1. Firenze...il giorno più lungo

    di , il 30/10/2002 00:00

    Sembra che fra qualche giorno a firenze ci sarà il forum europeo delle associazioni "no global", secondo voi avverrà tutto tranquillamente o era meglio orientarsi su un'altra città?

    E chi ha proposto o scelto firenze? forse una provocazione o....

  2. Turista Anonimo
    , 17/11/2002 00:00
    Venti arresti, quaranta indagati fra Cosenza, Napoli, Taranto, Vibo Valentia, Lecce e Foggia. Gli arrestati appartengono alla Rete meridionale del sud ribelle, che costituisce uno dei gruppi di protesta che formano il nucleo politico del movimento “No global”. I reati contestati sono “Cospirazione politica al fine di turbare l’esercizio delle funzioni del Governo, propaganda sovversiva, istigazione a disobbedire alle leggi dell’ordine pubblico”.
    Anche ieri mi è capitato di vedere in televisione le immagini degli scontri di Genova; tanti giovani col volto coperto che scagliano pietre ed aggrediscono le camionette della polizia e poi sassate sulle vetrine dei negozi e scontri con i cordoni di polizia: gestualità ed istantanee di una violenza inaudita. Se penso a quelle immagini, se penso alla vita di Carlo Giuliani (che se ne voglia fare un martire od un teppista non mi interessa), se penso ai bastoni, ai sanpietrini ed ai tentativi di forzare la zona rossa mi verrebbe da dire che le colpe devono essere accertate e le responsabilità personali punite adeguatamente, mi sembra inoppugnabile. Il terremoto che ha investito, giustamente, le forze dell’ordine che a Genova si sarebbero dovute occupare della sicurezza e che si sono dimostrate impreparate e talvolta inutilmente e colpevolmente violente deve, mi dico, riguardare anche i movimenti “No global”. Troppi i gruppi violenti che hanno trovato spazio per operare liberamente, una impreparazione colpevole del servizio d’ordine non sufficientemente conscio del rischio di essere identificati tutti con le frange violente facendo franare così il senso e la legittimità di un intero movimento ed aggiungerei, anche colpevolezza personale di alcuni che di quegli atti sono stati responsabili in primis.
    Quando però leggo la cronaca della vicenda le informazioni trasformano il mio punto di vista, la mia certezza e volontà di persecuzione dei colpevoli si modifica. Si viene a sapere che alti ufficiali del Ros consegnano un dossier di 980 pagine ai pubblici ministeri di Genova all’indomani delle tragiche vicende avvenute nella stessa città e la procura conclude per l’inutilizzabilità dello stesso in sede processuale. Inizia così un pellegrinaggio fra la procura di Torino, quella di Napoli (entrambe confermano il giudizio della procura di Genova) per poi approdare dal pm Fiordalisi della procura di Cosenza. I reati contestati appartengono poi al cavilloso e “minato” ambito dei reati d’opinione, quelli per i quali si può essere accusati senza aver commesso nella pratica alcun delitto o aggressione. La “cospirazione politica” per esempio è un reato che Alfredo Rocco elaborò per il codice fascista nel 1930 per punire, in previsione, i reati che avrebbero potuto minacciare la stabilità del Regime e per poter censurare così “legalmente” il dissenso. Si capisce dall’informativa che si è ricorsi a questo tipo di quadro accusatorio perché nella sostanza mancavano dati e prove sufficienti ad imputazioni circostanziate su episodi ed atti precisi e che vertessero su altri livelli di responsabilità. Capziosa appare persino l’interpretazione delle intercettazioni telefoniche per non dire della difficoltà di analizzare, valutandone non la illegittimità ma addirittura la illegalità, le opinioni espresse. Il reato di “cospirazione politica” è insomma datato politicamente e giuridicamente a meno che non se ne faccia un uso giuridicamente razionale, si rifletta bene sul significato di cospirazione. Diceva Cicerone :“Summum ius summa iniuria” ovvero, in buona sostanza, che l’applicazione rigida della legge ne uccide e tradisce lo spirito e questo mi pare particolarmente calzante in questa circostanza in cui è proprio la miope applicazione del diritto a renderlo ingiusto (per questo sono sicuro che l’inchiesta si concluderà con un nulla di fatto). Partendo dal presupposto democratico che un opinione non è mai illegittima potremmo stare ore a disquisire sul significato ultimo della legge in questione, o meglio sui singoli casi in cui all’espressione di un opinione e alla sua propaganda si può applicare il reato di “cospirazione” e finiremmo per cadere nel gorgo della incomprensione. Il diritto Italiano conserva infatti molti ambiti di discrezionalità e di interpretazione “personale” della legge (anche la legge diventa cioè, estremizzando, opinabile) e questo ai più potrà sembrare un limite. In realtà, se opportunamente dotato di adeguati sistemi paracadute, il diritto è tanto più valido quanto più è mobile e plasmabile, e persino discrezionale. Chi sa quante condanne ingiuste o ingiustamente giuste vengono scontate in un diritto monolitico e quanti casi non vengono compresi ed annoverati in una legge certa. Quello che però lascia tutti dubbiosi, me per ultimo, è proprio il provvedimento di carcerazione senza che in buona sostanza si siano accertate responsabilità precise, l’applicazione della carcerazione preventiva per rischio di inquinamento delle prove o di messa in atto dei “programmi rivoluzionari” imputati al gruppo. Insomma i toni da farsa e gli eccessi non solo dimostrano un gusto del grottesco (gli arrestati vengono dipinti come dei neocarbonari votati alla destabilizzazione) ma rischiano di portare ad un nulla di fatto una inchiesta che, in altri modi e con altri provvedimenti, avrebbe ragion d’essere. Non voglio però criticare troppo l’operato della procura di Cosenza (del resto meglio lasciare che la Giustizia faccia il suo corso) perché non vorrei che si cadesse nel tranello dare giustificazione e motivo d’essere alla legge recentemente approvata, la cosiddetta Cirami, mentre l’unico legittimo sospetto che si può riconoscere è e deve essere quello nei confronti degli imputati. Intanto l’attenzione si sposta su un altro processo clamoroso….
  3. Marco Benfe
    , 15/11/2002 00:00
    DA: IL NUOVO

    NAPOLI - In manette nel cuore della notte: il leader del No Global di Napoli, Francesco Caruso, è stato arrestato dalla Digos di Benevento. E' accusato di associazione sovversiva. L' arresto è avvenuto in casa della fidanzata, a Fisciano, vicino a Salerno. Caruso ha quindi lasciato, verso le 5.30, la questura di Benevento per essere trasferito nel supercarcere di Trani. Dal capoluogo sannita è partita un'auto della Digos diretta in Puglia, con a bordo tre agenti di polizia e il portavoce dei No Global campani. Con lui sono finite in manette altre venti persone, sulla base di ordini di custodia cautelare spiccati dal tribunale di Cosenza. In tutto però, i nomi coinvolti nelle indagini sarebbero 42, 22 dei quali condividerebbero l'imputazione, la più grave, di associazione sovversiva. Le ordinanze di custodia cautelare sono invece venti, delle quali 13 sono state eseguite in carcere, le rimanenti agli arresti domiciliari

    Nel novero delle accuse ci sono responsabilità penali connesse agli scontri durante il G8 di Genova. Agli arrestati vengono inoltre addebitate responsabilità in relazione a incidenti accaduti nel corso delle manifestazioni svoltesi a Napoli e Taranto.

    Secondo i magistrati, i leader del Movimento sarebbero in qualche modo collegati ai famigerati "Black Blok", i ragazzi vestiti di nero protagonisti dei peggiori atti di teppismo durante le manifestazioni di protesta. Stando alle prime affermazioni degli inquirenti, nelle case degli arrestati sarebbero state trovate mazze di ferro e oggetti atti a offendere, oltre a passamontagna e maschere utili per celare il viso durante gli scontri con la polizia.

    Come detto, sono in tutto 20 gli arresti disposti dalla magistratura di Cosenza nell'ambito dell'inchiesta sull'attività degli esponenti No Global dell' Italia meridionale: 13 le persone trasferite in carcere e sette agli arresti domiciliari.

    La notizia delloperazione è trapelata mentre quest'ultima era ancora in corso da Benevento, dove è stato trattenuto in questura Caruso prima di essere trasferito in auto nel supercarcere di Trani. Caruso è l' unico attivista campano ad essere coinvolto nell'inchiesta. Gli altri 19 arrestati sono infatti calabresi e pugliesi. Gli uomini arrestati, su disposizione del gip di Cosenza, vengono trasferiti nel carcere di Trani e le donne in quello di Latina.

    Caruso, insieme a Francesco Cirillo e Giuseppe Fonzino, (leader del movimento in altre città meridionali), sono gli animatori della cosiddetta "Rete meridionale del Sud ribelle". Secondo le inchieste messe a punto dalla procura della Repubblica di Cosenza, quest'ultima si configurerebbe come un'associazione sovversiva. L' organizzazione avrebbe avuto come finalità la messa in atto di azioni sovversive e di devastazione in occasione di appuntamenti internazionali come quelli del G8 di Genova, e di Napoli.

    L' inchiesta ha preso avvio da indagini di carabinieri e polizia su ambienti delle organizzazioni ''no global'' di Cosenza. Organizzazioni che avrebbero svolto un ruolo particolarmente attivo in occasione degli incidenti accaduti a Genova a Napoli nell' ambito dei raduni delle organizzazioni ''no global''.

    Il legale di Caruso, Carmine Malinconinco, ha immediatamente annunciato la propria intenzione di rivolgersi al tribunale del Riesame per chiedere la scarcerazione del proprio assistito. Per quanto riguarda le accuse, si mostra tranquillo: "Mi sembra una vicenda molto ridondante e penso che quando Caruso sarà davanti ai giudici si sgonfierà".
  4. Marco Benfe
    , 15/11/2002 00:00
    Venerdì 15 Novembre 2002, 6:27

    No Global: Inchiesta, i Reati Contestati; Il Primo e' Quello Di Cospirazione Politica

    - COSENZA, 15 NOV - E' lungo l'elenco dei reati contestati dai giudici di Cosenza ai 20 'no global' arrestati la scorsa notte. La prima accusa, cospirazione politica mediante associazione al fine di turbare l'esercizio delle funzioni di governo, fare propaganda sovversiva e sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nello Stato. Contestati inoltre, porto di oggetti atti ad offendere, propaganda sovversiva, istigazione a disobbedire alle leggi dell'ordine pubblico.
  5. Marco Benfe
    , 15/11/2002 00:00
    Venerdì 15 Novembre 2002, 6:08

    No Global: Contestate Accuse Anche Per g8; Tutti Eseguiti i 20 Arresti

    - COSENZA, 15 NOV - Ci sono anche responsabilita' penali connesse agli scontri durante il G8 di Genova tra le accuse contestate alle 20 persone arrestate. A queste, oltre all'associazione sovversiva, vengono addebitate responsabilita' anche per incidenti accaduti nel corso di manifestazioni 'no global' di Napoli e Taranto. Tutte eseguite le 20 ordinanze di custodia. Gli arresti, fatti dai Ros e dalla Digos di Cosenza, sono stati eseguiti a Cosenza, Taranto, Napoli e nelle province di Lecce e Vibo Valentia.
  6. Marco Benfe
    , 15/11/2002 00:00
    Venerdì 15 Novembre 2002, 5:53

    No Global: Inchiesta Cosenza, 20 Arresti, 7 Domiciliari; In Carcere Anche Il Leader Francesco Caruso

    ANSA) - BENEVENTO, 15 NOV - Sono 20 gli arresti disposti dalla magistratura di Cosenza nell'ambito dell'inchiesta sull'attivita' degli esponenti No Global dell'Italia meridionale..Tredici persone sono state trasferite in carcere e sette agli arresti domiciliari. Lo si e' appreso a Benevento dove e' stato trattenuto in questura Francesco Caruso, leader dei No Global campani,prima di essere trasferito nel supercarcere di Trani.Caruso e' l'unico campano ad essere coinvolto nell'inchiesta.Gli altri 19 arrestati sono calabresi e pugliesi.
  7. frenci
    , 13/11/2002 00:00
    Concordo e ne sono anche molto contenta e soddisfatta: BRAVI!
  8. Marco Benfe
    , 12/11/2002 00:00
    l'esito, a mio avviso, è che il movimento no-global è maturato, ha riconosciuto gli errori del passato ed ha fatto modo di non ripeterli. farie frange sono state allontanate (disobbidienti tute bianche ecc) o perlomeno ignorate e tutto si è svolto col minor danno possibile alle cose ed alle persone. il vero vincitore.... destra? sinistra? no-global? probabilmente a vincere è stata la civiltà.
  9. Turista Anonimo
    , 12/11/2002 00:00
    Come volevasi dimostrare, ora tutti gridano alla propria vittorietta personale: la sinistra ha due "eroi" nel sindaco di Firenze e nel Presidente della Regione Toscana, La destra si fa madre del successo della manifestazione in quanto ha "epurato" tramite sospensione del trattato di Schengen (non so se si scriva così), la manifestazione dagli orchi cattivi, la Fallaci magari sosterrà che se non avesse agitato le acque lei...chissà cosa sarebbe successo...è la solita corsa a montare in groppa al cavallo della vittoria...La cosa che mi rende più felice è che la cosidetta "base" dei movimenti no global non abbia esternato granchè...è un modo come un altro per rendere ridicoli questi politicanti da strapazzo. Piccola nota: qualcuno ha visto il Maurizio Costanzo show di ieri sera 11/11/2002? Allucinante.
  10. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    Asdsolutamente no, Signora. Noi, come vede, tutto bene. E lei?
  11. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    allora...qualche problema?
  12. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    Andrea..il fatto che
    L `articolo fosse di repubblica...non ti dice niente vero....??
    va beh,,,,
  13. Turista Anonimo
    , 11/11/2002 00:00
    E adesso che tutto è andato liscio, adesso che i no global, quelli che secondo la Signora "stimano Saddam Hussein " e "amano Bin Laden" hanno fatto i bravi ragazzi, sarei proprio curiosa di sentire cosa ha da dire Oriana Fallaci: ci dica Signora, ci dica....
  14. Turista Anonimo
    , 10/11/2002 00:00
    Sono contento per Firenze che è sana e salva, continuo ad essere del parere che non si doveva organizzare la sfilata per le vie della "città d'arte" per eccellenza. In ogni caso l'azione di filtro alle frontiere, tanto criticata dalla sinistra, è stata efficace, impedendo alle frange violente dei no-global, di calare come novelli vandali per ripetere lo scempio di Genova.
    Giò
  15. julée
    , 10/11/2002 00:00
    Ma come,non c'eravate!Vi siete persi un giorno memorabile!La manifestazione a Firenze è stata un successo!Un corteo immenso,senza fine ha invaso le strade di Firenze,e non credete a quello che scrivono e vi dicono i media non c'è stato nessun atto vandalico,le sritte sui muri sono state fatte con igessetti, sì, quelli che usano i bambini.Io sono di Firenze e vi posso dire che le barricate sono state inutili perchè non c'era da difendersi da nessuno,Firenze,ieri,si è trasformata nella città della gioia,della pace,della libertà,e spero che alla prossima anchè voi possiate godervi un giorno come pochi.
  16. Marco Benfe
    , 9/11/2002 00:00
    per il momento è andata bene, casarini se l'è presa solo con gli escavatori,ma gli atti vandalici(sritte a vernice) ci sono state anche durante la manifestazione.