1. Possibili soluzioni alternative alla guerra

    di , il 12/11/2001 00:00

    Ho letto, ho visto, ho sentito parecchie voci non concordi con la guerra in corso.

    La situazione è ben differente da altre situazioni accadute negli ultimi anni (in bosnia si decise di non fare nulla per anni e morirono macellate dai serbi milioni di persone, in iraq gli statunitensi accorsero per il petrolio...), oggi mi sembra sia una guerra di difesa, di prevenzione, per fermare gli integralisti islamici, per liberare anche il popolo afghano dalla tirannia talebana.

    Se qualcuno conosce altri modi per risolvere la situazione, prego si accomodi.

    Ciao paolo-milano

  2. Giò De nittis
    , 21/12/2001 00:00
    Possibili soluzioni alternative alla guerra??
    semplicissimo: FACCIAMO L'AMORE!
    Se trovo una volontaria sana, max quarantenne, belloccia, e disinibita sono disposto a protestare contro la guerra, diciamo per una settimana di fila.....o quasi.
    Naturalmente la mia è una prococazione perchè, a mio avviso, la guerra è nata con l'uomo e sopravviverà alla sua fine.
    Giò
  3. Bigì T
    , 20/11/2001 00:00
    Questa domanda è rivolta ai pro la guerra: cosa centrano i bambini in tutto questo?Sono loro il futuro dell'umanità e cosa possono imparare dai bombardamenti, dall'odio...Perkè non si bombardano le piantagioni di oppio?Perkè quelle fanno comodo a qualcuno; quindi, non mi vengano a dire stronzate i potenti della Terra:cioè ke sono per la pace e la libertà.Sono tutti presi dai loro sporki interessi, gli ipocriti!!!!!
  4. Roberto G
    , 20/11/2001 00:00
    Credo che l'unico artefice della pace e della prosperità di un popolo, sia il popolo stesso... In Europa o nel Nord America non c'è stato nessun intervento divino, nessuna manna piovuta dal cielo, ma questi popoli sono riusciti a crearsi un equilibrio e una società che, pur piena di difetti, riesce a proteggersi dagli attacchi di quei pazzi che nascono al suo interno.. Mi spiego meglio: in Europa soprattutto, mostri come Hitler, Mussolini, Stalin (eh già, anche lui non era una mammoletta) sono stati combattuti e distrutti dallo stesso popolo o dalla stessa coalizione di popoli che ne aveva favorito l'ascesa.... Imporre una pacificazione dall'esterno può essere pericoloso, può diventare difficile trovare il confine tra essere presenti per aiutare ed essere presenti per controllare o peggio coercizzare... Credo che un buon passo avanti verso la pace in queste regioni sarebbe fare quello che da noi è stato fatto secoli fa, cioè dividere nettamente la sfera di competenza dei religiosi da quelle che sono le questioni sociali ed economiche. Per favore, questo è un argomento serio e stimolante e ringrazio Paolo M. per averlo lanciato (anche se la pensiamo diversamente su molte cose, vero?), non riduciamolo alla solita rissa tra pro e contro berlusconi!!!
  5. Luca G 2
    , 19/11/2001 00:00
    proporrei una bella.....
    ...manifestazione.
    utile, risolve i problemi del mondo, non crea casino e traffico....
  6. Angelo Sandri
    , 18/11/2001 00:00
    Alla luce degli ultimi eventi afghani mi è venuta un'idea, provocatoria, scherzosa ma non troppo:
    assodato che le tribù o fazioni afghane sono sensibilissime alla corruzione con il denaro e per questo cambiano di campo con grande facilità e velocità, mandiamoci a trattare gente esperta, esempio: Berlusconi, Previti e tutti gli altri tangentari e pregiudicati presenti nel nostro governo.
    Riusciranno senz'altro brigare per una soluzione e, grazie alla loro esperienza, ci faranno risparmiare anche dei bei soldini, guardate con quanto poco si sono comprati Bossi e la sua congrega!
  7. Maxxx ?
    , 16/11/2001 00:00
    ci provo ad essere il primo.
    ci stanno dicendo che, ormai la guerra è quasi finita, che i bombardamenti stanno lentamente cessando e diminuendo, che i talebani ormai controllano piccole porzioni di territorio, e che da adesso inizieranno operazioni terrestri mirate alla cattura dei capi talebani e di binladen. una sorta di normalizzazione.
    gli afghani ora sono felice e contentoi per la liberazione dal giogo integralista. ma ora viene il difficile.
    non fare ripete ai mujaedin gli errori e le stragi di 10 anni fa. bisognerebbe cercare di creare, magari sotto l'egida dell'onu, un governo di coalizione stabile, duraturo, forte. in afghanistan la doemocrazia non è mai esistita, e quindi il re potrebbe essere ben visto, anche se è di una etnia minoritaria ed ha 90 anni. credo che l'unica possibilità sia lo schierare i caschi blu, stimolare l'economia della nazione, pacificare gli odi etnici, e sopratutto finanziare lauatamente colture alternative all'oppio.
    speriamo che l'afghanistan abbia una meritata e duratura pace. da più di un secolo le potenze occidentali giocano con la loro libertà.
    speriamo.
    saluti maxxx
  8. Paolo Motta
    , 12/11/2001 00:00
    Ho letto, ho visto, ho sentito parecchie voci non concordi con la guerra in corso.
    la situazione è ben differente da altre situazioni accadute negli ultimi anni (in bosnia si decise di non fare nulla per anni e morirono macellate dai serbi milioni di persone, in iraq gli statunitensi accorsero per il petrolio...), oggi mi sembra sia una guerra di difesa, di prevenzione, per fermare gli integralisti islamici, per liberare anche il popolo afghano dalla tirannia talebana.
    se qualcuno conosce altri modi per risolvere la situazione, prego si accomodi.
    ciao paolo-milano