1. Sms pro terremotati

    di , il 6/11/2002 00:00

    Vi invito ad inviare un sms ai numeri:

    TIM 4466

    OMNITEL 433251

    Il cui costo è di € 1, che verrà devoluto a favore della sottoscrizione "Un aiuto subito".

    Potete farlo fino a domenica 10 novembre.

    Non costa quasi nulla, e poi ... Ne mandiamo tanti messaggini scemi, proprio questo è utile a tutti...o no?

  2. D-look
    , 14/11/2010 20:14
    Bene,non ho letto nulla però dalla foto si capisce qualcosa...
  3. Turista Anonimo
    , 15/11/2002 00:00
    Dicevane che pe fà n'offerta bastava n'SmS anche senza scrive na parola. Ma qui ve state proprio a sfogà. Mamma mia quante parole.
    O, quell'Andrea cià na facilità de scrittura impressionante, io me perdo in mezzo a li sui interventi lunghi du palmi l'uno, e io qui me sto a chiede, ma n'do ..zzo sto, madonna le parole che ciò 'ntorno. Sto medico è mpo come me co li sci ai piedi, o come Costeau quanno va pe mare. Anvedi che trio, è come aio oio e peperoncino, o come marco cucco e lello.
    Vado via che se sta per fa notte scenno a valle se no Vanessa se preoccupa.
    Magnate bevete e fate i bravi. Mi raccomando.
    Closeau
  4. Turista Anonimo
    , 15/11/2002 00:00
    e in conclusione?
  5. Turista Anonimo
    , 15/11/2002 00:00
    Preferisco non calcare sulla traccia della polemica precedente (credo di aver detto a sufficienza per spiegare la mia posizione) anche se evitare di zittire le posizioni contrarie sarebbe, come dire……. una buona strada per il confronto.
    Aggiungo però una tessera al mosaico:
    Il ministro delle Infrastrutture Lunardi il giorno dopo la tragica vicenda di S. Giuliano nomina una commissione di esperti per stabilire le responsabilità del crollo, un atto dovuto. Vista la risonanza della vicenda vengono “presi in prestito” tre esperti di rilievo, insomma “espertoni”: dottor Marcello Arredi, il capo dipartimento edilizia ed opere pubbliche, l’ingegner Leonardo Corbo, già responsabile della Protezione civile e Andrea Benedetti, docente di tecnica delle costruzioni all’Università di Bologna. I “tre moschettieri” sulla base delle planimetrie fornite dai funzionari eseguono gli accertamenti del caso e in un vertice fissato per il 13 Novembre raccontano le peripezie di questa scuola che negli anni ha subito giudizi reiterati di “pericolosità” fra fondamenta instabili, direttori dei lavori radiati fino alla dichiarazione definitiva di inagibilità. Insomma la scuola che sarebbe dovuta essere chiusa ed invece, ahimè, era ancora popolata di studenti al momento del terremoto….immagino lo choc ed il vociare dei presenti all’annuncio! L’ex GEOMETRA del comune invece cade dalle nuvole mentre i giornalisti passano alle redazioni “le voci degli espertoni”. Come prevedibile il passaparola raggiunge il Comune ed il paese tutto che fanno il resto (fra le tende, del resto, si fa anche prima a passare parola) e alla fine il qui pro quo si illumina e chiarisce: Gli “espertoni” hanno concentrato le loro menti sulla scuola materna ,adiacente alla scuola “Jovine” crollata nel corso del terremoto, insomma hanno sbagliato vittima. Ma la scuola materna, si viene a sapere più tardi, non solo era chiusa dal lontano 11 Settembre 2001 (certe date sono una dannazione con tanto di certificato) ma è rimasta impiedi durante la recente scossa, così che la confusione diventa ancora più incomprensibile, roba da scambiare un morto per un vivo. Mea culpa pubblici, scuse a larghe manciate, uno “scaricabarile” di responsabilità ed alla fine la vicenda si chiude fra il grottesco ed il tragico con la sostituzione dei tre. A questo punto bisognerebbe trarre la morale, ed io, da voce fuoricampo (non troppo) di questa “favoletta”, non posso certo esimermi dal compito. Ma le letture sono molteplici, non so che strada prendere… dovrei ancora una volta calcare la mano sul sostanziale disinteresse delle Istituzioni, sulla faciloneria del ministero e degli esperti (non è certo fatto di parte politica questo, lo preciso) e ribadire che la solidarietà può essere una ricchezza enorme ma, così, certo non basta? Dovrei pensare all’urlo d’aiuto dei siciliani che nell’emergenza Molise si sentono trascurati ed abbandonati dalla solidarietà, unica arma con portafoglio nell’ultimo periodo (quando i "poveri" si fanno la lotta l'uno contro l'altro generalmente vuol dire che il vaso ha raggiunto l'orlo)? Oppure dovrei “sorridere” pensando che la scuola chiusa da un anno e dichiarata inagibile è lì, impiedi fra le macerie dell’edificio della “Jovine”? E che l’errore non sia stato commesso ancor prima? Che la scuola inagibile non fosse proprio la “Jovine” confusa nuovamente (lo dico per gioco, sia chiaro)? Altro che Jovine, qui tocca dire caro Pirandello….
  6. Markus Vaja
    , 15/11/2002 00:00
    Beh, insomma .. non è poi così poco importante dove vanno a finire i soldi. Non centra la somma, possono essere 1 Euro come anche di più, è il principio che conta. Ho già detto che sono d'accordo sul aiutare, e a questa iniziativa del sms ho partecipato ... e non è l'unico!
  7. Lucy ***
    , 15/11/2002 00:00
    Ma perchè dobbiamo sempre trincerarci dietro "chissà che fine fanno quei soldi"?
    Mi pare che chi si è impegnato nella raccolta, si è anche imnpegnato a renderne conto, come è successo altre volte.
    E poi, diciamolo francamente, non vale la pena stare a spidocchiare per un solo euro di SMS.
    Ci rendiamo conto che anche stare qui a navigare e dire, spesso, sciocchezze (servono anche quelle, per carità) tutto si traduce in soldi per telecom o chi per essa?
  8. Markus Vaja
    , 15/11/2002 00:00
    Anch'io sono d'accordo su qualsiasi tipo di aiuto, ma immagino che tanti sono "stufi" di queste iniziative perchè chissà quante volte i "nostri" soldi non arrivano ai destinatari. Basta guardare l'ultimo episodio, quello dei soldi spariti dall'incasso della partita di calcio in beneficenza Italia-Turchia, e di esempi ce ne sono ancora.
    Markus
  9. frenci
    , 12/11/2002 00:00
    Comunque ritengo che, come dice Lucy, Annie e altri, ben vengano tutti i tipi di aiuto!
  10. frenci
    , 12/11/2002 00:00
    A volte basta portare le buste della spesa pesanti al posto di un anziano, far passare davanti durante le file alla posta le mamme con bimbi o pancioni e chi fatica a reggersi col bastone, prendere per mano e consolare un bimbo perso al supermercato per far chiamare la mamma col microfono, e tante cose che volendo si possono fare con zero fatica quotidianamente. Saranno banali ma tanti si girano dall'altra parte perchè non gli riguardano personalmente.
    Triste eh? Eppure....
  11. Turista Anonimo
    , 12/11/2002 00:00
    e allora visto che siete contro queste spettacolarizzazioni e siete più propensi per qualcosa di personale, come vi rapportare nel vostro quotidiano con la gente che ha bisogno, con la carità? raccontate, almeno magari date qualche spunto.
  12. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    sono piuttosto d'accordo con Lucy......
  13. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    marco non si è arrabbaito nessuno. era per dire che questa volta servono soldi...che li donino per i motivi che vogliono fossero anche quelli + sbagliati.....a me non interessa..ognuno è in grado da solo di discernere cosa è giusto, cosa è pubblicità, cosa è squallido e in grado di prendere quello che di meglio c'è dalle situazioni. appunto siamo qui per parlare!
  14. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    oh oh... non arrabbiatevi!
    Annie e Lucy, avete perfettamente ragione, siamo qui per parlare.. o no?
    Io discuto del metodo, non dell'iniziativa, proprio io che ho partecipato ai soccorsi dell'Irpinia e sarei di nuovo pronto a fronteggiare altre situazioni di volontariato.
  15. Lucy ***
    , 11/11/2002 00:00
    Mamma mia, quante parole su questi SMS!
    E non ci piace perchè "i soldi li chiedono sempre a noi lavoratori...", e non va bene perchè "gli industriali non mettono una lira", e poi ci cono quelli che li mettono per fare spettacolo...
    Io la vedo in modo molto più semplice: i soldi da qualche parte devono pur venire, e stiamo certi che vengono sempre e solo da noi. Per cui: meglio poco tutti piuttosto che, lo ribadisco, una imposizione dello Stato (che poi siamo noi), in modo più irritante e dubbio.
    E piantiamola di farne una tribuna politica ogni volta!
    Proprio questa volta che nessuno ce lo impone, facciamo la nostra scelta: chi vuole, lo faccia, chi non vuole, non trovi scuse ma almeno taccia!
    (La rima è casuale...)
  16. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    concordo col fatto che la tragedia sia stata spettacolarizzata, concordo col fatto che parecchi si sono mossi con azioni di solidarietà solo ed esclusivamente per farsi della pubblicità. concordo che la cosa migliore sarebbe che ognuno offrisse spontaneamente e a coscienza quello che può per aiutare chi ha bisogno, senza essere spinto o illuso da vips vari, ragazzette sculettanti, finto perbenismo o qualsiasi altro aspetto spettacolare criticabile che ci è stato mostrato in questi giorni. ma ragazzi...vale sempre lo stesso discorso...cambiate canale, spegnete la tv, andate a fare una passeggiata. sono d'accordo che vale più un euro dato con cuore che un milione dato per farsi vedere. su quetso non ci piove. ma ci sono dei momenti di urgenza in cui, secondo me, i soldi schifo non fanno, e, commovente, plateale o meno, quel milione di jerry di eiri sera servirà a ricostruire delle case. non posssiamo fermarci nelle'emergenza a vlautare se le motivazioni degli altri sono giuste o meno. secondo me. non so se mi sono spiegata.