli, ogni giorno trascorso insieme a loro è un giorno in meno sul periodo......dell'affitto!
    Scaduto l'affitto la vita ve li porterà via...
    Ciao Ivan
    Salutoni
    Giò
  16. Ivan Dal conte
    , 31/1/2003 00:00
    Giustissimo Gio, infatti noi in genere pensiamo ai viaggi "con" i figli . Quanto alla fatica di cui dicevo nel mio post precedente , vorrei solo aggiungere che talvolta si arriva allo sfinimento, ma certamente si prova anche una pienezza che niente altro ti dona.