1. ABOUT A BOY

    di , il 24/9/2002 00:00

    Ieri sera ho visto il film "about a Boy" tratto dall'omonimo romanzo di Nick Hornby: film molto piacevole.

    Come per Bridget Jones, anche qui, in modo diverso, è rappresentatato lo stato del single tra i trenta e i quaranta: dotato di "casa-isola" piena di ogni comfort tecnologico, attento alla cura del se, alla ricerca di rapporti futili col sesso opposto e molto, molto superficiale, salvo la redenzione finale.

    Senza arrivare agli estremisimi del film, cosa ne pensate dell'universo single attuale, maschle e femminile?

    E poi: si può avere una mentalità da "single", pur facendo parte di una coppia?

    In che modo secondo voi?

    Sbizzarritevi.

  2. Turista Anonimo
    , 5/10/2002 00:00
    X GIO' SOLO X GIO'...........:Caro, nn sono affatto "INGUAIATA" come pensi tu e di libri ne leggo tanti.Forse nn hai capito il senso del mio discorso, o piu' semplicemente, essendo tu un "papà" nn puoi sapere ke "le mamme" hanno piu' difficoltà a lasciare soli i "pargoletti", o meglio, a volte sono proprio i pargoletti ke nn vogliono lasciarci per troppo tempo!!!SMACK....P.S. ho risposto alla tua mail....
  3. Andrea C. 1
    , 4/10/2002 00:00
    Il forum mi sembrava di capire che s’occupasse della fisiopatologia della solitudine sentimentale ma ha deragliato verso il dibattito meglio soli o….. accompagnati? E allora: se dovessi definire il mondo in cui viviamo probabilmente userei una frase che suona così: la vita fatta per due. La vita in coppia è infatti condizione indispensabile al risparmio, alla vacanza, all’abitazione, all’indipendenza economica ed in un mondo in cui l’amicizia diventa sempre più un bagaglio che si conserva gelosamente sin dalla gioventù ed è difficile aggiungere nuovi nomi al novero degli amici (parlo degli amici veri, non delle conoscenze) la coppia diventa persino antidoto alla solitudine. Sono convinto della pienezza di una vita a due e della ricchezza che un affetto profondo porta alle giornate e ritengo addirittura indispensabile avere qualcuno su cui poter contare o per cui costituire un punto di riferimento. La coppia ha cioè in sé una ricchezza enorme, impossibile negarlo. Ma se uno ci pensa bene pare che questo schema duale sia quasi imposto, che ci sia un obbligo del doppio che sia per natura o per abitudine sociale. Finchè si è giovani pare che il lusso di stare da soli ce lo si possa ancora concedere e così si alternano legami e libertà, lacci stretti e mani libere con una frequenza tale che non si capisce più neanche il senso di quest’andirivieni (del resto come per ogni ricerca di mercato per sapere e poter dire con sicurezza quello che piace c’è parecchio da dover assaggiare); quando però il momento della scoperta si è concluso e quello della ricerca si esaurisce per penuria di prede o perché la caccia è venuta a noia allora sì, alla soglia dei fatidici anta, diventa proprio fastidioso. Cosa? Il fatto che essere soli sia considerato riprovevole, non naturale e sia persino mal visto. Essere soli ad una certa età viene interpretato come il risultato di una incapacità di aprirsi agli altri, di mettere in gioco la propria solitudine ed i propri difetti oppure come un sintomo che tanto interessanti ed appetibili non si è. Il fatto è che questo ha anche del vero, spesso si è soli per una serie di barriere che, col passare del tempo e della abitudine, le persone tendono a costruirsi mattone su mattone. E il dentifricio personale diventa lo scettro simbolico dell’indivisibile, la forchetta assume la dimensione anatomica, del tutto personale, delle proprie fauci, e l’urina altrui è più ammoniacale, e mangio solo surgelati e scatolette, niente cibo che non sia pronto, e giro canale caoticamente senza voler vedere sguardi di disprezzo, insomma uno un po’ al proprio ci fa l’abitudine. Chi dice che è per scelta, chi per un fatto di tranquillità, chi perché è suonata la campanella del tempo limite, quella che annuncia l’ultimo giro e così sono in molti a scegliere la solitudine. E allora ci saranno sempre pronti al primo angolo gli occhi di compassione o di disprezzo dei “dualisti”, quelli che concepiscono il mondo moltiplicato per due: al ristorante, al supermercato, al bar, al pub, nei negozi se sei da solo sei oggetto dello sguardo insistente….. sei quello che ha lasciato mordere la mela ad Eva che poi, evidentemente se l’è data a gambe. E ognuno dei “dualisti” è sempre lì pronto a dar ricette per trovare una compagna o a criticare i tuoi difetti, quelli evidentemente più respingenti e senza chiedere nulla hai così tanti consigli che potresti scrivere un manuale, uno a 40 mani fra suggerimenti ripetitivi e qualche colpo di genio. Allora dico: la solitudine non sarà il massimo, forse si fa finta di sceglierla e si vorrebbe invece essere in due ma almeno fatela vivere in pace, che sia vera solitudine, perché se si leva anche il vantaggio del silenzio…….insomma guardate ma non rompete!
  4. frenci
    , 3/10/2002 00:00
    Marzia perdonami se intervengo ma volevo dirti che anche questo è internet, a volte ci si può scherzare sù, anche tu potresti essere Ugo, ma in questi forum si è liberi di dire la propria opinione, seria o ironica. Io ho scritto ciò che pensavo davvero qc giorno fa, tra i primi interventi, altri avranno fatto lo stesso, se poi c'è una Vincenza burlona non devi offenderti...magari scherzaci sopra come gli altri e...ciao, bentrovata, Franci ;)
  5. Marzia Catani
    , 3/10/2002 00:00
    anche questa vincenza qui è sempre quel paco del bla bla?che stress non si capsice più chi è chi.è difficile ambientarsi. avrei voluto rispondere seriamente, ma mi sembra che ci sia diversa gente che prende in giro.
  6. De Giò
    , 2/10/2002 00:00
    X Paola
    Certo che stai inguaiata....(così dicono a Napoli). Che ti posso dire, accidenti ma non so proprio che cosa dirti...forse il miglior sistema per estraniarti è quello di di leggere un bel libro catturapensiero, visto che in realtà non puoi allontanarti dallo zerbino di casa.
    Ciao e un bacetto ai bimbi.
    Giò
  7. frenci
    , 2/10/2002 00:00
    Io sono single ma non per scelta...potrei fare copia incolla con il messaggio lasciato da Elo, (con cui mi sento in sintonia anche in molti altri suoi interventi).
    Quindi sto ancora cercando....senza per questo rinunciare a nulla, nel senso che sto bene anche da single. Grazie anche ai tanti amici :)
  8. Turista Anonimo
    , 2/10/2002 00:00
    Io approfitto delle mie missioni all'estero (tipo il prossimo week-end a Vienna) per dormire, riposarmi, non lavare piatti, non timbrare cartellino, ah che bello...
  9. Turista Anonimo
    , 30/9/2002 00:00
    caro gio.. i miei bambini sono piccolissimi, mio marito mi sta' sempre appiccicato, nn lavoro piu' da quando sono diventata mamma..NN SO' PROPRIO COSA INVENTARMI PER RESTAR SOLA ALMENO UN FINE SETTIMANA!!!Si accettano SUGGERIMENTI!!!!
  10. De Giò
    , 29/9/2002 00:00
    Cara Paola
    hai il coraggio delle tue opinioni. Naturalmente per il caffè scherzavo, però sono anch'io d'accordo che ogni tanto, un breve distacco può essere salutare. Io ho questa possibilità, perchè ho le due figliole che vivono in Lombardia stabilmente, quindo ogni tanto mia moglie sale su e mi lascia da solo, mbè, forse non ci crederai, passati i primi due giorni di bisbocce(si fa per dire....), non vedo l'ora che ritorni e consumo un patrimonio in schede telefoniche per sentirla più volte al giorno.
    Giò
  11. Turista Anonimo
    , 28/9/2002 00:00
    mi correggo..non volevo dire che gli mancava la sofferenza(!!) ma che probabilmente la sofferenza altrui gli ha fatto, per così dire, aprire gli occhi... lo ha spinto ad uscire dal suo guscio, a non essere più un'isola..ed è questo il messaggio positivo del film...!
  12. Turista Anonimo
    , 28/9/2002 00:00
    Forse il bel protagonista del film evita di avere relazioni serie perchè non vuole rendersi vulnerabile, perchè amare significa aprirsi all'altro senza segreti, mentre lui preferirebbe rimanere chiuso nella sua casa-nido dove prova un senso di sicurezza mentale... poi scopre l'inevitabilità dei contatti umani (nonostante i suoi tentativi di restarne fuori!)..l'inevitabilità del contatto con la sofferenza altrui e capisce che forse tutto ciò gli mancava...che essere un single senza responsabilità e preoccupazioni (a parte cosa guardare in tv o come vestirsi!) è una condizione che non gli si addice....
    non so questo è quello che mi è venuto in mente ripensando al film...
    mah, forse dico scemenze...
  13. Turista Anonimo
    , 28/9/2002 00:00
    le parole di gio' sulla sua voglia di mettere la stricnina nel caffè della moglie, fanno riflettere!! è kiaro ke lui skerzi, su questo nn c'è dubbio.tutti lo abbiamo capito.ma cavolo, quante volte ognuno di noi vorrebbe avere a disposizione una bacchetta magica x far sparire il proprio compagno/gna, anche solo per un giorno e fare tutto cio' che solo chi è single puo' fare?!io credo che la monogamia proprio nn sia dell'essere umano.ci ostiniamo a cercare l'amore e spesso lo troviamo ci leghiamo per una vita perchè la società ci impone certi canoni da rispettare, ma dentro, nel nostro profondo, prima o poi desideriamo sempre qualcun altro!! a quel punto c'è la famiglia, ci sono i figli,i sentimenti, c'è la ragione che prende inevitabilmente il sopravvento e...SIAMO FOTTUTI!!!!mai piu' riproveremo l'emozione di essere SINGLE!!
  14. Turista Anonimo
    , 28/9/2002 00:00
    insomma pepa, scusa. questo tema mi incuriosisce mi intriga e mi interessa, perchè tanti lati della faccenda mi sfuggono. il perchè di tanta gente sola tra i 30 e i 40, le caricature che ne escono, forse anche un poco l'egoismo dell'individuo oggi, in generale... fatto sta che ogni volta che provo a rispondere al tuo appello in forum, mi sembra di passare di lato al tema. non so come mai. quando è pubblicato i messaggio mi pare non abbia nulla a che fare con ciò che chiedi tu...
    ti chiedo perdono. e calo le brache (in senso figurato). mi sa che non riesco a centrare il punto.
    eh beh, suppongo che capiti. lascio ad altri migliore sorte e verrò a curiosare.
  15. Turista Anonimo
    , 28/9/2002 00:00
    caro giò, e perchè deludermi???? mah, perchè ho interpretato un gesto? ahh ma mica mi hai deluso! ma dimmi te. roba da matti.
    un goloso???? ma graaazie che bell'augurio! mi ci vorrebbe proprio un bel goloso! ci hai ragione tu! cosa c'è di meglio della golosità? nulla, a parte forse la curiosità, che è golosità mentale.

    ma ritornando a tuffo nel tema del forum. sono appena uscita dalla sala, la pepa mi ha incuriosito e sono andata a vedere gli occhi azzurri ed il sorriso del grant. mi son divertita, ma mi ha pure un po' spaventato il succo di tutta la faccenda...
    mentalità da single? ma esiste davvero? ritagliarsi i propri spazi e non permettere a nessuno di entrare nel proprio spazio è mentalità da single?
    il film vuole comunicare che i single si barricano dietro ad un muro di futilità? e di disperazione?
    allora, se questo è il messaggio non lo condivido. vabbeh essere tristi ogni tanto, ma futili, inutili e disperatamente sciocchi no. sia in coppia che da single. forse sta qui il punto: non è una questione di con chi si sta, bensì una questione di come lo si vive. forse è vero che siamo un grande arcipelago: tante piccole isole collegate fortemente tra loro. dipende solo dalle maree il fatto di essere legati gli uni agli altri o momentaneamente isolati. ogni tanto si ha bisogno dell'alta marea, ogni tanto della bassa.
  16. De Giò
    , 27/9/2002 00:00
    Cara Eloisa
    mi spiace deluderti ma mia moglie aveva solo voglia di pennichella, che per lei è sacra. Effettivamente ho sbagliato ma poi mi sono fatto perdonare con un super caffè che ha riportato l'indice di gradimento a 110 e marito e moglie più di prima. La vita in due è proprio questo, tolleranza reciproca, rispetto per il proprio partner e le sue piccole esigenze (la sua pennichella o la mia passione per il surfcasting) e una bella dose d'amore, inossidabile e inattaccabile come la rocca di Gibilterra.
    Ciao e continua ad essere così dolce e tenera, troverai sicuramente un "goloso" che avrà piacere di dividere il percorso con te, perchè la vita a due è un vero e proprio viaggio, fatto di tappe, di ostacoli, di colpi di culo, di pianti e risate irrefrenabili, di ricchezza e povertà, di salute e malattia...ricordi? lo dice anche il Prete quando celebra il Matrimonio ed è la pura e sacrosanta verità.
    Giò