1. Il senso della vita

    di , il 28/9/2002 00:00

    Cos'è che vi sbatte giù dal letto ogni mattina, che vi trascina al lavoro, vi fa sopportare traffico, bollette, tasse ingiuste, vi riporta a casa la sera, vi fa arrabbiare, ridere, sognare, sperare ed amare, vi chiude gli occhi la sera dandovi la forza di affrontare un nuovo giorno... Per dirla in breve, cos'è che dà senso alla vostra vita?

  2. Turista Anonimo
    , 30/10/2002 00:00
    X Gio'.........saresti un satiro oltremodo sfacciato, e comunque altro non faresti che mutare il mio impluso ad alzarmi dettato dal bisogno della minzione all'esigenza di abbandonare l'umido del letto.
  3. De Giò
    , 10/10/2002 00:00
    X Sonia
    Se solo fossi un satiro mi armerei di piattini e, quatto quatto, mi avvicinerei al tuo letto per sbattere violentemente i piatti a pochi cm. dalle tue orecchie...e fartela fare nel letto!
    Giò
  4. Turista Anonimo
    , 5/10/2002 00:00
    Io me ne stò lì come un broccolo mezza sveglia e mezza addormentata quasi mezza viva e mezza morta, e non mi voglio proprio alzare, tengo duro e incrocio le gambe in modo da zittire per un pò la vescica( ha ben ragione andrea) poi mi passa nella testa la faccia del bambino che spezza i fagottini a cavallo di un drago e allora la lingua inizia col nuoto sincornizzato nella saliva.
    A quel punto la vescica inizia ad ululare e lo stomaco a gridare....tengo duro e mi posiziono come Bambi sul ghiaccio per trattenere la pipì e deglutisco per non pensare la cibo......c'è freddo fuori ma chi me lo fà fare.
    Dopo circa 15 minuti sono ridotta come un'anguilla fuor dall'acqua.E allora hop un due tre giù dal letto.
    L'istinto di sopravvivenza ha avuto la meglio anche questo lunedì.
    Le domande sui grandi misteri?
    Passo la mano grazie e mi gusto il mio fagottino.
  5. Arianna Alessi
    , 4/10/2002 00:00
    bestie siamo
    istinto di sopprovvivenza.
    non piace a molti spararsi
    in bocca!
    siccome abbiamo un cervelletto
    che funziona "meglio" delle altre specie ci facciamo questo tipo di domande!
    sintetica e superficiale?
    no pigrizia mentale..eh eh eh
  6. Miriam De bortoli
    , 4/10/2002 00:00
    Commo darti torto Lore??? Nel nostro paesotto hanno aperto proprio un "pub" che si chiama N'EURO. Ed è proprio un pub da neuro. più di cosi'!!!
  7. Turista Anonimo
    , 4/10/2002 00:00
    Visto come vanno le cose io gli Euro preferisco chiamarli Neuro, e voi che ne dite?
  8. Mino ,
    , 4/10/2002 00:00
    Carissimo Giò, tutto è relativo...quelli che per te sono i grandi problemi della vita (stipendio, malanni, treni in ritardo, musulmani, ecc.), per miliardi di persone non sono altro che cazzatine e probabilmente direbbero che ti soffermi su problemi banali! Ho letto alcuni tuoi interventi passati nei forum e mi sembra che neppure tu eccelli sempre per serietà di argomenti (come peraltro è giusto che sia); ogni tanto è pure bello parlare di...euri...
    Ciao
  9. Turista Anonimo
    , 4/10/2002 00:00
    io ho risposto per primo e all’apparenza non seriamente, è un mio difetto non prendermi sul serio, ma dicendo che il senso della vita è amare tutto e quindi la vita stessa, intendo quello che Andrea (e poi Lorenza) mi ha confermato (anche se lui magari aveva altre intenzioni). I bambini fra istinto e neuroni in fermento amano la vita.Così dovremmo noi, in tutte le sue forme senza chiedersene il senso, o includendo questa ricerca nel senso stesso della vita. La metafora della giostra è perfetta, Andrea ne cerca il significato se no non ci si può divertire, per me è esattamente il contrario: una giostra non ha senso se non quello di dare emozioni, brividi,..... tutto quello che ci accade ha questo scopo: il senso della vita è la vita stessa.
    Non credo che i bambini diano un senso ad una giostra ma istintivamente la amano oggi e la odieranno domani e la riameranno dopodomani.Fino al giorno in cui si chiederanno ma che senso ha tutto questo girare?
    Vorrei non scambiaste tutto ciò con superficialità, me lo chiedo ogni giorno che senso ha la vita e questa finora è l’unica risposta che mi convince.
    Vi supplico di non distruggere questa mia teoria è costruita su palafitte di stuzzicadenti e ci ho messo 40 anni a costruirla.
  10. Turista Anonimo
    , 4/10/2002 00:00
    Carissimo, prondissimo e simpaticissimo Andrea,
    probabilmente hai ragione tu a dire che il senso della vita va ricercato attraverso i bambini.
    Ricordo mia figlia, appena nata, che aveva dei grandissimi occhi neri e calmi nei quali si leggeva un qualcosa che non mi sarei mai aspettato: la consapevolezza.
    Quadi come se guardasse noi ed il resto dall'alto di una chissà quale scienza innata che la rendeva tremendamente suepriore e sicura di sè, una scienza che tutti abbiamo posseduto ed invariabilmente perso nel crescere. Sarà così? E, nel caso, dove cercare le risposte?
    E non sarà che il senso della vita sia proprio tutto qui, nel farsi le domande e correre in giro cercando soluzioni ai quesiti che noi stessi ci siamo posti? Che la vita sia come un nastro di Moebius, che gira, gira all'infinito in una sorta di otto che non ha principio né fine?
    No, Andrea, non ti posso mettere fretta nella tua ricerca di una risposta, anche perchè io stessa non so proprio dove mettere le mani...
  11. Andrea C. 1
    , 3/10/2002 00:00
    Una di quelle domande impossibili, la domanda a cui non vorresti mai dover rispondere seriamente ma che prima o poi deve trovare una soluzione altrimenti se non si capisce il senso della giostra non si può neanche dire di essersi divertiti. Ma se si risponde seriamente si incorre inevitabilmente nella banalità, nello scontato che più scontato non si può a meno che non si faccia anche la rima e allora è anche peggio; se invece si scherza, si gioca intorno alla domanda certo si cade in piedi ma infondo è solo un modo per non rispondere e l’orologio va avanti lo stesso. Allora che fare? Cerco un aiuto, un consiglio da chi ne sa più di me, qualcuno che abbia risposto, sicuro, c’è e, se ne condivido i contenuti ed i modi ho trovato la scappatoia adatta al caso. Basta sfogliare qualche libro e non c’è che dire, di soluzioni ce ne sono tante ma dalla biologia alla filosofia, dalla letteratura alla medicina, dall’arte alla fisica ognuno tira la coperta dalla sua: chi dice che se non c’è riproduzione non c’è vita, chi fa del pensiero la discriminante, chi addirittura ne fa un fatto energetico o di passione, di forma e colore o ancora di attività cerebrale; insomma ciò che è indispensabile a definire il concetto di vita curiosamente cambia sempre e tutti a dire che non può essere che la loro la riposta corretta. Sarà l’enorme numero di palline colorate che rappresentano la soluzione ma tant’è che ho le idee più confuse di prima, mi pare che le domande siano diventate più d’una ora, che sia necessario così elaborare diverse risposte, insomma ci vedo doppio o triplo. E’ uno di quei casi in cui ci si convince che i libri vanno chiusi e bruciati e bisogna soffiare sopra la cenere perché non ci sia il pericolo che i testi siano ricomposti in alcun modo; se il sapere causa tanta confusione non ne deve rimanere traccia alcuna, che si ricominci ogni volta d’accapo. Ed intanto mi ritrovo al punto di partenza: un foglio bianco e davanti la faccia di Lorenza che fa segno di sbrigarsi.
    Allora mi dico che l’unico modo per trovare la risposta è tornare alle origini, al miracolo vero della vita che è la nascita e…. giù di lì. Ed io di nipoti nati da poco, che ancora hanno il “profumo” di quel miracolo ne ho ben tre e molti di voi, sbuffando, mi fanno capire che lo sanno, ma credo abbia senso cercare lì la risposta. Penso a due di loro che mi stanno vicino e proprio in questi giorni faccio loro visita per vedere come crescono. E’ curioso come siano diametralmente opposte le loro peripezie: il maschietto ha ormai tre mesi e mezzo e pesa più di sette chili (ne dimostra sei di mesi) ed è un pacifico, un po’ tontolone e si capisce come sarà: un buono senza appello. La bambina invece è anche più piccola d’età e cresce poco, è nervosetta, un carattere difficile già ora, e dovreste sentire che voce….. quando piange diventa un fatto condominiale, è la tranquillità di tutto il caseggiato a risentirne. Un po’ per la voce grossa, un po’ per paura che ci sia qualcosa che non va la furba ottiene tutte le attenzioni, ha la mamma schiava delle sue esigenze e le gambe più leste che corrono verso il passeggino. E chi le da il ciuccio e chi il latte, chi la prende in braccio e chi la culla, chi canta, chi balla tant’è che si potrebbe tirare su uno spettacolo teatrale mentre il povero tontolone silenzioso, di questo spettacolo, è un distante spettatore. E allora eccola la soluzione al quesito, ho finalmente trovato la risposta che cercavo: il senso della vita è lamentarsi, e farlo forte, urlando a pieni polmoni, chè si colga l’emergenza, che tutti accorrano a darti la loro cura, la loro medicina perché se si tace, se si limitano le esigenze all’indispensabile e non ci si lamenta, almeno un poco, finisce che non ci si accorge più neanche della presenza del povero taciturno e mi pare che il mio nipotino sia già lì a mangiarsi le mani per l’errore compiuto, forse.
  12. De Giò
    , 3/10/2002 00:00
    Cero che con tutti i problemi che ogni giorno dobbiamo affrontare, dallo stipendio che non basta mai, al rischio che qualche islamico fanatico piazzi una bomba nelle nostre chiese perchè c'è Maometto nudo (ma chi caz. sapeva che quell'ometto ignudo era proprio lui!!). Senza parlare dei malanni, grandi e piccoli, delle ferrovie da Zambia, degli sbarchi con affogamenti in massa, della guerra con Saddam e dell'anima dell'animaccia loro.... noi ci incazziamo sugli Euri!!!!
    Giò
  13. Mino .
    , 3/10/2002 00:00
    Ovunque si dice "un euro e due euri"????? Ma dove???
    Se poi mi vuoi fare un discorso riguarda alla scarsa dimestichezza degli italiani per la loro lingua allora il discorso cambia e quindi dovremmo iniziare tutti a parlare sbagliando i congiuntivi...se per te questo è bello allora fai pure, ma io continuerò a "storcere il naso" ogni volta che sentirò gente dire "spero che tu sei"!
    Mino
    P.S. Ma tu da che zona vieni? Veramente la gente dice euri????
  14. frenci
    , 3/10/2002 00:00
    AAAh beh! Avrei un sacco di cose da dire,come faccio? Ve la sentite di ascoltarmi?
    Dunque per me è importantissimo pensare ad una persona...un uomo che mi fa soffrire ma che nonostante tutto amo, quindi a lui dedico il mio risveglio. Poi procedo nelle fasi che costruiscono un giorno e in ogni mattone c'è il suo nome....la vita è molto di più, lo so benissimo, ma io sono ormai rassegnata a questo destino perchè in fondo mi piace ed è la mia molla esistenziale.
  15. Turista Anonimo
    , 3/10/2002 00:00
    Commissione Europea, Marco, alla Direzione Ambiente ... e grazie per le dritte! (in effetti a Bruxelles il tempo è così scemo che lo scorso maggio mi è capitato di trovare una specie di neve-grandine)
  16. Turista Anonimo
    , 2/10/2002 00:00
    Professor Mino, grazie per i ragguagli di italiese, ma se ovunque si dice un euro e due euri, perchè dobbiamo evitarlo?
    Se poi ti dà così fastidio, dacci lezioni on-line di italiano, ne avremmo sicuramente tutti bisogno, forse anche tu, anzi scusa, anche te.


    OH cara Lore.... per Bruxelles prepara una mega valigia di Ombrelli...ma si sa, Lorecoll bagnata, Lorecoll fortunata ... e vai!!! mi sembra di capire che vai al parlamento Europeo, ti darò l'indirizzo di mia cugina che lavora lì anche lei