1. Partire o rinunciare?

    di , il 15/9/2001 00:00

    Ho prenotato(e già saldato) lunedì, due settimane in Egitto,partenza lunedì 17 settembre e rientro 1 ottobre,ora dopo questi eventi tragici che fare?

    Quanti come me hanno questo dilemma?

    Ho ancora 48 ore per pensarci.

    Confesso che ho paura di quello che potrebbe succedere.

    Vorrei rinunciare ma mi hanno detto che non avrei nessun rimborso(ci ho messo tanto per risparmiare questi 4 milioni)

    È possibile che in casi così gravi(parlo di rischio di guerra non di problemi personali) non ci sia un diritto di recesso?

    Anche in questo caso il business prima di tutto

  2. Marco Chiarolini
    , 26/10/2001 00:00
    PARTIRE. SEMPRE!!
    Quando ti spetta ti spetta quindi meglio che succeda in un bellissimo viaggio che sotto il tetto di casa!
    Non sono fatalista, ma non si può smettere di vivere di fronte a niente.
    Buon viaggio a tutti, Marco
  3. Alessandra Pinza
    , 28/9/2001 00:00
    E tu Mauro sei partito alla fine? Spero di sì...
    Ciao, Alessandra
  4. Arianna Sternotti
    , 28/9/2001 00:00
    Sono assolutamente sicura che questo sia veramente un buon momento per viaggiare. Può sembrare un paradosso, lo so,
    ma mai come ora ci sono stati tanti controlli negli aeroporti e offerte vantaggiose nelle agenzie di viaggio. L'unica cosa è non scegliere l'Afghanistan o il Pakistan (e limitrofi) come mete. Sarò anche fatalista, ma
    credo che ad un turista un minimo accorto, non accadrà assolutamente nulla, nè in aereo (statisticamente improbabile), nè su una bella spiaggia tropicale. Il mio consiglio è: chi può parta tranquillo, soprattutto oggi che gli U.S.A. hanno detto che prenderanno ancora tempo prima di attaccare; l'unico inconveniente potrebbe essere quello di trovarsi all'estero quando scoppierà il conflitto (SE scoppierà, a questo punto)
    con un'ipotetica chiusura degli aeroporti internazionali (dipende dal Paese dove siete). In questo caso è sempre bene avere ben chiara l'ubicazione di un'ambasciata italiana o del piu' vicino consolato per casi di estremo bisogno di assistenza. Nel mio caso, invece,a parte la tragedia della guerra, la vivrei come un prolungamento "forzato" (e un po' previsto)delle vacanze.
    Pazza? Avventurosa? No, solamente indipendente. Non fatevi prendere dalla psicosi collettiva e se vi potete permettere di partire senza che qualcuno sia troppo in ansia per voi qui a casa (genitori, figli & co.)godetevi questo magnifico mondo finchè dura.....

    Arianna Sternotti
  5. Barbara Caldara
    , 24/9/2001 00:00
    IO SONO APPENA TORNATA DA UNA SPLENDIDA VACANZA DAL MESSICO E DEVO DIRE CHE QUANDO HO VISTO LE IMMAGINI DELLA STRAGE A NY ,BHE' MI E' VENUTA LA PELLE D'OCA E GLI OCCHI LUCIDI!NON POSSO CREDERE A TANTO ODIO NEL MONDO,MI VERGOGNO DI FAR PARTE DELL'UMANITA' MA CREDO ANCHE CHE CI SIA MOLTA GENTE COME ME PRONTA A FAR QUALCOSA PER QUESTI ATTI E PRONTA A NON RINUNCIARE AL VIAGGIO ORGANIZZATO DA MESI PER COLPA DI...NON HO PIU' PAROLE!!!
    SO SOLO CHE RINUNCIANDO A VIVERE NON SI RISOLVA NULLA MA LA SI DA VINTA A LORO....
    barbara
  6. Mia Blazica
    , 21/9/2001 00:00
    Sto per partire a lavorare a una nave da crociera americana.Cosa mi consiliate di fare?Questa e il mio sogno gia da 3 anni.Forse dovro partire per Stati Uniti oppure no,nella prima settimana di ottobre.Cosa fare?Vi prego datemmi un consiglio!Presto!!!Grazie mille!
  7. Costanzo
    , 21/9/2001 00:00
    Io sono appena tornato da un viaggetto a Parigi programmato prima dell'attentato. Parigi è segnalata come una delle mete più pericolose per la forte presenza di immigrati musulmani tra cui moltissimi integralisti. La città è blindata e sotto il metrò e nelle stazioni ferroviarie l'altoparlante dice in continuazione di avvisare la polizia se si trovano bagagli abbandonati. I cassonetti e i secchioni dell'immondizia sono sigillati come i bagni pubblici automatici, per non farci infilare le bombe. Comunque sono tornato incolume. Ho deciso di partire perché credo che tanto gli attentati li possono fare pure qua se vogliono. L'Egitto non è una meta delle bombe americane e non credo lo sia dei terroristi, non la vedo una destinazione troppo a rischio. Sicché secondo me, a parte il Pakistan l'Iraq e Paesi affini, non credo che sia il caso di rinunciare a partire. I terroristi stanno ovunque, meglio godersi il mondo finché dura.
  8. Paolo M 5
    , 21/9/2001 00:00
    domattina ho l'aereo per amsterdam da malpensa; poco fa ho letto su internet che ce stata una sparatoria a schipol, l'aereoporto di amsterdam!!! fantastico, di bene in meglio! ci manca solo che al check-in ci sia godzilla.
    comunque partirò lo stesso.
    una domanda a 76.serena@tin.it: perchè non si può andare in birmania od alle maldive? capisco in afghanistan o iraq o pakistan, ma la birmania non è nemmeno un paese musulmano,ed oltretutto probabilmente la non sanno nulla di quello che è accaduto!
    partite gente, partite
    ciao paolo-milano
  9. Serand
    , 21/9/2001 00:00
    E' difficile dover decidere se partire o rimandare a quando la "calma" sarà tornata.....sicuramente andare in posti come lo Yemen, Birmania o persino Maldive ora come ora è da matti !!!!Tutto sta nel carattere di una persona : è logico che se si deve partire per poi passare tutta la vacanza con il terrore di un attacco bè......meglio starsene a casa.
    Buon Viaggio a tutti quelli che decideranno di non rinunciare!!!
  10. Vanx Prossi
    , 21/9/2001 00:00
    BE',IO E MIO MARITO DOVEVAMO PARTIRE IL 19/10 PER L'AUSTRALIA ED ABBIAMO, NON SENZA DOLORE, RINUNCIATO. ERA UN VIAGGIO FANTASTICO, IL SECONDO IN AUSTRALIA; QUESTA VOLTA AVEVAMO PREVISTO DEGLI ITINERARI IN CERCA DEL POPOLO DELLA VERA GENTE, QUINDI UN PO' FUORI DALLE SOLITE METE. ERA UN ANNO CHE LO PROGRAMMAVAMO,QUESTO PER FARVI UN PO' CAPIRE QUANTO CI TENEVAMO!!!!!...E QUANTE RINUNCIE ECONOMICHE PER POTERLO REALIZZARE!!!!! ABBIAMO DISDETTO(FORTUNATAMENTE CI HANNO RESO TUTTA LA CAPARRA)E ANCORA OGGI STIAMO MALISSIMO, PERCHE' CHISSA' QUANDO SI RIPRESENTERA'L'OCCASIONE DI TANTI GG. DI FERIE, IL GIUSTO PERIODO, ECC. MA SIAMO ANCHE CONSAPEVOLI CHE IN QUESTO MOMENTO NON LO AVREMMO VISSUTO NELLO STESSO MODO, CON LO STESSO SENSO DI LIBERTA' CHE CI HA ACCOMPAGNATI IN ALTRI VIAGGI, PERCIO' STIAMO PROVANDO A NON ESSERE INVIDIOSI DI CHI HA COMUNQUE IL CORAGGIO DI PARTIRE...FORSE SOLO COL TEMPO CAPIREMO SE SIAMO STATI VITTIME DI UNA FOBIA COLLETTIVA O MENO.BE', PER LO MENO MI SONO SFOGATA UN PO'...GRAZIE.
  11. kenya5872
    , 19/9/2001 00:00
    quello che dici tu,lau,è verissimo!anch'io,come te,sono una ex!cosi',pur non avendo ancora la conferma che tutto sarà tranquillo x lun prossimo,io ed il mio compagno pensiamo di partire,facciamo,x cosi' dire,i fatalisti(e non volgio sembrare cinica!,ma come dice lau,non si puo'smettere di viaggiare,c'è dietro il posto di lavoro di molta gente!).l'unica cosa che ho detto alla mia amica,dell'agenzia,è stata : "chiedi all'operatrice se lei sarebbe felice se un suo famigliare partisse ora!".mia madre è felice x me,se parto,ma è anche preoccupata(anche se non manifesta eccessivo alla rmismo),è comprensibile!ma le scoccerebbe pure se perdessi i soldi,visto che nessuno me li ha regalati(come tutti voi,del resto).quseto x dire che la risposta dell'operatrice del t.o.è stata:beh,in effetti,di' alla tua cliente che ha ragione!ed io rispondo:"beh,grazie!".
  12. Manuele bacci Bacci
    , 19/9/2001 00:00
    Ciao a tutti.
    Sarò breve nello spiegarvi il mio problema:
    Il 28 settembre partirò per il Nepal con VIAGGI AVVENTURE NEL MONDO, ma dovrò volare con la Royal Jordan e atterrerò ad Amman. Cosa mi consigliate anche in vista dei preparativi bellici di Bush? Grazie

    mAnUeLe
  13. laulissima
    , 19/9/2001 00:00
    ciao mauro. in tutti i contratti c'è una clausola che dice che il TO non è tenuto a versare alcun rimborso se la partenza non può avvenire per casi forza maggiore non dipendi da lui.
    ciò significa che in caso di guerra, scioperi, terremoti etc non deve rimborsare nulla.
    in casi "normali" il TO cerca di andare incontro al cliente proponendo destinazioni diverse o così via.
    in questa situazione no.
    il turismo ha già subito un forte calo perchè la gente ovviamente è spaventata e non parte più e i TO per far fronte a questa emergenza che li vedrà presto in crisi sono costretti a non ammettere eccezioni.
    ti sembrerà che il business va avanti comunque ma, prova a pensare a chi c'è dietro a tutto ciò: i dipendenti che rischiano la mobilità o il licenziamento.
    io sinceramente non me la sentirei di partire (e infatti ho rinunciato al mio viaggio Tunisia partenza 17/9) e ho perso tutti i soldi come penale ma, non era il momento giusto.
    spero di esserti stata d'aiuto quanto meno in merito al comportamento dei TO essendo io una ex agente di viaggio!
    ciao
  14. kenya5872
    , 19/9/2001 00:00
    ciao.anch'io,come il promotore del forum,ho prenotato,e ricevo una forte penale in caso di rinuncia,anch'io x l'egitto(ma solo 1 settimana).in un primo momento,io e il mio compagno volevamo rinunciare,poi abbiamo "meditato"un po' e.....all'epoca del tanto discusso g8,noi rimanemmo a genova,dove viviamo,non siamo potuti"scappare"dalla città come altri nostri concittadini.ed abbiamo rischiato,nel senso che ,deducevamo,e poi si è scoperta essere realtà,la possibilità di un attentato a bush(o un altro degli altri g8).la città aveva non solo zone rosse,ma anche zone di oscuramento dei cellulari,controlli"strani",a volte,nel centro storico,se facevi una telefonata col cellualre,sentivi strani rumori,come se qualcuno ci controllasse le telefonate!e molte altre cose che non sto a dire,x non annoiare nessuno.ho capito che il rischio c'è sempre stato,e ci sarà pure se si rimane in italia.non so se partiro',visto che se,x es,la farnesina,comunicasse notizie negative,non partirei di certo,ma,pensandoci bene,ho già rischiato sotto casa mia,tanto vale "rischiare"sotto le piramidi!!non so che cosa decidero',ma voglio ringraziare di cuore coloro che ci consigliano di partire,e non ci riempiono la testa con altri allarmismi,come se quelli che abbiamo già di x se'non bastassero!fermo restando che ognuno la vede a modo suo!grazie ancora!
  15. Cinzia Pertile
    , 18/9/2001 00:00
    Mi dispiace ma non sono d'accordo con Paoletta.
    Chi decide di partire non lo fa' perche' e' sciocco o sfida la sorte, lo fa' per se' stesso e basta.
    Il gusto di viaggiare non e' una sfida, un atto di coraggio e' una dichiarazione d'amore alla vita e al mondo e, comunque, tutte quelle persone che erano nelle Torri Gemelle ERANO A CASA LORO, tutte quelle persone che erano al Penatagono, ERANO A CASA LORO.
    Sono morti tanto quelli che erano sull'aereo che quelli che come ogni giorno stavano svolgendo il proprio lavoro.
    Non possiamo pensare di essere a rischio adesso e magari fra qualche mese ricominciare come se niente fosse stato.
    La realta' cambiera', e' innegabile, ma "rimanere ognuno a casa propria" significa lasciarsi uccidere passivamente.
    Spero che non te la sia presa, Paoletta, ma io non voglio smettere di sperare e di amare comunque la vita.
    Per me smettere di viaggiare significa smettere di sperare.
    Scusa!!!
  16. Gustavo D.f.
    , 18/9/2001 00:00
    io non parto... ma partono i miei genitori per la Tunisia. Io resto quì ad aspettare. Onestamente non vorrei vederli partire dopo quello che è successo. Ma se non partono la danno vinta a chi ci vuole impauriti, nascosti, rifugiati nelle nostre case. Non è giusto, non possono impedirci di vivere.
    Credo che apsetterò ogni giorno loro notizie... speriamo chiamono spesso... gus