1. Turisti per caso o turisti professionali?

    di , il 9/1/2003 00:00

    Sono appena tornata da un viaggio di due settimane ( dal 23/12 al 7/1/2003). Siamo atterrati a Nairobi, abbiamo fatto un safari in Tanzania, siamo stati a Zanzibar, ed abbiamo finito le vacanze a Watamu sulle coste del Kenia.

    Ho incontrato italiani in giro con i tour operator, terrorizzati dal mangiare nei posti loclai, terrorizzati di girare da soli, terorizzati di prendere dei tour dagli operatori locali. In compenso ci siamo trovati in giro con gli stessoioperatori ( o guide) , solo che noi che giravamo per conto nostro abbiamo speso almeno il 30% un meno vedendo le stesse cose ( stessa barca, a volte stessa geep, stesso mangiare).

    Non pensate che quando si viaggia e si voglia essere davvero turisti per caso e non da tour operator , sia meglio dare i soldi alla genete del luogo e non ai tour operator? Piuttosto preparatevi con buone guide, leggete, informatevi. Date modo ai locali di poter lavorare davvero col turismo, senza passare necessariamente dai tour operator italiani .

  2. Rambutan N
    , 23/1/2003 00:00
    Embè ?!?!?
  3. Turista Anonimo
    , 18/1/2003 00:00
    Non mi piace "discriminare" una persona solo per il fatto che viaggia appoggiandosi ad un Tour Operator. Viaggiare può significare mille cose. Ognuno ha i propri gusti, i propri interessi. Ognuno ha necessità diverse. C'è chi vuole solo rilassarsi in vacanza e c'è chi ha voglia di scoprire e conoscere culture e gente nuova. C'è che se la sente di prendere il suo zaino e partire avendo preso un solo volo, c'è chi, nonostante la voglia di conoscere, è un po' intimorito a fare tutto da se e preferisce appoggiarsi a chi ne sa piu' di lui... Il viaggio a mi o parere è veramente qualcosa di personale, e ognuno lo deve vivere come meglio crede. Probabilmente chi va con un T.O. sa che spende di più, ma perchè farlo andare da solo se non se la sente?!?! Non sarebbe il suo tipo di vacanza...
  4. Gemma R.
    , 15/1/2003 00:00
    Io sono stata a Zanzibar e a Dar Es Salaam per la prima volta nel 99. Sono andata con un'amica e indipendentemente da qualsiasi Tour Operator.
    A Zanzibar abbiamo trovato una Bed and Breakfast vicino al porto per 3000 Shillings(valuta locale)al giorno, costo del pranzo e cena 1000 o 1500 al giorno in un ristorante frequentato dai pescatori e lavoratori locali,
    frutta e succo di canna da zuccero al mercato di Stone Town (o Zanzibar Town)500 shilling, trasporto locale coi "Dalla Dalla" andata- ritorno da Stone Town a Nungwi
    estremo Nord dell'isola 1000 Shilling.
    In due settimane a Zanzibar ho speso circa 100 o 120 sterline. Questione di priorita'. Io mi sono immersa nella vita locale di tutti i giorni, fatto amicizia con la gente locale anche se la comunicazione la portavamo avanti con piu' gesti che parole e attraverso questo ho scoperto cose e abitudini locali che non avrei potuto se fossi andata attraverso un Tour Operator. Posso descrivere la mia esperienza a Zanzibar "magica".
    Ho in programma di ritornarci
    e di rimanerci piu' a lungo.
    Un saluto,
    Gemma
  5. liciajacek
    , 14/1/2003 00:00
    Carissimo Cris, una precisazione:
    - L'Africa non è l'Asia e i costi sono notiramente più elevati. Inoltre il kenia e la Tanzania hanno costi elevati sia peri trasporti ( del resto la benzia costa quasi 1.600 lire al litro) sia per l'ingresso ai parchi ( 25 $).
    La stessa Lonely o la guide Routard aggiornate al 2003 segnalano che per un viaggio in Tanzania devi calcolare un importo ( quale viaggiatore individuale) compreso tra i 60 e gli 80$ al giorno.
    Visti poi gli stipendi italiani è pittosto facile lasciare uno stipendio per qualisasi viaggio.

    Il Safari ( partendo da Aruscha ) cista tra gli 85 e i 95$ al giorno per persona . Il nosstro ( Serengheti e Ngoro Ngoro è durato 3 giorni) . In tenda. Se vuoi andare in Lodge devi agiungere 100$ al giorno circa.
    l biglietto aereo Aruscha Zanzibar costa circa 80$.
    Se invece si preferisce l'avventura del bus costa circa 10 $ Arusha Dar El Salam e 35$ il bigletto dell'aliscafo fino a Zanzibar.
    A Zanzibar si dorme in pensioni pulite e con bagno in camera con cifre comprese tra i 20 e i 25$ a notte compresa la prima colazione.
    Il costo del biglietto aereo Zanzibar Mombasa e di 75$. Per Watamu ci sono taxi ( se non si vuole prendere il bus)-
    Il costo di una guest house pulita a Watamu è di circa 10$,
    Questi sono i prezzi correnti.
    Si possono anche contattere tutti gli operatori su Internet, se si vuole organizzare in modo più semplice il viaggio.
    Iviaggi sono fatti per tutti e, giustamente, qualcuno può preferire ( e fa bene ) i tour operator.
    Facevo solo presente che, con un po' di sforzo ( pensando anche al sito in cui siamo ospitati che non a caso si chiama "turisti percaso") è il caso di cercare di dare uno stile al viaggio, e di privilegiare ( ove possibile) le potenzialità interne che possano anche aiutare l'economia locale.Tutto considerato noi viviamo in un paese che è riuscito a sollevarsi in certe zone da situazioni di povertà proprio grazie al turismo capillare ( vedi la ns. montagna o il fenomeno della costa romagnola).
  6. Turista Anonimo
    , 13/1/2003 00:00
    Bè quello che penso dei Tour Operator l'ho già espresso nel forum della francorosso e mantengo quell'idea.
    vedi il caso dei 300 e passa italiani che sono rimasti a piedi in questo fine settimana tra il kenia e le Mauritius.
    Il responsabile della compagnia aerea (charter e non di linea) e dell'agenzia viaggi organizzatrice dov'erano? Quanto costava offrirgli lo stesso alloggio che avevano appena lasciato?
    Albergo già pieno? Unico albergo? mah.....

    Comunque licia hai ragione!
  7. Matteo Azzani
    , 13/1/2003 00:00
    Ce ne sono, ce ne sono...non certo italiani, ma ce ne sono.
    Matteo
    P.S. Se non si può criticare o discutere di niente e di nessuno, allora tanto vale chiudere all'istante tutti i forum!
  8. Turista Anonimo
    , 12/1/2003 00:00
    nairobi zanzibar watamu safari... e per di più a capodanno. Io solo per arrivare a zanzibar ho speso quasi lo stipendio; il fatto è che chi sceglie i tour operator per andare a farsi il safari è perchè se lo può permettere e fa benissimo a pretendere le comodità. Mi pare inutile criticare il turista ed esaltare il viaggiatore perchè in fondo sia l'uno che l'altro sono solo di passaggio in terre piene di problemi. Te li immagini 2 settanteni che vanno a vedersi i leoni prendendo un autobus di linea keniota??
  9. Matteo Azzani
    , 11/1/2003 00:00
    Ciao Licia, ho affrontato l'argomento giusto ieri con Andrea nel forum della Francorosso, che ti invito a leggere, soprattutto nell'intervento interessante e chiaro fatto da Andrea.
    Matteo
  10. liciajacek
    , 9/1/2003 00:00
    Sono appena tornata da un viaggio di due settimane ( dal 23/12 al 7/1/2003). Siamo atterrati a Nairobi, abbiamo fatto un safari in Tanzania, siamo stati a Zanzibar, ed abbiamo finito le vacanze a Watamu sulle coste del Kenia.
    Ho incontrato italiani in giro con i tour operator, terrorizzati dal mangiare nei posti loclai, terrorizzati di girare da soli, terorizzati di prendere dei tour dagli operatori locali. In compenso ci siamo trovati in giro con gli stessoioperatori ( o guide) , solo che noi che giravamo per conto nostro abbiamo speso almeno il 30% un meno vedendo le stesse cose ( stessa barca, a volte stessa geep, stesso mangiare).
    Non pensate che quando si viaggia e si voglia essere davvero turisti per caso e non da tour operator , sia meglio dare i soldi alla genete del luogo e non ai tour operator? Piuttosto preparatevi con buone guide, leggete, informatevi. Date modo ai locali di poter lavorare davvero col turismo, senza passare necessariamente dai tour operator italiani .