1. Censimento

    di , il 22/11/2001 00:00

    Cari Amici, avete compilato il censimento? Vi siete accorti della supeficialità delle domande? Volevano fare una radiografia all' Italia ma da quelle quattro domande cosa avranno capito?

    Non credete che avrebbero dovuto chiederci quanti libri leggiamo, quanti viaggi facciamo, se abbiamo un computer e se usiamo internet,quante volte andiamo al ristorante, al cinema, al teatro.......???

    Mi piacerebbe sapere un vostro parere a riguardo.

    Un saluto a tutti i censiti.

    Simona

  2. Luca Driusso 1
    , 24/12/2001 00:00
    Come dice Liliana C., sicuramente dal punto di vista organizzativo il Censimento 2001 poteva essere migliorato.
    Però...eh,eh..c'è un PERO'..
    Io credo proprio che con il mondo che ci ritroviamo, l'ISTAT di quei dati (quante volte andiamo a teatro,cinema,eccetera...) se ne "fregava" proprio ! (scusa il termine). Anzi... forse gli unici a vedere quei dati sarebbero stati....i cestini della carta-straccia.
  3. Liliana Cattaruzza
    , 22/12/2001 00:00
    Sicuramente il censimento poteva essere migliorato. Come anche l'organizzazione: moduli mancanti, traduzioni dei moduli mai viste, tempi sbagliati, senza contare che le persone che hanno scelto di lavorare per il censimento lo hanno fatto senza sapere quanto guadagnavano, e ora a censimento terminato non sanno quando riceveranno i soldi (acconto, riacconto e saldo). Personalmente ho provveduto a compilare tanti moduli di persone anziane, poco anziane, e anche giovani svogliati. Il prossimo censimento non mi becca più.
    saluti.
    liliana
  4. Giò De nittis
    , 22/12/2001 00:00
    A proposito del mio intervento precedente...mi è scappato un "referendum" a posto di un censimento e qualche altro errore di battuta. Naturalmente, come tutti voi, io scrivo di getto, come si fa con gli amici, pertanto gli errori sono inevitabili...
    Un cordiale saluto a tutti
    Giò
  5. Giò De nittis
    , 20/12/2001 00:00
    Il censimento è un'invenzione vecchia come il cucco. E' attuale in questi giorni di Natale rammentarne uno che ebbe per protagonista nientemeno che.....LA SACRA FAMIGLIA ben 2001 anni fa. Qua che differenza c'è tra quello evangelico e questo nostrano? NESSUNA! tutti e due sono finalizzati a conoscere perfettamente quanto possono essere "munti" i popoli. Figuriamoci quanto gliene frega dei libri che leggiamo o degli amori che possiamo ancora coltivare a 50 anni. Ero un ragazzino quando un grande uomo disse: non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice di borsa(e io aggiungo sulla base dei referendum), ne i successi di una nazione sulla base del P.I.L., perchè il prodotto nazionale lordo comprende l'inquinamento delle nostre città e le ambulanze per sgombrare le nostre strade dalle stragi del sabato sera. Mette nel conto le porte corazzate delle nostre abitazioni e il costo delle carceri, per custodire chi le scassina. Cresce per pagare i nostri soldati mandati a rischiare la pelle in Afganistani o per diffondere militarmente il carbonchio....e se il P.I.L. tiene conto di tutto questo non tiene invece conto della salute mentale e fisica delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione, dei distacchi dolorosi che obbligano i giovani del sud ad allontanarsi di 1000 Km per trovare un lavoro. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei nostri matrimoni. E' indifferente alla indecenza delle nostre fabbriche e all'onestà dei nostri dipendenti pubblici..(vedi Torino Sic.).Non tiene conto dell'ingiustizia di alcuni tribunali ne della giustezza dei rapporti tra noi. In sostanza il P.I.L. o i suoi strumenti integrativi, come i censimenti, misurano tutto tranne lo spirito di un popolo, ossia tutto tranne ciò che rende la vita valevole di essere vissuta.
    AL DIAVOLO I CENSIMENTI!!!!

    Giò
  6. Rossa G
    , 3/12/2001 00:00
    Ok,mi scuso con tutti quelli che hanno la licenza media ed elementare e non hanno avuto problemi a compilare il questionario. Comunque non mi sento di chiamare stupide quelle persone che hanno avuto bisogno di aiuto.
  7. Rambutan N
    , 3/12/2001 00:00
    A parte il fatto che come hanno scritto Simona e Lalarox ci sono anziani ed altre persone che vanno in difficoltà (se non in paranoia) di fronte a cose del genere (non conta la licenza scolastica), la realtà dei fatti è che per quel che mi riguarda il censimento non serve a niente, se non a pubblicare sui libri di geografica il numero aggiornato degli abitanti del paese. Torno a ripetere, ma a cosa serve sapere a che ora sono uscito di casa SETTE GIORNI PRECISI PRIMA DELLA COMPILAZIONE DEL CENSIMENTO ? In ogni caso, le restanti informazioni (numero delle stanze della casa, dei bagni, del materiale utilizzato per il riscaldamento, della disponibilità di acqua potabile, etc ...) sono tutte informazioni già note e stranote per chi deve esserne a conoscenza. Allora, perchè continuano a rompere le scatole ai cittadini invece di andare a fare le indagini dove queste informazioni già risiedono: uffici comunali e statali vari ?
  8. Giosuè Carducci
    , 2/12/2001 00:00
    purtroppo devo deludervi, anc'io ho la 3° media...... forse sono un genio?????? ma quale passo del censimento ritenete cosi' difficile da non riuscire a rispondervi??? forse dove chiede quanti bagni ci sono in casa?
  9. Rossa G
    , 2/12/2001 00:00
    Mi associo a Simona.
    Questi "stupidi" sono per lo più persone anziane che vivono da sole e persone che hanno solo la licenza media,o addirittura elementare.
    Sfido chiunque in queste condizioni a dire che il questionario era ESTREMAMENTE SEMPLICE.
  10. Gigi R
    , 2/12/2001 00:00
    Per fortuna che esistono anche i "furbi"come te!Scusa,ma non mi sembra corretta la tua affermazione.Scendi dal piedistallo!!!furbone/a!!
    Simona
  11. Giosuè Carducci
    , 1/12/2001 00:00
    indubbiamente dal censimento è risultato che buona parte dell'italia è popolata da "stupidi"!
    sia quelli che non hanno saputo organizzare la distribuzione sia quelli che non hanno saputo compilare un questionario estremamente semplice.
    AUGURI ITALIA!!!
  12. Rossa G
    , 26/11/2001 00:00
    Questo argomento mi fa un po' sorridere(non mi voglia male chi lo ha proposto!)
    Il fatto è che il mio ragazzo ha fatto il rilevatore e l'ho spesso accompagnato casa per casa a consegnare e poi a ritirare i questionari. Beh,la maggior parte della gente si lamentava proprio dell'opposto! "Ma quante ne vogliono sapere!" dicevano.
    Per non parlare poi di quanti ne abbiamo dovuti compilare noi insieme alle persone che non sapevano (o non volevano) farlo da soli!
    Io penso (spero!) che questo tipo di domande servano a migliorare le condizioni di chi ad esempio non ha il collegamento con la fogna,o non ha acqua corrente,o migliorare la rete di trasporto pubblica per agevolare i cittadini che non hanno un'auto propria per andare al lavoro,o per accompagnare i figli a scuola.
    Queste sono cose che molti di noi(io per prima) danno per scontate,invece,andando in giro per la mia città mi sono resa conto che ci sono famiglie a cui mancano molte cose più importanti di un pc.
    Se qualcuno mi considera un'illusa...non posso dargli torto!
  13. Francesca Montanelli
    , 25/11/2001 00:00
    Ho compilato il censimento personalmente e non posso che essere daccordo con te cara Simona.
    Ma che dire? Forse ancora certe cose domande non interessano...
    un salutone
    Francesca
  14. Elena Bonvicini
    , 24/11/2001 00:00
    Sono daccordo. Che importanza ha sapere quanti metri è larga la cucina o se abbiamo l'acqua calda in casa?
    Se l'Istat voleva fotografare davvero l'Italia del 2000, doveva fare domande aggiornate alla situazione attuale. Internet, libri, teatro, attività sportive,
    convivenza con gli stranieri, queste erano le domande da porre.
    In una trasmissione radiofonica su RTL-102.5 una dottoressa dell'Istat (di cui non ricordo il nome)si è giustificata in merito dicendo che non si poteva chiedere ad una persona se possiede un computer o un telefonino, perchè è una condizione che si può modificare troppo in fretta. Ma allora che senso ha chiedere quante persone erano presenti in casa mia il 21 ottobre? Bah, italianate.
    ciao
  15. Liliana Minghè
    , 23/11/2001 00:00
    Dal Dizionario Garzanti della Lingua Italiana:

    CENSIMENTO: indagine statistica condotta sugli elementi di un insieme; rilevamento della popolazione di uno stato o di una regione.

    Un saluto a tutti.
    Liliana
  16. Rambutan N
    , 23/11/2001 00:00
    Penso che il censimento sia il classico specchietto per le allodole, un modo per i nostri disastrosi governi di cercare di dimostrare che siamo una nazione moderna, al passo coi tempi ed in linea coi paesi più evoluti del mondo.
    Infatti, è unanimemente riconosciuta l'importanza di sapere a che ora sono usciti da casa per recarsi al lavoro i cittadini di un paese, la settimana precedente alla compilazione del censimento ...