1. TIBET SOGNO PERDUTO?

    di , il 17/1/2003 00:00

    Mia moglie ed io con nostri amici, stiamo preparando un viaggio in Tibet (oggi purtroppo Cina Nord Occidentale).

    Per noi è uno sogno coltivato da tempo e che "speriamo" di realizzare entro l'anno.

    Ho letto cose affascinanti, che non vedo l'ora di conoscere e visitare, ma ho letto anche molto altro, che mi ha provocato grossissimi nodi allo stomaco e tanta rabbia.

    Quale è secondo voi la vera ragione per cui i cinesi hanno occupato quel paese e ne stanno cancellando l'intera cultura religiosa e sociale.

    Io mi aspetto molto da questa avventura, ma.....vale la pena secondo voi, affrontare oggi questo viaggio, o si rischia di rimanerne delusi?

  2. Turista Anonimo
    , 18/2/2003 00:00
    Ciao Marco!
    Beh ti diró... la situazione nei monasteri in Tibet mi ha lasciato molto amaro in bocca e molta malinconia nel cuore.
    Esteticamente sono stati ristrutturati e restaurati tanti monasteri. L'effetto visivo che fanno é notevole, ma i monaci che vi si trovano sembrano delle comparse, degli attori.
    Infatti abbiamo visto come un ragazzo vestito normalmente entrava in uno di essi per uscirne vestito con la tonaca rossa. Forse era appena tornato da una visita alla sua famiglia (banalitá mia! Scusami!) in "incognito", ma la cosa sarebbe molto strana non credi anche tu? Allora la mia ipotesi, avvallata anche da racconti letti e sentiti al ritorno, sarebbe corretta.
    Nei monasteri ci sono monaci che come compito principale hanno quello di contare e ricontare i soldi che incassano per il biglietto d'ingresso e diventare l'ombra dei fotografi per chiedere denaro per ogni foto che si scatta.
    Insomma, mi é mancata la loro spiritualitá, quel nonsoché che avevo vissuto nei molteplici incontri con monaci buddisti in Laddakh e Zanskar come pure a Dharamsala.
    Sai, andare in Tibet era uno dei miei grandi sogni praticamente da sempre. Forse me ne ero fatta un'immagine molto, troppo patinata, anche se prima di partire, informandomi sapevo che non avrei più trovato un Tibet "modello Harrer".
    Peró la realtá é stata piú triste di quello che IO immaginavo.
    Tutto il viaggio è stato comunque bellissimo, soprattutto - e scusa se mi ripeto - il kora al Kailash dove abbiamo incontrato i veri pellegrini, i veri tibetani, quelli che vivono la loro spiritualitá ogni giorno, ogni attimo della loro dura vita.

    Un saluto con simpatia.
  3. Marco Benfe
    , 18/2/2003 00:00
    ciao luciana!!! indubbiamente hai ragione, io sono andato la con semplice il spirito del turista curioso che voleva vedere un paese di cui tanti parlano e che pochi hanno visto.
    come hai trovato a tuo parere la situazione religiosa e dei templi sul posto?? ti è stato impedito di svolgere eventuali pratiche??
    ciao
  4. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    Marco, volevo solo aggiungere che puoi entrare dal Nepal solo con il trekking. Infatti non ci sono strade che passano per la valle del Karnali, solo sentieri e che sentieri!!!
    Quindi, nel mio caso ero solo una che ama camminare per molte ore in mezzo a una natura straordinaria per arrivare alla fine della gionata più o meno fusa a montare la tenda e fiondarmi al piú presto nel sacco a pelo.
    Ma nonostante le fatiche non avevo visioni new age :)
    Solo tanta, tanta gioia, soddisfazione e una sorta di pienezza difficile da spiegare.

    Ciaociao.
  5. Turista Anonimo
    , 17/2/2003 00:00
    No, Marco non mi sono offesa. La tua affermazione é dovuta alla tua personale esperienza e non é da contraddire. La mia é stata totalmente diversa e ció la dice lunga sull'obiettivitá con la quale si possono giudicare, vedere, vivere gli eventi.
    Ti assicuro che non sono una neo buddista infarinata di new age anni '70 :) e nel caso non si capisse dall'emoticon aggiunto, ci tengo che tu senta un tono scherzoso in questa mia frase.
    Sento la filosofia buddista vicina all mio modo di vedere la vita, ma ciò non mi impedisce di vedere che anche il buddismo ha avuto dei "periodi bui".
    Sono stata in Tibet nel 2002 per un mese a cavallo tra luglio e agosto. Era l'anno ideale per fare il kora del Kailash perché c'erano molti più pellegrini che negli anni normali. Forse l'ho giá scritto. Perdonami la ripetizione se così fosse.
    E' stata un'esperienza emozionantissima che ancora adesso sento vivissima in me.
    Un saluto con simpatia.
  6. Marco Benfe
    , 17/2/2003 00:00
    ciao luciana, mi fa piacere che tu abbia aprezzato il libro, lo hai letto? in che periodo sei stata in tibet? io in estate, spero che tu non ti sia offesa per la mia definizione dei turisti che arrivano in tibet dal nepal, ma è l'impressione che ha dato a me (vedendo anche "turisti per caso")
    ciao.
  7. Turista Anonimo
    , 16/2/2003 00:00
    Ciao Marco! Io peró non ho avuto nessuna difficoltá a raggiungere il Tibet dal Nepal facendo 12 giorni di trekking nella Valle del Karnali. Al confine con la Cina ci sono venute e prendere le jeep e con accompagnatori cinesi (come é naturale per il Tibet) abbiamo fatto il tragitto Kailash - Lhasa. Dopo averci requisito li libri con le immagini del Dalai Lama, abbiamo dovuto aspettare un'intera giornata in un villaggio, "reclusi" in un... "hotel" per aspettare che i funzionari cinesi (due ufficiali di cui uno "armato" di laptop, più due soldati)arrivassero solo per noi "4 gatti" per convalidare il visto di entrata.
    Uno di loro conosceva l'inglese e si é mostrato gentile. L'altro assolutamente intransigente quando ho tentato di farmi ridare il libro che mi avevano confiscato.
    L'unico problema, se cosí si puó dire, é stato alla partenza dall'aereoporto di Lhasa, dove non volevano farci partire perché secondo loro mancava uno special permitt che nessuno ci aveva detto di dover avere e che secondo loro era assolutamente necessario se si era entrati in Tibet da un confine diverso da quello dal quale si usciva.
    Noi avevamo quello "normale". L'aereo stava per partire e sembrava proprio che non volessero "mollarci", ma poi... (tutto il mondo é Paese purtroppo) e pagando una "multa" bella salata, siamo riusciti ad imbarcarci.
    Bello il libro che hai citato.
    Un saluto con simpatia.
  8. Marco Benfe
    , 13/2/2003 00:00
    ha dimenticavo per fabio: se vuoi il libro lo trovi in sala borsa ( nella biblioteca di piazza maggiore)
    ciao
  9. Marco Benfe
    , 10/2/2003 00:00
    due anni fa dopo un mio viaggio su quelle alture lanciai un forum sul tibet che cessò più o meno un anno fa. Consiglio a tutti per capirne la storia del luogo e la nascita del lamaismo (che è più recente di quanto le masse credano) "STORIA DEL TIBET" di LAURENT DESHAYES collana I VOLTI DELLA STORIA editore NEWTON & COMPTON traduzione italiana di LUCIO CHIAVARELLI.
    il consiglio che posso datri è quello di raggiungere lasha dalla cina e non dal nepal meta preferita da neo buddisti infarinati di new age anni '70, e se ben ricordi anche susy e patrizio non riuscirono a raggiogere il tibet da lì e dovettero optere per il mustag. Ti ricordo che i guerriglieri maoisti sono tutto fuorchè sovvenzionati dalla cina che da tempo ha riconosciuto gli errori del grande timoniere riconoscendogli il merito solo di aver unificato la cina in nome del popolo e non dei nobili e propietari terrieri. mi piacerebbe confrontarmi con luciana sulle esperienze fatte. ricordo inoltre che le immagini del dalai lame sono censurate con le stesse intenzioni della censura che subisce l'immagine ineggiante di bin laden in america, è infatti attiva una frangia armata di indipendentisti in tibet.
    invine va ricordato che i religiosi di tutti i credi, e non solo buddisti lamaisti, sono stati martirizzati, e tutti i templi, chiese e pagode sono state fatte saltare dalle guardie rosse che tanto piacevano a Terziani e a moltri giovani di allora che sono oggi o ex sindacalisti o pensionati oggi...........
  10. Turista Anonimo
    , 31/1/2003 00:00
    X Rambu.
    Se avessi il potere.....darei un sostanzioso premio in denaro a coloro, che pur appartenendo a gruppi etnici diversi, decidessero di sposarsi. Il destino del mondo è la fusione del patrimonio genetico, perchè l'uomo più si fonde è più diventa bello. Aveva ragione Confucio, le razze non esistono, esiste un'unica razza umana che si adatta alle varie condizioni ambientali.
    Per concludere: al diavolo i preconcetti tutti, specialmente quelli razziali.
    Ciao Rambu, contento di ritornare a discutere con te, mi mancavi, ricordo quando, a seguito di qualche piccolo diverbio, ti soprannominavo "Oranbutan"...he he..
    bentornato alla base
    Giò
  11. Turista Anonimo
    , 31/1/2003 00:00
    xGiò.
    Certo, però il concetto medio occidentale prevede che i cinesi (e le cinesi, di conseguenza) siano tutti bassi, uguali, con movenze frenetiche e indossanti il cappello a cono da risaia. Un pò come la storia degli italiani spaghetti, pizza e mandolino.
  12. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    X Rambu (risposta ponderata e calma)

    Non è assolutamente vero che i cinesi per noi sono tutti uguali! Ricordo una dolcissima cinese che interpretò la parte di Susy Wong, nell'omonimo film con William Holden, per me era una "cinese" speciale e diversa dalle altre.
    Giò

    p.s. ai Pooh preferisco gli Eagle o un caro vecchietto dal nome Bob Dylan..
  13. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    1,2,3,4,5,6,7,........................97,98,99,100
    haaaa.....
    Giò
  14. Turista Anonimo
    , 30/1/2003 00:00
    Agli occhi dei funzionari cinese noi siamo tutti uguali, nè più ne meno di quanto lo sono i cinesi ai nostri occhi. I Pooh ... bah ... filosofia del nuovo millennio ...
  15. Turista Anonimo
    , 29/1/2003 00:00
    X Luciana
    é solo intuito....e per quanto riguarda la Boccia, hem...mi piacerebbe proprio averla...
    Giò
  16. Turista Anonimo
    , 29/1/2003 00:00
    Ciao Giò, ciao Fly... si mi piace sempre rendere partecipi gli altri delle "avventure" che ho la fortuna di poter vivere. E' un "peccato" e un grande "egoismo" voler tenere tutto solo per se.
    Scriverei molto volentieri la mia esperienza per TpC, ma momentaneamnete ho un sacco da fare con il lavoro e lo studio e di tempo libero per dedicarmi alla mia parte creativa ne ho poco purtroppo.
    Durante il nostro viaggio ho scritto un diario, si tratterebbe di "condensare" le 150 pagine (ebbene sí, sono una grafomane!!!), ma anche quello richiede tempo e calma per farlo.
    Appena saró più libera ci proveró, ok?
    Giò... scusa, ma come fai a sapere della mia capacitá narrativa? Intuizione??? O hai una boccia di cristallo?
    Saluti a tutti e due!!!