1. Quella magnifica, strana sensazione...

    di , il 8/11/2002 00:00

    Prima una strana sensazione che sale su dallo stomaco. Poi, improvvisamente, la fame viene meno: non più ravioli, non più spaghetti, non più salame affettato di fresco: tutto diventa superfluo..Le risposte alle domande di chi ci circonda si fanno via via più evasive e sospese... E a volte basta solo pensare a lui/lei perchè il cuore salti in gola: ecco, ci siamo, siamo in pieno STATO DI INNAMORAMENTO, in piena sbandata, non ci sono guard rail che tengano...

    Che dite allora? Sbandate, innamoramenti...fanno anche a voi questo effetto?Come li vivete o li avete vissuti?

    Dite dite, che sono curiosa.. E la curiosità , si sa, è femmina...

  2. Arianna Alessi
    , 25/11/2002 00:00
    ieri sera c'erano i gatti in amore sotto la finestra di casa mia...
    sembravano stessero facendo la rappresentazione dei miei
    innamoramenti... maoouu
  3. Arianna Alessi
    , 22/11/2002 00:00
    troppo è troppo , io che ho voglia di rinarmorarmi, non posso rispondere!!!
    divento poeta pittrice fotografa seduttrice ,amo il mondo ,la gente è tutta bella,
    anche il tramonto in citta' è magico, riesco anche a lievitare!!!
    mangiare mangio ma dopo...
  4. Turista Anonimo
    , 22/11/2002 00:00
    Il cuore batte, senti lo stomaco in gola , non sai più se stai respirando o se sei in apnea e poi paff è arrivato LUI, il MIO LUI, bello anzi magnifico esemplare di essere umano.....da quel momento sono passati 3 anni e 4 mesi ed ogni volta che ci vediamo è la stessa sensazione......(che donna fortunata che sono!!!!!)
  5. Turista Anonimo
    , 21/11/2002 00:00
    Mi ricordo il primo innamoramento, la prima cotta.
    Avevo dodici anni. Lui si chiamava Massimo, ne aveva tredici e aveva una bella faccia.
    All'inizio ci odiavamo. Massimo andava in giro con uno alto che si dava un sacco di arie. In più col suo amico spilungone faceva il gradasso brillante e trattava male i bambini più piccoli: a me dava fastidio, gli rispondevo sempre.
    Spesso quiei due giocavano a tennis e Massimo a volte prima di colpire la palla gridava: Veronicaaaaaaaaaaa!" e poi giù un bel colpo.
    Non lo sopportavo.
    Poi abbiamo cominciato a salutarci. A scambiare due chiacchiere. A giocare a palla prigioniera nel prato antistante al maso. non era poi così antipipatico. Correva veloce come un fulmine, mi batteva sempre.
    Finchè un giorno con tutta la compagnia abbiamo giocato a sardina. Funziona così: uno si nasconde e gli altri lo cercano. il primo che lo trova si nasconderà al turno successivo. L'ultimo fa penitenza.
    Quando fu il mio turno, Massimo mi trovò per primo. Fu un caso. Un gran bel caso. Io mi ero messa dietro un cumulo di fascine di legna, vicino alla colonia diroccata. Eravamo lì, seduti uno di fianco all'altro con le ginocchia al petto e le braccia che le circondavano. Era il tramonto. A un certo punto Massimo mi guarda e dice di punto in bianco:
    "senti, vuoi che ti dica dove mi nasconderò io adesso? "
    Mi aveva preso di sorpresa. Non era carino nei confronti degli altri ma una felicità incontenibile mi invadeva piano piano, non potevo fermarla: lui voleva che io lo trovassi per primo, voleva stare lì, da solo con me...
    E così quel gioco andò avanti per ore e io lo trovavo e lui mi trovava e stavamo lì, seduti vicini a parlare a ridere, non facevamo nulla ma era una cosa da storcimento di budella.
    Da allora siamo stati inseparabili. E quella sera a cena non riusciii a ingoiare nulla. Qualsiasi cosa mettessi in bocca s'impantanava tra il palato e la lingua e non voleva saperne di scendere in gola.
    Guardavo l'orologio quella sera, aspettavo le nove, non vedevo l'ora di scendere e rivederlo.
    Che cotta quell'estate. E quanto è durata...
  6. Turista Anonimo
    , 20/11/2002 00:00
    tum tum tum
    glo glom glom
    digiuno digiuno
    chi mangia più?
  7. Turista Anonimo
    , 19/11/2002 00:00
    Mi sono innamorato di Vanessa appena la vidi per la prima volta e dopo due minuti eravamo a bere insieme.
    Ero in settimana bianca con degli amici a bighellonare per le piste.
    Dopo una pausa pranzo, una minestra calda e un dolcetto,
    allaccio svogliatamente gli scarponi e inforco gli sci. Tutt'intorno nebbia e leggero nevischio, non si vedeva un tubo, io stavo percorrendo la linea di massima pendenza, rilassatissimo e abbandonato al trasporto che gli sci avevano sulla neve fresca.
    Ad un tratto un leggero avvallamento e una cunetta non vista, mi ritrovai con le punte degli sci verso il cielo... ma il bello viene proprio a questo punto.
    Senza neanche rendermene conto mi sono ritrovato ad effettuare un giro completo su me stesso, un perfetto cerchio. Ricordo che ho sentito le spalle toccare terra, gli sci che planavano di giustezza appoggiandosi delicatamente e in maniera armonica sulla neve. Mi ritrovai in piedi a continuare la discesa.
    Dopo pochi metri mi fermo estereffatto per ciò che mi era accaduto e davanti a me c'era lei Vanessa maestra di sci che aveva assistito alla scena.
    Io subito come in trans le dico senza pensarci su neanche un secondo: "posso invitarti a bere qualcosa al rifugio qui sotto!"
    e lei: "quando sei in città cosa fai per farti notare ti butti dal sesto piano".
    Lei accettò ed è stato feeling fin dall'inizio.
    Tutto era ovattato, bianco e unico.
    Poi anche io sono diventato maestro di sci e mi sono trasferito da quelle parti.
  8. Turista Anonimo
    , 19/11/2002 00:00
    lo stomaco diventa una biglia.
    Mi ricordo quando avevo conosciuto Lei.
    Era così vitale, così carina e così maledettamente intelligente da averne paura.
    Ma la paura l'ho mandata a affanc***, il maldistomaco era più forte e ha vinto.
    Quindi maldistomaco -paura: 1 a 0, palla al centro.
  9. Turista Anonimo
    , 19/11/2002 00:00
    E' proprio così che mi ricordo. Nel cuore una incredibile felicità mescolata alla voglia di scappar via lontana mille chilometri: e di fronte a me il piatto che, ogni volta, facevo molta fatica a vuotare.
    L'amore è l'unica cosa che mi tolga l'appetito.
  10. Afrodisia A
    , 8/11/2002 00:00
    Prima una strana sensazione che sale su dallo stomaco. Poi, improvvisamente, la fame viene meno: non più ravioli, non più spaghetti, non più salame affettato di fresco: tutto diventa superfluo..Le risposte alle domande di chi ci circonda si fanno via via più evasive e sospese... E a volte basta solo pensare a lui/lei perchè il cuore salti in gola: ecco, ci siamo, siamo in pieno STATO DI INNAMORAMENTO, in piena sbandata, non ci sono guard rail che tengano...
    che dite allora? Sbandate, innamoramenti...fanno anche a voi questo effetto?Come li vivete o li avete vissuti?
    Dite dite, che sono curiosa.. E la curiosità , si sa, è femmina...