1. DA GRANDE...

    di , il 5/12/2001 00:00

    Ciao a tutti ho 25 anni. Improvvisamente mi sono accorta che non so cosa voglio fare da "grande".

    Mi sono iscritta alle superiori dietro volere dei miei senza pensare mai se la scuola che frequentavo era ciò che volevo. Ho iniziato a lavorare nella società che mi "hanno trovato" i miei. Improvvisamente mi risveglio da quest'apatia e decido di cambiare lavoro e mi accorgo di non essere poi così brava in ciò che ho sempre fatto che ho delle lacune forse dovute proprio al fatto di non aver mai scelto da me. Ed ora non so più che cosa voglio, chi voglio essere, cosa fare...

  2. Cirilla @ 1
    , 21/3/2002 00:00
    cosa intendi daniela?
  3. Daniela P.
    , 19/3/2002 00:00
    Spero di non andare troppo fuori tema dicendoti che molte delle cose più belle "capitano". Se dietro alle coincidenze della vita ci sono i tuoi genitori...sai chi ringraziare!
    Ciao.
  4. Megane P. 1
    , 21/2/2002 00:00
    Ciao bella, finalmente ritorni dopo tanto tempo, come stai? Hai risolto qualche problema?

    Baci
  5. Cirilla @ 1
    , 21/2/2002 00:00
    io faccio già del volontariato nella mia città, non è che sono un fallimento completo!!!
    grazie a giò che finalmente ha capito quello che chiedevo.
  6. Roberto De la tour
    , 19/2/2002 00:00
    Dopo quasi un mese di silenzio in questo forum, ho una proposta per Cirilla: perchè non cerchi di partire per qualche mese o più con una delle varie organizzazioni umanitarie? Non solo farai qualcosa di utile per il mondo, ma scoprirai "dal di dentro" altri popoli e culture in un modo che nessun viaggio lti permetterebbe di fare. E la cosa forse ti aiuterà a chiarirti le idee.
  7. Giò De nittis
    , 23/1/2002 00:00
    Rileggendo con calma la lettera di Cirilla e i successivi chiarimenti, mi sono reso conto che l'argomento proposto è degno della massima riflessione. Cirilla non chiede indicazioni o soluzioni, vuole sapere solo come la pensiamo noi sull'argomento. Noi, purtroppo, non abbiamo compreso bene questo messaggio e spesso abbiamo criticato la nostra amica tacciandola di immaturità...
    Cara Cirilla, io sono più grande di te, ho un bel lavoro, ho due figlie meravigliose, un paio di belle case, un paio di macchine, ecc. ma anche io non so cosa farò da grande...
    perchè, devi sapere che l'uomo, anche a 80 anni pianta querce e ulivi sperando di vedere queste piante diventare grandi e maestose!
    Pertanto, fai come me, fai tutti i progetti che vuoi, ma alla fine vivi alla giornata!!

    Giò
  8. Cirilla @ 1
    , 9/1/2002 00:00
    non riesco a farmi capire. non voglio soluzioni o "imposizioni" del tipo fai questo o quello ma, semplici c o n f r o n t i.
    che mi devo dare una "svegliata" ci arrivo da sola...
  9. Roberto G
    , 8/1/2002 00:00
    Credo di essere uno di quelli che ha deluso Cirilla... Credo anche che il suo ultimo intervento sia emblematico del suo atteggiamento verso la vita... non mi avete saputa aiutare, mi avete delusa... Credo infine che Megane abbia capito, molto più di lei, il senso dei nostri interventi... Megane se la sente di liscire Cirilla nel senso del pelo, io invece proprio non ne ho voglia e credo che la C. parli e si comporti da grande egoista... Dei tuoi problemi se vuoi se ne discute, ma non devi sentirti delusa se non ti forniamo la soluzione su un piatto d'argento e se non corriamo tutti al tuo capezzale a piangere e disperarci per una situazione di cui tu sei la principale artefice... e l'unico modo per uscirne, cara mia, è smetterla una volta per tutte di accusare gli altri di non esserti abbastanza vicini o di non averti aiutato.

    PS: e mi tocca pure essere d'accordo con brutfort che in un altro forum mi da del fazioso e mi consiglia di aspettare il suo nullaosta prima di fare un intervento... mah! misteri della vita!
  10. Megane P.
    , 8/1/2002 00:00
    Cara Cirilla, ho notato che a questi forum ci si trova sempre a "litigare" tra noi, io trovo che Brut..alla fine abbia soltanto voluto farti reagire al tuo modo di vedere le cose...ma perchè non lo vedi positivamente il suo consiglio? Io penso che ogniuno di noi abbia avuto dei problemi (chiaramente non gravissimi), ma che con un pò di intelligenza, buona volontà e fortuna ne sia uscito fuori. Quando Brut..ti dice di rimboccarti le maniche, non vuole mica offendere la tua sensibilità, ma Tesoro mio, oggi purtroppo devi fare questo se vuoi vivere a questo mondo, inoltre se quello che volevi era un consiglio su cosa devi fare, non possiamo certo dirtelo noi, non ti conosciamo così a fondo da dirti.."Cirilla abbandona tutto e fai questo..." potremmo cadere nello stesso errore dei tuoi genitori. Spero di non averti urtata.

    Ti voglio bene Megane
  11. Cirilla @ 1
    , 7/1/2002 00:00
    invece brut sei tu che ti poni come quello che ha capito tutto a non aver capito nulla.
    io non mi aspettavo soluzioni ma, dei semplici confronti con persone che magari sono nella mia stessa situazione.
    non credo di essere l'unica poco soddisfatta se così fosse: beati voi.
    la soluzione la troverò da sola, non aspetto certo la famosa manna dal cielo.
    sotto le righe ho letto solo parole di scherno, tutto qui ed io di questo non ho bisogno, mi aspettavo forse un po' più di serietà e anche di rispetto nei confronti di una persona che al momento si trova a disagio.
  12. Brutfort .
    , 7/1/2002 00:00
    Vedi, cara Cirilla, secondo me la tua ultima mail risponde ai tuoi quesiti, più di ogni altra mail che è stata scritta a questo forum.
    Da un lato, non comprendi (o forse non riesci a "leggere tra le righe"), non accetti o giudichi inadeguato quello che ti viene detto dagli altri, ma dall'altro lato ti aspetti che siano proprio gli altri a risolvere i tuoi problemi.
    Allora, Cirilla, cercherò di essere un pò più esplicito.
    Non vorrei minimamente offenderti, mi dispiacerebbe succedesse anche se non ti conosco, però a questo punto come si usa dire, perchè non ti rimbocchi un pò le maniche ?
  13. Cirilla @ 1
    , 7/1/2002 00:00
    grazie a tutti per le vostre risposte. io non sto dando la colpa a nessuno della situazione in cui mi trovo ora, so che me la sono voluta io, forse a suo tempo ho peccato di mancanza di responsabilità e maturità. per il resto sono rimasta alquanto delusa dalle vostre risposte perchè alla fine non siete stati in grado di comunicarmi nulla...
  14. Roberto G
    , 3/1/2002 00:00
    E meno male, altrimenti partiva un altro forum!!! Buon anno brutfort!
  15. Brutfort .
    , 31/12/2001 00:00
    Risposta per Roberto:
    esatto, brutfort sta per brutto forte, perchè in effetti sono brutto !
    Però non ritengo la società il mondo in cui vivo, responsabili di questo !!!
    Ciao !
  16. Roberto G
    , 25/12/2001 00:00
    Piccola premessa: ho ancora entrambi i genitori, faccio un lavoro che mi piace, nonostante piaccia anche a loro, sono economicamente indipendente, non ho malattie, non ho figli ma sono in grado di averne con una ragazza che amo e che mi ricambia. Ho 29 anni e non ho mai avuto problemi paragonabili a quelli del 95% della popolazione mondiale... Ho avuto i problemi tipici di una persona normale e li ho risolti con un pizzico di fortuna, un'ombra di buoni consigli, una buona dose di "palle" e soprattutto mettendocela tutta. Detto questo, posso partecipare al forum?
    Grazie.
    Cara Cirill@, hai fatto le scuole superiori scelte dai tuoi, poi sei andata a lavorare in una società che hanno trovato loro... Ma ci hai mai provato a dire la tua??? E adesso che, all'alba dei 25 anni di età, decidi di prendere decisioni autonome (alla buon'ora) ed incontri delle difficoltà, non dirmi che ti metti a dare la colpa ai tuoi o alla società o alle cattive compagnie o a quel simpaticone di brutfort (a proposito, vuol dire brutto forte?). La colpa se non sei preparata a svolgere un mestiere diverso da quello che hai fatto finora non è di nessuno, al limite, mi spiace dirtelo, è tua perché non hai mosso prima il sederino! Adesso puoi fare due cose: stare lì a piangere e disperarti ed aspettare che, come è sempre successo finora, qualcuno ti tolga le castagne dal fuoco, oppure darti da fare, imparare a fare il lavoro che ti piace e, se non ce la fai, prendere in considerazione di farne altri. Fare ciò che più piaceva ai tuoi, cara mia, finora ti ha risparmiato le tranvate nel musetto che tutti prendono prima o poi, e se adesso vuoi essere indipendente, devi mettere nel conto che i problemi li devi affrontare e risolvere principalmente con le tue forze.
    Scusate se il mio intervento non è politically correct e in spirito natalizio.
    Ciao