1. Patrizio & Syusy L'Avana: Vorrei tornare a L'Avana!

    di , il 18/5/2011 12:53

    Per vedere com'è cambiata. Turistipercaso, intanto me lo raccontate voi?

  2. davide89pox
    , 17/5/2013 00:45
    Io che l'Havana negli anni 90 l'ho vissuta solo nei documentari, ricordo voi nel 1994 se non sbaglio, ero bambino e obbligavo i miei a restare svegli per guardare le vostre puntate fino alla fine!!!! quanto mi mancate, quanto vorrei vedere nuove puntate di voi in giro per il mondo e rivedere le vecchie puntate!!
  3. Tizy 83
    , 30/5/2011 16:07
    Non so com'era prima ma La Habana che ho conosciuto io mi è rimasta nel cuore. Come si fa a dimenticare il rumore del mare che si infrange lungo il Malecòn e i suoni di vecchie radio e tv che dalle finestre aperte delle case si riversano sulle strade malconce di Centro Habana?
    Sono stata solo una volta in questo luogo magico, alcuni mesi fa, ma la voglia di tornare e la nostalgia di quei giorni mi coglie spesso e all'improvviso mentre faccio le cose di tutti i giorni.
    Ho avuto la fortuna di viverla "dall'interno", senza alberghi e tour organizzati, soggiornando in una delle tante Case Particular, e così ho potuto capire.
    Capire cosa significa vivere alla giornata, cosa significa arrangiarsi in un paese dove ancora oggi è presente il razionamento degli alimenti: file di persone davanti a un vecchio garage in attesa della propria razione mensile di riso, scritta a mano su una lavagna consumata.
    Ho potuto addentrarmi nelle vie meno battute dal turismo accompagnata da un pescatore del Malecòn e
    parlando con lui ho tuttavia percepito una certa aria di cambiamento, una speranza che sta portando ad una maggiore apertura verso l'Occidente e verso un rinnovamento atteso ormai da tempo.
    Mi auguro che Cuba ce la faccia ad intraprendere questo cammino senza "perdersi", senza diventare soltanto un paradiso per turisti curiosi di vedere le auto anni '50 e le donne dai vestiti colorati con un Cohiba gigante...Cuba deve conservare la sua anima autentica e un po' decadente che mi ha catturato l'anima.
  4. Matusca
    , 20/5/2011 18:45
    Di Cuba in generale avevo giá parlato nel diario del mio ultimo viaggio (sono tornata giovedí), diario che non ha la keyword giusta (pare) Vado a Cuba dal 1976 ed in casa di amici. Ora sono andata a Holguín, a Sagua, Moa e Las tunas in casa di parenti. Mangio quello che mangiano loro, vado al mercato con loro ecc. Cosa posso dire? Continua la doppia moneta e questa, secondo me, é una grande ingiustizia poerché crea disuguaglianze ed anche disaffezione. Peró il costo della vita é dimuito, ho visto i prezzi nei due mercati di Santiago de Las Vegas e non c'é confronto con il dicembre del 2009. I contadini (i parenti di Sagua vivono in una finquita fuori paese) possono avere animali, coltivare ed anche vendere il sovrappiú. C'é la luce e l'acqua, come pure nel reparto Sierra Maestra dove vive la mia amica. Ogni tanto tolgono la luce (solo 5 o 6 ore al giorno, ma é giá abbastanza). Malattie da mancanza d'igiene non ve ne sono perché periodicamente disinfettano (basta vedere le statistiche di morti per il dengue in Paraguay o Brasile o quelli a Cuba). I trasporti lasciano molto molto a desiderare, peró lungo la strada ho visto un sacco di bus Astro (la compagnia per cubani) e comunque il trasporto é garantito per trasportare i bambini a scuola (a meno che il Sierra Maestra non sia un'isola felice: a priori non escludo mai niente). Ed ho sentito anche molte critiche, a volte pesanti (giustamente) ma non mi pare di avere visto polizia occhiuta.
    In definitiva i problemi sovrabbondano, c'é un po' di onnipotenza burocratica peró come ha scritto tempo fa Galeano: "Per i latinoamericani che ya stiamo compiendo 5 secoli di umiliazione, Cuba é un simbolo entrañable (non trovo la traduzione) in un continente dove tantissima gente non ha altro maestro che la strada né altro medico che la morte. . L'assedio asfissiante stretto intorno a Cuba é una forma d'intervento, la piú feroce, la piú efficace. Genera disperazione, stimola la repressione, disanima la libertá. lo sanno bene chi porta avanti il blocco. Alla fin fine cessa di essere ammirabile il valore di questa isola minuscola condannata alla solitudine in un mondo dove il servilismo é alta virtú o prova di talento? Dove chi non si vende si affitta?
    Scusate la lunga citazione ma Galeano, oltre ad essere latinoamericano, é molto piú bravo di me.
  5. Walter Pettoni
    , 20/5/2011 17:39
    Ritornare all'Avana è quasi sempre come ritornare a casa, ma non la propria, quella degli anziani nonni dove si ritrova la certezza nelle cose che non cambiano o cambiano solo poco. Cuba va letta nel suo tutt'uno, senza disgiungere le sue componenti che sono sempre correlate in tutti i campi. Io pure vi ero approdato la prima volta nel 1996 e da allora sono regolarmente tornato ogni anno, ovviamente non per la vacanza "all iclusive", dove purtroppo moltissimi finiscono e vedono la Habana nel"giro organizzato" di un giorno.
    Cosa è cambiato? Qui il discorso diventa più difficile, per capirlo non è sufficiente girare e tornare la sera in albergo, è necessario entrare nella vera vita cubana attraverso l'operazione più semplice ovvero affittando una "casa particular", magari non troppo in centro dove la frequenza dei turisti è maggiore, ma un po' più fuori, in una tipica abitazione cubana, dove ci sia un patio e una famiglia grande che ci viva. Allora, alla sera quando dalle porte sempre aperte arriveranno simpaticissime tie y sobrinos, Cuba ci si presenterà nella sua veste più intima e come è oggi.
    Le forti contraddizioni continuano ad esserci, l'uso di una doppia moneta che discrimina i cubani che hanno la possibilità di avere i CUC (chavitos) da coloro che possiedono solo pesos (Moneda nacional)si fa sentire, ed in questo aiuta molto l'arte incredibile dei cubani che l'hanno tradotta nella parola "Enventar", che vuole dire inventare per migliorar(SI) in forma individuale, la qualità della vita. Oggi i giovani, ai quali è pur sempre garantito lo studio gratuito sino alla laurea, spesso non si inegrano nella società istituzionalizzata, ma prefericono lanciarsi verso attività al limite della legalità se non addirittura fuori. Questo farà loro guadagnare più danaro e li farà sentire a loro modo dei Liberi Professionisti, vuoi nel campo della vendita di sigari contraffatti o sottratti alla fabbrica, vuoi nell'accompagnamento dei turisti come "Guide non autorizzate". Vi è in quasi tutti loro una duplice visione del futuro : Chi dice che i cambi siano vicini, o chi come i più anziani ha optato per la rassegnazione.
    E qusto al di là di ogni considerazione politica, della quale a Cuba è sempre meglio non parlare.
    Certo i risultati dell'ultimo congresso del PCC non hanno dato molte speranze di prossimi cambiamenti, anche se il poco che viene promesso è pur sempre tanto in una realtà che praticamente non è cambiata in cinquanta anni. L'apertura ai "cuentapropista", lavoratori per conto proprio a suo modo è rivoluzionaria. Poco tempo fa era considerata contraria ai principi socialisti.
    Il problema dei trasporti a lungo raggio è stato molto migliorato, con l'introduzione già da alcuni anni della linea di trasporto Viazul, dotata di moderni bus cinesi "Yutong", che collegano l'isola in tutti i suoi pricipali centri e par tutta la sua estensione. Il conosciuto cantante Adalberto Alvarez ci ha pure scritto sopra una canzone. Per i trasporti urbani tutto come una volta, il che ci ha lasciato il fascino di cavarsela con ciò che si trova a dsposizione, dal sempre in voga "camello", l'autobus urbano con le gobbe, al Carro Particular con i vetri oscurati.
    Ma la Habana, sogno di tutti i cubani, non è tutta cuba, e chi non si getta lungo le strade impossibili sino ad arrivare nella "Provincia de Oriente", avrà scoperto solo una piccola, seppur importante parte della "Isla".
    Magari non sarà bello, come mi è successo, trovarsi quasi di notte in uno sperduto paese nel pieno di un "Apagon" (la mancanza di energia elettrica che viene tolta in modo selvaggio anche per alcune ore allo scopo di risparmiare), con il "carro" senza benzina, e il distributore che non può erogare. Però anche questa è Cuba alla fine tutto si risolve con l'aiuto di tutti. Suggerisco un film : Guantanamera, del rimpianto regista cubano Gutierrez Alea.
    A Oriente vi è Santiago de Cuba, la perla nera. Molto meno turistica de la Habana, ma più vera. Anche nella gente. E qui si vede il grande orgoglio di una città che pur nelle difficoltà quotidiane mantiene intatta la sua dignità di
    "Ciudad Rebelde", camminare la sera nelle vie dei barrios meno centrali è un riscoprire l'umanità più sincera. Dalle finestre esce il profumo del congrì,anche se in tavola il cibo non abbonda, e magari non si mangia pollo da una settimana, ma sempre assieme alla felicità della musica che non manca mai e alla gioia dei bambini che sono stati vesiti bene dopo il rito quotidiano della doccia.
    Magari non è proprio una doccia, ma solamente un luogo più o meno piastrellato dove ci si butta addosso qulche secchiellino di acqua fresca. Il sapone c'è quasi sempre, anche se a volte nei negozi non si trova.
    Nei negozi in CUC, la moneta (quasi) corrispondenmte al dollaro, vige la regola ferrea di tutti i paesi dove la distribuzione è afflitta da una burocrazia asfissiante. E in questo Cuba è maestra. Un giorno grande abbondanza di un articolo, poi per settimane assenza totale, e ricomparsa di qualche altra cosa.
    Dopo anni il governo ha riconosciuto gli errori della politica agraria e vi sta mettendo rimedio con l'assegnazione di terreni da gestire per conto proprio da parte dei contadini, qualche cosa ultimamente è già successo perchè nei mercati in Moneda Nacional, si era notata una certa disponibilità di prodotti : più pomodori, yucca sempre presente, platano verde quasi tutti i giorni, fagioli neri o colorados un po' si e un po' no, e tanta lattuga nella stagione. E sì, i grandi frigoriferi per mantenere gli ortaggi sono pochi e i prodotti della terra si consumano solo nella loro stagione. Luglio è la stagione del Mango e quelli di Cuba sono impagabili.
    Forse tra non molto cuba cambierà, nessuno potrà prevedere come, dipenderà dalla volontà dei Cubani rendere l'isola più prospera, bella lo è di già e da sempre, bella in tantissime cose come vedere i bambini (tutti) andare a scuola nella loro linda divisa dai colori diversi ma dalla camicia sempre bianca, come vedere gli anziani (forse in coda) trovare le porte degli ospedali aperte, e un medico che li curerà. Certo con i mezzi che "El doctor" avrà a disposizione, e i medicinali che saranno rimasti, ma comunque lo farà senza chiedere altro.
    Che altro dire? Vi sarebbero pagine intere da compilare con il rischio di essere prolissi e inadeguati, ma meglio finirla qui, con la raccomandazione che faccio a tutti di andarci, entrare nella "Cubania", con il rischio di non uscirvi più.
    Saluti a tutti e arrivederci a Cuba
    Walter




























  6. NikiJapan
    , 20/5/2011 10:07
    SI Martino, sono d'accordo, ma, penso , sempre meglio far trapelare notizie giovani da una realtà in apparente cambiamento che avere uno spazio eternamente vuoto.
    Sarà che la vastità e l'organizzazione dispersiva del sito, che ha fatto sì che nessuno si fosse accorto di quello spazio a cui tenevo e che non mi sentivo di lasciare perennemente vuoto.
    Mi sono impegnato a postare e pubblicizzare una realtà emergente e antagonista di giovani con idee chiare, certo il turismo commerciale delle grandi catene e delle imperdibili offerte è stato abbondandemente trascurato.
    Ma ricordo che nella mail di spiegazione che mi è arrivata si citava testualmente che quello spazio "ledeva l'immagine di una nazione" e questo ulteriore commento l'ho trovato paradossale.
    Daltronde non voglio ricominciare la polemica sulle finalità del sito.
    Posso però posso dire di aver ricevuto complimenti in privato per il mio personale impegno di cui mi avete dato possibilità, e vi ringazio.
    Buon appetito Martino, almeno a te qualche pranzo e qualche cena da raccontare viene fuori dal tuo impegno per il sito, e, naturalemnte da tutti quelli che lo fanno così grande e che solo per gusto personale si impegnano aggratis per far conoscere dei luoghi nel mondo a loro cari, dribblando costantemente le grandianate di pubblicità ad ogni apertura di pagina.
    Con più affetto..... e meno stima, uns alutone !!!
    Niki
  7. Martino_Ragusa
    , 20/5/2011 07:00
    Niki, il tuo forum - guida è stato chiuso non per "censura" dei contenuti ma per il semplice fatto che non svolgevi il ruolo di guida.
  8. Matusca
    , 20/5/2011 01:08
    Mi prendesse i diari di viaggio potrei provarci. Comunque stanno risistemando le case del Centro Habana che danno sul Malecón. Per il resto, Niki in medio stat virtus, né paradiso né inferno, né Svezia né la Nicaragua somozista
  9. NikiJapan
    , 19/5/2011 08:39
    Hola, bè io personalmente ci stavo provando, prima di essere censurato alla maniera cubana dalla vostra redazione, di quello che ultimamente stava succedendo all'avana.

    Niki (ex guida per caso dell'Avana)
  10. Patrizio Roversi
    , 18/5/2011 12:53
    Per vedere com'è cambiata. Turistipercaso, intanto me lo raccontate voi?