1. Viaggi e bebe'

    di , il 10/11/2002 00:00

    Salve, vorrei un vostro parere su quest'argomento: si dice che quando arrivano i figli si smette di viaggiare, e' proprio vero secondo voi? Mi spiego: aspetto un bambino e fino ad ora io e mio marito siamo stati dei discreti viaggiatori e vorremmo continuare anche col bebe'.....voi che dite? E' cosi' impossibile? Raccontatemi le vostre esperienze!

  2. jumping jack
    , 19/11/2002 00:00
    Cara Elena, viaggiare con i bambini e' bello, ma dipende dai singoli casi. Ho visto genitori in musei, cosi' impegnati a leggere nelle loro guide, che ignoravano i pargoletti che scorrazzavano e toccavano ovunque. Il viaggio inteso come esperienza e conoscenza per un bambino io penso inizi quando e' un minimo indipendente e autosufficiente. Se no e' una tortura ( per lui e per noi). La vacanza invece ( mari monti campagna, anche qualche piccolo mordi e fuggi in citta' d'arte) puo' essere bello e divertente. Noi siamo stati in Sicilia, in Germania, Sardegna, molta montagna ma abbiamo sempre evitato come mezzo di trasporto la macchina ( se non per poche ore di viaggio) proprio perche' e' il mezzo che mia figlia gradisce di meno! Ed avere un bambino che vomita, si lamenta etc. in viaggio, sconsiglia qualsiasi spostamento. La prossima estate vorrei andare con la mia bambina che avra' quasi 7 anni, ad Amsterdam e non voglio perdermi il museo di Van Gogh. Ho aspettato e spero ne varra' la pena. Un saluto! p.s. sono d'accordissimo comunque con tutti quelli che consigliano di abituare i figli a conoscere cibi e tradizioni diverse. Si puo' fare anche senza grossi spostamenti
  3. Turista Anonimo
    , 18/11/2002 00:00
    Beh, in effetti a me mettono una tristezza infinita quei bambini che campano ad hamburgher & patatine oppure a minestrine frullate col formaggino. Si rischia seriamente di allevare delle persone che un domani pretenderanno spaghetti al dente in piena foresta amazzonica o che sopravviveranno in Tailandia solo grazie alle merendine stipate in valigia prima di partire. Quindi, soprattutto in viaggio, penso sia indispensabile abituare i bambini a mangiare un pò di tutto nei limiti del buonsenso (ma l'arrosto di facocero con salsa di peperoncino potrebbe essere un tantino azzardato a due anni...)
  4. Turista Anonimo
    , 18/11/2002 00:00
    Alcuni anni fa ho portato il mio nipotino allora cinquenne a Firenze per una gita fuori porta. Lui non ha mai viaggiato avendo un padre mooolto pantofolaio, al che mi sono detto "Facciamogli vedere un po' di mondo". Viaggio in Treno tutto bene, appena la città ha dato spazio alla campagna si è stupito che Roma fosse finita (credeva che il mondo fosse una Roma gigante senza confini) e ha cominciato a chiedere cos'è questo, cos'è quello.
    Ha chiacchierato con un po' di signore e tutto è andato bene. Una volta a Firenze, i piedi hanno cominciato a fargli male, voleva giocare a pallone, voleva la cocacola, poi la cocacola era troppo calda.
    Si pranza in un ristorante tipico, gli chiede "Patatine e hamburger" "Oh bimbino che tu vòi, le pathathine? Miha sono un faste fudde!" Voleva dire bistecca e patate al forno, lo scusi è piccino!!
    Poi rivuole giocare a pallone (ma non ce l'ho il pallone!!!!!!!). Mi siedo un attimo su una panchia, i piedi fanno male a me adesso. "Mi sto annoiando, andiamo?" Ma mi sto riposando, aspetta!!!!! "Voglio giocare a pallone!" ADESSO TI AFFOGO!!!!!
    Prendiamo il ghiacciolo, "lo voglio al limone", non c'è al limone "Allora non lo voglio" "Ma come parlano strano qui a Firenze! Non sanno parlare normale?" Cazzolino, nipote, dillo a bassa voce, si sono girati tutti!!!!!!!
    Si torna in treno a Roma. "Zio, cos'era questo? Cos'era quello? E perché tutte 'ste gallerie? e quando arriviamo? Ma che fai ti addormenti? E dài non dormire!!!!".
    Morale della favola: o insegnamo ai bambini a viaggiare da sùbito, o siamo rovinati. Per mancanza di spazio e per non tediarvi oltre ho omesso le altre 2300 cose che il nipote mi ha combinato in quella gita.
    Sono tornato morto, encòra credo di non essermi ripreso del tutto.
  5. Simona Venturini
    , 17/11/2002 00:00
    ciao a tutti, ho letto le vostre interessanti discussioni sull'argomento e concordo con chi dice "BABY IN VIAGGIO ASSOLUTAMENTE SI" perchè credetemi che vedere i loro sguardi allibiti davanti a spettacoli della natura o gente con abitudini di vita diverse dalle nostre, ripaga dei sacrifici che a volte si devono fare per non lasciarli a casa, e poi credo che davvero il viaggiare dia loro una maggiore apertura mentale. A proposito di baby in viaggio, a Natale mio marito ed io vorremo andare in vacanza alle Maldive con nostro figlio di 4 anni, qualcuno di voi sa consigliarmi un villaggio adatto? Grazie e saluti a tutti
  6. Arianna Alessi
    , 15/11/2002 00:00
    in mia figlia, dopo i viaggi vari, noto delle accellerazioni di apprendimento, delle vere e proprie aperture mentali nuove! viaggiare, conoscere,
    sono ovviamente degl'ottimi
    stimoli.
    naturalmente è sempre meglio
    che vada tutto liscio!
  7. Turista Anonimo
    , 14/11/2002 00:00
    Elena voi un consiglio? porta er pupo con te pure quanno è piccolo. Mi madre me scodellò nella gambusa de na nave, cor capitano e er nostromo che facevano de levatrice. A du anni avevo già visto le americhe e Singapore e mica me sò ammalato, anzi, sò cresciuto sano e forte tanto che da piccolo, mi madre me trovò ner lettino na chiavica de tre kili(sò i ratti che gireno nei porti), che l'avevo ntorcinata come nu nodo savoia. Er comandante la vendette a un medico cinese spacciannola per risultato de l'atomica e forse la zoccola è ancora ntorcinata in un barattolo de na farmacia cinese...
    Pertanto portete er pupo che è fijio der monno e fallo cresce co li negri, li rossi e li gialli(anche se sò un pò tosti).
    Cousteau
  8. Turista Anonimo
    , 14/11/2002 00:00
    grazie dei vostri consigli!! Non e' che lo voglio portare a tre mesi nella foresta amazzonica, ci mancherebbe....ma gradualmente abituarlo a viaggi sempre piu'......"impegnativi" penso che per l'anno prossimo possa andare benissimo un po' di mare in Italia..grazie e continuate a scrivere!!!
  9. Turista Anonimo
    , 12/11/2002 00:00
    Bè Rosalba, per qualche precauzione sono d'accordo, ma dò pienamente ragione a Markus e Lorella, lasciamoli correre felici e contenti a piedi nudi e non siamo troppo oppressivi che tanto se si devono ammalare, si ammalano ugualmente.
    Se si vuol loro far conoscere il mondo, è ovvio che bisogna preventivamente organizzarsi - con Loris, che avrà 15 mesi a fine anno, abbiamo sempre spostato quasi mezza casa, ma non ci ha mai creato nessun problema, bisogna solo volerlo ed essere convinti che fuori dalla porta di casa c'è un intero universo da fargli scoprire
  10. Rosalba Simenon de magistris
    , 12/11/2002 00:00
    Sono daccordo per i viaggi con i bebé ma con precauzione, ho una bimba che ha appena compiuto un anno, abbiamo fatto qualche spostamento, ma ci vuole un'organizzazione incredibile. Quando sono molto piccoli bisogna stare attenti alle correnti d'aria, se si viaggia d'estate bisogna far bere spesso il bambino, perché rischia la disidratazione, consiglio di cominciare a viaggiare seriamente quando il bambino cammina e fa i bisogni da solo, non é piacevole spostarsi con un migliaio di bagagli. Questa estate siamo stati al mare in un'isola dalle Francia dove tutto costa carissimo, quindi abbiamo dovuto portar tutto da casa, non é stato facilissimo eravamo talmente carichi di bagagli, i bambini si adattano, ma sono i genitori che si stancano da morire.
    Quando mia figlia aveva 6 mesi sono venuta in Italia per vedere la famiglia, il viaggia di ritorno é stato un incubo, mi hanno annullato il volo a Roma e ho dovuto aspettere all'aeroporto 3 ore con la bambina e i bagagli, le condizioni di igene della nurserie erano pessime, per fortuna lo allattata, perché se avessi dovuto scaldare il biberon non so' come avrei fatto!
    Comunque viaggiare con i bambini si, ma con molta precauzione e tanta organizzazione.
  11. Turista Anonimo
    , 12/11/2002 00:00
    ah allora Markus va bene. saremo più attinenti al tema, noi. sì ai viaggi con i bebè.
  12. Turista Anonimo
    , 12/11/2002 00:00
    Pure io ripeto si ai viaggi con bebè. Mia figlia ad otto mesi stava in un rusticissimo bungalows sotto una pineta in riva al mare, si è diverita tantissimo ed è cresciuta tipo tre centimetri in due settimane. In Tunisia l'abbiamo trascinata dappertutto con ogni mezzo: aereo, taxi, barchetta, bus, trenino "uso Rimini", carretti, cavalli, dromedario (ci si è perfino addormentata sopra)... insomma, c'è rimasto solo il giro in paracadute ma quello ci sembrava un pochino troppo, magari l'anno prossimo...
  13. Markus Vaja
    , 12/11/2002 00:00
    RIPETO .... so che c'è modo e modo, l'avevo già detto. Ma non perdiamoci in queste sottigliezze, non è questo il discorso. Se stiamo quì a parlare di ogni singolo episodio non si finisce +, siamo quì per rispondere ad una domanda precisa: "Viaggi e bebè?" E io dico sì ... eccome!!!
    Markus
  14. Turista Anonimo
    , 12/11/2002 00:00
    markus, va bene che troppa pulizia rende vulnerabili, ma ci sono dei limiti. una volta si era tutti scalzi in giro, tu dirai, ma non c'erano tutte le monnezze di oggi. si pigliano un sacco di infezioni. quindi bisognerebbe non esagerare.ho visto poppanti che succhiavano i divanetti delle sale da aspetto degli eoroporti. orrore.
  15. Markus Vaja
    , 12/11/2002 00:00
    Dimenticavo ... bravo Paolo!!!
    Markus
  16. Markus Vaja
    , 12/11/2002 00:00
    Ecco, lo sapevo ... si va sui dettagli, e non era quello che centrava. Certo che c'è modo e modo per viaggiare, questo me ne rendo conto, ma il fatto è che comunque i tedesconi i loro piccoli li portano dappertutto e già che andiamo nel dettaglio, noi italiani siamo spesso anche troppo premurosi. Ma lasciali andare in giro anche scalzi, questi bambini ... cosa vuoi che sia! Sono bambini o no. E non venitemi a parlare di malattie, quello non lo accetto, perchè è saputo che "troppa pulizia" può rendere anche vulnerabili. Per favore, torniamo un pò vivi e non così rigidi.
    Markus