1. BIN LADEN

    di , il 8/10/2001 00:00

    «Io ringrazio Dio perché sono stati distrutti i simboli dell'America e la paura si è diffusa fra tutti gli americani e in tutti gli Stati Uniti d'America. Ciò che l'America assaggia oggi è pochissimo in confronto a quello che abbiamo assaggiato noi per 80 anni.

    Quando Dio aiuta un gruppo di musulmani a distruggere la terra d'America, possa Dio ricompensarli con il Paradiso....

    Oggi dei musulmani sono riusciti a fare provare all'America ciò che migliaia e migliaia di altri hanno provato.

    Ogni musulmano deve alzarsi in piedi per difendere la propria religione e sradicare gli infedeli dalla Palestina e dalla penisola arabica.

    Giuro su Dio onnipotente, che né America, né coloro che vivono in America avranno sicurezza prima che noi avremo sicurezza in Palestina e prima che tutte le forze straniere vadano via dalla penisola di Maometto.

    Migliaia di migliaia di bambini continuano a morire in Iraq e non si sente neanche una parola dei governanti e dei sultani contro di ciò. Quan

  2. Sara Bergamaschi
    , 8/10/2001 00:00
    «Io ringrazio Dio perché sono stati distrutti i simboli dell'America e la paura si è diffusa fra tutti gli americani e in tutti gli Stati Uniti d'America. Ciò che l'America assaggia oggi è pochissimo in confronto a quello che abbiamo assaggiato noi per 80 anni.
    Quando Dio aiuta un gruppo di musulmani a distruggere la terra d'America, possa Dio ricompensarli con il Paradiso....
    Oggi dei musulmani sono riusciti a fare provare all'America ciò che migliaia e migliaia di altri hanno provato.
    Ogni musulmano deve alzarsi in piedi per difendere la propria religione e sradicare gli infedeli dalla Palestina e dalla penisola arabica.
    Giuro su Dio onnipotente, che né America, né coloro che vivono in America avranno sicurezza prima che noi avremo sicurezza in Palestina e prima che tutte le forze straniere vadano via dalla penisola di Maometto.
    Migliaia di migliaia di bambini continuano a morire in Iraq e non si sente neanche una parola dei governanti e dei sultani contro di ciò. Quan