1. IL GRILLO PARLANTE

    di , il 5/11/2002 00:00

    Il grillo parlante..si, proprio quello della favola.

    A volte nella mia vita, ho avuto bisogno del mio personale grillo parlante, a volte ero il grillo parlante di me stessa.

    Ne avete uno? chi è? In quale occasione?

    Raccontate.

  2. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    I grandi geni dell'umanità, da Leonardo a Hemingway, erano anche dei grandi scellerati. Significa che non ascoltavano nessun "grillo parlante" e la vita se la stabilivano a loro uso e piacere, ossia se la fottevano di tutto e di tutti...
    Bye for all
    Giò
  3. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    Andate a vederlo il Pinocchio di Benigni - E' una bella interpretazione della favola. Gli effetti speciali ed il genio di Benigni la rendono
    ancora più piacevole!

    Meg, vacci al cinema, ne rimarrai entusiasta!
  4. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    Quanti pensieri profondi!!!!Io Pinocchio di Benigni l'ho visto, carino enche se mi aspettavo qualcosina di più visto che reputo anch'io come Megane Benigni un mito. Per quanto riguarda il grillo parlante io ne ho avuto uno per che mi ha seguito dall'età di 6 anni fino ai 21 , poi le nostre strade si sono divise (era il mio migliore amico) e ho trovato altri grilli parlanti, tanti, ma l'importante per me è riuscire ad ascoltare il grillo giusto al momento giusto. Il VERO GRILLO PARLANTE per me può essere un amico, uno sconosciuto o semplicemente il mio istinto, l'importante è comunque non farsi ssviare dai FALSI GRILLI PARLANTI.
  5. Markus Vaja
    , 7/11/2002 00:00
    Il mio grillo parlante è ... l'istinto. Se lo si ascolta bene può sembrare un sesto senso.
  6. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    Delle volte sono io il "grillo parlante di me stessa", ma altre volte potrebbe essere chiunque. Un consiglio dato al momento giusto o una frase detta da qualcuno che non conosci, che non hai mai visto, qualche volta è più utile di tante parole sprecate. Ho incontrato tanti grilli parlanti sulla mia strada e spero di incontrarne altri. Per quanto riguarda Pinocchio, perchè parlar male di una così bella fiaba? Parliamo di Pinocchio, non di una qualsiasi fiaba, ma di un piccolo capolavoro della letteratura italiana.
    Vorrei anche aggiungere che il "Pinocchio di Benigni", io non l'ho ancora visto e penso che mai lo vedrò per il semplice motivo che considero Roberto Benigni un genio, sotto ogni aspetto, quindi, cosa vado a vedere? Tanto so già che mi incanterebbe ogni suo gesto, ogni sua burla, ogni suo essere Pinocchio, questo comunque è un mio parere, quello che penso io su Benigni, padronissimi di pensarne il contrario.

    Ciao
    Meg

    P.S. ciao grillo!!
  7. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    Andrea, hai perfettamente ragione. Io infatti quella vocina la ascolto e tutte le volte la maledico facendo il contrario di quello che mi suggerisce.
  8. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    Io invece non ho grilli parlanti, neanche un suggeritore nella buca come si fa in teatro o un buon consigliere che sia a portata di tasca. Non ho neanche quella vocina, la coscienza secondo Alessia, che mi consigli il giusto, che faccia da freno o meglio, quella vocina la ho, ma nel mio caso si chiama istinto e si sa quanto consigli male, quanto induca nell’errore con quel vocione da baritono che è impossibile non sentire. Mi sarebbe piaciuto avere una coscienza tascabile, un “aiutino” come direbbero gli italiani perché di errori ne commetto continuamente, sbaglio che è un piacere e spesso ripeto lo stesso errore più volte (chi ha detto “sbagliando si impara” l’ha fatto certo prima della mia nascita). Una cosa però la immagino (e magari mi sbaglio ancora) e cioè che avere questo suggeritore non deve essere tanto comodo, sapere dov’è il giusto sarà poi così piacevole? Sarà piacevole sempre? Perché se l’equazione è corretta anche il peccato è un errore, la trasgressione è uno sbaglio, ogni esagerazione è un abbaglio… ed allora che gusto c’è nella rettitudine? L’andar dritti non m’attira poi tanto, chissà quali avventure curvando e ricurvando, sbagliando e risbagliando. Ed allora la vocina ve la lascio perché finirei per strozzarla, per prenderla a scarpate come fa Pinocchio. Ahh Pinocchio…. Pare che sia dovuto in questo periodo prenderne le distanze, pare che sia chic demolire la favola come i suoi interpreti. Ma se le favole sono cultura, se hanno valenza letteraria beh Pinocchio è un po’ “La Divina Commedia” delle favole, è certo una delle punte più alte di questo genere letterario. La favola ha lo scopo di raccontare con il linguaggio e la fantasia dei bambini le verità dei grandi, di disegnare con la profondità di un pittore un quadro che rispetti la irrealtà dei colori, di suggerire senza dire. E Pinocchio è magistrale in questo perché è il racconto dell’uomo, è la metamorfosi della crescita, è il travaglio, è la bugia che insegna, è la famiglia, è il cammino all’accettazione, è insomma l’uomo. Benigni che ne ha rifatto una recente versione cinematografica si sarà anche venduto alle leggi del mercato ma ha il merito di averne conservato lo spirito fantastico, la capacità evocativa, il potere di stupire, di suggerire e di abbagliare. Ha ridato la favola ai bambini conservandone i contenuti per i grandi. Quante bocche aperte, “sorrisi da latte”, urla improvvise alla comparsa della balena, e sorrisi cresciuti alla comparsa dei topolini. Questa è una vittoria della fantasia e della musica che se ha strascichi commerciali poco mi interessa, qui c’è qualcosa da raccontare mentre nei pokemon che nessuno cita? Benigni è rimasto menestrello, è eccessivo e pieno di movimenti ma come tutti i bambini non cresciuti ha certo cuore.
  9. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    Ammazzateò che forum pieno di allegria!
  10. Turista Anonimo
    , 7/11/2002 00:00
    io odio pinocchio con tutto il cuore. Lo odiavo quando da piccola mia madre continuava a leggermelo pensando di farmi piacere. L'ho odiato ancora di più quando i miei mi hanno portato a Collodi.
    Non capivo perchè avrei dovuto entusiasmarmi per una favola triste e sconsolata.Odiavo anche la fata turchina.
    Adesso dopo il film lo odio ancora di più, perchè non mi piace neanche Benigni.Penso di essere l'unica al mondo che non ha visto "la vita è bella" e che non ha intenzione di vederla, anche se vado al cinema due volte a settimana.

    Forse non sono riuscita a spiegarmi, ma il "grillo parlante" per me è qualcosa che va oltre la famosa favola.
    E' quella vocina che quando stai per sbagliare, ti avverte. Forse è la rappresentazione della nostra coscienza, dell'educazione che abbiamo ricevuto, dei condizionamenti psicologici e sentimentali.Forse è la nostra esperienza di vita o la nostra profonda conoscenza di noi stessi, delle nostre debolezze.
  11. Turista Anonimo
    , 6/11/2002 00:00
    Come Andrea io sono il grillo parlante di me stessa: sulle cose importanti ci penso e rifletto mille volte, a volte finisco per annoiarmi da sola con scrupoli, critiche, ecc. Precisa e riflessiva ma un'autentica rompiballe, ecco.

    Come Paolo M. odio Pinocchio, favola italiana senza re nè principesse che è stata più volte stravolta per esigenze di mercato, che conta anche un flop di Nuti e che ora Benigni ci impone su tutte le salse (ma a voi i film di Benigni piacciono davvero? per me è un drago da palcoscenico e basta).

    Abbasso Pinocchio-gadget, abbasso il grillo parlante, W la Sirenetta (quella di Andersen, non quella disneyana edulcorata!)
  12. Turista Anonimo
    , 6/11/2002 00:00
    a me pinocchio m'è sempre stato sui maroni!
    ed in più dopo la schifosa operazione commerciale di Benigni..che dopo l'Oscar vuole i soldi dei bambini per i suoi gadgets....a FUOCO I NASONI DI LEGNO!
  13. Turista Anonimo
    , 6/11/2002 00:00
    non ne ho uno personale, sono anch'io il grillo parlante di me stesso. Anzi sono così bravino che sono per lo più grillo e ho bisogno di un pinocchio. Però sapendo come va a finire la mia storia sono un grillo armato di martello...
    una specie di grillo giustiziere e meno buonista del grillo di Collodi, tanto che a certi pinocchi darei fuoco e iscriverei la fatina azzurra ad un club sadomaso.
  14. Ale Mondello
    , 5/11/2002 00:00
    Il grillo parlante..si, proprio quello della favola.
    A volte nella mia vita, ho avuto bisogno del mio personale grillo parlante, a volte ero il grillo parlante di me stessa.
    Ne avete uno? chi è? In quale occasione?
    Raccontate.