1. Politically correct

    di , il 19/1/2003 00:00

    Mi chiedo: un non udente sente più di un sordo? Un operatore ecologico è più qualificato di uno spazzino? Un clochard vive meglio di un barbone? Un uomo di colore è più bianco di un negro?

    E' irrispettoso chi chiama le cose col proprio nome o è ipocrita chi edulcora le parole credendo così di edulcorare anche il concetto che c'è dietro?

    L'ossesione che oggi c'è per un eloquio "politicamente corretto" ha un senso, o chi disprezza uno zingaro lo disprezzerà anche se lo chiama nomade e chi aiuta un non vedente lo aiuterà anche chiamandolo cieco?

    Mi piacerebbe parlarne.

  2. Eleonora Bonalumi
    , 15/2/2003 00:00
    CI SONO PAROLE CHE HANNO AVUTO UN SIGNIFICATO LETTERALE CONNOTATO IDEOLOGICAMENTE. MI RIFERISCO IN PARTICOLARE ALLA PAROLA "NEGRO". DALLA SCHIAVITU' IN POI, NEGLI STATES, DIRE "NEGRO" AVEVA UN SIGNIFICATO PRECISO CORRISPONDENTE AD UNA COSTRUZIONE CULTURALE DELLA NEGRITUDINE IN SENSO DENIGRATORIO. CHIAMARE UN NERO NEGRO NON E' CHIAMARLO CON IL PROPRIO NOME, MA E' DISPREGIATIVO. SE TU ANDASSI IN AMERICA E CHIAMASSI UN NERO "NIGGER" QUESTO SI INCAZZEREBBE MOLTO, PERCHE' CHIAMARLO COSI' CORRISPONDE AD UN INSULTO DI ORDINE RAZZIALE. L'INTELLETTUALE NERO DU BOIS AVEVA SCRITTO CHE ERA VENUTO IL MOMENTO DI CHIAMARE IL NERO "MAN OF COLOUR" E NON "NEGRO" E "MAN" E NON "SLAVE".IL DISCORSO E' MOLTO LUNGO, MA HO RESO L'IDEA, CREDO.
  3. Turista Anonimo
    , 1/2/2003 00:00
    Ho fatto riferimento ad alcune categorie, diciamo privilegiate, come i medici e i banchieri, che non hanno edulcorato il loro nome, perchè è già edulcorato di per se.....e allora chi è il "grande fratello" che s'insinua nei mass media, della cultura radical-borghese per cambiare i nomi delle categorie più umili? A parte i Vati di regime, piazzati colà dalle cupole di potere ad occuparsi dell'acculturamento popolare,(li preferisco ad altre categorie piazzate in altri cardini a fare disastri più grandi!), a mio avviso
    sono le stesse categorie interessate, ognuno in sinergia con milioni di propri simili, come novelli costruttori di tempi megalitici, intenti a trasportare una piccola pietruzza per edificare una piramide d'ipocrisia. In questo mondo e in questa italietta, si vive anche di questo.
    Giò

    p.s. dimenticavo...il simpatico "ciccione" tale spesso per scelta e quindi beato di esserlo, è diventato un "individuo in sovrappeso", triste e grande usufruitore della sanità...
    Ma in sovrappeso di che cosa??
  4. Turista Anonimo
    , 1/2/2003 00:00
    Ih ih, tarosso non me l'aveva mai detto nessuno!
    Una volta, tornando in treno da Parigi ero con 2 Napoletani 2 Tedeschi e una tipa Umbra. Abbiamo fatto casino tutta la notte e all'alba, in sei non c'era rimasta neanche una sigaretta.
    I due Napoletani volevano fare una canna, ma senza sigarette non si può. allora m'hanno chiesto di andare a cercarne qualcuna in giro per il treno, visto che avevo l'aspetto da bravo ragazzo pacioccone con la faccia pulita e a me l'avrebbero offerta. Infatti l'ho rimediata. Altro che tanasso: ispiro tranquillità!!!!!!
  5. Turista Anonimo
    , 31/1/2003 00:00
    con sta storia del politically correct....i disonesti diventano "eticamente disorientati"....ma....ce n'è qualcuno veramente figo di sti termini......
    * Fat: Horizontally challenged.
    * Lazy: Motivationally deficient.
    * Body Odor: Nondiscretionary fragrance
  6. Arianna Alessi
    , 31/1/2003 00:00
    e io ho sonno, invece , (autospifferata)
  7. Arianna Alessi
    , 31/1/2003 00:00
    ma va' bene, è una specie(con la i ?) di autodenucia :io sonno fatto così,pianifico.
  8. Arianna Alessi
    , 31/1/2003 00:00
    tarosso,non la sapevo!
    ci sono anche quelli che "pianificano" la loro giornata...e devono solo andare a comprare il latte e passare in farmacia...
  9. Turista Anonimo
    , 31/1/2003 00:00
    Costanzo sei tarosso (veneto) insomma...praticamente uno di quelli che è meglio non far arrabbiare...ciao andrea
  10. Turista Anonimo
    , 31/1/2003 00:00
    e poi c'è il Direttore che diventa Dirigente, l'istruttore che cambia in formatore, l'operaio che diventa operatore, il bigliettaio che si nobilita in Conduttore......di contro il Banchiere resta Banchiere, il chirurgo resta chirurgo,(chiamali fessi), il presidente si clona e si moltiplica in un milione di presidenti, gli onorevoli restano onorevoli di nome ma non di fatto....
    e poi c'è quel tizio che mi invita a scendere dall'astronave terra.....
    robba te pacci!
    Giò
  11. Turista Anonimo
    , 31/1/2003 00:00
    Andrea, Andrea, che te pòssino! Lo sapevo che mi avresti detto qualcosa su extralarge!!
    A dire la verità dovrei dire XXL che è la taglia delle mie camicie, ma non volevo strafare, sarei sembrato presuntuoso.
    No, comunque grasso non mi piace, io mi definisco bodrillo, che è il termine romano per dire grasso, o dico ciccione. Poi però nel concetto di grassezza quella A di grasso tende ad allargare, io sono più grOsso che grasso, grassi sono gli Americanoni da 200 kg, io non ci arrivo a quei livelli!
  12. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    qui dove abito ( ma ci sarà dappertutto) c'è l'associazione panificatori, ora non so che motivo ci sia per sostituire lo splendido "fornai" con "panificatori", magari c'è, ma a me viene in mente solo che il presidente, ex fornaio, è diventato (com'è nella realtà) uno degli uomini più ricchi della città.
  13. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    Andrea hai perfettamente ragione: la ricchezza della nostra lingua è da sfruttare. Sono sicuro che chi ha sostituito storpio, deforme , pazzo con disabile, portatore di handicap, psicopatico, abbia fatto una gran cosa per abbattere pregiudizi ed ignoranza, ma esagerando si crea solo confusione e si genera la paura di essere scambiati per ignoranti, razzisti se non si usa l'ultimo ritrovato o peggio si aiuta l'ipocrisia di chi invece lo utilizza mostrandosi quello che magari non è. Così "diversamente normale" a me sembra fumo. Cosa vuol dire? Di un'abilità diversa, ma allora siamo tutti diversamente abili: io so dipingere tu sai scrivere un down che conosco riconosce le piante.... Forse vuol dire abili nella diversità ma non credo visto che ci si sforza a dire che tutti comunque siamo persone e quindi uguali. Insisto a dire che contano soprattutto i contenuti, cosa importa se dico spazzino, handicappato, la signora delle pulizie...certo userò operatore ecologico perchè qualche ignorante dicendo spazzino ha pensato ad un lavoro indegno, ma è giusto? E' solo confusione. Sarebbe ridicolo che ti dicessi che tu stesso hai utilizzato la frase: "potrebbe credere di essere tornato normale", normale è un termine che presuppone di contro anormalità, per cui non corretto ma quello che conta è che dal contenuto di quello che scrivi si capisce cosa vuoi comunicare e traspare il rapporto che tu hai o avresti con quella persona.
  14. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    Andrea alternativa a :
    "negro, nero, di colore, scuro, moro..." ?
    hai un'altra parola?.... pensavo si dicesse "nero" semplicemente....
    ah.. una cosa che odio è sentire dire "i (musi) gialli" è veramente brutto!... perchè non dire "asiatici"? è così difficile?.... e non è per essere polically correct!....
  15. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    Offensiva o non offensiva la varietà di termini disponibile nella lingua italiana è una ricchezza formidabile. Nella lingua inglese, anche solo a voler analizzare il linguaggio volgare, si trovano un decimo delle parolacce italiane e questo rammarica i poveri incacchiati, incazzati, collerici, arrabbiati, furiosi, che hanno i cinque minuti, a cui girano, che gli rode, che s'infervorano e che, ahimè, devono fare i conti con una lingua che li incarcera in un magro ed univoco fuck off.
    La lingua italiana prevede persino un vocabolario dei sinonimi e contrari in modo da evitare l'orrenda ripetizione all'interno della frase. Gli inglesi evitano le ripetizioni semplicemente riducendo il numero di subordinate presenti e lo spacciano per linguaggio scientifico....
    Ed in fondo quel "diversamente abile" sarà pure contento di sentirsi chiamare in tanti modi che nella confusione del suo nome gli sembrerà d'essere tornato normale. Perchè il vero imbarazzo non è di chi viene chiamato in un certo modo ma di chi lo chiama così. Non è forse vero che negro, nero, di colore, scuro, moro nascondono la paura di sentirsi un po' razzisti quando le si pronuncia? E' l'invidia per quelli che quando sbagliano non arrossiscono...
  16. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    Costanzo ti ribadisco che sono d'accordo con te sul diversamente abile, ma c'è una cosa che mi fa sorridere, dimmi se sbaglio, tu hai detto che ti sentiresti preso in giro se ti definissero diversamente magro se sei extralarge, però non hai detto che sei grasso. Non è che involontariamente ritieni che extralarge o sovrappeso sia "meno" di grasso? E' una domanda.