1. Una droga chiamata "Guerra"

    di , il 16/9/2002 00:00

    Ci risiamo: il mondo si stà preparando per l'ennesimo, inevitabile "carnaio globale". Si chiamerà "desert storm 2" o "in culo a Saddam",resta il fatto che ci saranno morti e rovine, da una parte e dall'altra. Indipendentemente dai fini manifesti o reconditi che animano questo conflitto, mi piacerebbe conoscere il parere degli amici TPC sulla apparente ineluttabilità della guerra.

    Giò

  2. Turista Anonimo
    , 10/10/2002 00:00
    Leggetevi questa storiella che un'amica mi ha appena spedito per email: fa ridere amaro ma non è male.

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    Sono venuta in possesso del carteggio tra Berlusconi e Bush mentre soffiano i venti di guerra contro l'Iraq.

    Caro George,
    com'è nel mio costume faccio una precisa scelta di campo e mi schiero al tuo fianco. Hai un nuovo, grande alleato nella difficile guerra contro i terroristi dell'Ira. Fammi sapere quando si comincia e cosa devo portare.
    Ciao.
    Silvio B.



    Caro Silvio,
    grazie per la tua offerta. Purtroppo l'Ira non è tra gli obiettivi: l'Irlanda del Nord è troppo piccola e più di duemila bombe non riusciamo proprio a farcele stare. Ne ho settantacinquemila da smaltire!
    Sarà per la prossima volta.
    George



    Amico George,
    ti chiedo scusa, ho fatto confusione coi nomi. È che qua devo fare tutto io: governo, esteri, sport, giustizia, fiori, cucinare... Volevo dire Iran! Per questa importante battaglia di libertà consentimi di offrirti esercito, marina, aviazione e guardia di finanza. Anzi, comincerei da questi ultimi, anche in prima linea.
    Che ne dici?
    Silvio B.



    Caro Silvio,
    cos'è questa storia dell'Iran? La Cia, che legge tutte le mie lettere prima di me, è andata su tutte le furie. Dice che l'Iran è un obiettivo così segreto che ne sono a conoscenza solo quelli che contano davvero. Io infatti non ne sapevo niente! Credevo stessimo per attaccare l'Iraq.
    Attendo spiegazioni.
    George



    Giorgino, Giorgetto, Giorgiuzzo,
    perdonami ancora. Iran, Iraq, Irac o Irak, di geografia non ci capisco un cazzo. Attacca quello che vuoi, a me preme solo esserti amico. Se non vuoi soldati, meglio. Sai com'è, gli italiani odiano morire in battaglia, preferiscono schiantarsi in autostrada. Ma ti propongo i più entusiasti anchor man per aiutarti a convincere il paese: Mike Bongiorno, Iva Zanicchi, Raimondo Vianello...
    Scegli chi vuoi.
    Silvio B.



    Caro Silvio
    lascia perdere. Purtroppo neanch'io di geografia capisco granché. È un'ora che cerco il tuo paese sulla carta geografica e non trovo niente. Sarà che è un po' imprecisa (sono quelle che usiamo per bombardare) ma non mi raccapezzo proprio.
    Insomma, chi cacchio siete?
    George



    Giorgio,
    permettimi di colmare questa tua lacuna. Ho già provveduto a inviarti (e già che c'ero anche a tutto il popolo americano) il mio libro "L'Italia che ho in mente", con tanto di carta geografica grande grande, di quelle che usavo da Vespa. Scoprirete che non siamo solo pizza e mafia: oggi siamo pizza, mafia e risotto alla milanese.
    PS: In cartina vedrai strade, autostrade e ponti bellissimi che purtroppo non ho ancora completato. È che sono incasinato: Nobel, Cirami, Nesta...
    A presto
    Silvio B.



    Caro Silvio,
    questa è l'ultima lettera che ti scrivo. La Cia mi invita a non perdere più tempo con te. Dice che non abbiamo bisogno di niente, né di soldati, né di enciclopedie, né di aspirapolveri.
    Mi spiace, perché eri simpatico.
    PS: Scusami anche per non aver capito subito dov'è il tuo importante paese. È che lo cercavo in Sudamerica. Non so perché, ma dalla corrispondenza avevo avuto questa impressione.
    George

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  3. De Giò
    , 29/9/2002 00:00
    Caro Angelo
    Sono arrivato ad un'amara conclusione, che i politici italiani sono tutti equipollenti...nelle scelleratezze. Quello che tu dici è sacrosanto ma i vari leaders della sinistra non sono da meno, sono tutti di uno squallore incredibile, dall'omino coi baffi, al cinese, al gladiatore De Roma, al Faccione di caz. europeo, al sardo stitico, al deficiente che ha il cognome da "zerbino", e, dulcis in fundo al tizio che stà più in alto di tutti che, dove l'hanno collocato adesso sicuramente farà meno danni di quelli rovinosi che fece alla nostra lira bonanima. Tutti questi personaggi non sono migliori di Paperon de paperoni, del suo avvocato, e di tutta la sua corte dei miracoli.
    Giò
  4. Angelo Sandri
    , 29/9/2002 00:00
    Non ci sono molti discorsi e distinguo moralistici da fare.
    Se non ci schifiamo dell'uso privato dello stato che un Berlusconi, con la banda di dipendenti e comprati che ha fatto eleggere, pone in essere facendo approvare leggi imfami su misura: dall'abolizione del reato di falso in bilancio, a quella sull'assetto tv, passando per la Cirami, senza contare la presa per i fondelli di quella sull'immigrazione con le relative sanatorie, dono ai suoi complici di confindustria per calmierare i prezzi della mano d'opera.
    Come possiamo meravigliarci dell'uso che Bush, petroliere, farà della forza degli Usa?
    Molto schifo provo del leccaculismo del governo italiota.
    Questa guerra sarà fatta; migliaia di poveracci ne saranno vittima e noi non conteremo un cavolo.
    Ci sorbiremo le menzogne berlusconiane (un assaggio è la stangata in stesura per la finanziaria 2003, della serie meno tasse e più servizi), i balbettamenti dell'indecente Bossi e le meschine giustificazioni degli ignobili Fini e Buttiglione.
  5. De Giò
    , 28/9/2002 00:00
    Io rappresento la prima generazione delle genti italiche che è nata, vissuta e forse morirà, senza che la guerra abbia attraversato e insanguinato il suolo nazionale. Tolta la partecipazione-farsa alla guerra con l'Iraq,(ricordate il "tornado" italiano abbattutto, Cocciolone bendato e pesto, ecc ?), dai tempi del Paleolitico mai l'Italia aveva conosciuto un periodo di pace così lungo. Dopo questo preambolo capirete facilmente quanto la guerra mi faccia schifo, specialmente quando le motivazioni sono niente affatto chiare e limpide, come invece dovrebbero essere. Ma perchè gli U.S.A. vogliono la guerra? perchè delle due aquile che si contendevano il potere, una ha perso ed è l'ex U.R.R.S.S. alias Russia. Quindi a svolazzare nei cieli mondiali è rimasta solo quella americana, che intende imporre la sua PAX e fare gli interessi nazionali, che caso strano coincidono esattamente con quelli del Molok capitalista americano. Quel capitalismo che con le sue incredibili e ingiuste teorie economico-sociali, alimenta ancora i fantasmi del comunismo, che purtroppo sopravvive anche da noi e governa ancora miliardi di esseri umani.
    Giò
  6. Turista Anonimo
    , 28/9/2002 00:00
    dopo l'acceso forum di andrea c sull'anniversario 11/9 sono priva di forze... posso solo dire che ogni giorno quando mi alzo al suono della radiosveglia comincio ad incrociare le dita sperando che il radiogiornale non dia notizie di guerra almeno quella mattina. ma inevitabilmente accade.
    mi fanno incazzare tutti, dal primo all'ultimo, da saddam a bush a quegli stupidi in costa d'avorio piuttosto che in isralele e palestina o in romania o..o...o.. e la lista non finisce mai.

    e.... dulcis in fundo: ho ricevuto un meraviglioso ed interessantissimo libro di antropologia che si intitola "armi, acciaio e malattie, breve storia del mondo negli ultimi 13'000 anni". è un libro che mira a raccontare l'evoluzione culturale nel mondo. ma la cosa triste è che nell'introduzione ho letto:
    "la storia dei rapporti tra i popoli più disparati è la storia che ha modellato il mondo come lo vediamo ora, attraverso conquiste, epidemie e genocidi."
    ... è tristissimo ma è vero.
    quando impareremo ad essere più civili? e soprattutto meno stupidi?
    continuo a sperarci.
  7. Turista Anonimo
    , 27/9/2002 00:00
    Concordo pienamente con Costanzo. Aggiungo due piccole considerazioni:
    1.Un attacco Usa "preventivo" fuori dall'Onu (ma anche se fosse dentro mi farebbe schifo lo stesso) sancirebbe un principio: che chiunque può attaccare chiunque, dichiarandolo nemico potenziale o "stato canaglia" nel linguaggio del cow-boy figlio-di-papà.
    2.La reazione degli arabi sarebbe violenta, con un sicuro aumento del terrorismo vero o presunto. E neanch'io voglio saltare in aria per il petrolio che vuole Bush!
    E poi, l'unico paese che ha armi di sterminio di massa e l'ha usate (anche quelle atomiche!) è proprio gli Usa. Tra l'altro, loro si sono ritirati dalla convenzione che proibiva le armi chimiche e batteriologiche...
  8. Turista Anonimo
    , 26/9/2002 00:00
    in questa futura guerra.....i maiali fanno "OINK OINK"...
    BUSH E SADDAM fanno: "OIL...OIL"
  9. frenci
    , 26/9/2002 00:00
    Sono cose serie e ci penso e le temo....
    però non dico niente perchè all'epoca degli studi fiorentini dissi ad un ragazzo iracheno preoccupato per i venti di guerra:" Ma dai Hassan, siamo vicini al duemila...vuoi che facciano davvero una guerra?" Sopravvalutavo l'intelligenza umana e il progresso culturale, dimenticavo o meglio non vedevo le guerre che erano in corso, e la notte stessa tutte le tv trasmisero i bombardamenti verdognoli notturni. Era guerra.
    E' evidente che, sebbene mi abbiano fatto credere di essere figlia unica, in realtà sono sorella di Mork e vengo da Ork, e quella vipera egoista di Mindy ci ha separati quando ero molto piccola per gelosia.
  10. De Giò
    , 23/9/2002 00:00
    Costanzo, le tue perplessità sono anche le mie. Non comprendo gli americani anche perchè è evidente che difficilmente riusciranno a mettere le mani su Saddam. I generali americani hanno infatti affermato che è impossibile portare la guerra nelle vie di Bagdad per l'enorme impegno d'uomini che una simile guerriglia comporterebbe. E allora a che prò? a meno chè agli americani di Saddam non gliene freghi un tubo e il vero obbiettivo sono i pozzi di greggio.(e io non sono un seguace di Bertinotti ma è pur vero che non ho i paraocchi....)
    Giò
  11. Turista Anonimo
    , 21/9/2002 00:00
    Io credo che nessuno di noi ami la guerra e che non sia felice di vedere scene di massacri e di bombardamenti. Ciononostante "Saddam è un porco e tocca toglierlo di mezzo!". Eh eh! Così dice Bush figlio, così disse Bush padre, così dice Blair (ben descritto nell'ultimo video di George Michael), così pare dire anche il nostro Cavaliere. Così dicono molti di noi, convinti che Saddam sia una minaccia per il mondo, o semplicemente un tipo antipatico. Il cancelliere tedesco non è convinto di ciò, il presidente francese nemmeno. Putin tentenna, la Cina non ci pensa nemmeno, l'Europa dorme. Morale: l'Occidente è diviso.
    L'Islam? Togliendo la Turchia, paese laico e furbetto, e l'Arabia Saudita che cerca di non inimicarsi l'alleato USA, l'Islam è unito contro l'ipotesi di attacco. La Lega araba disse di stare in guardia contro l'attacco, o si sarebbe creato uno strappo insanabile tra Islam e Occidente. Abbiamo bisogno di allargare lo strappo? Io credo di no. Lo credo solo io?
    Non sono mica morti tutti contro le Torri e il Pentagono i kamikaze pronti a farsi saltare per aria per la causa antioccidentale. A me sembra quantomeno imbecille provocare risposte annunciate da parte di un popolo che si sente unito nella comune fede religiosa e nella stessa diffidenza verso l'Occidente. Sono numerose le voci che hanno detto chiaramente che attaccare l'Iraq significa fare un affronto al mondo islamico, il quale affronto dovrà essere vendicato. Io, di mio, non ho alcuna intenzione di finire dilaniato da una bomba mentre passeggio in starda solo perché il mio governo ha scelto di obbedire a Mr. Bush. Finché si trattava di seguire l'ONU il discorso poteva essere diverso, ma ora che Saddam ha detto "Prego, entrate" non gli si può rispondere "No, non entriamo più, gnè gnè gnè! Ora ti bombardiamo". Ora non c'è più la scusa delle ispezioni: ora è palese l'interesse personale di Bush. E cacchio!
    Dov'è l'ineluttabilità dell'attacco? A che pro si attacca? Per togliere di mezzo un dittatore sanguinario? Che carino Bush! Vuole mettere in castigo un cattivo! A chi pensa male, potrebbe venire in mente che il mondo è pieno di cattivoni sanguinari, ce n'è un po' in giro, ne conosco uno in Nord Corea, un altro in Birmania, uno in Israele (oh no, scusate, quello è un alleato!!!), in Africa ce n'è più di uno, ma Saddam è il più cattivo!
    Sto periodo sono parecchio rincretinito, non c'avevo pensato!
  12. De Giò
    , 20/9/2002 00:00
    ciao Lorenza
    in ogni caso io sono convinto che la meta dell'umanità è la pace e non la guerra. Se così non sarà, vuol dire che il nostro DNA è "difettoso" e allora ben venga una catarsi generale che purifichi il pianeta dalla nostra presenza.
    Tanti cari saluti anche dai miei ulivi secolari(tu mi capisci)
    Giò
  13. Turista Anonimo
    , 20/9/2002 00:00
    Caro collega di Lecce,
    io la penso come te, ma purtroppo i fatti dimostrano che la realtà è un pochino diversa. O no?
    Love & Peace da Lorenza
  14. De Giò
    , 19/9/2002 00:00
    Cara Lorecol
    La cosa che più lascia perplessi è che mentre la violenza tra singoli individui è sempre deprecabile, ma in un certo senso è comprensibile, è assolutamente irrazionale e inaccettabile la violenza tra stati, ossia organizzazioni di popoli, che si sono dati una costituzione, proprio per impedire che la forza bruta prevalesse su tutto.
    Giò
  15. Turista Anonimo
    , 19/9/2002 00:00
    La violenza genera solo altra violenza. Condivido la sostanziale ineluttabilità della guerra, generata dall'aggressività umana e dagli interessi economici: però non mi voglio rassegno ad un mondo da sempre dominato dall'odio. A chi non l'avesse già fatto consiglio, quale spunto di riflessione, la lettura di "1984" di Orwell e di "Lettere contro la guerra" di Terzani.
  16. De Giò
    , 18/9/2002 00:00
    Prima che partisse questo forum sembrava che la guerra fosse imminente, poi, come è suo solito il "Predone" Saddam ha accettato che gli osservatori dell'ONU riprendessero i loro controlli. Ma quali controlli? possibile che il mondo sia così fesso da non capire che se Saddam volesse, (e lo vuole!), potrebbe nascondere 10.000 elefanti senza far vedere nemmeno una sola proboscide? Allora non ci prendiamo per i fondelli e diciamoci chiaro e tondo che per fermare definitivamente Saddam Ussein, l'unica possibilità è quella di saltargli addosso e farla finita una volta per tutte, ed è quello che gli americani intendono fare. Se poi questo è moralmente e/o politicamente corretto, questo è un altro paio di maniche.

    Giò