1. Sono partito e....

    di , il 14/11/2002 00:00

    Questo forum lo dedico a tutti gli italiani che per dovere o per piacere si sono trasferiti all'estero. Quali sono stati i problemi che avete riscontrato per inserirvi nella nuova nazione? Quali differenze culturali con l'Italia? Raccontate gli aneddoti, o le situazioni tragicomiche che avete vissuto.

  2. Rosalba Simenon de magistris
    , 24/11/2002 00:00
    Un grosso saluto a Cousteau e grazie di averci tenuto compagnia, spero che il tuo viaggio vada bene e che al ritorno avrai tante cose da raccontare. A presto e buon viaggio!
  3. Turista Anonimo
    , 23/11/2002 00:00
    Questo è un saluto de addio, perchè avemo finito de caricà e partemo domenica a sera, destinazione S,Francisco e de la forse per Sidney. De bordo non me posso collegà, pertanto tanti saluti, scusate er disturbo e salutateme Cavietta.
    Alan Cousteau
  4. Turista Anonimo
    , 22/11/2002 00:00
    Io sò marinaio e nu nò problemi quarsiasi porto tocca la mi nave. Me sò abituato de testa e de corpo, ner senso che mangio li gechi fritti a Canton e me piaceno come li gamberoni arrosto de "El Morros" de Habana. Poi cò le donne non ciò problemi de lingua, basta faje vedè er verdone e s'appiccicheno meio de la colla hattak. A proposito de sordi, mò accetteno pure l'Euro che cor cambio vale quanto un verdone. Pertanto a me tutto er mondo è paese, perchè se vado in franchigia e ciò donne, sordi e mangiare, che volete de più?
    Nei Cojon. voi vedè che mò se incazza de novo l'Eloisa?
    Alan
  5. Turista Anonimo
    , 22/11/2002 00:00
    ah ah ah ah ah!!!!!
    "baisé" del verbo "baiser" che in effetti non vuole dire "baciare"....
    Poverina.... ;)
    E' capitato anche ad un mio amico italiano che ha usato questa parola per sbaglio, volendo parlare in francese! Davanti alla mia faccia innorridita, ha capito di non aver detto la cosa giusta!
  6. Turista Anonimo
    , 22/11/2002 00:00
    Pure io a breve dovrò familiarizzare con "l'italiano francesizzato" e spero di non fare troppe figuracce! Mi hanno raccontato di una tizia che ad una riunione si lamentò pubblicamente col presidente perchè non l'aveva baciata come le altre volte, e per dire baciata usò un'espressione tipo "besiè" che in francese assomiglia a qualcosa di molto più intimo di un semplice bacio... pubblico impietrito...
  7. Rosalba Simenon de magistris
    , 20/11/2002 00:00
    Siete tutti benvenuti in questo sito, italiani, francesi, spagnoli, polacchi cinesi, belli e brutti, simpatici e antipatici, e chi più ne ha ne metta, l'importante é condividere le esperienze!!!!
  8. Turista Anonimo
    , 20/11/2002 00:00
    Rosalba! Bellissima quell'aneddote! :)
    Pensa, io sono nella situazione contraria: Francese trasferita in Italia... Non puoi immaginare quante figuraccie ho fatto con la lingua!!!
    Le mie amiche volevano scrivere un libro sulle espressioni che mi sono inventato!
    Esempio: "non sono l'ultima ruota del CARRELLO!"
    "Lo vedi anche tu il PICCOLO CARRELLO?" (costellazione dell'orsa minore) Si vede che ce l'avevo con i carrelli! :)
    Oppure cose + "delicate" come pronunciare male le doppie, che portano a dire "ANO" anziché "ANNO"......... ecc, ecc....

    A parte questi errori di lingua, diciamo che non ho incontrato grossi problemi nell'ambientarmi qui, o almeno, li ho piuttosto rimossi...
    Però chiedevate l'opinione degli Italiani all'estero, forse io sono fuori tema.......
  9. Turista Anonimo
    , 20/11/2002 00:00
    mmmhhh, rosalba. l'ho ribata a guccini: gli occhi come carte assorbenti, significa pronti ad assorbire tutto quello che di nuovo vedono.
    ssssslluuurrp. e le informazioni e le bellezze di questo mondo saranno sempre poi nella tua testa.

    baci
  10. Rosalba S
    , 19/11/2002 00:00
    Scusa Elisa ma la battuta della carta assorbente non l'ho capita!
  11. Turista Anonimo
    , 19/11/2002 00:00
    ma volete mettere l'ebbrezza di tuffarsi in un mondo nuovo tutto da scoprire? partire con le carte assorbenti sugli occhi?

    ups... ma non sono italiana...scusate, fuggo...
  12. Rosalba Simenon de magistris
    , 19/11/2002 00:00
    A dire il vero quando sono arrivata in Francia ho trovato molte differenze culturali, che siano stati i rapporti con gli altri, di studio, di lavoro ecc..., devo dire che non parlavo una parola di francese e questo complicava le cose, avro' fatto un miliardo di figuraccie e non me ne sono neanche accorta, cercavo di comunicare francesizzando l'italiano, a volte funzionava ed a volte no, e via un'altra figuraccia. Quella che mi ricordo meglio é stata quando in una discussione ho detto fiera che ero andata a sciare (francesizzato era sciée), le persone con cui stavo parlando mi guardano allibiti, ed io continuo imperterrita il mio racconto, alla fine qualcuno gentilmente mi ha fatto notare che in francese si dice "skier", e che "chier" vuol dire avere la diarrea!!!
    Immaginate la mia faccia!!!!!
    Rosalba S.
  13. Turista Anonimo
    , 19/11/2002 00:00
    Bè, gli anni che ho passato all'estero li ho scelti, pertanto sapevo di dover accettare uno stile diverso.
    Non ho avuto nessun problema, anzi debbo dire che gli anni trascorsi in Francia ed in Germania mi mancono tantissimo, così come le persone conosciute.
  14. Turista Anonimo
    , 19/11/2002 00:00
    Fate arrivare il mese prossimo e poi vi racconto...
  15. Rosalba Simenon de magistris
    , 14/11/2002 00:00
    Questo forum lo dedico a tutti gli italiani che per dovere o per piacere si sono trasferiti all'estero. Quali sono stati i problemi che avete riscontrato per inserirvi nella nuova nazione? Quali differenze culturali con l'Italia? Raccontate gli aneddoti, o le situazioni tragicomiche che avete vissuto.